|
|
17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
|
|
Gojira - From Mars to Sirius
|
( 12917 letture )
|
Una balena che fluttua tra i pianeti: mai copertina fu più azzeccata di questa! Descrive perfettamente il monolite che andremo ad ascoltare e centra il succo del discorso in maniera più che adeguata. From Mars To Sirius segna l’entrata dei Gojira nel roster della Listenable ed è un vero e proprio disco di rottura. Per chi scrive, l’apoteosi del sound della band di Bayonne è il successivo The Way Of All Flesh, quindi subentra l’inevitabilità di parlare di un ottimo necessario passo di transizione. Qui si dà il là al sound che poi consacrerà i Gojira come un’importantissima band europea (se non mondiale) e lo si fa in maniera convincente sotto tutti i punti di vista.
L’iniziale Ocean Planet è straniante e alienante: di solito i dischi di musica estrema iniziano suonati ai mille all’ora, mentre qui avviene l’esatto contrario. L’incedere è lento e malsano, vengono presentati riff saturi e arpeggi dissonanti; la voce di Joseph è un vero e proprio marchio di fabbrica e la sezione ritmica martella che è un piacere. Backbone è un tritacarne di leggiadra cattiveria che garantisce scapocciamenti compulsivi per tutta la sua durata. Pezzo secco, brutale, chitarristicamente minimale ma assassino e molto vicino al death metal di stampo classico. Un pelino monotono il riffing per il 70% terzinato, cosa che non avviene nella successiva From The Sky, che inizia in tremolo picking e sfocia in un tappeto costante di doppia cassa sovrastato da sei corde nervose e martellanti. Bellissima e potentissima la linea vocale di Joseph, qui veramente ispirato; parecchio efficace e ben congeniato il break centrale che traghetta verso la ripresa del tema portante e la conclusione del pezzo. Unicorn consiste in un paio di minuti strumentali in cui la batteria si spoglia di ogni furia assassina e accompagna degnamente le chitarre che dialogano arpeggiando lentamente. Where Dragons Dwell è un monolite che rasenta i sette minuti, in cui si parte lentamente per poi stritolare l’ascoltatore in una morsa di doppia cassa e voci brutali. Parliamo di una canzone piuttosto ostica e monotona, scelta indubbiamente voluta ma che finisce col non premiare sul lungo periodo; buono il ponte centrale a livello vocale, il resto è stilisticamente identico al resto del pezzo. The Heaviest Matter Of The Universe alterna dei saliscendi in cui si passa da un quasi brutal a dei blast beat, per poi aprirsi nel solito connubio chitarra/doppia cassa che garantisce spallate continue all’armadio della vostra camera. Il sound è devastante e il ponte centrale è semplicemente da incorniciare; uno dei pezzi migliori del disco, se non il migliore. Flying Wales è il secondo polpettone del disco (siamo quasi sugli otto minuti) e si rivela decisamente migliore di Where Dragons Dwell sotto tutti i punti di vista: dall’inizio quasi prog, al riffing, alle linee vocali e a tutta la strutturazione del pezzo. Sicuramente può essere considerato come uno degli highlight del disco: si concedono variazioni al tema e viene fugato l’alone di prevedibilità riscontrato nei pezzi precedenti. Quando i Gojira sperimentano convincono, ogni riferimento a The Way Of All Flesh è puramente voluto. In The Wilderness sfoggia un minutaggio identico alla traccia precedente e si rivela il suo esatto contrario: qui si parla di quasi otto minuti di brutalità offerta in tutte le salse possibili. Meglio la seconda parte della prima, che dice poco rispetto a ciò che abbiamo ascoltato finora. World To Come presenta gli stessi identici pregi di Flying Wales: si esula dal sound tipicamente saturo e brutale e si finisce per emozionare in maniera trasversale e tutt’altro che banale. Altro pezzo decisamente ottimo e con quel vago sentore di hard rock che all’inizio spiazza ma poi conquista. From Mars e To Sirius sono due tracce separate ma ovviamente indivisibili. La prima è piuttosto corta e presenta un arpeggio martellante cantato in maniera sussurrata e sinistra. La seconda invece torna a stilemi da puro assalto e si rivela un buonissimo pezzo senza aggiungere né togliere nulla al resto del platter. Gli otto minuti di Global Warning chiudono il disco, e che otto minuti! Si inizia con un riff spaziale ed etereo (verrà poi ripreso in maniera più bassa nei dischi successivi) e il cantato di Joseph è qui stratosferico e conferma la grande versatilità del frontman francese. Si cambiano poi le carte in tavola in un continuo rincorrersi, ma il tema principale permane (giustamente) e continua ad accompagnarci fino alla dipartita delle nostre orecchie verso lidi silenziosi. Solo per un attimo, poi si rischiaccia play e si ascolta tutto daccapo.
