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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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I 100 MIGLIORI DISCHI CROSSOVER NU METAL - Il libro di Stefano Cerati
20/10/2025 (3779 letture)
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INTRODUZIONE
La serie “I 100 migliori dischi”, qualunque sia il genere di riferimento, si porta dietro il gravoso compito di selezionare gli album fondamentali di una determinata corrente operando scelte e adottando criteri non sempre univoci tanto da provocare discussioni infinite sui titoli inclusi o quelli al contrario esclusi. Tra opere imprescindibili, giudizi opinabili e azzardi fuori tema, il gioco rischia letteralmente di scottare ancora di più se la famigerata classifica pone il mirino sul crossover e il nu metal, due stili ibridi forieri di una sana dose di polemiche all’interno di un dibattito che ha tutte le carte in regola per dividere lettori e utenti.
L’AUTORE
La delicata missione viene presa in carico da Stefano Cerati (Rock Hard), veterano degli elenchi da 100 essendosi già occupato di NWOBHM, thrash, death, black e doom. Pur con un taglio diverso, la pubblicazione in analisi ha il merito di aggiornare la bibliografia italiana sul nu metal, rimasta agli anni 2000 con “l’Antico Testamento” di Tommaso Iannini (2003) e Nu metal - le origini (2005), traduzione di Rapcore - The Nu Metal Rap Fusion (Dick Porter, 2002).
CROSSOVER… E CROSSOVER
Sgombriamo immediatamente il campo da potenziali equivoci: il termine crossover qui non indica mai l’accezione thrash, bensì quel melting-pot in salsa alternative metal facente dialogare rap, funk e hardcore senza voler tralasciare influssi psichedelici, rock, groove e così via. Le origini delle contaminazioni vengono fatte risalire al 1986, l’anno di Walk This Way (Aerosmith; Run-D.M.C.) e Licensed to Ill dei Beastie Boys, primi esempi di “crossover rap hard rock”. Da tali archetipi (e dal rap metal istituito dagli Anthrax con I’m the Man/Bring Tha Noize) scaturisce l’onda che travolgerà l’America fino ad arrivare ai contratti con le major e al successo mainstream di una golden age databile tra seconda metà anni ’80 e prima metà anni ’90.
NU METAL
Dall’oscura fucina di Bakersfield (California) nel 1994 esce un gruppo destinato a cambiare le sorti del metal dell’epoca e degli anni a venire: la rivoluzione ha il nome dei Korn, diversi nel modo di vestire (fuori il classico denim & leather, dentro un abbigliamento mutuato dai rapper) e ideatori di uno stile innovativo trainato da chitarre a sette corde pesantemente ribassate, un basso che pulsa funk slabbrato e una batteria macinante un groove dalla chiara impronta hip-hop. Mai si era sentito prima qualcosa di simile e la novità è così scioccante da richiedere ben tre anni per darle un nome, quel “nu metal” -si dice- nato da un giornalista di Spin dopo aver assistito ad un live dei Coal Chamber e da lì passato retroattivamente a designare l’invenzione korniana.
STRUTTURA E PARAMETRI
Il libro si avvale di un ordine alfabetico (A-Z) senza divisioni in capitoli e nel lavoro di “taglia e cuci” l’autore ha optato per un solo album a testa per le varie band. Il titolo scelto, corredato da una rapida biografia, viene recensito nella sua interezza non ricorrendo però a numeri o sistemi di voto (stelle o puntini). Come nota finale, Cerati segnala di non aver preso in considerazione il post-grunge né i gruppi alternative rock distanti dai linguaggi stilistici esaminati.
I MIGLIORI DISCHI CROSSOVER
Nell’ampio e variegato elenco trovano spazio gli obbligatori Faith No More (The Real Thing), Rage Against the Machine (R.A.T.M.), Primus (l’album “formaggioso”), Living Colour (Vivid), Jane’s Addiction (Ritual de lo Habitual) e la magia sessuale dei Peperoncini, dopodiché reclamano attenzione Licensed to Ill dei Beastie Boys (nella prospettiva di un rap-rock embrionale), il versante rap metal (Judgment Night OST, i Clawfinger di Deaf Dumb Blind, gli Stuck Mojo di Rising, i Senser di Stacked Up) e il funk/crossover di Fishbone, Infectious Grooves, Mind Funk, Suicidal Tendencies (Lights…Camera..Revolution!) e Spin Doctors (Pocket Full of Kryptonite). Come sotto-nicchie abbiamo il crossover/hardcore della triade Biohazard (State of the World Address), Body Count e Downset. (Do We Speak a Dead Language?), il latin metal caliente dei Puya (Fundamental) e dei Molotov (¿Dónde jugarán las niñas?) o ancora il mix psichedelico di Oysterhead (The Grand Pecking Order), Psychefunkapus (Skin) e I Mother Earth (Dig). All’appello mancano solo le bizzarrie dell’omonimo Mr. Bungle, il crossover “black” dei 24-7 Spyz (Strength in Numbers), il meticciato Pain dei Dub War, Paranoid & Sunburnt degli Skunk Anansie, i risvolti da party-metal degli Sugar Ray (Lemonades and Brownies), l’approccio nerd dei Bloodhound Gang (One Fierce Beer Coaster) e il vorticoso girotondo rap-rock degli Urban Dance Squad (Mental Floss for the Globe).
