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Monstrosity - Spiritual Apocalypse
( 6866 letture )
Si rischia di cadere nelle solite banalità, sottolineando come troppo spesso fama e qualità non corrano su i medesimi binari. Senza voler cedere a tale retorica, mi preme comunque sottolineare come i Monstrosity siano una delle realtà più emblematiche a riguardo: infatti nonostante una discografia ineccepibile, con addirittura due perle dalle quali nessun amante del genere dovrebbe prescindere (ovvero Imperial Doom e Millennium) il combo americano non è mai riuscito a raccogliere a pieno i frutti di cotanta semina.
Anche se in questi casi cercare ragioni non è impresa facile, di sicuro una possibile spiegazione può essere ricondotta alla poco prolificità del platter, che in diciassette anni di onoratissima carriera è riuscito a sfornare “solo” cinque full-lenght. Del resto l’attenuante è dietro l’angolo, visti i continui cambi di line-up che hanno trovato in Lee Harrison l’unico storico superstite.

Comunque tutte chiacchiere: ciò che realmente conta è constatare come, nonostante tutto, il vero elemento ricorrente per i Monstrosity sia la qualità del prodotto finale.
Senza altri giri di parole Spiritual Apocalypse è il nuovo centro della brutal band americana, ennesima dimostrazione di come sia possibile unire ferocia e classe, potenza e tecnica in fattor comune. Nonostante i cambiamenti, il sound è sempre quello, mostruoso per l’appunto, reso estremamente dinamico dalla portentosa sezione ritmica del veterano Harrison. I nuovi non sono certo “turisti per caso”, ragion per cui quasi non stupisce verificare il perfetto ambientamento del singer Mike Hrubovcak, ottimo erede di Jason Avery. Discorso analogo per Mark English (che a onor del vero si era già esibito nel precedente Rise To Power) autore di una prova ineccepibile, abilissimo nel disegnare soli mozzafiato, alternati ai soliti riff serrati e onnipresenti nelle parti più granitiche. Ovviamente Poggione non è da meno, anche se effettivamente non riesce ad emergere con acuti dei quali è capace, perché in parte eclissato dalla ritmica del collega dietro le pelli.
E in effetti a differenza dei primi lavori della band, è apprezzabile in questa nuova fatica una leggera vena melodica, dettata per l’appunto da un guitar work più pulito e libero e da una produzione chirurgica. Ma non pensate per questo che il sound dei floridiani si sia ammorbidito: l’impatto è devastante come sempre, senza concedere il minimo compromesso. Dieci brani di altissimo livello, dove forse solo la title-track (nonché opener del cd) e la splendida Firestorm si elevano sulla buonissima media.

Probabilmente, purtroppo i Monstrosity non entreranno nella leggenda del death, ma di sicuro album dopo album scrivono una storia che ha poco (o nulla) da invidiare a compagini più blasonate del panorama.
Allora non perdete l’occasione di ascoltare Spiritual Apocalypse... anche perché, visti i precedenti, potrebbero passare diversi anni prima che questi “mostri” ci donino un nuovo gioiellino.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
70.15 su 63 voti [ VOTA]
Aceshigh
Mercoledì 16 Gennaio 2019, 15.04.58
4
Riascoltato oggi. Che dire? Bisogna prendere atto che, a scanso della loro poca prolificità, ogni qual volta hanno fatto uscire un album i Monstrosity non hanno praticamente sbagliato un colpo, dall'ormai lontano esordio fino all'ultimo album dello scorso anno. Spiritual Apocalypse è un grandissimo album di death metal (se vogliamo) tradizionale (il che nel loro caso non vuol dire "sempliciotto"), con delle bellissime aperture più melodiche/atmosferiche durante i momenti solistici e nei pezzi meno spinti. Le prime due tracce, come pure Remnants of Divination (la mia preferita) sono da manuale! Voto 87
Shadowplay72
Venerdì 1 Dicembre 2017, 18.50.03
3
Di loro mi piace molto imperial doom!
LAMBRUSCORE
Sabato 22 Agosto 2015, 13.44.50
2
Le ultime righe della recensione, purtroppo ,erano state profetiche, da 8 anni niente dischi da parte loro. Questo è un buonissimo album per me, non a livello dei primi 3 ma da paura lo stesso. Dovrò riascoltare anche il precedente, Rise to power, per dire quale preferisco degli ultimi 2. Qua anche per me è un 80 secco.
The Death
Martedì 17 Aprile 2007, 17.32.11
1
Di nuovo d'accordissimo con il recensore. Ennesima dimostrazione di classe da parte dei Monstrosity.
INFORMAZIONI
2007
Metal Blade / Audioglobe
Death
Tracklist

01 - Spiritual Apocalypse
02 - Firestorm
03 - Apostles Of The Endless Night
04 - Within Divisions Of Darkness
05 - The Inhuman Race
06 - Remnants Of Divination
07 - Illumination
08 - Sacred Oblivion
09 - The Bloodline Horror
10 - Triumph In Black
Line Up

Mike Hrubovcak - Vocals
Mark English - Guitar
Mike Poggione – Bass
Lee Harrison – Drums

http://www.monstrosity.us
 
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