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Transatlantic - The Whirlwind
( 9946 letture )
Transatlantic, ovvero quattro musicisti i quali, benché nati in due continenti diversi e separati da un oceano, annullano le distanze nel nome di una passione comune, quella per il rock progressivo.
Dopo aver realizzato due studio album, SMPTe nel 2000 e Bridge Across Forever nel 2001, nonché un paio di dischi dal vivo, la super band costituita da quattro delle più eminenti personalità emerse in ambito prog, vale a dire Neal Morse (ex Spock’s Beard), Mike Portnoy (Dream Theater), Roine Stolt (The Flower Kings) e Pete Trewavas (Marillion), ritornano con un album nuovo di zecca, rispolverando il progetto proprio quando ormai si cominciava a temere che l’avessero definitivamente messo da parte.

Anzitutto, ritornano senz’altro con un approccio diverso, perché se ancora nei primi dischi si riconoscevano facilmente riferimenti allo stile delle proprie band madri, in The Whirlwind i quattro Transatlantic mostrano di essere in grado di emanciparsene maggiormente, dando più l’idea di essere un gruppo a tutti gli effetti e non delle personalità che si incontrano sporadicamente per il classico side-project.
Il disco in questione è, peraltro, sicuramente il più ambizioso da essi mai realizzato, dato che comprende un unico brano, intitolato appunto The Whirlwind, della durata di ben 77 minuti, che si articolano in dodici parti. Ma ci teniamo a sottolineare che non si tratta affatto di dodici tracce a sé stanti, bensì effettivamente parti di uno stesso brano, dato che si riscontra una certa omogeneità di fondo tra di esse, diversi temi che ricorrono di tanto in tanto e un continuo gioco di citazioni e rimandi interni, che appare man mano sempre più chiaro dopo ripetuti e continui ascolti e che mette a dura prova anche gli orecchi più attenti.
Già sotto questo profilo il lavoro si rivela a dir poco sbalorditivo. Ma ancora più sorprendente è la capacità di richiamare alla mente le grandi icone degli anni ’70, quasi mai apertamente citate, ma che vengono fatte riaffiorare in maniera sottile e raffinata, quasi che la musica consentisse di trasportare in una differente dimensione temporale. I Transatlantic non fanno altro che parlare un linguaggio comune con i propri ascoltatori, tramutando quelli che sono ormai elementi inscindibili del proprio patrimonio genetico, traducendolo in un suono attuale. Questa è una differenza fondamentale rispetto a molte band contemporanee che riprendono sonorità settantiane. Prendiamo ad esempio i Beardfish: la loro musica, pur essendo composta ai giorni nostri, suona come se giungesse a noi direttamente dagli anni ’70. Nei Transatlantic il discorso è un po’ diverso, perché se davvero sembra di rivivere le sonorità che furono di Genesis, Yes, Gentle Giant, King Crimson, Pink Floyd, Deep Purple, Led Zeppelin, ma (andando un po’ più indietro nel tempo) anche Beatles, allo stesso tempo è musica a tutti gli effetti che proviene dai giorni nostri, figlia del nostro tempo, potremmo dire un atto d’amore di quattro musicisti verso la musica che li ha formati e fatti crescere per quello che sono oggi, quella che è stata la colonna sonora della loro vita. E che sia un disco che trasuda questa passione lo si percepisce nota dopo nota, perché si mostra in grado di trasmettere emozioni profonde e di grande intensità, facendo a tratti emergere attimi di nostalgica malinconia, con una prestazione spettacolare da parte di tutti e quattro i musicisti. In modo particolare, già nella seconda parte, ascoltando gli assoli da brividi di Stolt ci si rende subito conto di trovarsi di fronte ad un disco che ha qualcosa di speciale. Bellissime melodie, grandissime atmosfere, tecnica sublime, mai rivolta allo sfoggio virtuosistico e sempre funzionale alla musica. Ogni volta che si arriva alla conclusiva Dancing With Eternal Glory, una nuova piccola rivoluzione interiore si compie e nulla è più lo stesso.

The Whirlwind è davvero un capolavoro dei nostri tempi, che, per certi versi osa, con profonda umiltà e rispetto, laddove forse neanche i grandi del passato avevano osato.
Similmente a quanto fatto con il precedente Bridge Across Forever, esiste anche una versione con doppio cd contenente altri quattro inediti più alcune cover: The Return of the Giant Hogweed (Genesis), A Salty Dog (Procol Harum), I Need You (America/Beatles) e Soul Sacrifice (Santana), oltre ad una terza versione comprendente il dvd con il making of.