I MIGLIORI DISCHI NU METAL
Anni ’90 (1994-1999)
La rassegna non può che iniziare dal self-titled dei Korn, pietra miliare e avvio di una nuova concezione di metal alternativo che, dalla seconda metà degli anni ’90, giunge ad una popolarità mainstream in seguito mai più replicata da qualunque altro filone. Oltre a Jonathan Davis e compagni, i principali interpreti di questo radicale cambio di paradigma sono ovviamente i Deftones (Around the Fur), i Limp Bizkit (Significant Other) e gli Slipknot (s/t), ma a livello storico bisogna evidenziare anche i Coal Chamber (C.C.), gli Incubus di S.C.I.E.N.C.E., gli Snot e ancor prima il criminalmente sottovalutato All Is Not Well dei Manhole/Tura Satana, uscito nel 1996 e prodotto dal demiurgo Ross Robinson. A fine millennio entrano di prepotenza i Soulfly, le Kittie, i Sevendust (Home) e gli “imbucati” Machine Head (The Burning Red), lo stesso periodo di gloria del rovescio industrial (Orgy, Static-X, P5000, Dope) e delle cafonate nu/rap metal di Kid Rock e dei Crazy Town.
Anni 2000 (2000-2002)
Varcata la soglia del 2000 le uscite irrinunciabili sono Hybrid Theory, Down With the Sickness, Toxicity, Revolution Revolución, Infest, Satellite, Sinner e Sevas Tra, mentre un gradino sotto vanno inseriti The Height of Callousness degli Spineshank, The End of All Things to Come dei Mudvayne, Broke degli (Hed) P.E. e il post-grunge filo-nu metal degli Staind (Break the Cycle). Appena uno slot per l’Italia con i Linea 77 (Ketchup Suicide) e dalle retrovie emergono line-up come Taproot (Welcome), Flaw (Through the Eyes), Deadsy, The Apex Theory (Topsy Turvy), The Deadlights e Dragpipe (Music for the Last Day of Your Life).
CASI LIMITE
Nel limbo possiamo annoverare gli Helmet (l’alternative proto-nu di Meantime), i Godsmack, il frullatore impazzito di Osc-Dis (The Mad Capsule Markets), l’oscuro arc’tan’gent degli Earthtone9, la pacca groove di Disembody: The New Flesh degli Skinlab (tra Machine Head, Sepultura post-Arise e nu metal), il policromo End of Silence della Rollins Band e lo “spinoso” Fallen degli Evanescence, alternative metal inquadrabile per certi versi come la propaggine gotica del nu.
INDUSTRIAL: IL TERZO INCOMODO
Per Cerati l’innesto di elementi sintetici/digitali su una base metal vale come forma di crossover e dunque non esita ad aggregare NIN, Ministry, Fear Factory, Rammstein, Godflesh, White/Rob Zombie, Marilyn Manson, Filter, Misery Loves Co., Pitchshifter, The Young Gods, Treponem Pal e l’extreme industrial degli Scorn.
GLI INCLUSI DA ESCLUDERE
Ancor più difficile risulta legittimare la presenza di A Perfect Circle, Atari Teenage Riot (digital hardcore), Dog Fashion Disco (avant-garde), Glassjaw (post-core), The Prodigy e Tool (Ænima). Né crossover né nu metal Ugly dei Life of Agony e Troublegum dei Therapy? (entrambi alternative metal), semplice post-grunge Come Clean dei Puddle of Mudd e, seppur non inquadrabile in un genere unico, Cleansing dei Prong sembrerebbe ricadere in un alternative/industrial anticipante il nu metal senza esserne parte attiva. Terminiamo con il “tasto dolente” Roots, secondo l’autore un vero e proprio esempio di crossover-nu dove le influenze dei Korn si amalgamano all’’extreme folk” del retaggio brasiliano creando un’ibridazione autentica ed inedita.
CONSIDERAZIONI FINALI
In fondo a questa lunga carrellata non possiamo esimerci dal rilevare incongruenze e difetti già in parte emersi nei paragrafi antecedenti: innanzitutto, la necessità di arrivare a quota 100 mantenendo il rapporto “1 gruppo - 1 disco” non è applicabile al nu metal, i cui top-album sono frutto di un numero ristretto di band e non vedere citati Life Is Peachy, Follow the Leader, Issues, Adrenaline, Iowa, Three Dollar Bill, Y’All o Chocolate Starfish va oltre l’eresia. Non meritano il perdono nemmeno l’assenza di L.D. 50 e la folle ammissione di Kid Rock e Crazy Town, motivata nel caso dei secondi dai milioni di copie vendute, un ragionamento buono per il pop e non certo in un’ottica metal. Sempre in tema di stridori, come accettare poi l’equiparazione dell’industrial metal al crossover e lo “sdoganamento” di nomi totalmente estranei alle due categorie? Se il serbatoio doveva proprio essere riempito, tanto valeva ampliare la lista del crossover (Orange 9mm, Shootyz Groove, Sweet Lizard Illtet) e quella del nu metal con formazioni più meritevoli (Adema, Dry Kill Logic) o, in uno slancio patriottico, attingendo di più dal bacino nazionale (a titolo d’esempio, Addiction - Just to Hurt/Doubt the Dosage, Folder - Keep the Flow).
Complice anche la frustrante presenza di refusi in molte recensioni (in un paio addirittura sono state tagliate le righe conclusive!), il verdetto è quantomeno tiepido: il libro calza meglio ad un ascoltatore alle prime armi che intende avventurarsi in una ricognizione più approfondita, invece chi mastica entrambi i generi da anni (crossoveristi e nu-defender) trarrà conclusioni non del tutto favorevoli per l’alto numero di “intrusi” e la mancanza di molti dischi oggettivamente considerabili tra i migliori della categoria. Da recuperare quindi? Sì, qualora l’obiettivo sia avere una panoramica ampia del metal alternativo degli anni ‘90/inizio 2000, “nì” se il rigore del metodo classificatorio individuale privilegia una visione canonica di entrambi i generi.
