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Anthrax - We`ve Come for You All
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Dopo cinque anni dal precedente Volume 8: The Threat Is Real tornano gli Anthrax con l'innesto di Rob Caggiano alla chitarra solista, il quale si occupa anche di operare dietro la consolle in sede di registrazione e produzione. E' sempre difficile parlare del nuovo corso degli Anthrax con John Bush alla voce, iniziato ottimamente con Sound of White Noise e naufragato con i due seguenti album, incredibilmente scarsi sotto tutti gli aspetti: compositivo, musicale, attitudinale, quasi un insulto al nome stesso della band. Sono quattordici i brani presenti in We've Come For You All (esiste anche una versione con due bonus track, Safe Home in versione acustica e la cover dei Ramones, We're A Happy Family), con la partecipazione in veste di ospiti di Roger Daltrey degli immortali The Who e l'immenso Dimebag Darrell, già presente nei precedenti lavori. L'album si presenta molto variegato, ma senza ombra di dubbio è lontano anni luce dagli Anthrax che tutti quanti conosciamo ed apprezziamo.
Contact è l'intro che introduce il primo brano, What Doesn't Die, il quale è sicuramente una sorpresa rispetto alle loro ultime produzioni, l'atmosfera è abbastanza tipica degli Anthrax, si riscontra il classico riffing di Scott Ian e la batteria di Charlie Benante a tessere il ritmo con la consueta precisione; il solo di Rob Caggiano è di discreto fatturato ma ben si sposa con l'atmosfera della canzone. Una buona partenza che fa ben sperare per il resto dell'album: era da tempo che non si sentivano i ragazzi di New York viaggiare a certe velocità con una buona struttura e la loro dimestichezza con queste sonorità. Il sound ha sicuramente un'impostazione più moderna, strizzando l'occhio ad alcune cose nu-metal e lo stesso John Bush non disdegna passaggi altamente melodici, al limite del radiofonico, come è riscontrabile in Safe Home, un brano senza mordente, molto semplice e con un chorus decisamente fiacco, parlando sempre nell'ambito di quello che gli Anthrax hanno saputo regalarci con dischi e canzoni di ben altro spessore; poi è inevitabile trovare riff e passaggi degni della band, ma sono sempre troppo sporadici e a volte inseriti quasi a forza nell'economia dei brani. Taking The Music Back trova nella collaborazione di Roger Daltrey l'unica nota positiva, ritornelli che non regalano emozione e anche qui ritroviamo stacchi e passaggi dal sapore nu-metal con il brano che onestamente scorre via senza lasciare traccia; Strap It On è il primo brano con la partecipazione di Dimebag Darrell e si tratta di una canzone piacevole con i cori e il ritornello che riportano ai Kiss dell'epoca di Revenge e la voce di John Bush che a livello melodico "sfiora" parti tipiche del cantato di Gene Simmons. Gli Anthrax in questo disco continuano nell'incredibile mix di generi ed è con Cadillac Rock Box che ci portano alle atmosfere southern: con il contributo di Dimebag anche questo brano è uno di quelli che si fanno apprezzare per composizione e ritmo, sicuramente inusuale per i nostri, ma ben riuscito anche quando sfocia in un buon solo ad opera di Dimebag e Rob; come intuibile, bisogna sapersi approcciare a questo disco nel modo giusto, senza preconcetti pur essendo questa un’operazione molto difficile, basti pensare ad esempio a Black Dahlia nella quale troviamo addirittura parti in blast beat, per un brano alquanto confuso tra passaggi senza alcuna logica, che sembrano più un copia e incolla piuttosto che parti concepite per creare una canzone, chorus compreso.