VOTO RECENSORE
95
VOTO LETTORI
75.98 su 61 voti [ VOTA]
Rush 1981
Martedì 21 Agosto 2018, 21.24.27
44
Album Bellissimo...mi piange il cuore averlo ascoltato solo ora!!! Ringrazio "Holydiver" per questa splendida recensione e tutti i commenti che hanno supportato ... album che ho sempre snobbato.. per via delle recensioni furvianti che ai tempi giravano in rete.. recensioni che addirittura stroncavano l album.. come il loro peggior lavoro... oggi per puro caso leggendo questa recensione ho voluto provare a dare un opportunità a questi quasi 78 minuti di Musica.. ne sono rimasto stupito..rapito.. di quanta bellezza questo disco propone !!! Che disco emozionante!!!
Flavio
Martedì 24 Maggio 2016, 16.53.37
43
Che album fantastico. Emozionante. Immenso.
Fabio
Sabato 1 Marzo 2014, 14.30.45
42
quando l'ho sentì in macchina la prima volta mi sono commosso voto 99
waccawalla
Martedì 3 Dicembre 2013, 21.08.07
41
Assieme a "Black Rose Immortal" degli Opeth è la più bella canzone mai scritta sul pianeta Terra!!!!!!!!!!!!!
mcprojects
Lunedì 14 Ottobre 2013, 14.56.59
40
Senza dubbio uno dei migliori album degli ultimi dieci anni!!! attendo con ansia il prossimo
Electric Warrior
Venerdì 27 Maggio 2011, 16.04.57
39
Sono d'accordo con la recensione. Questo "The Whirlwind" è un capolavoro assoluto, forse il migliore della band, anche se i due precedenti erano comunque stratosferici. I musicisti perfetti per una band perfetta.
FRANCESCO
Venerdì 26 Novembre 2010, 11.55.25
38
SECONDO ME QUESTO DISCO MERITA DI ESSERE CONSIDERATO UN CAPOLAVORO , NON RIESCO A TOGLIERLO DAL LETTORE , L'HO GIA' ASCOLTATO 50 VOLTE MA NONOSTANTE QUESTO NON STANCA MAI . CREDO DI POTERLO DEFINIRE IL MIGLIORE DISCO DI SEMPRE . E' FANTASTICO . COMPLIMENTI AI 4 GRANDISSIMI STRUMENTISTI
Lebo86
Martedì 2 Novembre 2010, 19.57.29
37
...tirare in ballo i DT non è giusto, cioè anche se cè portnoy qua è tutt'altra musica, un conto il prog metal e un conto l'old prog, sè magari mi citavi genesis yes king crimson ero d'accordo, ma cosi cazzo, io amo i dt e amo il prog ma non è sempre giusto mettere a confronto i DT con il resto del mondo e cambiate ogni tanto. ottimo album perfetto mi piace punto evocativo quanto basta e personale quanto basta da 95
holydiver
Lunedì 21 Giugno 2010, 16.15.08
36
LordJordan non so se ti riferisci a qualcuno in particolare, ma per quanto mi riguarda non mi pare di aver mai mosso critiche di questo tipo ai DT. Più in generale, può succedere che a volte un gruppo si limiti a scimmiottare le sonorità di altre band, mentre altri gruppi riescono a costruire un sound senz'altro differente, personale, senza però allo stesso tempo nascondere le proprie influenze che vengono rielaborate in maniera più originale. Credo che passi una differenza enorme tra i due casi e credo anche che i Transatlantic con questo disco rientrino nella seconda fattispecie
LordJordan
Mercoledì 16 Giugno 2010, 0.15.20
35
Ascoltero' al piu' presto il disco... Mi viene solo da commentare una cosa sulla recensione in se', a prescindere dal disco che, ripeto, ancora non ho ascoltato... Ma per quale motivo, un qualsiasi gruppo si rifa' a sonorita' di altri mostri sacri del rock e si tratta di citazioni e tributi mentre i Dream Theater vengono sempre accusati di plagio e mancanza di idee? Sinceramente la cosa mi pare parecchio forzata (pro gli altri e contro i DT, come al solito). Riflettiamo un attimo. E soprattutto, questo NON e' un paragone tra Transatlantic e Dream Theater, perche', sebbene sotto lo stesso nome, praticano due generi dalle sfaccettature diverse...
mikilaury
Domenica 25 Aprile 2010, 0.48.17
34
gran disco prog...mi sono emozionato come quando nei primi anni 80 ascoltavo i primi lavori dei marillion,twelfth night,Pallas,Iq e pendragon.