::: ::: ::: RIFERIMENTI ::: ::: :::
Autore: Stefano Cerati Titolo: I 100 migliori dischi Crossover Nu Metal Pagine: 220 Anno di pubblicazione: 2020 Pubblicato da: Edizioni BMS Rivista: Rock Hard Italia Plus (libro + rivista monografica)
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Grazie a tutti e due, ma secondo me siete tipi che sapete il fatto vostro anche senza tanti suggerimenti, anche se il confronto, se fatto in ambito costruttivo, e\' sempre utile. Vale per tutti , nella musica non si smette mai di imparare, e\' materia molto vasta e nessuno sa tutto di tutto |
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@Fabio, ricevere un attestato di stima da uno di quelli che han forgiato i miei gusti di ventenne è qualcosa che mi appunto come una medaglia, altro che \"conta poco\". |
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Grazie @Fabio .Per me è un onore |
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Rob e Barfly: magari per voi conta poco, ma avrete la mia stima per sempre solo per aver nominato i Naked Sun, il primo omonimo e\' uno dei dischi più belli e, soprattutto, originali dei \'90, degni eredi di una musica mutata dal Crazy World di Arthur Brown; tanto che presi anche il secondo contattandoli direttamente negli USA perché era su stampa privata, ma purtroppo non arrivava neanche alla caviglia |
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\'Bitterness the star\' dei 36 Crazyfists e \'Untitled\' dei Five Point 0 meriterebbero almeno una menzione... |
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Ciao @Barfly, ricordo bene quei tempi. Anch\'io ne approfittavo. Forse allora siamo più di 5, dai.
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@Skull: i The Urge... La loro \"All washed up\" è fantastica! Era presente in versione live nel CD bonus dell\'edizione limitata di \"Life is peachy\", insieme a \"Chi\" dei Korn e \"Hilikus\" degli Incubus... Poi ho appena visto il video, ancora più fantastico della canzone! Prendendola un po\' alla larga, diciamo che potrebbero essere visti come una specie di discendenti dei Fishbone. |
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@Rob E allora io sono uno degli altri tre😂. All\'epoca alcuni negozianti di dischi facevano una sorta di noleggio CD e tutti i dischi che non potevo permettermi di comprare e che mi interessavano, vuoi per le recensioni sulle riviste, vuoi per il passaparola, li portavo a casa per un giorno e me li registravo su cassetta. I Naked sun sono uno dei tanti che ho conosciuto così. Quoto anche io @Shock , sarebbe una penna affilata e molto competente |
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Intervengo in questa spiritosissima discussione per citare il poeta: \"Oh, ma cosa dici? Noi ce l\'avevamo già. Non voglio più amici, voglio solo nemici.\" In realtà, io ad oggi non ho mai discusso con @Shock (non parlando di calcio è facile). Anzi, fu \"un qualcosa\" a prima vista quando ci rendemmo conto che eravamo 2 dei 5 italiani a conoscere i Naked Sun. Io non posso discutere con uno che conosce i Naked Sun. E cosa c\'entrano in questa news? Appunto, essendo in 5 lo capiranno in pochi, ma loro sono puro crossover. Applicato al prog.
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Appunto, sono ho troppi nemici, ahahahahaha! |
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@Shock: non te la prendere ma... con chi è che non hai avuto varie discussioni?  |
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Recensioni no grazie, lo sai sono troppo elementare, sulle news dovrei interagire anche da lontano con gli amministratori del sito con cui ho avuto varie discussioni, non mi sembra il caso. |
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Anonimato? Penso si possa fare... scrivi la tua bella rece o news che sia e poi ti firmi. Mario \"Shock\" Rossi |
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Mi piace l\'anonimato. |
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Candidati, e dai una mano sul serio. |
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Candidati, e dai una mano sul serio. |
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Si vabbè, adesso fai pure l\'influencer abusivo! |
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A proposito di alternative, crossover, nu, segnalo che il 14 novembre esce il nuovo album dei Rise of the NorthStar, Chapter 04: Red Falcon Super Battle! Neo Paris War!!, di cui sono già usciti quattro singoli senza alcuna notizia. |
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No, intendo i The Urge di Saint Louis. I Korn vennero in Italia nel 97 con Incubus e The Urge come gruppi spalla. Gli Urge Overkill li conosco solo di nome. |
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Per Urge intendi Urge Overkill? Grande gruppo, almeno per un paio di album. |
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Finalmente sono riuscito a ricordarmi quale cazzo di band mi infilarono sotto il naso sul fine anni 90 (insieme ai Merauder) presentandomi quello che poi sarebbe diventato forse metal-core o comunque nu o comunque ci stavano qui nel crossover... i My Own Victim. Non avete idea di quanto mi giravano le balle a non ricordarlo... ecco, qui ci stavano. Cosi come gli H-Blockx o gli Urge. |
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Beh, comunque i Vomito Negro mica sono demenziali…i tempi del liceo che quando volevi fare il figo dicevi di ascoltare John Zorn e il suo Torture Garden e i V.N. |
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Eh già, con quel nome anch\'io io pensavo piuttosto a un gruppo di musica barocca da camera, l\'apparenza inganna. |
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@Skull: Già, strano vero? Però poi basta leggere i titoli delle canzoni (Patatas bravas, Kings of poops ad esempio) e si capisce tutto. |
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@Shock: nonostante il nome? |
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@Galilee: come dice Lucio77 nonostante il nome sono un gruppo demenziale che fa un pout pourri di stili, proprio come il crossover degli anni 90. |
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A proposito dei Tool, Cerati li descrive come una band che ha saputo aggiornare il prog mediante il filtro dell\'alternative anni \'90 ma nel recensire Aenima non parla mai né di crossover né di nu metal. Quindi, il motivo della loro inclusione rimane un mistero; quantomeno nel vecchio libro sul nu metal di Tommaso Iannini i Tool c\'erano ma venivano messi unicamente nella sezione influenze. |
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A sto punto, a proposito di Ultra-vomit, facciamo rientrare @Nofun che ormai avrà smaltito... |
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Commento 73 : Ho letto che sono un Gruppo demenziale francese col cantato in lingua madre.. A proposito di lingue alternative all\' inglese, io menzionerei i Negu Gorriak di Fermin Muguruza, che cantavano in Basco. |
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Ci stai perculando? Sei Shock? 😅 |
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Per quanto riguarda il crossover consiglio il disco dei francesi ULTRA VOMIT - Ultra Vomit e le pouvoir de la puissance, uscito lo scorso anno, veramente fenomenale. |
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Ma i gruppi industrial già dai due libri \"giurassici\" venivano annoverati come influenza per la nascita del nu metal, non è una novità... Addirittura in quello di Dick Porter i Rammstein venivano considerati nu metal, ma io non ero d\'accordo... Influenza sì, qualcosa c\'è se ci pensate che rimanda al nu metal, ma nu in senso stretto assolutamente no... Meglio quando sono stati inseriti in un nuovo libro uscito nel 2010, \"Heavy metal - I contemporanei\", ad opera di Gianni Della Cioppa, ovviamente insieme a tutti gli altri gruppi industrial. |
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Son d\' accordo col Commento 69.. Anche perché l\' Industrial lo reputo un Genere a sè stante.. Mi sembra un po\' tutto un mes-cia mes-cia a tutti i costi, voler far passare un casino di Gruppi come Nu e/o Crossover. |
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Ministry, nin, manson, white zombie annoierai al nu metal ma anche no. |
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@No Fun #64, nessun problema, abbiamo già risolto.)
