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FRANCESCO FARERI - Sulla strada dello Shred
14/06/07 (3909 letture)
Posizione spesso scomoda quella di Francesco Fareri, il quale, sciegliendo la strada dello Shred, è spesso esposto a facili critiche. In questa intervista il chitarrista ci espone il suo punto di vista ed il suo modo di intendere l’uso dello strumento.


1 - Ciao Francesco, allora…come sta andando “Secrets Within”?
Ciao! Bene! Per recensioni sta andando bene rispetto agli altri album che ho realizzato e per vendite ancora non so molto poiché il cd è ancora fresco di stampa essendo uscito a marzo, ma incrocio le dita!

2 - Anche stavolta musicisti di alto livello hanno collaborato con te.
Ti ringrazio! Si, devo dire che stavolta il gruppo è stato davvero incredibile nella performance e ne sono rimasto stupito anche io e ovviamente anche molto contento! Kyle Honea è un bassista del Texas e con lui sono amico da molti anni e stiamo collaborando a vari progetti oltre che i miei cd solisti, Lucrezio de Seta è uno dei più grandi batteristi che abbia mai conosciuto… ora ti racconto una breve storia: ho conosciuto Lucrezio quasi per caso, infatti navigando su internet cercavo uno studio per registrare la batteria e l’ho chiamato chiedendo delle informazioni, alla fine ho chiesto se fosse stato disponibile anche a suonare nonostante la sua discografia comprenda album rock/fusion/pop e lui molto semplicemente mi ha detto che non aveva mai suonato questo genere e che avrebbe fatto una prova… ecco la prova è stato il mio CD! Lucrezio è stato davvero unico e ha suonato esattamente come volevo io e calandosi perfettamente nella parte di batterista metal/prog! Ovviamente questo non è successo per caso ma perché ha alle spalle decine di anni di esperienza e professionalità e non smetterò mai di ringraziarlo! Questa è la band che ha suonato sul CD! Inoltre alle tastiere ho voluto invitare Vitalij Kuprij e Bob Katsionis che grazie al loro tocco hanno totalmente stravolto e migliorato le canzoni in cui hanno suonato! Vitalij è da sempre la mia più grande fonte di ispirazione e credo che sia un musicista inarrivabile per il suo bagaglio di musica e conoscenza! Devo dire che sono molto fortunato ad aver incontrato persone come loro!

3 – Ho letto alcune recensioni, mi sembra che anche stavolta sia stato accolto complessivamente meglio all’estero che in patria. Ti dispiace?
Non so esattamente perché, ma questo avviene in media per quasi tutti i gruppi italiani! Comunque non ci faccio molto caso, il “calcolo” se il cd è andato bene non lo faccio a livello di paese ma in totale, infatti non vendo migliaia e migliaia di copie da poter stabile che quel paese lo ha accolto meglio di quell’altro e quindi non ci faccio molto caso a quale paese sia piaciuto di più.

4 – Il tuo modo di suonare è abbastanza settoriale. Questo esclude per scelta una buona fascia di ascoltatori e ti espone a facili critiche.
Si, ne sono consapevole ma non mi sentirei onesto con me stesso se suonassi in modo diverso. Per fortuna (o sfortuna a seconda dei punti di vista) non vivo con la musica e la considero un hobby o qualcosa di più quindi sono completamente libero di suonare quello che voglio e non sono in un alcun modo “obbligato” dall’etichetta a moderare il modo di suonare per vendere di più, anzi non vorrei mai rientrare in un giro simile… tutto quello che senti sul mio CD è esattamente tutto quello che viene da me!

5 – Per lo stesso motivo è difficile per un orecchio non esperto rintracciare le linee melodiche dei pezzi. Immagino che questo limiti anche le vendite; anche se hai parzialmente risposto prima, la cosa non ti crea problemi con la casa discografica?
Sembra che la Lion Music non lo reputi come un limite altrimenti non avrebbe mai pubblicato un mio CD e in quel caso non mi sarei fermato perché lo avrei pubblicato io come CD indipendente così come ho fatto col mio primo album.

6 – Ho scritto nella mia recensione che mi sembrava comunque un album più aperto rispetto al precedente, ti sembra corretta come analisi?
Si! Sono passati diversi anni dagli album precedenti e nel frattempo credo di essere maturato sotto alcuni punti di vista; ho saputo effettivamente usare dei consigli che avevo ricevuto riguardo la produzione e sono completamente contento di SECRETS WITHIN sia come scrittura, esecuzione e produzione! Sono felice come non lo sono mai stato!