gangia
Giovedì 10 Dicembre 2009, 17.20.01
33
ho ascoltato il disco 4 volte di fila dopo aver letto la recensione.....a mio parere è orrendo, una palla mostruosa. Yes e Pink Floyd, quello è il prog anni 70 piu' unico e limpido. sta roba la trovo lenta, pesante, retorica, ridondante. non capisco come un fantastico drummer come lui continui ad ostinarsi con questo genere
Renaz
Mercoledì 2 Dicembre 2009, 10.19.54
32
Capisco il tuo punto di vista...
jappy
Mercoledì 2 Dicembre 2009, 8.51.12
31
Secondo me è un paragone forzato, non che io ami i DT se fanno dischi orrendi è giusto criticarli.. Io non li avrei tirati in ballo in questa situazione, invece li avrei paragonati agli ultimi lavori dei Beardfish.. Insieme a loro stanno costruendo un progetto di progressive rock che risuona come un omaggio ai gruppi storici della scena prog '70. Ecco diciamo la mia era questa l'intenzione.. è vero che i DT fanno prog ma secondo me ora piu' che mai non li vedo cosi' attinenti ai Transatlantic
Renaz
Martedì 1 Dicembre 2009, 12.45.34
30
Scusa Jappy, ma se nello stesso anno escono X dischi prog, non si possono paragonare tra di loro? I Dream Theater fino a prova contraria (e alla prova contraria ormai manca poco) fanno prog...
jappy
Martedì 1 Dicembre 2009, 12.11.48
29
Ma scusate.. ho letto tutte le recensioni e posso essere d'accordo con la maggior parte dei vostri commenti. Ma però cerchiamo di capire una cosa è un super gruppo è vero, un gruppo formato da grandi personaggi del mondo prog, ora pero' veramente smettiamola di paragonare ogni cosa hai dream theater ( è una cosa che noto in molti altri commenti in giro per internet). E' un disco Prog cui partecipa Mike Portnoy.. ma non mi pare paragonabile al genere suonato dai DT ( ultimamente poi si stanno decisiamente allontando al prog verso lidi maggiormente Heavy), certo si puo' commentare ovviamente, ma dire questo spazza via i DT non riesco a concepirlo in quando questo disco è bellissimo affresco di musica prog che rimanda ai bellissimi anni '70, tornando al disco una sola parola: EMOZIONANTE.
Renaz
Domenica 29 Novembre 2009, 20.23.35
28
Beh ixo, personalmente lo trovo bello, ma sicuramente non da 95/100... un 80 sicuramente lo merita però
ixo
Domenica 29 Novembre 2009, 20.12.46
27
davvero lo trovate cosi bello? mi sembra sempre la solita solfa prog,ma forse non è il mio genere e sbaglio io
NoRemorse
Venerdì 27 Novembre 2009, 12.07.18
26
ma che voce ha Mike Portnoy??? sembra Phil Collins!!!! grandissimo! in set us free e salty dog è veramente un fenomeno!!!
NoRemorse
Lunedì 23 Novembre 2009, 16.02.46
25
Appena comprato! veramente incredibile...mentre sto scrivendo sta andando Rose Colored Glasses...che album ragazzi non vedo l'ora di conoscerlo a memoria!
Prince_Faster
Venerdì 13 Novembre 2009, 9.18.47
24
ma io direi proprio...DISCO DELL'ANNO! ce sto sotto!! l'avro sentito 25 volte in 4 giorni!
Rob
Venerdì 13 Novembre 2009, 2.38.53
23
Discone! Forse è il mio preferito di quest'anno!
Pandemonium
Martedì 3 Novembre 2009, 9.43.39
22
1) commento n.9 OFFESA: "Renaz, ma il tuo cervello per caso è andato a pascolare le pecore con Heidi?" 2)n.12 ARGOMENTAZIONE1 "se stan lì (i DT) da anni e hanno venduto 10 milioni di dischi e la gente li considera i fautori del genere un motivo ci sarà..." 3) n.15 ARGOMANETAZIONE2 "Secondo me la gente nn è deficiente" 4) n.20 CONTRADDIZIONE1 "Io nn ho mai offeso Renaz" 5)n.21 CONTRADDIZIONE2 "(non ho mai detto che) il successo sia direttamente proporzionale alla qualità" 6)n.20 SECONDA OFFESA "semmai avevo offeso te per la 'recensione' ridicola, a mio modesto parere, che hai scritto sugli Immortal".... ora caro Frank, io non voglio mettermi a fare lezioni di logica proposizionale ma si da il caso che per giudicare,palrare,scrivere pubblicamente volendo avere un minimo di credibilità sarebbe bene conoscerene le regole basilari. Detto questo non mi abbasso a rispondere ai tuoi insulti, ti chiedo umilmente di leggere attentamente lo schema che ti ho scritto e dirmi se da qualche parte nella tua testa "qualcosa" ti esorti a chiedere scusa. Un consiglio: ragionaci, non avere fretta. ciao Frank
frank
Martedì 3 Novembre 2009, 1.25.17
21
o che il successo sia direttamente proporzionale alla qualità. Scusate il commento vivisezionato...