@Skull, no Lizard non c\'entra, è colpa della mia dipendenza dal nu metal. Una roba seria eh, quasi ai livelli del Nikki Sixx del 1987...... |
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Si dice \"toddecaz\" ma non a Milano. Ma infatti c\'hai ragione. |
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Espulso. Come dite voi a milano? \"Fora dai bal\" |
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@NoFun: senti, torna domani smaltita la sbornia post champions |
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Ma è ovvio che l\'hai letto dai, non c\'ho neanche pensato, lo spero ha senso nel discorso tra me Skull, come dire \"ok non l\'ha scritto lui ma l\'avrà pur letto per fare la recensione, no? quindi potrà dirci qualcosa\". Non volevo mettere in dubbio proprio niente, se l\'hai pensato mi scuso. |
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@Indigo: cosa hai combinato per meritarti una punizione del genere? Hai rigato la macchina di Lizard col monopattino?  |
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@No Fun, come \"spero\"? Guarda che per fare la recensione del libro ho ascoltato tutti i dischi e li ho suddivisi uno ad uno in base al genere creando io i paragrafi e le varie distinzioni. L\'autore propone solo un ordine alfabetico (non c\'è distinzione tra capitolo del crossover e del nu metal), quindi ci sono voluti tempo e pazienza per arrivare al risultato che vedete; è stato molto impegnativo, almeno non mettete in dubbio il fatto che lo abbia letto dai, è praticamente un\'offesa
Appena possibile rileggo la pagina dei Tool e vi fornisco la motivazione.
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Eh ok però lui l\'ha letto (spero) avrà letto il motivo per il quale ci sono i Tool. |
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@NoFun: ecco, ora si che puoi dare il meglio di te |
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Si ma sei pure tronato, il libro mica l\'ha scritto lui  |
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Pardon, mi collegavo al #54. ...e pure rincoglionito sono |
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Mi collegavo al #55, sono un vecchio lento a scrivere con il cellulare |
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Ma infatti secondo me (ma bisogna chiedere a Indigo) non credo che i Tool siano lì per il crossover ma piuttosto per il nu (e non c\'entrano un cazzo lo stesso però magari il tizio lì vede ispiratori-compagni di strada del nu). Gli Slipknot per me sono nu, il giradischi, le maschere, le percussioni, però boh, mi hanno sempre fatto cag... dai Gino no, metti via quella mazza chiodata... |
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Probabilmente, a prescindere da sto libercolo, si è concettualmente cercato di tracciare una linea fra vecchio e nuovo... il vecchio sono quei gruppi di merda col cantante spaccabicchieri che ascolta @Shock ed il nu sono quei gruppi di plastica poppusa che ascolta @Indigo. Logico che scherzo!! In quegli anni uscivano le prime (immotivate) contestazioni ai gruppi storici... chi ha detto Fear Of The dark? Esatto, che col senno poi, avercene. C\'era l\'ondata grunge, c\'era l\'ammorbidimento sgradito dei maggiori gruppi thrash, c\'erano i primi gruppi che avevano fatto di Bring the noise il proprio stile permanente, l\'hardcore godeva di ottima salute, c\'erano i gruppi che incentravano tutto su pesanti dosi di effetti elettronici e magari non avevano un batterista ma una drum machine... tutta roba che nei primissimi anni 80 non era immaginabile. Probabilmente serviva distinguere (a chi lo sappiamo) e se invece di crossover parliamo di crocevia allora non serve che ci sia rap o mescolanze varie per stabilire cosa è nu. |
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@NoFun: sui Tool hai capito il contrario l\'hai detto tu stesso, se mescoli diversi stili di rock, il risultato resta rock... se poi ci aggiungi, come dicevo io, che sottraggono allora è evidente che \"crossover un cazzo!\" Per quanto riguarda gli Slipknot, per me sono un gruppo metal, da sempre... del filone del moderno vagamente iniziato coi Pantera. Spin Doctors/Janes Addiction/PuddleOfMudd sono sostanzialmente hard rock. C\'è un mischione di nomi a cazzo li che fa spavento, non ci si può nascondere dietro l\'ambiguità della parola \"crossover\" |
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@Skull, no il qualcosa di nuovo era riferito semplicemente ai Soulfly. Comunque il fatto che, anche se il Nu era già avviato, i Sepultura abbiano fatto un disco del genere secondo me ha dato comunque uno forte impulso al genere. Non ho capito perché quello che ho detto giustificherebbe la presenza dei Tool. Non mi sembra siano crossover o nu e neanche a questi accostabili, mi viene da dire che sono loro e basta. Sugli Slipknot non ho capito, non credo siano accostabili a generi precedenti ma ne mescolano diversi e mi sembra ovvio metterli in un libro del genere. Gli altri gruppi non li conosco quasi per niente quindi non saprei. |