We've Come For You All è un passo avanti rispetto i due precedenti episodi, però certamente non è all'altezza di una band come gli Anthrax, che per ricercare non si sa bene quale cambiamento stilistico crea molta confusione e poca sostanza; una qualsiasi band "X" con un disco del genere avrebbe ottenuto riconoscimenti forse migliori ma non coloro che hanno scritto canzoni storiche nel panorama thrash come Caught in a Mosh, Madhouse o Indians. Il livello tecnico è ovviamente eccelso, in particolar modo Charlie Benante dietro alle pelli, mentre John Bush nonostante l'ottimo livello canoro non riesce ad emergere; il lavoro delle chitarre è nella norma ed i riff di Scott Ian non riescono ad incendiare l'ascoltatore in headbanging sfrenati. Insomma, l'ennesima delusione da parte di un gruppo capostipite del thrash metal della East Coast, figlia di un percorso incomprensibile dopo l'abbandono di Joey Belladonna; una band con una potenzialità enorme ma che si è persa da metà anni novanta senza riuscire a riemergere. Peccato, consiglio di andarvi a riascoltare Among the Living sperando in un ritorno definitivo degli Anthrax ai livelli che sarebbero loro consoni.
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Chi è quel bianco che ha scritto questa recensione? Questo è un album da almeno 80. Spazia dal thrash all\'hard rock. Deve essere proprio un bianco quello che ha scritto la recensione. No comment |
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Lavoro più che discreto, voto severo. Il problema è che c\'è qualche pezzo di troppo, un po\' come Stomp che comunque gli è superiore. Visti in questo tour all\'Alcatraz nel 2002, fecero pezzi da ogni album della loro discografia e fu veramente una gran serata con i Raw Power di supporto. |
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Non seguo metallized da qualche anno... ora rientro e trovo una quantità notevole di recensioni di vecchi classici con voti totalmente fuori di melone, che sembrano \'\'elaborati\'\' sotto l\'effetto di roba forte... avete invertito le cifre del voto, vero?? |
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Ma il numeretto attribuito è in base al valore pregresso della band o in base a un valore assoluto? Questo 58 dato degli Anthrax vale lo stesso del 58 dato agli Smegma Prepuziale di Vattelappesca o vale di più? |
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Ma neanche prima di scrivere commenti, se è per quello… |
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75 è il voto giusto. Non bisogna farsi L aperitivo prima di scrivere una recensione |
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75 è il voto giusto. Non bisogna farsi L aperitivo prima di scrivere una recensione |
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Questo album più invecchia e più è fresco. È uno di quei dischi che dovrebbe essere preso ad esempio per realizzare musica metal oggi. Un sound che prende dal passato, ma aperto a mille influenze più moderne, il tutto sorretto da un songwriting sopraffino. Avercene. |
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@Masterburner: questo non è mai stato un album da rivalutare, è sempre stato un capolavoro. Più che rivalutare l'album, è da rifare la recensione. |
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Anche questo da riprendere e rivalutare in occasione del 40esimo della band. Gli Anthrax dischi brutti non ne hanno mai fatti, fatevi un favore e ascoltate senza pregiudizi |
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Lo presi a scatola chiusa ai tempi, a me era sembrato un ottimo disco, più influenzato dal metal più moderno che dal classico thrash metal dei primi dischi. Poi personalmente preferisco John Bush a Joey Belladonna. In ogni caso 58 mi sembra pochino... |
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We've Come For You All è un gran bel disco, con 2/3 pezzi in meno nella seconda parte sarebbe stato quasi al livello dei capolavori del passato. Con quest'uscita si fanno decisamente perdonare i passi falsi fatti con i due album precedenti. Per me 80 ci sta tutto. |
