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Skid Row - The Gang`s All Here
18/10/2022
( 5188 letture )
L’esordio discografico degli Skid Row è diventato un vero classico, uno di quei lavori da avere assolutamente. Un must passato alla storia che, per il sottoscritto, non è mai più stato avvicinato come resa sonora e scrittura. Ma occhi aperti a questo nuovo CD del quintetto americano, perché la deflagrazione delle nuove songs, rischia di farvi perdere il sonno dalla goduria e promette di schiavizzare le vostre orecchie. La band torna sulla scena principale con questo vulcanico The Gang's All Here, ripresentando lo storico cuore pulsante che ha reso grande il gruppo: Dave “The Snake” Sabo alla chitarra, Rachel Bolan al basso, il secondo chitarrista Scotti Hill, coadiuvati alla grande dal batterista Rob Hammersmith. Giungiamo così al capitolo più scottante, quello del cantante. È scontato che gran parte del successo e della popolarità siano stato catalizzati dalla figura di Sebastian Bach, look e voce da star, ma come ben sappiamo i destini tra il frontman canadese e il resto del combo si sono separati da tempo immemore: una rottura praticamente insanabile. Lo “stato maggiore” degli Skid le ha provate un po’ tutte, e dopo vari dischi e tentativi ecco giungere, in line-up, il frontman svedese Erik Gronwall. Una scelta giustissima, quella perfetta verrebbe da dire, perché l’ex H.E.A.T è certamente un cantante d’esperienza ma soprattutto sfoggia corde vocali al tritolo, con toni taglienti e graffianti, ciò che in verità serviva alla band, con ossigeno e artigli per la nuova musica. Il nuovo frontman si dimostra il rimpiazzo ideale dello storico Sebastian Bach, smerigliando il microfono con performances di rara aggressività e tenacia ma con maturo feeling, suggellando prove di forza che convincono di primo acchito. Lui è il singer/screamer con una voce pazzesca e grattante, entrato in formazione nello scorso marzo, per ridare nuova linfa al corso della band: con queste premesse ottimali giunge il nuovo disco della formazione americana. Quasi commovente riascoltare il mood e la sagacia dei primi due album colati in questa nuova saetta acuminata, mentre la copertina sciorina un’immagine di gang compatta, pronta a fare nuovamente disastri.

Hell or High Water dichiara guerra dalla prima nota, una bomba metallica ingenerata dall’ottima voce sguaiata a trascinare i compagni e il tiro dinamitardo che riportano ai mitologici inizi, ritornello sostenuto e buoni cori, mentre le chitarre spezzano di brutto e la batteria appare mixata alta con accenti devastanti. L’intermezzo centrale abbassa i toni per poi ripartire a manetta, regalando un solismo infuocato delle asce, inizio torrenziale. La titletrack, primo singolo lanciato, scopre un basso che trattoreggia, investito da un riff a tsunami e uno sviluppo molto piacevole e centrato, colpisce la compattezza del chorus, come ai bei tempi, equamente composto da gusto americano, che fa breccia in testa istantaneamente, e la spietata durezza della band, altro frammento di consolidata qualità hard. Not Dead Yet ha gusto forte e stentoreo con cori metallici come del resto tutto il disco, con il singer che si trasforma in screamer e vola alto con grinta e la giusta incazzatura, elargendo un pezzo dritto e d’impatto che non fornisce scampo, come un muro in calcestruzzo che si abbatte su un pacchetto di pop corn. Se Time Bomb è un altro gioiellino hard rock che spara a raffica chitarre dure, brumose, che si uniscono in un assolo anfetaminico, un appaluso va fatto a Gronwall che si arrampica sugli scudi, incarnando un ritornello perfettamente calato negli eighties, molto armonizzato e catchy. Stupendo!