From Mars To Sirius è un disco a tratti micidiale, a tratti leggero, a tratti ostico e a tratti di una pesantezza inumana. E’ un controsenso per tutta la sua durata e, appunto, mai immagine fu più azzeccata di una balena che fluttua. Non è un capolavoro, presenta alcuni difetti che saranno poi limati dalla band nel futuro: il riffing specialmente nei pezzi più pesanti risulta monocorde e poco vario; il disco offre il meglio di sé quando si esula dal tipico trademark dei Gojira. Non è un male, anzi, però si ha la sensazione di ascoltare un disco in cui la band francese mantiene un piede in due scarpe e per questo parliamo di rottura. Perché conosciamo benissimo quale scelta verrà fatta in seguito e quali saranno le sue conseguenze.
|
|
|
|
|
|
VOTO LETTORI
|
68.88 su 186 voti [
VOTA]
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
40
|
|
A quasi dieci anni di distanza dal mio ultimo commento, solo per rettificare che, nel frattanto, ascolto dopo ascolto, sono diventato un fan della band... quasi senza rendermene conto. E questo è indubbiamente il loro capolavoro. 88. |
|
|
|
|
|
|
39
|
|
75? I Gojira non sono per tutti ok, ma questo album é di un livello clamoroso. |
|
|
|
|
|
|
38
|
|
Il recensore capisce poco di gojira e probabilmente di musica in generale.
Detto questo,disco della madonna e capolavoro assoluto del genere.
Atmosfere e pesantezza uniche,voto 99. |
|
|
|
|
|
|
37
|
|
Questo vuol dire usare la pesantezza in un modo elegante per me, voto 90 |
|
|
|
|
|
|
36
|
|
Album immenso. 🖤 Voto: 90, assolutamente. |
|
|
|
|
|
|
35
|
|
si' qui il voto e' un po' bassino eeeee.
disco che cresce ascolto dopo ascolto. non facile da assimilare subito, ma quando lo si fa.....e' una goduria...92 |
|
|
|
|
|
|
34
|
|
Eh no eh, se non si dà almeno 90 a dischi che hanno segnato un'epoca come questo allora non so a chi lo si deve dare... Ma porco il clero qui stiamo parlando di un gruppo che ha definito un proprio genere negli ultimi 20 anni! |
|
|
|
|
|
|
33
|
|
I Gojira non sono una band per tutti: non basta essere amanti del metal estremo nelle sue variegate forme, si deve essere tra coloro che negli anni '90 cercavano qualcosa di alternativo e lo trovarono più nei Fear Factory e nei Machine Head che nei Pantera, che poi trovarono finalmente quel che cercavano negli Slipknot e/o nei Gojira per l'appunto. |
|
|
|
|
|
|
32
|
|
Bello, molto bello. Uno dei pochissimi della band che mi abbia davvero convinto (non sono un fan, ma ne riconosco la bravura). 78 |
|
|
|
|
|
|
31
|
|
Bellissimo disco. Per me almeno da 80. |
|
|
|
|
|
|
30
|
|
Infatti il voto delle recensioni non è che conti molto... mi ricordo quando decisi di darmi ai Machine Head dopo aver ascoltato l'album The Bleckening. Io prima di ascoltare un disco leggo i voti delle recensioni per poi confrontarli col mio pensiero... arrivato a The Burning Red vedo 59 qui e voti oltre l'80( o 8, dipende dal sito )su tutti gli altri siti, alché pensai "sarà un bellissimo disco se tutti tranne metallized ne parlano così"... e invece mi fece uno schifo acuto. Ho cercato di riascoltarlo un sacco di volte ma niente, mi fa schifo, e non perché sia Nu Metal, dato che gli omonimi di Korn e Slipknot sono tra i miei dischi preferiti, oltre ad essere io pro ai crossover( e penso che chi è contro sia o un ignorante o uno che pensa che il suo amato metal non sia musica, perché invece l'unione tra più generi musicali è NECESSARIA ), ma perché fa schifo e basta. Ora direte "che c'entra tutta sta storia sui Machine Head e sui crossover?"... per raccontarvi una mia esperienza personale sui voti. Ma mi sono capitati anche casi contrari( come King For a Day dei Faith No More che reputo da 95 ). Detto questo, 90 a questo disco. |
