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Church of Misery - Born Under a Mad Sign
06/09/2023
( 2176 letture )
Uno sguardo malsano ci scruta da un design minimalista: la foto segnaletica di Fritz Harmaan, il macellaio di Hannover, prescelto dai giapponesi Church Of Misery per la copertina di questo nuovo lavoro, Born Under a mad sign .

La band guidata dal bassista Tatsu Mikami fa il ritorno sulle scene dopo 8 anni, con il rientro nelle proprie file, dopo 28 anni, del primo cantante Kazuhiro Asaeda. Tutta la frustrazione di Mikami dovuta al periodo pandemico e alla conseguente perdita del lavoro si è riversata in un lavoro eccellente, che come ci insegna la tradizione dei Church, va a dedicare ogni traccia ad un serial killer, con uno stile retrò che prende a piene mani dal blues più grezzo.
Se da una parte, infatti, troviamo sonorità oscure e sabbatthiane, dall’altra viene esaltata la psichedelia e le influenze di Hendrix, non trascurando virate verso lo stoner più desertico o i passaggi gotici di organo della cover degli Haystacks Balboa.

E la pesantezza ci aggredisce subito con la vicenda del cecchino John Allen Muhammad Beltway Sniper, canzone dal groove imponente che meriterebbe di essere ascoltata solo per il fantastico interludio di basso e del giro di chitarra blues a cui si aggancia la batteria; il solo del session man Yukito Okazaki è altrettanto fenomanle.

No one trust without you, It’s my buddy, my brothers in arms

Segue la storia del “ragazzo copertina”, Fritz Harmaan, con un incedere oscuro, sottofondo ideale per raccontare il macabro rituale di macellazione con cui l’assassino tedesco si occupava delle sue vittime. Un riffing blues serrato su cui la voce al vetriolo di Asaeda ricama la perfida linea vocale del brano, che cresce nel finale in uno stoner/doom coinvolgente su cui prende vita il solo di chitarra, il tutto su una ritmica da headbanging spietato. Freeway Madness Boogie si evolve da un sound sabbatthiano ad uno stoner selvaggio di matrice californiana, rispecchiando con il sound la provenienza del personaggio a cui è dedicata, il criminale Randy Kraft.
Le atmosfere del Sabba Nero e del blues lisergico influenzano la successiva Murder Castle Blues, ispirata a H.H. Holmes, l’omicida del “Castello”, l’albergo in cui il serial killer scioglieva il cadavere dei malcapitati alla fine dell’Ottocento. A seguire la cover Spoiler, caratterizzata da sonorità progressive che richiamano alla mente le colonne sonore dei Goblin. L’uso peculiare dell’organo rende quasi malsano l’hard rock del brano, gettando una coltre di malignità sulla traccia.

E con l’incedere marziale di basso di Come and Get Me Sucker, sembra di sentire i mezzi della polizia invadere il ranch di Waco. La psichedelia emerge dopo una serie di stoppati, in cui viene urlato quello che probabilmente disse il leader della setta dei Davidiani, David Koresh alle autorità: venite a prendermi coglioni; prima di procedere a fare esplodere il suo tempio, pieno di suoi adepti.
A chiudere la tracklist, il trascinante stoner doom di Butcher Baker, irresistibile conclusione di un ottimo disco, con cui i Church of Misery ritornano in grande stile.

Quello che possiamo augurarci è una stabilità a livello di line up che permetta alla band di Mikami di non abbassare la qualità del proprio prodotto. C’è da dire che se dovessimo cercare nella loro discografia, è difficile trovare un album brutto della band giapponese, tuttavia il periodo del 2016 è stato un po’ sottotono, cosa che le ha impedito di presentarsi con più naturalezza.
Il rischio con Born Under a Mad Sign non si pone, in quanto l’album trasuda Church of Misery da ogni brano, con una produzione “fangosa” che ben si sposa con le loro sonorità.
Bentornati.



VOTO RECENSORE
86
VOTO LETTORI
89.5 su 2 voti [ VOTA]
Romolo
Domenica 16 Marzo 2025, 11.02.30
5
Koresh non fece esplodere il ranch dove era asserragliato insieme ai seguaci. Album bello tra i migliori della band
gianmarco
Domenica 29 Ottobre 2023, 4.35.51
4
Questa Band Fa Parte Della Mia Tokyo In Metal. 0 Delusioni .
Galilee
Mercoledì 6 Settembre 2023, 22.55.38
3
Non ho nulla di questa band, ma li avevo visti live un bel pò di anni fa e mi erano piaciuti un casino.
El Malparido
Mercoledì 6 Settembre 2023, 12.04.13
2
Album spettacolare, come non se ne sentivano da un bel po\' in questo genere iperinflazionato, che regala più delusioni che gioie qua in ultima, o sfilze di cloni. Freeway Madness Boogie pezzo top del lotto, secondo me. In linea con il voto di Pando.
No Fun
Mercoledì 6 Settembre 2023, 11.14.50
1
Ok, ho giusto ascoltato l\'inizio della prima traccia descritto da Pando e lo scapocciamento che ne è subito scaturito mi ha convinto immediatamente all\'acquisto. Bentornati.
INFORMAZIONI
2023
Rise Above Records
Stoner/Doom
Tracklist
1. Beltway Sniper (John Allen Muhammad)
2. Most Evil (Fritz Harmann)
3. Freeway Madness Boogie (Randy Kraft)
4. Murder Castle Blues (H.H. Holmes)
5. Spoiler (Haystacks Balboa cover)
6. Come and get me sucker (David Koresh)
7. Butcher Baker (Robert Hansen)
Line Up
Tatsu Mikami (Basso)
Kazuhiro Asaeda (Voce)
Toshiaki Umemura (Batteria)
Yukito Okazaki (Chitarra)
 
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