Resurrected rispolvera i tempi di Slave to the Grind con una bella mazzata che accoppa ogni forma di vita nel giro di un kilometro quadrato; Nowhere Fast ha sembianze di un brano roccioso, arcigno e potentissimo a livello strumentale, guarnito da un ritornello assai brillante che si incastra perfettamente sulle tonnellate di peso alzato dai quattro strumenti. In When the Lights Come On palpita il basso sferragliante che dà il là al pezzo, Rachel Bolan rimane sempre presentissimo e risulta un perno nodale del sound, lo sviluppo riprende ancora una volta sonorità tipiche degli anni 80, costruito su potenza e melodie perfettamente assemblate con il flavour rock and roll a fare da anima trainante, così come Tear It Down, secondo singolo dopo la titletrack, imperniato su hard rock aggressivo con il singer che suscita libidine ai padiglioni auricolari, grazie ad una song splendida che sarebbe stata perfetta per il disco dorato dell’esordio. Un brano micidiale, trademark della band al 120%, compreso il solo furioso delle guitars. October's Song si specchia in una ballad dal forte feeling, con passaggi di basso spaziali e una scrittura di livello alto, che rende alla grande ogni frame del pezzo, incastrato perfettamente al puzzle totale, partendo dalla voce fino alla batteria, nei 7 minuti e rotti di durata. World's on Fire chiude i battenti di questo lavoro che gasa chi ascolta, sparando gli ultimi botti sovversivi, disegnando una traccia caotica nella strofa e decisamente più lineare nel ritornello, senza perdere un grammo di appetibilità.

Gli Skid Row sono tornati con un lavoro di grande livello, inutile negarlo: discone maturo, cattivo, potente, scritto benissimo e con un cantante perfettamente a suo agio, nel tessuto connettivo musicale del quintetto. Una vera sorpresa dopo tanti anni di dischi buoni o discreti, un vero ordigno The Gang’s All Here che, se fosse uscito subito il secondo capitolo discografico, avrebbe brillato sicuramente, nonostante l’invasione grunge. Hard rock, metal, filamenti di rock and roll, tutto mixato da uno shaker atomico ad elevato scuotimento, ma soprattutto l’essenza della band in magnifico spolvero su questi solchi: una release da pollice altissimo che farà ululare di piacere parecchi loro fans. Bentornati ragazzi in preda allo “slittamento”, gran bella sorpresa questa nuova gang.



VOTO RECENSORE
82
VOTO LETTORI
78.08 su 46 voti [ VOTA]
Nestor
Martedì 23 Dicembre 2025, 12.33.15
49
Niente di che. Voce buona ma che tende a strafare. Niente a che vedere con Slave to the grind e l\'omonimo che sono su un altro pianeta. Voto: un onesto 65
Mix
Giovedì 31 Luglio 2025, 18.31.22
48
Un gran disco che rinverdisce i fasti di un tempo, sono d\'accordo sul fatto che è un po\' troppo omogeneo e forse una ballata oppure un pezzo acustico avrebbero arricchito l\'album. I primi due lavori sono un gradino sopra, anche due forse, però qui ci si difende bene!
Davi65
Martedì 8 Ottobre 2024, 20.16.01
47
Ottimo disco ma che abbia preso un voto più alto di Slave to the grind è incredibile , disco che è storia nel rock e che secondo me meritava almeno 90.
Screwface
Domenica 19 Novembre 2023, 20.30.24
46
Ascoltato 3-4 volte e poi finito sul proverbiale scaffale. Ottimo il nuovo cantante ma a livello di canzoni nulla di che, ho preferito i due ep con Solinger.
Serme
Sabato 16 Settembre 2023, 16.11.18
45
Per anni si erano persi, cercando di fare qualcosa \"al passo con i tempi \" che potesse in qualche modo convincere....e dopo anni, anni e anni finalmente un album che non è assolutamente rivoluzionario ma contiene buone idee ed un ottima carica rock... il cantante poi ci mette il suo dando una marcia in più (non sarà il buon vecchio Sebastian ma sicuramente è un signor cantante rock...). Finalmente possiamo dirlo a voce alta..gli Skid Row sono tornati e sono in ottima forma!! Ps: i voti dati dai recensori ai vari album non sono coerenti.. questo è assolutamente un buon album ma a guardare i voti dovrebbe essere migliore di Slave to the grind e praticamente al pari del primo album.. dovrebbero rettificare i voti dei primi album, sono troppo bassi!!