frank
Martedì 3 Novembre 2009, 1.21.46
20
Io nn ho mai offeso Renaz; semmai avevo offeso te per la 'recensione' ridicola, a mio modesto parere, che hai scritto sugli Immortal. Di fatto l'affermazione 'la gente nn è deficiente' va presa con le pinze, come dimostra chi la USA per inferire che il mondo sia perfetto,
Broken Dream
Lunedì 2 Novembre 2009, 23.29.08
19
Non male come lavoro, ma il voto non lo condivido, io toglierei almeno 15 punti..
Renaz
Lunedì 2 Novembre 2009, 22.44.08
18
Intanto grazie a Pandemonium per le belle parole... cmq sì, te lo consiglio anch'io... è musica semplice, fatta più col cuore che con il portafogli, non so se mi spiego...
Pandemonium
Lunedì 2 Novembre 2009, 19.59.32
17
E si Frank hai proprio ragione, "la gente" è colta, preparata e musicalmente dotta, infatti le classifiche internazionali rispecchiano solo i meritevoli perchè il mercato è democratico, la corruzione non esiste, il mondo gira secondo ragione......... ma per favore!!! Guarda un telegiornale a caso, o solo fuori dalla finestra poi ne riparliamo... (il fatto che tu abbia pure il coraggio di insultare Renaz sulla base di queste assurdità la dice lunga su come sia la realtà dei fatti...) Frank a parte mi hai incuriosito Elio, bella recensione e anche se non si tratta del mio genere mi infomerò al più presto su questa band. Grazie per la dritta in anticipo!
ixo
Domenica 1 Novembre 2009, 14.17.59
16
Io invece, e mi costa dirlo perchè in genere rispetto le scelte di chiunque e non mi piace giudicare, considero la gente che ascolta spazzatura, perchè britney spears lo è oggettivamente, masochista... ma con tutta le bella musica che c' è in giro, come si fa a farsi del male cosi? Non me lo spiegherò mai, ma in fondo le masse hanno anche votato Berlusconi... per me la gente è sempre più incomprensibile, va beh ora sn un pò andato fuori strada, viva la bella musica e la chiudo qua
frank
Domenica 1 Novembre 2009, 13.54.22
15
Secondo me la gente nn è deficiente Ixo, e nn ho mai visto nessuno buttare dalla finestra il disco di Britney Spears, per cui desumo che chi l'abbia comprato sia rimasto soddisfatto. Del resto è altrettanto vero che ci sono dei gruppi che valgono quanto (e più) dei DT (o meglio, di alcuni loro dischi) e che vendono infinitamente meno, ma sempre senza ledere i meriti di chi, nel suo campo, raggiunge il successo. Se tutti potessero permettersi una bacheca di dischi le major nn avrebbero bisogno di puntare prevalentemente su gruppi dalle qualità consolidate.
ixo
Domenica 1 Novembre 2009, 11.44.19
14
già, secondo te frank anche britney spears fa pop di qualità solo perchè ha venduto cd a carrettate? i Dream Theater hanno detto tanto tempo fa quello che avevano da dire, credo che molti siano daccordo su questo, ma tutti ammettiamo che hanno fatto cose eccezionali
Renaz
Domenica 1 Novembre 2009, 11.02.45
13
Vendere molto non significa necessariamente essere validi, ma credo che Arakness abbia espresso il mio pensiero al cento per cento, quindi ti rimando a quello che ha scritto lui...
frank
Sabato 31 Ottobre 2009, 23.18.29
12
scusa Renaz, ma secondo te i Dream Theater fanno un prog buffonesco o esilarante per caso? nn diciamo frescaccie dai...se stan lì da anni e hanno venduto 10 milioni di dischi e la gente li considera i fautori del genere un motivo ci sarà...