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Sì ma appunto prima volevo dire anche questo: voi ascoltando \"Lookaway\" avete l\'impressione di un brano nu metal? La presenza di Davis, Patton e anche DJ Lethal (quello vero) è quasi impercettibile, poco invasiva, non si respira aria di nu metal... Cosa che invece capita alla grande con Durst e di nuovo DJ Lethal in \"Bleed\" dei Soulfly... In \"Lookaway\" Davis sussurra una frase nell\'outro (oltre ai growl nel ritornello), Lethal fa degli effetti (ma in modo discreto) per accompagnarlo, e Patton fa qualche verso durante le strofe... In \"Bleed\" invece Durst rappa in un frangente e Lethal fa degli scratch belli corposi e \"tamarri\", in un contesto generale nu metal... Comunque anche in \"Ratamahatta\" c\'è la presenza di David Silveria... Ma a voi anche quel brano vi dà l\'idea di essere un brano nu metal? A me no, in \"Roots\" tutto il tribalismo e i suoni etnici erano davvero magici, respiravi proprio l\'aria della giungla... Cosa che con i Soulfly capita molto ma molto meno. |
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@NoFun #46: Roots/Soulfly più che aprire le porte a qualcosa di nuovo ci si infilano... Davis nel primo, era già il Davis dei Korn (e c\'era anche un certo Mika Patton) cosi come Durst nel secondo era già il Durst dei Bizkit... la ventata di aria nuova? si, ma solo in quanto \"insider\" della vecchia scuola metal, che infatti gli vomitò sopra di tutto. |
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A me ai tempi Roots non è piaciuto... mi sono rivenduto il disco e l\'ho ricomprato ed apprezzato solo anni dopo. Preciso però che il motivo per cui all\'epoca mi lasciò perplesso non è per il cambio di genere, mai avuto questi problemi, ma l\'assenza di parti veloci tolto un paio di pezzi... amavo Chaos AD ma Territory la skippavo sempre, per capirci. |
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La cosa dei SG era provocatoria, messa col faccino proprio perchè sparata.... però intrinsecamente dai una risposta circa la presenza, fuori posto, dei Tool, degli Skinlab, degli stessi Slipknot cosi come dei Puddle Of Mudd, degli Spin Doctors o ancora dei Prong... oltra alla riprova che crossover vuol dire troppe cose. Quindi, Roots è un grande disco, innovativo e si, è vero che segue la scia di Chaos AD.... ma nessuno dei due è numetal o crossover che dir si voglia. Secondo me.
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La cosa dei SG era provocatoria, messa col faccino proprio perchè sparata.... però intrinsecamente dai una risposta circa la presenza, fuori posto, dei Tool, degli Skinlab, degli stessi Slipknot cosi come dei Puddle Of Mudd, degli Spin Doctors o ancora dei Prong... oltra alla riprova che crossover vuol dire troppe cose. Quindi, Roots è un grande disco, innovativo e si, è vero che segue la scia di Chaos AD.... ma nessuno dei due è numetal o crossover che dir si voglia. Secondo me.
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Leggi @Indigo leggi, che lo scrivo al n. 26... Comunque lo ribadisco senza problemi anche qui, per me non è un album nu metal... Il nu metal comincia con l\'omonimo dei Soulfly... \"Roots\" io lo definisco un album di metal totale tribale, una world music trapiantata nel metal... \"Soulfly\" ne è la naturale prosecuzione, ma in una veste nu metal... Quando ascolto \"Roots\", seppur diverso dai precedenti Sepultura, non mi è mai venuto di fare in camera mia il tipico headbanging nu metal, cioè muovere tutto il tronco corporeo su e giù... Cosa che ovviamente capita con i Soulfly. |
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Perché se mescoli Zep e Sabbath sempre hard rock ottieni, cosa che infatti i Soundgarden erano. Roots invece apre le porte a qualcosa di nuovo, che infatti fu portato avanti con i Soulfly. Non credo che Roots sia Nu o Crossover, ma ci può stare per completezza e per capire le origini immediate. |
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Vabbè, ma allora perchè non i Soundgarden che mescolavano Zep e Sabbath? Comunque, riguardo a Roots, può starci o meno ma non certo per le collaborazioni... quelle sono un\'aggiunta, è la scrittura generale che conta... ci va coraggio a scrivere una cosa del genere. |
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Non l\'ho visto citato nell\'articolo. Se c\'è secondo me ci sta eccome. Puoi metterlo o nel Nu o nel Crossover (thrash tribale) ma per me già un Chaos AD non sarebbe strano vederlo lì dentro. |
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E di Roots dei Sepultura cosa ne pensate? L\'autore lo definisce (anche in alcune interviste) nu metal a tutti gli effetti, per le collaborazioni e per il fatto che sia un mix tra il metal e la musica tribale dell\'Amazzonia. |
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Per @Galillee e @Transcendence, se volete sentirvi del noise degli Helmet, oltre a Sinatra (che sembra fatto dai Sonic Youth) e a Born Annoyng (gli ultimi 3 minuti sono solo batteria sotto uno sfondo di distorsioni) già citate, sentitevi Geisha To Go. Sono tutte canzoni del primo periodo. Ok la smetto con gli Helmet, ma la colpa è di Metallized che con questi articoli rivanga quegli anni, e gli Helmet erano uno dei miei gruppi preferiti. Li ho visti live al Legend nove anni fa, ovviamente c\'era rimasto solo Page degli originali, bel concerto ma grande tristezza perché saremo stati in cento a dire molto. |
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@Skull, sono dei termini giornalistici oggi superati... ad esempio oggi in Italia sono considerati Indie i Pinguini tattici nucleari e Coma cose... che per me sembrano Pop o Pop rock e basta.