|
|
|
|
|
|
29
|
|
non è che uno debba ascoltare solo dischi con voti alti per esempio da 80 in su ,perchè altrimenti si perderebbe questo capolavoro che è da 95 come minimo. Il punto più alto dei Gojira secondo me. |
|
|
|
|
|
|
28
|
|
Disco inizialmente ostico ma che poi riesce a rilevarsi bello ed affascinante! |
|
|
|
|
|
|
27
|
|
ahahahah. l'ho notato solo ora. 75 ??? recensore!!! disco da 90 come minimo! |
|
|
|
|
|
|
26
|
|
vorrei consigliarvi qualche lettura... la TSUNAMI una casa editrice che pubblica libri musicali ha dedicato piu' di un libro sull'argomento... vorrei anche sottolineare che alcuni gruppi sono la spina dorsale di questo genere tanto amato,ma anche osteggiato.. no trovo su questo sito delle recensioni dei CANVAS SOLARIS, RAM ZET, ENDITOL,CONTINUO RENACER.... solo alcuni... ma non per questo non li ho comprati (ORIGINALI) e sono convinto che sono dei musicisti con una tecnica superiore alla norma .... PROVARE PER CREDERE.... |
|
|
|
|
|
|
25
|
|
Un buon disco e una buona band,ma ritengo eccessivi i toni trionfalistici con cui la stampa di mezzo mondo li esalta,secondo me sono sopravvalutati. |
|
|
|
|
|
|
24
|
|
Con tutto il rispetto, ma mi sembra completamente assurdo che esista davvero qualcuno che arriva addirittura al punto di pianificare i propri ascolti in base ad un voto. Uno stupido voto, assegnato da un altra persona, con un altro metro di valutazione, in un altro contesto. I gusti non sono disputabili, nè tantomeno oggettivamente veritieri. Dal canto mio posso dire che molti dei dischi che reputo in assoluto i migliori di tutti i tempi, dischi di una caratura immensamente superiore ad ogni altra opera musicale che sia mai esistita sulla terra, dischi visionari, allucinanti, mozzafiato, semplicemente perfetti in ogni loro parte, per vari motivi vengono spesso denigrati o considerati mediocri dalla massa. Uno che scrive che un disco da 70 non lo ascolta a prescindere solo a causa del voto mi fa rabbrividire... il giudizio è il tuo, non quello del recensore. Pensa a quante sorprese ti sei perso solo perchè magari leggevi un numerino "pulcioso" in fondo alla pagina... |
|
|
|
|
|
|
23
|
|
Secondo me questo disco non ha difetti,veramente spettacolare. I Gojira ai massimi livelli. Se vogliamo parlare di voti,aggiungo 20 punti ai 75 della recensione. |
|
|
|
|
|
|
22
|
|
Questo è un album perfetto!!! Neanche una canzone fuori posto!! Forse migliore anche di The Way Of All Flesh, da ricordare The Heavier Matter of the Universe, World To Come e l'epico finale di Global Warming. Voto 86 grandi Gojira una delle migliori band che ci sono in giro tutt'oggi!! |
|
|
|
|
|
|
21
|
|
scusate il refuso "se non ci ritieni attendibili, cerca altrove chi per te lo è più di noi" |
|
|
|
|
|
|
20
|
|