Painkiller
Sabato 22 Luglio 2023, 14.12.48
44
Senza quel nome sulla copertina per me sarebbe da bocciatura pesante. Scolastico, senza un riff o un ritornello degno di nota, il nuovo cantante ha sicuramente delle doti ma è a sua volta molto scolastico, a tratti irritante quando vuol strafare. Curioso di sentirlo sui vecchi pezzi, quando uscirà il live.
il frate di Frugnis
Sabato 22 Luglio 2023, 13.58.58
43
Non mi è piaciuto. Il cantante è bravo ma lo trovo monotono nell\'interpretazione , spesso tende a strafare risultando a mio avviso a tratti fastidioso. Le canzoni non mi entusiasmano più di tanto. I primi 2 album sono un altro mondo proprio!
Zoso.69
Sabato 8 Luglio 2023, 17.30.04
42
Ascoltato più volte e sempre più convito che si tratta di un ottimo lavoro. Molto bravo il cantante che si inserisce perfettamente nella Band. 85
Antonello
Lunedì 19 Dicembre 2022, 23.12.54
41
Il cantante è bravo, ma in fondo io sento quel tentativo di sembrare un po\' Seb.....
roberto
Martedì 15 Novembre 2022, 19.58.45
40
quindi vedendo la lista dei voti ai vari album degli Skid row questo è superiore a Slave to the grind e allo stesso livello del primo omonimo... Ma per favore!! 😂😂
Galilee
Giovedì 27 Ottobre 2022, 18.09.27
39
Ascoltati I due Rebellion Lucio e vedrai che anche dal punto di vista del songwriting generale questo nuovo album non è nulla di che. La differenza la fa la voce. Ma la sostanza è pure minore che in passato. Per me ovviamente.
LUCIO 77
Giovedì 27 Ottobre 2022, 17.50.56
38
Ho ascoltato diverse volte questo Album, alternandolo con i primi due insuperabili (per Me) Lavori.. Che dire? Secondo me, non è tanto il brio che difetta, ma la mancanza di qualche Semi-ballad che rompa la "monotonia" di Brani pur piacevoli all'ascolto singolo, ma che ascoltati in successione, alla lunga, perdono di intensità.. Tirando le somme: Album onesto ma che non suscita in Me lo stesso entusiasmo del Recensore.. Come ha scritto qualcuno nei Commenti sottostanti, se questo è da 82, anche Io sono del parere che i primi due Lavori meritino 90/95.. Comunque fa piacere averli riascoltati con un nuovo Album!
OLDROCK61
Martedì 25 Ottobre 2022, 20.39.06
37
L'album mi è piaciuto, assoli "tirati" e ottimo Gronwall (che non ha bisogno di presentazione). L'alchimia è riuscita, a mio avviso buon album, tra i migliori dell'anno.
d.r.i.
Lunedì 24 Ottobre 2022, 22.12.43
36
I cult sono molto meglio
El Faffo
Lunedì 24 Ottobre 2022, 22.02.31
35
Trovo che paragonare gli Skid Row a The Cult sia come mettere a confronto i ricchi e poveri e Piero Ciampi
Galilee
Domenica 23 Ottobre 2022, 22.11.40
34
Cambiare il nome? Ma perché? Assurdo, I membri son sempre loro e poi mica han cambiato musica. È sempre la stessa.
Rush 1981
Domenica 23 Ottobre 2022, 21.57.59
33
Questi Sarebbero gli skid Row? Avessero avuto almeno la cortezza di cambiarne il nome...anche perché il disco è piacevole e cantato magistralmente.. ma questa è un altra questione.. la questione skid row invece è il loro Sound...qui molto easy, leggero se paragonato al disco d'esordio e al successivo "Slave To the Grind".