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I pezzi sono molto validi e la band mi sembra in forma. Mi piace molto il drumming martellante di Charlie Benante che fornisce un'ottima base per i riff di Scott Ian, molto coinvolgenti. Come ciliegina sulla torta, l'ottima prestazione vocale di John Bush, sia durante le sezioni melodiche che su quelle più aggressive. I pezzi sono di ottima qualità: What Doesn't Die, veloce e grintosa nell'incidere, Superhero e Refuse To Be Denied brani supportati dai memorabili ritornelli. Safe Home strizza l'occhio a qualche sonorità più commerciale, ma resta un bel brano melodico sostenuto dall'otimo chorus. "Nobody..." non è male, ma il drumming di Benante è un po' troppo invasivo, mentre Strap It On convince, soprattutto grazie al bel ritornello, uno dei più coinvolgenti del platter. Una passabile Black Dahlia e ci troviamo difronte a Cadilac Rock Box, bel pezzo, anche grazie all'aiuto esterno di Dimebag Darrell. Crash, "Think..." e la title track sono delle belle canzoni, meno memorabili rispetto al resto. 14 canzoni sono forse un po' troppe e un paio di pezzi in meno avrebbero giovato al disco. Fatto sta che ci troviamo di fronte ad un bellissimo disco Post Thrash, suonato bene e prodotto ancora meglio. Credo mi piacerà di più con lo scorrere del tempo. 85\100 (per ora ) |
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Primo ascolto: molto positivo |
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... anche questo l'ho riascoltato di recente e a me è piaciuto... Trovo il voto alquanto ingeneroso, non è un capolavoro ma ha una bella energia e una grande prova vocale... 72 circa per me. Evviva! |
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Steelminded. Mi dispiace ma non concordo su nulla. Gli Anthrax sono il contrario di quello che dici. Meglio POT di WM, si è Load è meglio di Master Of Puppets... Quoto invece Gabriele che vedo che sulla mi stessa lunghezza d'onda. L'album in questione più lo ascolto è più penso che sia un super disco. Eccezionale in ogni frangente. Un disco avanti senza barriere che solo le grandi band possono concepire. |
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@Gabriele: io quototi in pieno. |
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Direi che la spaccatura di opinioni con quest'album è piuttosto evidente: Io personalmente, sono tra quelli che ne sono innamorati proprio per la sua varietà. Mi spingo oltre: con questo disco, rispetto agli Anthrax classici dei capolavori anni '80, ci troviamo di fronte ad una band molto più matura e open mind che riesce a mixare quelli che furono i loro punti di forza di quegli anni, con influenze nuove, senza MAI scadere nel banale. Forse lo preferisco a SOTWN e sicuramente a quella scialbezza di album che è Worship Music, dove cercano disperatamente di scimmiottare ciò che non sono più da un bel pezzo con l'ausilio di Mr. "non ho personalità" Belladonna. Erano andati avanti superbamente, non mi spiego questo salto indietro di anni luce. |
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Gals, ma secondo me non sono paragonabili semplicemente perché gli album migliori degli Anthrax (a detta di tutti secondo e terzo), non raggiungono le vette di Megadeth e Metallica... Oggi per curiosità mi sono andato a riascoltare PoT in macchina, che non sentivo da un po' e davvero me lo ricordavo mooolto meglio... Meglio Worship Music. |
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Perchè quella dei Metallica lo è? O dei Megadeth? Han fatto tutti 4/5 dischi ottimi e un bel pò di ciofeche. Io direi che del primo periodo se proprio vogliamo "boccerei "il debutto(perchè quelli delle altre band sono decisamente superiori) e SOE, dell'era Bush Stomp e Volume 8 , aqnche se a me piace. In più l'ultimo con belladonna che non è nulla di che. ma POT proprio no e nemmeno un SOWN che per me vale oro. Ovviamente questi sono i miei gusti. |
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GAL, non avevo dubbi sul fatto che ti piacessero gli anthrax, ma a te piace un po tutto per tua stessa ammissione . Su pot anche me piace, ma con misura. Credo sia il loro migliore episodio, ma la discografia della band nel suo complesso non mi sembra niente di eccezionale... |
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In questo caso non ho mitificato. POT è un gran disco e basta. Lo è sempre stato, perchè non dovrebbe più esserlo? Perchè a 4 gatti non piace? Mah mah... Anyway gli Anthrax sono la mia band Thrash preferita anche perchè mi piace molto quello che hanno fatto dai 90 in poi a differenza degli altri BIG 4. |
