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Overtures - Entering the Maze
( 2791 letture )
"In Italia ci sono moltissime valide band che non riescono ad emergere, fossero straniere sarebbero ricche e famose…"

Quante volte abbiamo detto o sentito questa frase? Quante volte questa affermazione ha invece giustificato una mancanza di impegno, di paura di rischiare da parte delle band o semplicemente di ammettere che molti gruppi nostrani non sono affatto concorrenziali con quelle estere? Siamo sinceri, di band veramente valide, tecnicamente, a livello compositivo e soprattutto di attitudine in Italia ce ne sono, ma molte meno di quello che si dice e che si pensa. Spesso abbiamo a che fare con buoni dischi, ben suonati ma che non convincono, idem l’approccio live, che non regge il carisma, la personalità e la spontaneità di molti colleghi/concorrenti esteri. Non parliamo poi dell’umiltà che contraddistingue molti grandi professionisti da altrettanti pseudo aspiranti professionisti nostrani. Scusate la riflessione polemica ma il senso di tali affermazioni è che quando si ha a che fare con band e dischi veramente validi, questi andrebbero supportati e la band meriterebbe davvero visibilità e di poter dimostrare il proprio valore.

Gli Overtures sono una band fa parte di questa nicchia di gruppi che ha lavorato sodo, non ha lasciato nulla al caso, ha imparato dai proprio errori e con Entering the Maze ha sfornato un disco eccellente. La band proviene da Gorizia ed arriva al terzo lavoro in studio, secondo sotto l’ala dell’etichetta greca Sleaszy Rider Records. Cominciamo col dire che la registrazione ed il mixaggio sono praticamente perfetti, tutti gli strumenti sono bilanciati, la resa è potente, e per andare sul sicuro la fase di mastering è stata affidata a Sasha Paeth presso i suoi The Gate Studio, il risultato è un suono moderno, piacevole e potente che si eleva un gradino sopra la maggior parte delle produzione odierne. Il genere proposto è un power metal con forti influenze hard rock moderno e qualche digressione nel prog metal, nulla di nuovo o rivoluzionario, ma ben fatto, perché alla fine diciamolo chiaramente, gli appassionati di heavy metal non hanno bisogno per forza di ascoltare un nuovo genere musicale, hanno bisogno di ascoltare nuove canzoni, belle canzoni.

The Maze apre il disco e svela che i Kamelot sono una delle maggiori fonti di ispirazione, soprattutto a livello vocale, in più di un brano infatti il bravo Michele Guaitoli mi ha ricordato il migliore Roy Khan, non tanto a livello di timbro, quanto per la costruzione delle melodie della voce, sempre molto curate, non a caso Michele ha partecipato alle selezione per sostituire il singer norvegese. Under the Northern Star non è un titolo che ispira originalità ma il brano è ottimo e il ritornello si rivela molto efficace, avrebbe potuto essere il singolo trainante, compito affidato invece a Savior, di cui è stato girato anche un video, meno d’impatto del precedente, ben sviluppato ma dalla struttura meno fluida a causa di cambi di tempo e d’atmosfera; un plauso a Marco Falanga e Adriano Crasnich alle chitarre, capaci di passare da ritmiche vagamente thrash ad assoli bellissimi in cui gusto, melodia e tecnica si sposano alla perfezione. Of Nightmares con i suoi cori dal sapore AOR ricorda i piemontesi Secret Sphere, capaci di miscelare sapientemente power metal ed hard rock ottantiano; le successive Empty Trails e Consequences non fanno calare il pathos e si mantengono su uno stile power decisamente moderno che strizza l’occhio agli Helloween del nuovo millennio grazie a potenti riff di chitarra ed una compattissima sezione ritmica, curata da Luca Klanjscek al basso e Andrea Cum alla batteria. L’unico punto debole del disco è Programmed to Serve, in cui la teatralità del ritornello risulta un po’ forzata, buona senza gridare al capolavoro A Different Point of View, bella ma dal refrain dal sapore di già sentito, chiude la lunga e articolata The Oracle, in cui si conferma quanto di buono detto finora e in cui citiamo ancora i migliori Kamelot come ispirazione della band, soprattutto nelle linee vocali e nelle orchestrazioni.

Riallacciandomi al discorso iniziale viene da chiedersi se gli Overtures riusciranno a godere della visibilità di cui meritano, Entering the Maze non è un disco perfetto, ma più che buono sì; la band ha ancora margine di miglioramento, sia livello compositivo quanto nella voce di Michele, che pur sfoggiando una prestazione maiuscola potrebbe crescere ancora, ma gli amanti della musica dura e non parlo solo di power metal, sono invitati caldamente a dedicare del tempo all’ascolto di questo disco perché, ripeto, nella marea di produzioni bisogna valorizzare chi merita davvero.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
56 su 25 voti [ VOTA]
enrico86
Giovedì 20 Aprile 2017, 11.59.56
8
concordo con chi dice che è abbastanza incredibbile che questi non siano su un 'etichetta piu grande. concordo in linea di massima con il verdetto della recensione
Teller
Venerdì 7 Giugno 2013, 15.07.19
7
Disco trovato su getmetal...lo comprerò al 100% perché è davvero una bomba, è incredibile come una band che realizza un album simile non sia con un etichetta di rilievo! Se avessero fatto un album del genere gli Hammerfall saremmo a parlare di un nuovo capolavoro del power secondo me...e il brano del video, Savior, è decisamente uno dei pezzi meno d'impatto! The Oracle è ASSURDA!
Andy '71
Domenica 2 Giugno 2013, 8.37.53
6
Davvero notevoli questi ragazzi,ho ascoltato un paio di brani e mi son piaciuti,suonati davvero benissimo e con un cantante molto molto bravo,un power che non stanca,poi ho visto anche sul tubo delle song live,e devo dire che son veramente preparati suonano benissimo!Ora vorrei trovare il disco!
Matt
Sabato 1 Giugno 2013, 16.35.09
5
Il video propone un power di alta qualità, non vedo l'ora di poter mettere le mani sul disco. O le orecchie.
Teller
Sabato 1 Giugno 2013, 12.09.24
4
Stavo vedendo i link sul loro sito: qua c'� pure un'altra canzone oltre a quelle dei video, non male cazzo! [Edit: niente link su Metallized]
Teller
Sabato 1 Giugno 2013, 12.02.41
3
Hum, non si trova...ma effettivamente se è uscito ieri ci vorrà un attimo! Il video è una figata però! [Edit: niente link su Metallized]
Matt
Sabato 1 Giugno 2013, 11.17.15
2
Disco introvabile, neppure un demo online. A forse sono io che cerco male?
davide
Sabato 1 Giugno 2013, 10.28.14
1
ne parlano bene..vediamo
INFORMAZIONI
2013
Sleaszy Rider Records
Power
Tracklist
1. The Maze
2. Under the Northern Star
3. Of Nightmares
4. Savior
5. Empty Trails
6. Consequences
7. In the Middle of Nowhere
8. Programmed to Serve
9. A Different Point of View
10. The Oracle
Line Up
Michele Guaitoli (Voce)
Marco Falanga (Chitarra)
Adriano Crasnich (Chitarra)
Luka Klanjscek (Basso)
Andrea Cum (Batteria)
 
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