Enrico
Sabato 22 Ottobre 2022, 18.15.44
32
Siamo alle solite gli Skid Row che sembrano gli Skid Row...ma va? Tutte le volte che esce un nuovo album i soliti discorsi gli ac/dc sembrano gli ac/dc i rhcp sembrano i rhcp, ogni gruppo ha il suo stile e gli Skid hanno questo, quindi dopo decenni di carriera che devono suonare?...notte
albyfuz
Venerdì 21 Ottobre 2022, 21.31.50
31
un signor album... bravi
Radamanthis
Venerdì 21 Ottobre 2022, 19.01.59
30
Sono impaziente di ascoltarlo...non ho ancora avuto tempo! che nervi!!!
giulio70
Giovedì 20 Ottobre 2022, 16.13.40
29
@Flavio. Sono d'accordo con te. Qui il cantante tira su parecchio, come ai tempi di Bach. Perchè i Row le belle canzoni le hanno quasi sempre scritte ,ma avere un grande cantante fa la differenza
Flavio
Giovedì 20 Ottobre 2022, 10.51.20
28
Gran bell'album, anche se a parer mio molto del merito va a quel fenomeno di Gronwall.
Aceshigh
Mercoledì 19 Ottobre 2022, 18.38.09
27
Bell’album! A dire il vero io sentivo segnali di potenziale ripresa già nei due ep di qualche anno fa, ripresa che con questo nuovo full-lenght sembrerebbe raggiunta. Gronwall ottimo acquisto, valorizza anche quelli che potrebbero apparire momenti meno coinvolgenti. Livello medio dei pezzi direi buono (anche se a me il ritornello di Time Bomb non va giù…), ma Hell or High Water, la grintosa Not Dead Yet e la ballad October’s Song hanno forse qualche cosa in più degli altri. 80 pieno.
D.T. XxX
Mercoledì 19 Ottobre 2022, 18.35.50
26
Mi spiace ma la recensione non sto neppure a leggerla. Riguardo al disco che dire? è sicuramente piacevole, vocals superlative, produzione perfetta I pezzi sono tutti nettamente sopra la media con due o tre "punte" che ne alzano la qualità. Bisognerà vedere come risponderà alla prova del tempo, perché purtroppo non siamo nel 1997, quando questo disco sarebbe dovuto uscire ma sappiamo come è andata, gli scazzi, la separazione, i dischi altalenanti di Bach con prestazioni live indecorose, gli Skid Row che fanno due album carini accettando con filosofia un inesorabile ridimensionamento. Poi un paio di EP (a mio avviso) decisamente buoni che, dati alla mano riporta la band ad una dimensione superiore, visto che la mole di concerti aumenta e anche le location tornano ad essere più capienti e infatti guarda caso cominciano dei periodici starnazzamenti dell'ex singer che inneggia alla reunion! Poi nuovi scazzi con i cantanti, dopo Solinger (RIP) ne cambiano altri due e quindi finalmente arriva Erik! Personalmente non smetterò mai di elogiare questa band per la coerenza e integrità dimostrata nell'opporsi ad una squallida e inutile reunion auspicata solo dai nostalgici affini alla più grossolana retorica rock tipica dell'epoca dei social.
Adrian Smith
Mercoledì 19 Ottobre 2022, 15.38.15
25
Album discreto, bel passo con Gronwall alla voce ma meglio l’ultimo degli Heat. Voto 75.
Area
Mercoledì 19 Ottobre 2022, 12.14.33
24
Album buono , ma similmente ai precedenti senza Sebastian non mi convincono.
InvictuSteele
Mercoledì 19 Ottobre 2022, 11.21.08
23
Allora, lo sto ascoltando a ripetizione, buono a metà, Gans all here, Resurrected, Nowhere fast, October's song e World on Fire sono ottimi pezzi. Il resto proprio mediocre, on Time bomb e Tear it down davvero irritanti. Voto 70.
Salvo
Mercoledì 19 Ottobre 2022, 10.49.41
22
Album spettacolare, era tanto che non mi entusiasmavo per un disco
duke
Mercoledì 19 Ottobre 2022, 10.10.34
21
...davvero un buon disco....poi la scelta del cantante...e' azzeccata....certo i primi dischi sono di un altro livello....ma e' davvero un piacere....rivederli e sentire.....
Vittorio
Mercoledì 19 Ottobre 2022, 10.08.18
20
Davvero un bell'album, Erik valore aggiunto pazzesco.