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Gali, ma mo anche gli anthrax devi mitificare?  |
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Persistance of time è un disco di rara bellezza. Son tutti classici praticamente. Non vi piace? Mi dispiace per voi. |
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quale dei due: bush padre o bush figlio?  |
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miglior disco era bush: THE GREATER OF TWO EVIL  |
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CYNIC, mi spiace contestarti ancora, si vede che abbiamo gusti molto differenti, io ho ancora Persistence ...in vinile ,comprato appena uscito nel 1990, per me di thrash -per come l'intendo io, cioè STRAPIENO di tupatupa- ce n'è poco, non un un brutto disco, anzi, molto originale e ben suonato, solo che per me di thrash.....poco, appunto... |
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A me questo disco piace, forse perchè adoro la voce di John Bush. Stile più power americano che thrash. Voto 72. |
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Di questo album salvo solo 'Any place but here'.....capolavori come Among e Spreading sono di un'altro pianeta |
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Concordo al 100% con Vitadathrasher. Anzi, per molti è sacrilego lo so , ma per me capolavoro vero è solo Spreading, già among non lo digersico molto e non ho mai compreso il motivo della sua grandezza, de gustibus |
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Che ci vuoi fare, ho dei gusti difficili....l'ho anche riascoltato ultimamente ma niente, l'opinione non cambia. |
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@ Vitadathrasher NO dai ti prego non mi toccare Persistence of Time uno dei più bei album in ambito Thrash Metal. Questa te la potevi risparmiare!!  |
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@ dead . qui ci sono più commenti perché il voto è più discutibile. Li ci sono grandi album che hanno preso un voto che evidentemente il grosso degli utenti condivide. Inoltre con tutto il rispetto gli anthrax sono "famosi" mentre gli altri sono gruppi seminale/culto. Infine anche il tuo commento l'hai fatto qui, e non sotto i tuoi tre capolavori. |
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migliori dischi del periodo anni '80!ovviamente un stomp 442 non regge il confronto con among, però è inutile elogiare belladonna che non ha mai contato niente in fase di scrittura-arrangiamento..i vecchi dischi li adoro rimango con bush tutta la vita, sopratutto dopo aver visto i tristissimi esiti della reunion..che poi già il concetto di "guardare al passato" non dovrebbe esistere in una band come gli anthrax che ha sempre osato e guardato avanti |
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migliori dischi del periodo anni '80!ovviamente un stomp 442 non regge il confronto con among, però è inutile elogiare belladonna che non ha mai contato niente in fase di scrittura-arrangiamento..i vecchi dischi li adoro rimango con bush tutta la vita, sopratutto dopo aver visto i tristissimi esiti della reunion..che poi già il concetto di "guardare al passato" non dovrebbe esistere in una band come gli anthrax che ha sempre osato e guardato avanti |
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Io sono un fan della band, ma lo sono diventato solo per spreading e among. Gli altri album non riesco a farmeli piacere, in genere sono prolissi e senza particolari guizzi creativi. Mi chiedo come si possa dare 85 a persistence of time, che è una palla allucinante... |
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semplicemente noioso. recensore di manica larga. per me 50 |
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Io so di essere un nostalgico del c...., nessuno come me ha mai sperato in un Among the living parte 2??? Sbaverei al solo pensiero, per me sarebbe come incontrare una vecchia amica, divertirci come all'epoca, pur essendo consapevoli della mia panza al posto degli addominali di un tempo...e del suo culone cellulitico al posto di quel bel sederino che faceva rizzare a tutti.... le orecchie , diciamo...sono romantico, lo so, scusate se sono andato in parte ot.... |
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Per me è un bel disco, solo un po' sotto Sound Of White Noise, ma uno dei migliori dell'era Bush. |
