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Living Corpse - Metaphysical Collapse
( 1410 letture )
Forse non è vero thrash, ma è lo stesso molto buono!
I torinesi Living Corpse, il cui primo full-lenght Metaphysical Collapse esce quest'anno tramite Coroner Records, suonano infatti un thrash metal con fortissime pennellate di groove e un qualcosa di metalcore, senza mai perdere però il filo guida che permette loro di non smarrirsi nell'anonimato delle tantissime band che seguono questa corrente moderna.

Dediti ad un metal ad elevate velocità, in cui spicca molto chiaramente una forte base hardcore nella formazione musicale, i Living Corpse puntano molto su di un approccio tipicamente "In your face", calcando su strutture ritmiche quadratissime e sufficientemente "pompate" in produzione, riff molto tesi, ma soprattutto sulla prova dietro al microfono di Rafael Falleti, davvero quasi disumano nel suo urlo continuo, non un vero e proprio screaming, ma più un vero e proprio urlo di disperazioen ed angoscia, capace di ferire i timpani anche degli ascoltatori più navigati e preparati; questo è il lato dell'hardcore che meglio si adatta alla musica sostanzialmente thrash che la band propone, e la cosa risulta in tal modo piacevolissima.

Le canzoni, a dirla tutta, non presentano forti elementi caratterizzanti, ma in un disco della durata di poco superiore alla mezz'ora è un aspetto tranquillamente sopportabile: a spiccare tra le altre vi è comunque la title-track, aperta da un bellissimo riffing veloce e anche nelle strofe è la chitarra di Raffaele Ciancio a svolgere il lavoro maggiormente degno di nota, grazie ad un contributo in fase ritmica notevole, per quanto leggermente sottomesso alla forte predominanza della batteria; un po' in ombra lo stesso Ciancio per quanto riguarda la fase solista, sempre abbastanza scolastica e priva di veri spunti; nulla di male comunque, in quanto il risultato è sempre comunque godibile e in fin dei conti i soli veri e propri sono pochissimi e piuttosto corti.
Menzione d'onore anche per la buonissima The Great Silver Bullet, che nella sua irresistibile corsa sfrenata si avvicina quasi a territori grindcore -fatto salvo la voce- soprattutto per quanto riguarda il bellissimo riffing, particolarmente nel break centrale; personalmente lo ritengo uno dei momenti più interessanti, per un eventuale sviluppo futuro, di tutto il disco.

Il disco scorre quindi via in maniera piacevole, con l'intermezzo di due strumentali (a metà e a chiudere il disco) e di rari momenti di decelerazione (il mid-tempo iniziale di 6th Race Of Acquarius Age), a dire il vero non troppo esaltanti, in quanto abbastanza canonici e prevedibili; inevitabile constatare che i margini di miglioramento ci sono, e sono ancora notevoli, ma certo è che i Living Corpse le carte in regola le hanno eccome, resta solo da trovare una maggiore varietà in fase compositiva e il prossimo passo sarà quello di dipanare i pochi dubbi generati dall'ascolto di questo buon Metaphysical Collapse.



VOTO RECENSORE
71
VOTO LETTORI
22.10 su 19 voti [ VOTA]
ROSSMETAL65
Mercoledì 14 Aprile 2010, 22.57.27
1
E' vero,caro Nikolas,servirebbe piu' varieta' compositiva per far uscire i LC dal limbo dove si trovano insieme ad altre centinaia di gruppi del genere.Bravi,per carita',tecnicamente efficaci,ma aspettiamo la prossima prova e vediamo,anzi,ascoltiamo.
INFORMAZIONI
2010
Coroner Records
Thrash
Tracklist
1. Ars regia
2. Metaphysical Collapse
3. Twin divine
4. Zero is the zenith of the sun
5. The great silver bullet
6. Mindflow (instrumental)
7. Conspiracy
8. 6th race of aquarius age
9. Supplying my lust
10. Daybreak (instrumental)1
Line Up
Emanuele Ciancio - Guitars
Rafael Falleti - Vocals
Mauro Lacertosa - Bass
Daniele Di Giorgio - Drums
 
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