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RAW POWER - Parla Mauro Codeluppi
14/07/2005 (5999 letture)
RAW POWER, ero da poco uscito dalla scuole medie quando sentii questo nome per la prima volta. 24 anni di attività durante i quali i RP sono diventati il punto di riferimento del movimento Hardcore Europeo, ma sopratutto hanno influenzato pesantemente tutti i più grandi gruppi americani del settore. 24 anni senza compromessi, fedeli alla propria linea musicale ed al proprio stile di vita. Purtroppo nel 2002 è venuto a mancare Giuseppe CODELUPPI , mente e membro fondatore del gruppo . I RAW POWER , (il cui nome deriva da una canzone di IGGY POP), comunque sono ancora vivi, e credo sia giusto sostenere chi si sbatte da una vita facendo scelte che certamente non portano alla ricchezza, ma solo ammirazione. L’intervista che segue è rilasciata da Mauro CODELUPPI , che ringrazio per l’immensa disponibilità e gentilezza.

D – Data la mia età , ricordo bene un articolo su Rockerilla che descriveva entusiasticamente un trionfale tour Americano dei RP, me ne puoi parlare?

R – Come si dice il primo tour non si scorda mai e quello dell’84 per noi è stata veramente un’esperienza indimenticabile e che ha lasciato un segno su tutti noi. Venire da un paesino della bassa reggiana e trovarsi di colpo a New York, e da lì proseguire per 20.000 km. in lungo ed in largo negli Stati Uniti è stata un’esperienza incredibile. Musicalmente da paura , perché ogni giorno ti capitava di suonare con gruppi che amavi e che mai avresti incontrato stando a casa, poi in quegli anni 84/85 era il momento a mio parere più bello per l’hardcore, c’erano centinaia di gruppi fortissimi ed avere la possibilità di dividere il palco con loro era incredibile, nella prima tournee siamo riusciti ad incontrare praticamente tutti i gruppi che ci avevano ispirato, dai CIRCLE JERKS, ai DK’S, BLACK FLAG, FANGS, MDC, HUNGRY SAMOANS, ADOLESCENTS, DOA, SLAYER, VENOM, MOTORHEAD, DICKIES, GBH, GANG GREEN, CROMAGS, BATTALIONS OF SAINTS, COC, potremmo continuare all’infinito. Poi la possibilità di girare continuamente e vedere posti incredibili, incontrare sempre gente diversa, senza il gruppo non avremmo mai avuto questa possibilità, mai, sono ricordi incredibili che rimarranno per sempre.

D – Come arrivaste ad incidere “You are the victim” e come lo giudichi a distanza di tanti anni?


R – Prima dei RP mio fratello e Maurizio avevano un altro gruppo, gli Off Limits, che era più che altro un gruppo di cover, per la maggior parte Hard Rock, ma dopo un po’ di tempo mio fratello, che nel frattempo iniziava a saltarci un po’ fuori con la chitarra, iniziò a scrivere pezzi suoi, questo coincide anche con mio fratello che inizia ad ascoltare Hardcore e Punk, perciò era solo naturale che con la formazione del nuovo gruppo, appunto i RP, decidesse lui e gli altri di registrarli in un album, poi ,non so come, conobbe Giulio TEDESCHI e da qui la decisione di far uscire YATV per la MECCANO. Come giudico YATV? La nostra miglior cosa assieme a “Screams from the gutter” e l’ultimo nostro CD, “Still screamings after 20 years”.

D – La vostra popolarità in America è sempre alta, più che in Europa, perché?


R – Penso sia dovuto al fatto che siamo sempre stati molto più presenti in America sia a livello discografico e a livello di concerti che non qui da noi, e parlo dell’Italia perché per quanto riguarda l’Europa almeno in alcuni stati siamo sempre stati molto conosciuti.

D – Parlami del vostro rapporto con Jello BIAFRA, un’altra figura storica che, lo dico per i ns. lettori, apprezza molto anche Paul CHAIN, che pure è diversissimo da voi.


R – Cosa dirti, è un grande, artisticamente una figura che ha fatto e fa scuola e come persona, per tutti i suoi impegni politici ed umanitari, un esempio per tutti

. D – In che modo arrivaste a firmare per la Toxic-shock?


