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Francesco Fareri - Forbidden Dimension
( 5202 letture )
Difficile rendere appieno il giudizio su questa seconda prova dello shredder nostrano Francesco Fareri. Sicuramente ci troviamo di fronte ad un musicista che ha poco da imparare dal punto di vista tecnico e che si circonda di colleghi altrettanto validi; è pertanto impossibile parlare di prodotto non buono, ma credo che "Forbidden dimension" vada presentato nel giusto modo. Il lavoro non è apparentemente altro che una cavalcata senza freni nel mondo della sette corde , tanto da potere essere forse considerato un manuale tecnico musicato più che un abum, e questo è forse il suo limite intrinseco, nel senso che Francesco ha una sua precisa concezione della musica alla quale non intende derogare, ma questo suo atteggiamento può innalzare un muro psicologico nei confronti dell'ascoltatore "normale" che, privo di nozioni tecnico-esecutive specifiche, potrebbe rifiutare il disco giudicandolo cervellotico e poco fruibile. Sono convinto che questo aspetto sia in realtà ben chiaro a Francesco, il quale ha semplicemente deciso di tirare dritto per la sua strada , cosciente che dal punto di vista commerciale la sua scelta è destinata a portargli pochi frutti, come lui stesso per altro specifica dichiarando di essere costretto a lavorare in un ufficio non ostante la sua buona fama, rimanendo più confinata al mondo degli addetti ai lavori che al grande pubblico. Qui lo shred si fa semplicemente cifra stilistica del protagonista, in ciò assecondato da una band in buona simbiosi con lui , da applausi in blocco, ed in grado di seguirlo con apparente facilità anche nelle intricatissime ed ultraveloci esecuzioni del nostro. In effetti l'album non è affatto privo di melodie anche potenzialmente in grado di affabulare un pubblico abbastanza vasto, (ad esempio in "Evolution","Secrets", "Atlantide"), ma quasi sempre l'attitudine senza compromessi con cui queste vengono suonate alza una barriera di incomunicabilità con chi non possiede mezzi culturali adeguati. Credo sia inutile suggerirgli una maggiore sintesi e roba simile, semplicemente questa non è la concezione di musica di Francesco, e per questo va rispettato. Da consigliare a chi ama lo shred, la chitarra in generale, ed a tutti quelli disposti a fare anche uno sforzo mentale in più quando ascolta un CD, accettando di seguire complicate composizioni spesso molto lunghe. Anche il voto va quindi interpretato come sintesi tra la fruibilità e la perizia esecutiva e compositiva. Qualche riserva sul mixaggio , ma credo che sia anche questa una scelta.


VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
35.42 su 35 voti [ VOTA]
emanuele
Sabato 3 Marzo 2007, 18.30.38
2
non credo sia il peggior chitarrista che tu abbia mai ascoltato, il fatto forse è un altro...il buon francesco (tecnicamente ineccepibile, veloce e preciso) non è proprio capace di comporre musica degna di essere chiamata musica...a lui basta mettere una cascata di note dietro l'altra, suonando con una velocità impressionante con la sua sette corde e il gioco è fatto. Ripeto, tecnicamente è molto preparato (plettraggio e tapping sono fantastici) ma a livello compositivo troppo ha ancora da imparare.
Dave
Mercoledì 6 Dicembre 2006, 2.00.52
1
e meno male che deve lavorarci in ufficio! in assoluto il peggior chitarrista che abbia mai ascoltato!
INFORMAZIONI
2005
Lion Music
Prog Metal
Tracklist
01. Days
02. Illusions
03. Evolution
04. Reflection
05. Secrets (Part 2)
06. Winter
07. Inside
08. Atlantide
Line Up
Francesco Fareri - Guitars, Keyboards
Jon Doman - Drums (tracked and engineered by Greg Howe in his own Studio)
Kyle Honea - Bass

Special guests:
Vitalij Kuprij - All Keyboards and Piano on "Winter"
Bob Katsionis - Keyboards Solos
 
RECENSIONI
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Intervista
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Sulla strada dello Shred
 
 
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