7 – Descrivimi le due diverse parti dell’album.
Il CD è diviso in due parti, all’inizio volevo fare proprio due CD ma alla fine tutto il materiale è riuscito ad entrare in uno compresa la parte multimediale! “Into the Dark Line” rappresenta la parte shred/progressive del cd invece “Out of the Dark Line” è quella acustica più melodica e introspettiva. Le due parti sono completamente una l’opposto dell’altra proprio per mostrare tutti i lati della mia personalità e i miei interessi musicali ma contemporaneamente l’una include l’altra infatti nella prima parte ci sono dei piccoli richiami alla seconda e nella seconda parte per esempio l’ultimo pezzo “Secret World” non è altro che il tema di “Secrets Within” suonato con piano e chitarra in modo da concludere quel cerchio che era iniziato proprio da SW! Non so se considerarlo un concept album ma ogni canzone ha una storia che in qualche misura lega con la canzone successiva.

8 – Difficoltà immagino anche per i live.
Sia perché non ci sono molti spazi per questo genere e sia perché se ci sono non sono adatti per il metal ma più per rock/fusion e quindi io ne sono escluso a priori. Se si parla di grandi nomi allora è un’altra cosa, ma ovviamente per me che ho appena cominciato il discorso non vale.

9 – Cos’è lo Shred e cosa significa essere Shredder?
Io lo vedo un po’ come un genere musicale e uno stato mentale: ora mi spiego meglio: molti associano un chitarrista shred a un chitarrista che corre con la chitarra e basta, per me non è assolutamente così, anzi una descrizione simile annienta il chitarrista in questione, infatti il chitarrista shred per me è colui che utilizza tutte le tecniche chitarristiche mettendole al servizio della musica… mi spiego ancora meglio… ogni tecnica ha un colore secondo me, per esempio i legati danno un senso di fluidità, gli sweep un senso opposto tipo vortice e se usate con un certo criterio si possono creare dei temi utilizzando tutte queste variazioni di “colore”. Se non ti fermi a sentire il CD con attenzione e cerchi di calarti nella parte è normale che magari non riesci a cogliere queste sfumature, ma io la intendo solo e unicamente in questo modo. Un chitarrista blues utilizza molti bending e vibrati e anche queste due sono tecniche che forse riescono a dare un senso più facilmente però anche lui penso che si ponga nella mia stessa condizione quando imbraccia una chitarra.

10 - Usi una attrezzatura standard o la modifichi per le tue esigenze?
Tutto rientra nella normalità, solo la chitarra me la sono fatta modificare da un liutaio in Canada alcuni anni fa per avere esattamente la chitarra dei miei sogni! Era un desiderio che avrei voluto realizzare prima o poi!

11 – So che un chitarrista molto diverso da te ti apprezza molto, parlo di Simone Fioretta.
Simone è un chitarrista davvero straordinario! Ci siamo conosciuti alcuni anni fa scambiandoci i CD solisti e ci siamo visti una volta per suonare da me e ti posso dire senza alcun dubbio che secondo me è uno tra i migliori chitarrista Italiani e non! Nel suo cd solista suona in modo aggressivo, melodico, veloce, lento insomma suona tutto e nel CD del suo gruppo i Moonlight Comedy suona progressive nel migliore dei modi! Sono davvero contento di averlo conosciuto e lo apprezzo molto anche io! Credo che sia uno di quei pochi chitarristi completi che potrebbe suonare con disinvoltura qualsiasi genere! Non vedo l’ora che esce il suono nuovo CD a luglio e di vederlo LIVE col suo gruppo che è davvero a livelli altissimi!

12 – Parlami della tua esperienza di insegnante.
Insegnate è una parolona! Non mi sono mai considerato un insegnante nel vero senso del termine perché non ho un diploma di conservatorio che è l’unico che effettivamente ti riconosce una carica simile. Faccio lezioni di chitarra saltuariamente e per un certo periodo stavo collaborando anche con una scuola di musica a Roma ma non sono riuscito a unire la cosa col mio vero lavoro e quindi continuo solo a casa ogni tanto! Onestamente il tempo non è mai abbastanza e quando mi rendo conto di aver periodi in cui solo più libero mi dedico di più ad altre cose.

13 – Per ultima la domanda fondamentale: com’è che il nostro sito non è linkato al tuo?
Semplicemente perché la mia pagina dei link è molto disordinata! Ci sono link che non funzionano e dovrei fare una pulizia generale... lo dico sempre ma non lo faccio mai! Comunque vi ho appena aggiunti! Ora faccio un salto nella vostra pagina dei link per vedere se il mio c’è però altrimenti siamo pari (bè, non è lo stesso, non possiamo lineare tutti gli artisti che trattiamo –NdR)! Ti ringrazio molto per la disponibilità! Un saluto a tutti e visitate il mio sito per ascoltare alcuni mp3 da SECRETS WITHIN www.francescofareri.com. Ciao e grazie!



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Francesco Fareri
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