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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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August Burns Red - Death Below
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07/06/2023
( 2065 letture )
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Tra i leader del metalcore troviamo sicuramente gli August Burns Red che tornano con questo Death Below, rilasciato a tre anni di distanza da Guardians, e si riconfermano con questa nuova uscita come uno dei gruppi di punta del genere. Il lavoro è molto coeso ed è da notare che tutte le tracce sono collegate tra loro nel finale e nell’inizio della successiva canzone, creando così un’atmosfera incredibile e dando una forte identità all’album che si rivela essere un viaggio in mezzo alla potenza, la rabbia e anche la melodia in alcuni frangenti risultando completo sotto tanti aspetti. Dopo l’intro in continua crescita di Premonition ecco esplodere blast beat e urla feroci in The Cleansing, che tuttavia nei suoi sette minuti cambia continuamente rallentando e passando anche a voci pulite, con aggiunte di assoli di chitarra e parti più melodiche; un bel mix di stili e suoni. Con un riff decisamente thrash-oriented si apre Ancestry che rimane devastante per tutta la sua durata e sulla stessa falsariga troviamo anche Tightrope. Dopo Fool’s Gold in the Bear Trap che sperimenta un po’ con un songwriting misto tra l’acustico all’inizio e il metalcore nella seconda parte, si riprende a pestare per bene con Backfire che si rivela una delle migliori del lotto, ma la corona di pezzo più riuscito spetta sicuramente a Revival che suona sia potente che accattivante con un riff molto "groovy" in grado di conquistare l’ascoltatore. Solo l’intermezzo Sevink spezza davvero l’assalto sonoro, che riprende nuovamente ancora più devastante con Dark Divide. A chiudere più che dignitosamente il tutto ci pensa Reckoning con i suoi quasi otto minuti di potenza e continui cambi di stile. E nei cinquanta minuti di musica del disco si trova veramente molta carne al fuoco, ben cucinata e soprattutto presentata in modo molto appetibile con l’idea di cui si è già parlato di unire tutte le canzoni dando veramente un sapore unico a tutto il lavoro, facendo in modo che l’interesse aumenti sempre di più nell’avanzare dell’ascolto.
Quest’anno è uscito anche V: Djent is Not a Genre dei Periphery, altro gruppo di leader del settore, sebbene più orientati al djent e al prog che al metalcore più puro, e anche questo Death Below è in realtà un disco che ha tante tinte prog e si rivela maturo e capace di rivaleggiare con l’uscita dell’altro gruppo dimostrando che la band di Jake Luhrs e soci è in grado di rivelarsi una garanzia per i propri fan nonostante questo sia già il decimo album della loro discografia. Come in molti hanno notato con il passare degli anni non hanno affatto perso la grinta e la loro potenza e anzi, rispetto ai tanti altri gruppi metalcore gli August Burns Red più vanno avanti più sembrano essere incazzati quando compongono e per chi li ascolta questo non può essere che un bene!
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8
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Per me in assoluto uno dei loro migliori |
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7
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Recupererò a breve, grazie!...la loro musica mi fa lo stesso effetto di quella dei Lamb of God: ti da la carica! Al mattino sono un toccasana |
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6
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DraKe, se ti è piaciuto questo, i Primi due sono da ascoltare assolutamente. Gruppo che col tempo ha perso fisiologicamente un po\' di verve, ma il livello è sempre alto.. Prova vocale sempre devastante comunque! |
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5
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Ennesima grande conferma degli ABR, un album solido e tecnico nel quale però ho sentito la mancanza del brano che ti colpisce all\'istante e poi si conferma anche a distanza di tempo (ad esempio, Guardians aveva la bellissima Lighthouse). A parte questo piccolo dettaglio, siamo di nuovo in presenza di una loro uscita di spessore e quindi il voto staziona tranquillamente sul 79/80.
@Drake, l\'esordio Thrill Seeker (2005, con un cantante diverso) e Messengers (2007, il migliore della discografia) sono di altissimo livello, ma in generale non hanno mai deluso e infatti sono tra i nomi più affermati del genere. |
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4
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Dischetto di death melodico potente, energico ed accattivante, da scapocciate in loop! Proverò a dare un ascolto rapido ai primi album dato che vedo che hanno avuto voti alti |
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3
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....a volte poche parole...sono piu\' efficaci di tanti commenti prolissi.....voto giusto..... |
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2
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Riallacciandomi all\'ungarettiano Commento sottostante, con questo Gruppo si va sul sicuro.. Dopo la delusione provocata dall\'ascolto dell\'ultimo dei Parkway Drive, questo Lavoro mi ha soddisfatto.. Forse la Voce del Cantante, col tempo si è fisiologicamente deabrasivizzata, però nell\'insieme, la qualità dei Brani è sempre alta.. Immarcescibili! |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Premonition 2. The Cleansing 3. Ancestry 4. Tightrope 5. Fool’s Gold in the Bear Trap 6. Backfire 7. Revival 8. Sevink 9. Dark Divide 10. Deadbolt 11. The Abyss 12. Reckoning
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Line Up
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Jake Luhrs (Voce) JB Brubaker (Chitarra) Brent Rambler (Chitarra) Dustin Davidson (Basso) Matt Greiner (Batteria)
Musicisti Ospiti: Jesse Leach (Voce su traccia 3) J.T. Cavey (Voce su traccia 11) Spencer Chamberlain (Voce su traccia 12) Jason Richardson (Chitarra su traccia 4)
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