@Delirious Nomad: Non è irascibilità la mia e il senso delle mie parole non è affatto "non ti piace? vai via!". Hai letto immagino tutti i commenti, ho per caso attaccato qualcuno che ha non ha condiviso l'analisi/voto oltre a Cobray? La risposta è no. Mi sono solo permesso di far notare che il 75 in questione non era "pulcioso" ma figlio di una certa coerenza e linearità di pensiero, condivisibile o meno che sia, sbaglio? La critica è sempre ben accetta nel momento in cui va sui contenuti ed è argomentata, come dici in mancanza di riferimenti l'opinione che conta è quella del pubblico, dell'ammasso di appassionati che discute sotto la recensione. Ma ti pongo una domanda, discutere sotto la recensione significa semplicemente dire "recensore imbarazzante"? "Voto sbagliato"? Qualcuno dica perché è sbagliato, è importante per noi, non c'è alcun limite alla lunghezza dei commenti proprio per garantire a tutti la completezza dell'intervento. Secondo il tuo ragionevole punto di vista è condivisibile un pensiero come "o perso il conto delle volte in cui, su questo sito, ho lasciato perdere l'ascolto di album di gruppi che non conoscevo per il voto "basso" che recavano a fine recensione"? Le recensioni si leggono, ogni voto è figlio di un diverso percorso, non esistono due 75 uguali come non esistono due 90 uguali. Allora la mia risposta non è "non ti piace? vai via!" ma bensì "se non ci ritieni attendibili, cerca altrove per te lo è più di noi". Questo è detto sulla base di un aspetto essenziale: la discussione costruttiva, che tu invochi e che si può intavolare qui sotto, ricavandone una opinione completa, senza accusa un'intero staff di persone che si fanno un mazzo così di poca serietà e attendibilità. E poi, amici, ma vogliamo fare anche gli ignari e pensare che oggi, nel 2013, non si possa ascoltare un disco prima di acquistarlo? Spero di essere stato chiaro nella mia risposta, onde evitare ulteriori fraintendimenti sul mio modo di intendere le cose. Io voglio più dialogo e più spazio per tutti, proprio il contrario di quanto mi si addita. Puoi convenire con me che uno strumento raro e meraviglioso con il commento libero e senza limitazioni venga il più delle volte usato malissimo da parte di molti lettori? Un saluto! |
|
|
|
|
|
|
19
|
|
Disco decisamente inferiore a The Way of All Flesh, concordo con la recensione anche se avrei dato un 2 punti in più. |
|
|
|
|
|
|
18
|
|
Quello che non capisco è tutto questo "non ti piace? Vai via!". Siamo qui da tanto, siamo utenti del forum, è inutile fare così Nagash, noto sempre tutta questa irascibilità nei tuoi commenti. Si potrà pur criticare no? A me questo disco l'hanno caldamente consigliato, più dei successivi, non l'ho ancora preso, ma è naturale che leggendo la rece non prenderei questo: l'opinione che conta di più in mancanza di riferimenti è quella del pubblico, dell'ammasso di appassionati che discute sotto la rece. Ora, con tutto il rispetto a quel grande scrittore che è waste (le cui rece sono sempre molto belle) mi pare che ultimamente i suoi pareri non rispecchino quelli più comuni, il che va benissimo, ma va saputo. |
|
|
|
|
|
|
17
|
|
Sebbene all'inizio fosse il loro disco che mi convinceva meno, adesso è quello che preferisco....nevrotico, inquietante, camaleontico e allucinante al contempo, pochi ascolti non bastano per apprezzarlo appieno a differenza di Enfant Sauvage che seppur bello è un pochino meno ispirato e "complesso". Al pari con Flesh il loro apice compositivo. |