@LUCIO77, si ma infatti io é per questo che dico che tutto quello che é uscito prima del 1991 cioé prima di A blaze in the northern sky non é Black Metal... persino i Celtic Frost e Bathory nonostante quest\'ultimi suonassero già in quel modo erano considerati Thrash altri gruppi erano Speed. Gli stessi Mayhem hanno detto che Deathcrush non era ancora Black nemmeno a livello tematico e che quei testi erano \"Trendy\" e in linea con le produzioni di quel periodo.
@NuMetalHead, avevo anch\'io quei due libri, poi li avevo regalati in cambio di due CD. |
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@Lucio77: \"Poi, ai tempi, quello che non era Heavy Metal o Thrash Metal, era considerato alternativo\" - sacrosanto... infatti è un guazzabuglio. Ogni tanto si usava pure la parola \"indie rock\", non solo come contrazione di indipendente, ma peraltro è sparita del tutto dai radar. |
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Secondo me è più facile elencare i Gruppi che non fanno Crossover e compagnia bella.. I Marlene Kuntz erano considerati i Sonic Youth piemontesi.. Quindi Noise.. Gli Helmet dei primi Album erano classificati Noise.. Se il Nu Metal nasce nel 94 o giù di lì, è chiaro che gli Album antecedenti a questo anno, non possono essere accostati a questo Movimento/Genere.. Poi, ai tempi, quello che non era Heavy Metal o Thrash Metal, era considerato alternativo.. Red Hot.. in primis. |
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Tra l\'altro solo ora mi accorgo che il libro è del 2020, e non del 2025! Però cambia poco, ciò che dico al n. 26 rimane sempre valido, nel 2020 un\'operazione del genere era ugualmente abbastanza inutile, le stesse cose le trovavi fatte meglio nei due libri degli anni 2000. |
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@35 quello vero non avrebbe mai usato un congiuntivo, in ogni caso |
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Prima che risponda qualcuno: tranquilli, non è il vero DJ Lethal... Il suo nickname era tutto minuscolo... A meno che negli ultimi giorni non abbia imparato ad usare la tastiera di un PC e abbia scoperto l\'esistenza del tasto \"shift\"... |
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Penso che un libro sulla coprofagia di Gianni Morandi sia un capolavoro in confronto a questo. Tanto il contenuto è lo stesso. |
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Sì certo, appunto, e poi c\'era la confusione poi con il termine alternative. Insomma due calderoni messi insieme in un solo calderone. |
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@No Fun, beh non so se ti ricordi ma 25 anni fa e sta cosa é andata avanti fino almeno al 2006 in Italia c\'era la musica alternativa che oltre alle band di Rock Alternativo tipo i Verdena e i Marlene comprendeva anche gruppi Reggae, Trip Hop o Dub tipo Reggae National Ticket, Africa Unite, Casino Royale, Sud Sound System l che ne so i 24 grana. Quindi ancora più un calderone... di questa scena Alternativa facevano parte anche i Tre Allegri Ragazzi Morti. |
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Certo @Rain #29 hai ragione, però se al tempo era normale chiamarli noise, adesso non sembra immediato, adesso uno può anche vederli simili allo shoegaze ad esempio. Quello che volevo dire è che poi il termine alternative ha messo dentro lo stesso calderone un sacco di band diverse e si è perso come venivano considerate all\'inizio. Non è tanto un discorso sui generi che alla fine chissenefrega, ma per capire meglio l\'origine di certi gruppi che con il termine \"alternative\" viene livellata. Già ai tempi quando parlavo con gli amici ci dicevamo \"ma che cazzo vuol dire musica alternativa, alternative, ma alternativa a cosa\" era proprio un termine insensato. |
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@NuMetalHead, ma vedi non si tratta di un vero e proprio libro, cioé in raltà si ma queste pubblicazioni marchiate RockHard in realtà sono dei libri per le edicole...
Io non lo comprerò ad esempio, un po perché ho dei dischi da prendere, fiere a cui andare e pure altri libri sempre da prendere... |
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@Shock, Beh lo dicevano anche quelli di MTV per dire... se uno al tempo schifava MTV perché gli ordinavano gli altri metallari al Pub che ascoltavano solo Black e Death o magari Power beh fatti loro... se per loro Nu Metal e Crossover erano la stessa cosa ed era tutto Rap Metal fatti loro nuovamente.