R – E’ passato così tanto tempo……..ma penso che sia stato tramite Jello, dopo l’inserimento del nostro pezzo nella compilation di MAXIMUM R’N’R welcome to 1984, avevamo avuto qualche contatto con diverse etichette indipendenti e Toxic era quella che sembrava facesse al caso nostro, Bill ci promise di far uscire subito un nuovo lavoro, registrarlo negli USA e organizzare subito un tour, a questo punto non potevamo rifiutare.

D – Abbiamo parlato della vostra popolarità negli USA, ma cosa ne pensi dell’attuale politica Statunitense ? E come, secondo te, viene giudicata dagli Statunitensi stessi?


R – Penso che la politica USA sia adesso uguale a quella di sempre, non cambia mai, sono loro contro tutti e loro su tutti, il bello e il cattivo tempo dipende da loro, da quello che vogliono, tutto il resto del modo non fa altro che adeguarsi a loro, è sempre stato così e penso che sarà sempre così. Per quanto riguarda l’Americano medio , non si occupa minimamente di politica, tutto quello che sa è quello che gli viene mostrato in televisione con gli americani che vanno a “portare” la pace in giro per il mondo e il resto e i cattivi che ce l’hanno con loro, a questo punto gli americani per difendere tutto quello su cui si basa la loro costituzione devono combattere e vincere, chiaramente però tutto questo viene sempre fatto lontano da casa loro, agli americani penso basti sapere che loro sono sempre nel giusto e se non fosse per loro sarebbe il Chaos generale.

D – E di quella Italiana?


R – No comment, se la politica americana è terribile, quella italiana è una comica, basti guardare chi ci comanda.

D – Ti ricordi qualche gruppo partito con voi che vale la pena di citare?


R – Gli unici che mi vengono in mente sono Tommy con i suoi Estrema, anche lui è come noi, non molla mai, nonostante tutto.

D – Che rapporti avevate col movimento OI, con gruppi come NABAT, SHOTGUN SOLUTION?


R – Mio fratello era quello che conosceva tutti, persone e gruppi, perciò non posso risponderti, l’unica cosa che posso dirti è che noi abbiamo avuto sempre ottimi rapporti con tutti, non abbiamo mai rotto le palle a nessuno e nessuno le ha mai rotte a noi. Qualcuno durante gli anni ha cercato scuse per litigare con noi, ma sono così pochi e coglioni che non vale la pena di nominarli.

D – Pensate di avere influenzato in qualche modo i gruppi HM più estremi? O avete ricevuto influenze HM?


R – Non penso che i RP possano aver influenzato qualcuno, magari qualche gruppo ha sentito la nostra musica, gli è piaciuta, e ha fatto cose simili, che poi è la stessa cosa che abbiamo fatto noi: ascoltare quello che ci piaceva e personalizzarlo a seconda delle nostre possibilità.

D – E’ vero che i GUNS’ AND ROSES aprirono per voi?


R – Si, a Seattle, milioni di anni fa, mentre loro suonavano noi eravamo ad ubriacarci al bar.

D – Esiste ancora un movimento Hardcore, o i giovani conoscono solo OFFSPRING & C.?


R – Da quello che posso vedere esistono due movimenti: uno HC vero, vecchio stampo, e uno più giovane, fatto di ragazzi più giovani che ascoltano gruppi nuovi o anche vecchi, ma che passano su MTV, tutti e due comunque sono validi e si aiutano a vicenda, senza di loro sicuramente noi saremmo già morti e sepolti da anni.

D – I vostri detrattori dicono che vivete di rendita da sempre su “You are the victim”, come rispondi?


R – I nostri detrattori, come li chiami tu, sono moooolto male informati, tutto quello che abbiamo ricevuto da YATV, sono 100 copie da vendere e la possibilità di farci conoscere in giro ,se parliamo di soldi stiamo sprecando inchiostro. (In realtà io parlavo di “rendita” artistica, ma la precisazione è comunque utile. NDR)

D – Parlami, se vuoi, della morte di Giuseppe.


R – Cosa dirti, è stata così inaspettata e veloce che ancora oggi a pensarci sembra impossibile, è chiaro che queste cose succedono tutti i giorni, ma quando ti tocca da vicino è una mazzata incredibile per tutti, famiglia, amici, e nel nostro caso penso anche per tanti di quei ragazzi che avevano avuto la fortuna di conoscerlo; Giuseppe era davvero una persona eccezionale, sono sicuro che chiunque abbia avuto modo di conoscerlo possa confermartelo. Io adesso con i RP sto solo cercando di tenere la band assieme per il tempo più lungo possibile per continuare a portare nel miglior modo possibile, (spero), ai ragazzi quello per cui lui aveva iniziato il gruppo, divertimento per loro e per noi e cercare di far vedere che anche un piccolo gruppo insignificante come noi può ad armi pari fare il culo a parecchi gruppi che sono in giro.