|
|
|
|
|
|
16
|
penso che in realtà non vi.siate capiti nei toni, l' invito in generale è però non soffermarsi ai soli voti che sono solo l' ultima parte di una recensione. per il resto buona pasqua  |
|
|
|
|
|
|
15
|
|
@Aelfwine: proprio perché escono 400000 dischi all'anno, credo di dover fare un minimo di distinzione, no?! Mi fiondo sui dischi dal 90 in su, metto in secondo piano quelli dall'80 fino al 90 (ma li ascolto, ci mancherebbe!)... e quelli sotto all'80? E' raro che li ascolti, a meno che la band non la conosca già! Allora cosa dovrebbe essere lì a fare, il voto?! Non credo di essere l'unico a scremare in base alla votazione una band piuttosto che un'altra. Questo per dire che questo fantomatico 75 ai Gojira (che già conosco, apprezzo e venero) mi fa ridere! Non è fanatismo, né voglia di polemizzare, ma semplicemente la realtà! E tu, tal Nagash, forse dovresti imparare come si trattano i lettori. Perché se, in mezzo a centinaia di piattaforme di informazione alternative alla vostra che potrebbero collimare maggiormente con i miei gusti ed opinioni, ho scelto voi... è anche per la cortesia dei recensori e per la loro competenza. Ho espresso un semplice parere, raffredda i tuoi bollenti spiriti. |
|
|
|
|
|
|
14
|
|
@Cobray: Ci sono molti altri siti e piattaforme di informazione alternative alla nostra e che potrebbero collimare maggiormente con i tuoi gusti e opinioni, dal momento che non paghi una lira per il servizio che rendiamo, non sei nella posizione di poterci incolpare di decisioni che hai preso arbitrariamente. |
|
|
|
|
|
|
13
|
|
Siete pregati di esprimere il vostro giudizio sul disco, come fatto fin'ora da molti in modo più o meno colorito, non sul recensore che esprime il suo punto di vista. Nigthblast sei cortesemente invitato a non proseguire con offese gratuite, grazie. |
|
|
|
|
|
|
12
|
|
90 all'ultima ciofeca dei Soilwork e 75 a questo capolavoro. Recensore semplicemente imbarazzante... |
|
|
|
|
|
|
11
|
|
Ragazzi lo dico ancora una volta (sarà la ventesima volta che lo faccio presente in questo sito): 75 è un voto più che dignitoso. Qua mi sembra che la gente se non vede i 90 non si esalta. Se i voti fossero tutti dall'80 in su, non ci si capirebbe più niente nel giro di un mese. Detto questo, la recensione spiega e motiva il voto. Io, da appassionato dei Gojira, sono d'accordo con Waste e NagasH (tanto per cambiare). Un piccolo appunto per -Cobray: chi mi conosce sa che non esprimo mai giudizi, ma in questo caso mi sento di doverlo fare. Se non ascolti un gruppo sconosciuto perché riceve un voto (secondo te) basso su una rivista, fai attenzione perché non è la strada giusta, soprattutto in un panorama musicale che sforna 40000 dischi allanno. Senza presunzione, IMHO! |
|
|
|
|
|
|
10
|
|
Abbiamo tanto richiesto la recensione di questo disco, finalmente arriva... ed ecco lì, purtroppo, un tristissimo 75. Il voto non sarà determinante, ma è sicuramente esplicativo! Ho perso il conto delle volte in cui, su questo sito, ho lasciato perdere l'ascolto di album di gruppi che non conoscevo per il voto "basso" che recavano a fine recensione. Comunque sia, viva i Gojira e viva questo piccolo gioiello post-2000! Un miscuglio sensazionale di Post Metal, Death, qualche sprazzo di Black e Psichedelia a tratti Doom. Voto: 95 |
