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Alltheniko - Italian History VI
07/11/2017
( 510 letture )
Gli Alltheniko sono una realtà ormai affermata nel panorama heavy metal italiano. Provenienti da Oldenico (e già qui si capisce il perché del monicker del gruppo), un piccolo centro in provincia di Vercelli, i Nostri giungono al sesto full-length Italian History VI un bel po’ di tempo dopo l’esordio del 2007 We Will Fight! e del primo demo che risale ormai al 2002, forti di una formazione a tre mai mutata nel suo organico nel corso degli anni. Anni in cui gli Alltheniko non hanno mai smesso di proporre grintosi album heavy metal, diventando una vera garanzia nel settore.

Nulla di nuovo all’orizzonte, ma il terzetto piemontese è foriero di un heavy metal letteralmente esplosivo, influenzato dallo speed e dal thrash, travolgente e che non si ferma mai, che sembra portare all’esasperazione la sua voglia di un certo tipo di heavy metal, che, nonostante le contaminazioni, rimane sempre vincolato alla sua forma più classica. Italian History VI è un album compatto, non particolarmente lungo (trentasette minuti), coatto e “casinaro”, va dritto al punto senza perdere tempo ed è suonato quasi con un’attitudine addirittura hardcore punk (componente musicale che peraltro in qualche momento sembra vagamente uscire, come nella prima parte di Respect and Fight). La voce di David Nightflight -che è anche bassista- è urlata, graffiante e ruvida, e anche la chitarra di Joe Boneshaker e la batteria di Luke the Idol sembrano soltanto voler pestare il più forte e veloce possibile, ma con il compromesso di rimanere all’interno dei canoni heavy metal. I nove pezzi che compongono l’album sono tra loro molto coesi e non ce ne sono alcuni che spiccano in particolar modo su altri, a meno che non si parli di Emblema e Italian History VI, che però si distinguono più per il fatto di essere cantati in italiano che per altri motivi; a questo proposito va detto che, al contrario del luogo comune, la nostra lingua si dimostra ancora una volta adatta ad esprimere anche i suoni duri dell’heavy metal. Per quanto diretto, l’album si compone di un songwriting efficace, così come il livello dell’esecuzione, e il suo vero limite sta tutto sulla lunga distanza, perché dopo una manciata di ascolti tende a stufare piuttosto facilmente. Elemento tuttavia comprensibile vista comunque l’attitudine estremamente diretta dell’album, che fin dal principio vuole dare tutto ciò che ha in una volta sola, in un impatto con l’orecchio dell’ascoltatore il più travolgente possibile. Tutto ciò, più che mai, sembra essere pensato soprattutto per una resa dal vivo.

Forse si poteva fare qualcosa di più, magari con qualche pezzo più ficcante, ma gli Alltheniko tutto sommato centrano il bersaglio anche questa volta, con il loro heavy metal sfrontato e divertente che è perfetto per chi non vuole far altro che farsi sbattere in faccia certe sonorità in modo nudo e crudo.



VOTO RECENSORE
69
VOTO LETTORI
69 su 3 voti [ VOTA]
LAMBRUSCORE
Lunedì 13 Novembre 2017, 11.15.17
1
Lo ascolterò presto, poi dirò ,mi erano piaciuti anche live, anni fa.
INFORMAZIONI
2017
Pure Steel Records
Heavy
Tracklist
1. Man on the Edge
2. Respect and Fight
3. Emblema
4. Waste of Time
5. Pain to Play
6. Denier
7. Like a Fake
8. Italian History VI
9. Propaganda
Line Up
David Nightflight (Voce, Basso)
Joe Boneshaker (Chitarra)
Luke The Idol (Batteria)
 
RECENSIONI
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