AlinoSky
Mercoledì 19 Ottobre 2022, 9.46.11
19
Più lo ascolto e più mi piace. Erik è ormai da 10 anni il mio cantante rock preferito, quindi sono di parte, ogni cosa che tocca diventa ora. Voto 75
Argo
Mercoledì 19 Ottobre 2022, 0.47.04
18
Voto più alto di Slave to the grind e Subhuman race... aaarghhhhhh!!!!
Diego75
Martedì 18 Ottobre 2022, 22.16.08
17
Sinceramente penso che sia solo un buon disco con un cantante bravo...ma gli skid row attuali non li riconosco piu' da anni....i tempi sono cambiati anche per loro...attualmente mi sembra una band che sta tentando un po' di tutto per riuscire a rimanere a galla al gg d'oggi...82 di voto mi sembra eccessivo...l'avrei dato a sub human race del lontano 1995...a questo darei 79.
Ivan75
Martedì 18 Ottobre 2022, 21.51.24
16
Il debut album degli SR è stato il mio primo disco, e a quei tempi l'ho letteralmente consumato. Ho seguito poi negli anni la parabola della band del New Jersey, senza trovare tuttavia lo smalto degli inizi, quell'attitudine street. Questo è indubbiamente un disco ben suonato e prodotto, con un grande cantante. Pur con tutto questo, ho trovato pochi spunti significativi. Anche dopo più di un ascolto, nessun pezzo mi risuona nella testa. Bravi, ma nulla di rimarchevole.
Vitadathrasher
Martedì 18 Ottobre 2022, 18.32.40
15
A parte la recensione, sopra le righe da teenager esaltato. Il succo lo condivido, essendo un album granitico tenuto in piedi dalla solita ottima chitarra a ricamare assieme alla voce, dinamica e fresca, un album che non sforna altre hit ma tanti ottimi pezzi, prodotti bene, dando la sensazione di essere ancora dentro al genere che anche loro hanno contribuito a consolidare. L80 è meritato
fruzzio
Martedì 18 Ottobre 2022, 18.26.45
14
A me piace, ma penso che suoni troppo anni '90, troppo per noi vecchietti. Penso che tra le nuove generazioni passera' inosservato.
McCallon
Martedì 18 Ottobre 2022, 17.57.21
13
Cacchio, non l'ho ancora recuperato... Non vedo l'ora! Speriamo in bene, ho delle grandi aspettative.
LUCIO 77
Martedì 18 Ottobre 2022, 17.29.55
12
Questo lo ascolterò di sicuro con un po' di sana nostalgia del passato.. Effettivamente se si guarda solo al freddo Voto, 82 si pone addirittura fra i Primi due fantastici Album e quindi le aspettative potrebbero essere deluse alla fine dell'ascolto. Però l'età del Recensore mi fa ben sperare visto che l'esperienza non dovrebbe creare facili entusiasmi.. Quindi: Speriamo bene! P.s. : Nell'ultimo Capoverso, credo che manchi un "dopo" fra subito e il...
Rik bay area thrash
Martedì 18 Ottobre 2022, 17.24.22
11
Ciao Shock! Quoto i tuoi post #7-8, hai già scritto tutto l essenziale, nulla da aggiungere 🤘🎸
Shock
Martedì 18 Ottobre 2022, 17.24.12
10
@Epic: ognuno ha la sua opinione, a me le influenze grunge di Subhuman semplicemente fanno accapponare la pelle.
Epic
Martedì 18 Ottobre 2022, 16.41.48
9
Che sia migliore di Subhuman non direi proprio, visto che quel disco è meraviglioso, è personalmente gli darei un 80. Amo le influenze grunge ed è pieno di brani bellissimi. Questo qui non ha manco una hit. Apoena sufficiente.
Shock
Martedì 18 Ottobre 2022, 16.12.15
8
Ah, prima che non si capisca: al di là dei voti dei vari album, i primi due del gruppo sono nettamente migliori di questo, ma che comunque è nettamente migliore a Subhuman, per non dire del resto. Tradotto in numeri: 90-95 ai primi due, 80 a questo (magari qualcosina in più), 70 a Subhuman, il resto neanche lo considero (d'altronde neanche loro).