D – E’ vero che non farete mai più nuovi CD?


R – Come RP sicuramente non usciranno mai più album da studio, magari un live, (forse anche molto presto), ma nuovi pezzi senza Giuseppe non avrebbe senso.

D – Con l’HC non si campa, che lavori fate e soprattutto come li conciliate con la musica?


R – Io sono molto fortunato e lavoro per una ditta importatrice di sistemi di amplificazione audio, perciò diciamo che anche per il lavoro sono a contatto con l’ambiente musicale, Alessandro il bassista fa il grafico, Luca il chitarrista lavora nel bar di sua madre, e Fabio, il nostro nuovo batterista fa il fornaio, per quanto riguarda il conciliare il lavoro con il suonare è dura, perché spesso devi rinunciare a concerti perché devi anche lavorare. Anni fa potevamo partire per un mese o due senza problemi, adesso non possiamo farlo e a volte la cosa è frustrante, però alla fine quello che abbiamo è meglio di niente, dopo tutto siamo in giro da tanto tempo e con tutti i casini che ci sono successi penso sia già molto l’essere ancora qui oggi e avere gente che ci chiama a suonare.

D – Che gruppi apprezzi oggi?


R – Nomi non te ne faccio, anche perché la maggior parte non li conosco, personalmente io sono ancora qui ad ascoltare i miei vecchi album e cassette di quando ero giovane, perciò il primo hardcore/punk e un po’ di HM. Per quanto riguarda il resto del gruppo ognuno ascolta un po’ di tutto , da SLIPKNOT al metal classico, al punk moderno, un po’ di tutto.

D – Perché un giovane lettore di METALLIZED dovrebbe comprare un vostro CD?


R – Perché penso che la musica dei RP possa piacere un pò a tutti, sia che uno ascolti dal punk/hardcore al metal trovi un po’ di tutto nei nostri dischi e a conferma di questo ai nostri concerti il pubblico è un misto di ragazzi di tendenze musicali diverse. Chiaramente potrebbero comprarlo solo per curiosità e/o fiducia , dopotutto se siamo in giro da così tanto tempo qualcosa di buono dovrà pure esserci!

D – Parlami della situazione delle infrastrutture, locali, promoters, specialmente al Sud, e della differenza tra ieri e oggi.


R – Anni fa era molto difficile suonare, i posti erano pochi e in mano a persone che facevano il bello ed il cattivo tempo, praticamente suonavano solo quei gruppi che secondo loro meritavano più che altro per motivi di impegno politico , l’aspetto musicale la maggior parte delle volte era qualcosa che non aveva nessun peso nel suonare o no, purtroppo se eri anche un gruppo valido, ma non piacevi a certa gente, non suonavi e basta. Chiaramente sto parlando di locali alternativi o centri sociali. Oggi penso la situazione sia migliorata, se non altro perché ci sono molti più posti , cosa non è cambiato molto è il trattamento riservato ai gruppi , (chiaramente piccoli gruppi come noi! Che non hanno una grossa agenzia alla spalle o un management), che la maggior parte delle volte è proprio da schifo, ti fanno suonare e sembra quasi che ti facciano un piacere , per fortuna non sempre è così, ci sono locali e centri sociali dove chi organizza si fa in quattro per metterti a tuo agio e farti fare un concerto nel miglior modo possibile, farti sentire insomma un gruppo che vale. Mi chiedi com’è al Sud, per quello che mi riguarda più si scende e più si sta bene, il calore dei ragazzi è qualcosa di eccezionale, e il tipo di trattamento riservato alle band sempre dei migliori, insomma se potessimo andremmo al sud molto più spesso.

D – Aggiungi quello che ti pare e che io non ti ho chiesto.


R – Che dire ? Ti ringrazio tanto per questa intervista, fa sempre piacere quando qualcuno si interessa a quello che fai, e speriamo che qualcuno dei ragazzi che leggono METALLIZED si incuriosiscano e vengano a vederci, ciao grazie e tutti , Mauro.



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