@NoFun, Per i Marlene Kuntz dei primi 3 album e mezzo (+ l\'Ep Come di Sdegno) la definizione di Noise Rock era calzante perché si rifacevano ai Sonic Youth e quella roba veniva catalogata per comodità nell\'alternative che comprendeva pure i Nirvana e le band grunge ma anche gli Stereophonics (almeno World goes around) |
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Pardon, mi ricollegavo al #25 |
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Anche per un Catartica dei Marlene mi pare che si parlava di noise. Poi si cominciò a chiamare tutto alternative che però effettivamente non vuol dire un cazzo. E al tempo quando questi generi si stavano formando era difficile dare delle etichette. Avevo un amico ad es che suonava in un gruppo noise e lui diceva di fare musica \"sonica\". |
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Neanch\'io lo comprerò mai questo libro, mi bastano e mi avanzano quelli che comprai \"in diretta\" nel 2003 e nel 2005, quand\'ero giovine... Sennò poi se mi metto a comprare ora un libro sul crossover-nu metal con entusiasmo, a 43 anni, qualcuno mi dà del bamboccione e del bambinone... Gli Helmet anch\'io, almeno per i primi 2 dischi, li ho sempre considerati noise, in un ambito alternative metal... Se penso a \"Meantime\", ci sono alcuni riffoni \"panteriani\" (\"Turned out\"), ma anche alcuni che hanno ispirato dritti dritti i Korn (\"Ironhead\")... Comunque \"Roots\" non è un disco nu metal, continuo a pensarla così, gli Skunk Anansie crossover non si possono leggere (l\'unica che mi ricorda qualcosa di simile è \"Charlie patatone\"), Atari Teenage Riot e The Prodigy, devo forse ridere? E poi al posto di alcuni nomi \"inutili\", se proprio vogliamo prenderla alla larga, io ci avrei messo gli Amen (sì, continuo ad insistere su questo gruppo sempre troppo sottovalutato), o anche i side project degli Slipknot, Stone Sour e Murderdolls, e perché no i Medication... \"The burning red\" tra i migliori dischi nu metal? Allora perché non ci mettiamo anche \"St. anger\" e \"Diabolus in musica\"? Voglio fare l\'avvocato del diavolo, così qualcuno se mi legge sarà anche contento: nel 2025, un libro del genere mi pare abbastanza inutile e fuori tempo massimo... O meglio, piuttosto che ritornare per l\'ennesima volta su roba di 25-30 anni fa, non sarebbe stato più utile proseguire ed aggiornare i due suddetti libri usciti una ventina d\'anni fa, con tutti gli album pubblicati dal 2005 in poi?  |
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@Gal, perché noise? E te l\'ho scritto sotto Neanche io ce lo sento il noise, infatti anche secondo me non lo sono, però al tempo furono definiti così perché il primo disco uscì legato a quella scena (ad esempio l\'etichetta con cui uscì Strap It On, Amphetamine Reptile, produceva noise rock più che altro) e qualche brano tipo Sinatra o altri del primo album oppure Born Annoyng possono essere definiti noise rock. Però poi andando avanti è chiaro che noise c\'entra pochissimo. @Transcendence dice \"con il noise si intendevano proposte più atonali\" in realtà io ricordo che il termine si usava al tempo in maniera molto larga, per cui ci stavano anche gli Helmet. Un In Utero per dire poteva essere definito noise. Poi come dice sempre @Transcendence è vero che il termine è rimasto solo per quelle band davvero noise, dato che tutti infilavano qualche cosa di noise. |
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Ma li trovate così strani sti Helmet? Si i Biizkit alla fine sono crossover in pieno. Alla fine il rap metal veniva inserito nel crossover e loro di base partono da queste influenze. |
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Oh, finalmente qualcun altro che dice che al tempo i Bizkit erano considerati crossover e non nu metal, perchè alla fine quello sono. Comunque io ho scritto sugli Helmet quello che dicevano al tempo, non sono un cultore del noise quindi non mi esprimo, certamente visto i vari generi citati qui sotto non erano facilmente classificabili. |
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Ma perché noise? Boh..non so dove ci sentite del noise. Sui dischi che ho io di noise proprio non c\'è ombra. |
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Boh per quel che mi riguarda Crossover é una definizione molto ampia, nei primi anni 2000 la usavano per descrivere i Limp Bizkit ad esempio...
Per me i Biohazard sono una band NYHC ma crossover nel senso che ci infilano dentro anche del Rapping con Metallic Hardcore esattamente come i Downset.
Poi ci sono delle band come gli Infectious Grooves che facevano Funk Metal e la band i Suicidal Tendencies erano giù un gruppo di frontiera nel 1983. |
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Basta poi andare qui su Metallized, recensione di Meantime \"...può essere incluso nell’ambito dell’alternative metal anche se in effetti forse la terminologia più esatta sarebbe noise rock\" |
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Non credo siano noise, ma come hanno scritto anche altri all\'epoca vennero catalogati così per il primo e il secondo disco (Betty assolutamente no) pur marcando le loro altre influenze post hardcore e altro (successivamente sono stati accostati al groove ad es). Infatti basta dare uno sguardo al web la parola noise ricorre eccome, ad es la recensione di Strap it On su Ondarock si parla di groove applicato al noise rock, hardcore-noise (Rock e dintorni) culto noise rock anni 90 (Sentire ascoltare) su Wikipedia anche etc etc. Può essere che sia un abbaglio dovuto al fatto che all\'epoca erano stati catalogati così per il primo album e accostati alla compagnia Big Black e Jesus Lizard e poi l\'equivoco sia stato portato avanti per il secondo album, e adesso dopo che è passato il periodo groove alternative e nu, possiamo accostarli a queste cose che però all\'epoca non c\'erano. Forse non è corretto definirli noise ma dal punto di vista storico non è insensato, vengono da quel gruppo di band lì anche se se ne distaccano subito. Per me negli Helmet a farla da padrone sono la batteria assolutamente fuori di testa, sorregge tutto, e ovviamente i riff di Page. Elementi che li portano in effetti più verso il groove alternative. |
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Gli Helmet noise? Dai dischi che ho io direi che gli Helmet possano tranquillamente essere inseriti nel filone Thrash moderno, o industrial, o metal alternativo anni 90. Alla fine un po\' come i Prong poggiano la loro struttura compositiva su grandi riff. In questo caso molto graffianti, secchi e stoppati. |
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Vi riporto un estratto sugli Helmet: la chitarra suona temi monotoni in staccato, facendo leva su toni ribassati che diventeranno poi popolari nel nu metal e ritmi particolari che faranno degli Helmet dei paladini del cosiddetto alternative rock, o meglio, alternative metal.