Arakness
Sabato 31 Ottobre 2009, 21.29.23
11
Si, con le dovute proporzioni del caso (semplicemente perchè i Transatlantic sono più rock-oriented), questo disco annichilisce almeno gli ultimi 10 anni di carriera dei DT, e se proprio vogliamo, al più si colloca solo un gradino sotto i due indiscutibili capolavori (Awake e I&W). Paragoni annosi a parte (semplicemente perchè sbucano fuori i soliti geni della lampada che appena viene loro toccato il loro "giocattolino" attaccano a frignare), per quanto mi riguarda confermo ogni riga dell’ottima recensione di Elio e la magnificenza di The Whirlwind. In tutta franchezza mai mi sarei aspettato un lavoro di questa portata: i precedenti erano si validi, ma tutt'altro che eccelsi. Quì davvero si sfiora la perfezione, grazie ad un feeling incredibile e finalmente musicisti che smettono le vesti dei talentuosi solisti. Senza ombra di dubbio la componente dominante resta quella dei The Flowers King, perchè evidentemente la mente di Stolt continua ad essere la più fervida e prolifica quale burattinaio, ma oggi il platter ha evidentemente una marcia in più. Sembra che ognuno sia riuscito ad offrire il meglio di se: uno stratosferico Portnoy che non fa la solita figura del virtuoso corpo estraneo (ovviamente, a scanso di qualsiasi equivoco, mi riferisco quando è chiamato a prestare i servigi nel side-project di turno) e un più che mai coinvolgente Morse ci consegnano davvero un gioiello di progressive. Da avere e consegnare ai posteri, senza troppi se e ma!!!
Renaz
Sabato 31 Ottobre 2009, 19.50.24
10
Frank, ti consiglio di chiedere scusa... non mi pare di averti mai offeso...
frank
Sabato 31 Ottobre 2009, 17.14.51
9
altro che i dream theater? - Renaz, ma il tuo cervello per caso è andato a pascolare le pecore con Heidi?
Matteo
Sabato 31 Ottobre 2009, 14.36.26
8
Grande disco registrato in pochissimi giorni, non so se avete visto il video! Sono grandi!! Era da molto che non si sentiva un cd così bello!
ROSSMETAL 65
Sabato 31 Ottobre 2009, 6.29.31
7
Che dischetto superlativo ragazzi,mamma mia!Concordo pienamente con l'ottima recensione e mi associo ai doppi pensieri di Renaz.
Renaz
Venerdì 30 Ottobre 2009, 12.01.30
6
idem... cmq, a pensarci bene, più che prog lo definirei "AOR con batteria prog"...
Raven
Venerdì 30 Ottobre 2009, 11.00.45
5
Questo devo prenderlo.
Renaz
Venerdì 30 Ottobre 2009, 10.44.29
4
Finalmente un pò di prog serio... altro che Dream Theater, scusate eh...
Massimo
Venerdì 30 Ottobre 2009, 8.58.59
3
Bellissima recensione che incarna perfettamente ciò che a me l'ascolto reiterato (e mai stancante) di questo CD mi ha trasmesso. Siamo difronte ad un album bellissimo, con atmosfere, melodie, arrangiamenti e assoli di chitarra di un gusto pazzesco, dove ogni nota, ogni coro, ogni stacco sembrano cesellati nell'ambito di un viaggio che trascina, intriga, emoziona e non stanca mai. Finalmente ... torna ad ascoltare buon, vero e immosrtale progressive!!!
Minchius Maximus
Giovedì 29 Ottobre 2009, 17.46.09
2
Sluurp!...scelgo la terza opzione! Mike spero non mi deluda come l'ultima ciofeca che hai sparato fuori con gli altri tuoi soci DT altrimenti vengo a trovarti a casa e sai dove te le metto le bacchette???
master444
Giovedì 29 Ottobre 2009, 16.55.17
1
mamma mia
INFORMAZIONI
2009
Inside Out
Prog Metal
Tracklist
The Whirlwind:
I. Overture/Whirlwind
II. The Wind Blew Them All Away
III. On The Prowl
IV. A Man Can Feel
V. Out of the Night
VI. Rose Colored Glasses
VII. Evermore
VIII. Set Us Free
IX. Lay Down Your Life
X. Pieces of Heaven
XI. Is It Really Happening?
XII. Dancing With Eternal Glory/Whirlwind (reprise)
Line Up
Neal Morse – vocals, keyboards, guitar
Roine Stolt – guitar, vocals
Mike Portnoy – drums, vocals
Pete Trewavas – bass, vocals
 
RECENSIONI
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