Shock
Martedì 18 Ottobre 2022, 16.08.28
7
Disco assolutamente inaspettato!! Dopo decenni di ciofeche e cantanti inadeguati per gli Skid, finalmente sembra che l'ingresso di Erik abbia giovato e non poco al gruppo. Anche se le canzoni erano già state scritte prima del suo ingresso, la voce di Erik infatti dona quella marcia in più che serviva (oltre che essere bravissimo dal vivo). Su dieci canzoni non ne trovo una sottotono, una via di mezzo tra i primi due album e sicuramente superiore a Subhuman (disco castrato da inutili influenze grunge/groove e da una produzione pessima) . Canzoni come la titletrack, When the Lights Come On, World's on fire , Resurrected, Not dead yet, o Timebomb, erano anni che non le scrivevano. E spero che il prossimo album con Erik possa essere anche meglio. Sorpresona!! Due appunti: sentire finalmente un disco che suona Skid Row e definirlo troppo revival è assurdo; secondo questo "giovane' cantante (che evidentemente non si conosce) è sicuramente meglio del Bach attuale, anzi direi del Bach da vent'anni, ha una timbrica diversa (anche se in qualche canzone si avvicina a Seb), ma dal vivo è di gran lunga meglio di Seb e non solo di oggi ma anche di allora.
Wingo
Martedì 18 Ottobre 2022, 16.01.45
6
C'erano due album di due band storiche da me amate sin da adolescente che aspettavo con impazienza: questo degli Skid row e quello dei Cult. Ebbene, mentre il nuovo lavoro del gruppo inglese si è rivelato addirittura superiore alle aspettative, questo degli Skid row lo considero senz'altro un buonissimo disco ma forse non quanto avevo sperato. Intendiamoci,la classe della band e la bravura del nuovo vocalist non si discutono, però i pezzi come ha già detto qualcuno si assomigliano un po' tutti,e manca una hit assoluta anche se Time bomb è sicuramente tanta roba. Insomma, l'album è ben oltre la sufficienza ma i primi due lavori degli Skid row restano di un'altro pianeta.
Andrea
Martedì 18 Ottobre 2022, 15.32.56
5
Oltre alla timbrica di Seb che é decisamente più grintosa e particolare rispetto a questo giovane cantante. L'album non ha né picchi, ne hit tantomeno momenti che rimangono in testa. Per me 70 e si passa ad altro ...
turbozauro
Martedì 18 Ottobre 2022, 15.05.57
4
secondo me lo state esaltando un pò troppo questo nuovo album......io riffoni alla Monkey Business o hit alla Quicksand Jesus non ne ho sentiti....
Epic
Martedì 18 Ottobre 2022, 14.40.56
3
Avevo aspettative altissime, in realtà mi ha deluso parecchio, ritornelli bruttissimi e piatti in quasi tutti i pezzi e riff che si ricordano poco. Un peccato, perché il sound riporta i dietro nel tempo e Gronwell è un fenomeno che richiama molto il Bach di un tempo.
dariomet
Martedì 18 Ottobre 2022, 14.17.39
2
per me più che altro è carente in ritornelli e riff , ma in ogni caso non discuto che possa piacere
Galilee
Martedì 18 Ottobre 2022, 13.40.50
1
A me non è piaciuto. Il songwriting rispetto ai due United è molto carente e troppo,troppo, troppo revival. I 18 anni sono passati da un pezzo. Per me bocciato in toto, anche se, se vogliamo, si fa ascoltare. 60
INFORMAZIONI
2022
earMUSIC
Hard Rock
Tracklist
1. Hell or High Water
2. The Gang's All Here
3. Not Dead Yet
4. Time Bomb
5. Resurrected
6. Nowhere Fast
7. When the Lights Come On
8. Tear It Down
9. October's Song
10. World's on Fire
Line Up
Erik Grönwall (Voce)
Dave ‘The Snake’ Sabo (Chitarre, cori)
Scotti Hill (Chitarre, cori)
Rachel Bolan (Basso)
Rob Hammersmith (Batteria)
 
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