@Rob al commento 6, nell\'articolo ho elencato tutte e 100 le band descritte dall\'autore, se ti va contale pure Quindi no, i nomi che hai citato non sono presenti e lo stesso vale per i due menzionati da @Gt_Oro. |
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...un libro che non comprero\' mai....l\'unico album di questi generi che mi colpi\' al tempo fu the real thing dei faith no more!...un vero must! |
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@Skull: ma no, lo so che non volevi sminuire il nu ma pensavo che non avessi letto bene il titolo del libro. Comunque secondo me ha quel titolo perché al tempo era chiamato crossover quel tipo di musica, poi si è usato alternative metal e poi è sbocciato il termine nu metal che adesso ingloba di tutto e di più. |
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@Shock: mi spiego meglio, li in mezzo ci sono dei nomi, quali lo sai anche tu, che hanno forgiato il proprio stile per sottrazione, asciugando ed eliminando... quindi cosa avrebbero incrociato? Io penso che 100 dischi di assoluto valore di quel crossover che poi è sfocato nel nu non siano facili da mettere assieme, mentre 100 dischi buoni che non siano metal classico in quel periodo li trovi molto facilmemte... |
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@Shock: si ho visto il titolo... e mi pare che le minchiate comincino proprio da lì. Crossover era inteso in talmente tante maniere che l\'unico comune denominatore era la mescolanza... comunque ti ringrazio se la tua intenzione era di avvertirmi che pestavo una merda... ma la mia non era di sminuire il numetal... ci vedo tanti nomi che non centrano nulla neanche col xover li in mezzo. |
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Ricordo pure io che Meantime degli Helmet, era classificato come Album \"noise\".. Almeno quando uscì.. Poi, se mi sono perso qualcosa.. Boh! |
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@Skull: ehm, il titolo è Crossover nu metal, cento dischi se vuoi li tiri fuori, specie come crossover. |
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In ogni caso, li davvero c\'è una rassegna del decennio 90/00 o poco di più come periodo... probabilmente perché 100 dischi indiscutibilmente buoni di puro nu-metal non ci sono. Magari una 70ina, ma considerando spesso un paio di dischi da ogni band chiave... o cambiavano il titolo alla collana o facevano così. |
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Gli Helmet hard-core é la prima volta che lo sento e per quel poco che li conosco direi proprio di no... |
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@Transcendence: guarda, non sono afferrato sul genere ma ho scritto noise perché al tempo le recensioni identificarono così I primi due album degli Helmet. Poi se si vuole etichettare Meantime come proto nu fate pure, oramai qua non si capisce più niente (cit.) |
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Io ricordo un articolo uscito su una rivista italiana dell\'epoca (purtroppo non ricordo quale) che si chiamava \"i buoni e i cattivi del nu-metal\" e dentro ci metteva pure i Tool di Lateralus. Non male come disco, che non vedo citato, Colour Collision degli svizzeri Aggressive Sound Painters (crossover bello definito) e The Arrogance Of Ignorance degli Oceans Of Sadnes, belgi, un po\' più difficile da collocare |
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Boh? Mi sembra un gran guazzabuglio di tutto quello che è uscito negli anni \'90 di \"alternativo\"; inteso alternativo al rock e al metal. Poi sarebbe interessante sapere se vi sono Innerstate, i Thought Industry, gli Scat Opera...sicuramente erano puro crossover impazzito (volendo ci metterei anche i miei adorati T-Ride, ma loro facevano campionato a sé) |
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Al tempo però mi sembra anche a me che venissero definiti noise rock, per il primo album con pezzi tipo Sinatra o Born Annoyng ad esempio, e accostati a gruppi come Jesus Lizard ad es. Vero che questa definizione non mi ha mai convinto, per me il noise rock erano i primi Sonic Youth, i Pussy Galore o i Big Black. Tra l\'altro nell\'articolo non dice che gli Helmet sono alternative proto-nu ma che l\'album Meantime può essere considerato così e secondo me ci sta, anche se direi più alternative proto-groove. Non credo abbia senso inserirli in questo libro comunque, come anche l\'industrial metal come dicono giustamente Jacopo e Shock. |
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@Shock: Helmet \"noise\" è la prima volta che lo sento, erano un gruppo HARDCORE\", precisamente fra i primi a fare da transizione tra hardcore vecchia (quando tutti facevano poco più che scimmiottare Black Flag, Bad Brains e Minor Threat) e nuova scuola, senza dimenticare il contributo di Fugazi, Big Black, The Jesus Lizard, Jawbox, Jawbreaker e sopratutto Hüsker Dü. Con \"noise\" si intendevano proposte più atonali, tipo Flipper (Album - Generic Flipper è storico in quel senso), Sonic Youth (prima del terzo album) e relativa scena No Wave e The Butthole Surfers. Infatti, mentre l\'etichetta \"noise\" è sparita perché desueta quando tutti hanno cominciato a mettere varie forme di rumore bianco nelle registrazioni (cosa che gli Helmet non mi risulta abbiano mai inserito in tutta la loro carriera, anzi, pezzi come \"Unsung\" paiono pop punk), hardcore e post-hardcore rimangono, essendo più vaghe. |
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Ah, pure per l\'industrial non doveva essere incluso, genere ben diverso dal crossover (e i Fear Factory sono stati definiti cyber metal). |
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Interessante il libro, ma Helmet - alternative proto-nu proprio non si può leggere- sono stati un gruppo noise, diamine. E forse Cerati non è il miglior giornalista per fare un libro del genere, Alessandro Massara è sicuramente più indicato. |
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Ehi ma \"nu-defender\" l\'ho inventato io!!! Chi ha mai detto che fosse open source? Comunque sia, libro recante molte scelte discutibili... |
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