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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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Skid Row - Revolutions per Minute
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( 10315 letture )
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Anche se gli Skid Row rimarranno probabilmente impressi nelle menti del pubblico più generalista con la celeberrima 18 and Life, è sicuramente vero che la parte più specializzata e realmente appassionata di Hard Rock di un certo tipo, li ricorderà per alcuni album decisamente riusciti. I titoli che vengono in mente sono il più delle volte i soliti: Skid Row e Slave to the Grind. Tuttavia, non mancano altri episodi interessanti ed almeno Subhuman Race è comunque da rivalutare, specialmente pensando a cosa sarebbe venuto dopo. Comunque la si pensi, è in ogni caso innegabile che gli Skid Row migliori siano stati quelli dei primi due dischi e, quindi, con Sebastian Bach come frontman.
Riguardo questo aspetto della questione, non sono stati certo gli Skid Row i primi che hanno dovuto fare i conti con l’abbandono del suo elemento più carismatico. Quando hanno affrontato questa situazione alcuni gruppi sono morti, altri hanno assorbito la botta e poi sono ripartiti con più o meno dignità con un sostituto spesso non all'altezza. Altri ancora, i più fortunati, hanno trovato un elemento altrettanto valido e hanno proseguito come se nulla fosse, un argomento che stiamo peraltro affrontando all'interno della serie The Substitute. Nel caso che qui ci interessa, gli Skid Row fecero fronte alla difficile situazione ingaggiando un buon mestierante texano come Johnny Solinger, ma arrivando alla fine a snaturare il loro sound. Il cambio della guardia li fece infatti approdare a lidi di commercialità pseudo-punkeggianti (e parliamo, beninteso, della parte più leggera e superficiale del punk di stampo americano) che li resero tristemente lontani dai tempi d’oro e dalla loro identità come band. Questo Revolutions per Minutes proponeva quindi una serie di pezzi poco convincenti che andavano dal dignitoso -Another Dick in the System, Pulling my Heart out from Under Me, Nothing, la cover di Strength dei The Alarm- all’inascoltabile, come nel caso di When God Can’t Wait, senza mai arrivare a sfiorare una qualità realmente interessante. E questo a prescindere dal genere proposto. Nemmeno la produzione, peraltro affidata al grande Michael Wagener, riusciva a convincere pienamente. Di certo il suono era volutamente sporco per rendere l’atmosfera stradaiola di Revolutions per Minutes, ma, tanto per fare un esempio, un suono più metallico del rullante nell’opener Disease avrebbe dato più impatto al pezzo e di questi esempi se ne potrebbero fare molti altri. Si tratta comunque di considerazioni marginali rispetto al dato essenziale: il disco era assolutamente insufficiente sotto tutti i profili.
Interessante, ma non certo determinante, la presenza di guest come Fred McNiel, Rachel Hagen e "Jelly Roll" Johnson nella bonus track di You Lie. Del resto, il CD è stato registrato a Nashville e questo vorrà pur dire qualcosa. In definitiva, chi amava gli Skid Row di un tempo può tranquillamente far finta che questo album non sia mai esisitito, dato che Revolutions per Minutes poteva essere forse apprezzato da alcuni considerandolo come un prodotto di un gruppetto nuovo che si fa strada con dignità nel mondo del punk/glam Statunitense, ma non certo da tutti gli altri.
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16
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....album davvero pessimo...potevate recensire thinskin che tutto sommato non era nemmeno malvagio...almeno GHOST e alcune altre si ascoltavano....johnny solinger (purtroppo gia morto) era navigato....ottimi anche i suoi album new country .... |
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15
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Thickskin non mi era dispiaciuto, pur non essendo di sicuro un capolavoro, questo è molto più fiacco, basti pensare che il brano migliore è probabilmente la cover degli Alarm...
A sorpresa sono buoni i due EP usciti qualche anno dopo, stilisticamente più vicini (in parte) ai dischi più vecchi. |
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14
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Gruppo morto dopo Subhuman, già non esaltante per via della produzione.
Tutto quello fatto dopo vale zero. |
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13
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...ma ad essere proprio buoni. C’ho provato a riascoltarlo qualche tempo fa... Il punto più basso della discografia, peggio pure del precedente che già era bruttarello. Qua si salva proprio poco. Meglio i due ep successivi. Voto 58 |
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12
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Disco appena sufficiente : voto 60 |
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11
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un buon 29 dei lettori ci sta tutto |
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10
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Thickskin (debut con Solinger alla voce) era carino, niente di trascendenziale ma carino...questo invece è robaccia davvero! Speriamo nel prossimo ma Bach era tutt'altra cosa! |
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8
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Hai proprio ragione, meglio far finta che questa sia soltanto una cover band degli Skid Row... |
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7
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Io non l' ho ancora sentito ma non penso che lo farò... Viste le innumerevoli recensioni negative. Eppure a me Thickskin non era sembrato malissimo, anzi ho trovato carina l' idea di rifare I remember you, e anche Thick is the skin e New generation erano simpatiche. Poi bisogna ammettere che Jhonny ha una voce davvero potente, ma più adatta a un gruppo come i Metallica. Peccato. Comunque non che a Sebastian sia andata meglio, perchè anche lui è praticamente scomparso |
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6
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Che peccato!!! Avevano inizizto così bene con i primi 2 album  |
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5
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sto album le na merda!!! come si fa a concepire un cd con una canzone metal trash e una rock commerciale una metal e una commerciale .... e così per tutto l'album!!!!! che pensavano?? di farsi il doppio dei fan??!!! ....per carità c'è qualcosina di bellino....ma siamo nel 2007 ragazzi!!!! |
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4
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Gli SR non mi piacciono proprio da quanto ha lasciato la band Sebastian Bach, a quando la reunion? |
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2
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Come sn caduti in basso gli Skid Row. Al solito il nostro buon recensore ha centrato in pieno il bersaglio |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Disease 2. Another Dick In The System 3. Pulling My Heart Out From Under Me 4. When God Can´t Wait 5. Shut Up Baby, I Love You 6. Strenght (The Alarm cover) 7. White Trash 8. You Lie 9. Nothing 10. Love Is Dead 11. Let It Ride 12. You Lie (Corn Fed mix - Bonus track)
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Line Up
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Johnny Solinger - voce Scotti Hill - chitarra Snake Sabo - chitarra Rachel Bolan - basso Dave Gara - batteria
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