|
|
|
|
|
|
9
|
|
scusatemi ma per me questo rimane il migliore in assoluto dei gojira, per me è un 95 bello pieno |
|
|
|
|
|
|
8
|
|
ma andate a raccogliere i pomodori date 80 a certe merde underground thrash de sto cazzo e date 75 ad uno dei cd più rivoluzionari del metal, leggete i testi, ascoltatevi il cd tutto di un fiato, io boh...anche a voler essere oggettivi e stronzi meno di 80 non si può proprio dare... |
|
|
|
|
|
|
7
|
|
Non mi hanno mai detto granché i Gojira, dovrei provare a riascoltarli |
|
|
|
|
|
|
6
|
TWOAF...FMTSe in terza posizione E§... senza dimenticare the link.... detto questo....di pulcioso qui c'e solo l'essere costantemente in disaccordo...a presto gente  |
|
|
|
|
|
|
5
|
|
Mmmh...75 è un po' pochino per questo disco. Personalmente non lo considero il loro lavoro migliore come molti affermano, trovo infatti TWOAF e L’Enfant Sauvage leggermente superiori in quanto a maturità compositiva ed esecutiva, mentre Terra Incognita resta il loro apice in termini di violenza. Qui stiamo comunque su un 80 come voto. |
|
|
|
|
|
|
4
|
|
@Flag: Non è pulcioso questo 75 dai. Il discorso numerico esula dai contenuti e dalla considerazioni. Ricordo ancora il tuo commento sotto L'Enfant Sauvage e ricordo bene che degli ultimi tre dischi questo era decisamente, per attitudine e tua personale inclinazione, il tuo disco favorito. È lecito ma non si può negare, converrai, che in un discorso di concetto e di percorso musicale dei Gojira FMTS è un primo passo. Io personalmente ci ero impazzito quanto uscì, salvo poi rivalutarlo al ribasso con la release di TWOAF e ulteriormente ricollocarlo in terza posizione dietro all'ultimo disco (che continuo a ritenere inferiore a TWOAF). Detto questo, vi auguro buona pasqua e a risentirci, a te ed agli altri. |
|
|
|
|
|
|
3
|
|
Il mio disco preferito dei Gojira. Annichilente ma al contempo onirico. Stupendi i riff, emozionante la voce, veramente sentita ed espressiva e superba la sezione ritmica con un Mario stratosferico e un Jean spaccamontagne. From the Sky, Global Warming, Flying Whales sono stupende ma è inutile fare un elenco in un album di tale qualità. Detto in soldoni mi accodo a Flag 90/100 |
|
|
|
|
|
|
2
|
|
Ecco, quando un 90 ci starebbe alla grande ci si ritrova un pulcioso 75, vabbè.... Disco di classe, alienante e violento, onirico ma capace al contempo di menare alla grande! Perfetta amalgama di Thrash, Death e Doom, è Il miglior disco di una delle migliori band degli anni 2000. 92/100 |
|
|
|
|
|
|
1
|
|
Gran disco. Per me ci sta anche un 80 tondo tondo. |
|
|
|
|
|
INFORMAZIONI |
 |
 |
|
|
|
|
|
|
|
Tracklist
|
1. Ocean Planet 2. Backbone 3. From The Sky 4. Unicorn 5. Where Dragons Dwell 6. The Heaviest Matter Of The Universe 7. Flying Whales 8. In The Wilderness 9. World To Come 10. From Mars 11. To Sirius 12. Global Warning
|
|
|
Line Up
|
Joseph “Joe” Duplantier (Voce, Chitarra) Christian Andreu (Chitarra) Jean Michel Labadie (Basso) Mario Duplantier (Batteria)
|
|
|
| |
RECENSIONI |
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
ARTICOLI |
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| |
|