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ah ah ah, gioia bellagnocca non è affatto male!  |
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Parere mio, per me hanno sempre avuto dei gran cantanti, Nello Turbine perfetto per il primo, Gioia Bellagnocca fino al 1991 adatto a quel genere lì, dal vivo mi è anche piaciuto, Giannino Cespuglio ha una gran voce, solo che i pezzi con lui non mi prendono per niente, non so cosa farci....ah, mi è piaciuto il disco di loro pezzi ri-registrati con lui nel 2004. |
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@brainfucker: infatti ''Sound of white noise'' è un'ottimo disco il quale poteva essere un nuovo inizio per gli Anthrax, con John Bush (che ho sempre apprezzato negli Armored Saint) alla voce....ma non sono riusciti a mantenere quegli standard, anzi... Belladonna può anche aver contato meno di niente (come dici tu), ma fino a prova contraria in ''Spreading the disease'', ''Among the Living'', ''State of Euphoria'' e ''Persistence of Time'' c'è lui alla voce e sono i migliori dischi degli Anthrax, o no? |
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concordo con chi lo ritiene un bel dischino. per me alla pari con state of euphoria dietro solo i due ben noti capolavori. voto recensione bassissimo io gli do un bell'80 .meravigliosa la citazione di love bites sul finale di strap it on , disco uscito ormai 11 anni fa e passato a mio parere ingiustamente inosservato. |
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percorso incomprensibile dopo l'abbandono di belladonna??e meno male che il recensore ha parlato bene di sound of white noise..album che ha dimostrato una sola cosa:la vera anima degli anthrax è sempre stato spitz(infatti i dischi fiacchi sono quelli senza di lui), belladonna non ha mai contato un cazzo negli anthrax se non grazie alla sua(ottima ovviamente voce). gli anthrax hanno dimostrato di andare benissimo senza belladonna,ma senza gli arrangiamenti di spitz hanno perso un casino. e comunque per me questo disco non è affatto male |
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dead ti senti bene?!? ok che l'album non sia dei migliori, ma addirittura che il gruppo sia uno dei peggiori della storia del rock te la potevi benissimo risparmiare... casomai non lo conoscessi, ascoltati "among the living" e poi ne riparliamo... |
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che tristezza, qui a sinistra ci sono tre capolavori con quasi zero commenti, e tutti qui a commentare una schifezza di uno dei peggiori gruppi della storia del rock. i metallari non sono affatto diversi da truzzi e rappettari... |
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l'ho rimesso su, così per curiosità.. e no, 58 davvero mi sembra troppo severo. Volendo considerare qualsiasi fattore (dischi passati, momento storcico produzione ) davvero mi sembra un voto incomprensibile . Anche leggendo la recensione si percepisce un giudizio di una severità davvero eccessiva. |
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Lizard@ Si appunto, essendo "prime mover" e ora trovandoci nel 2014 mi sarei aspettato che nell'arco di una carriera così lunga, si potesse pescare qualche altro album di livello assoluto. Il primo lavoro è da segnalare più per importanza storica che per qualità assoluta. Detto questo, band fondamentale per il thrash. |
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Io li ho sempre considerati tra i più originali e riconoscibili in campo thrash |
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Almeno i primi tre album degli Anthrax sono imprescindibili e fondamentali e non è questione di fortuna o tempismo. Sono stati tra i prime mover assoluti del metal ottantiano e la loro influenza è enorme e riconosciuta in primis dai colleghi e contemporanei. |
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Capolavori gli anthrax non ne hanno mai fatti, scusate. Dischi validi si. |
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@ Argo la penso esattamente come te, We`ve Come for You All è alla pari dei loro Capolavori passati.!!!!! @ Galilee, si quello che dici è vero molte riviste parlarono bene una su tutte Flash. @ LAMBRUSCORE io ho 38 anni gli Anthrax gli ho conosciuti dai loro primi Capolavori, non dopo come dici tu We`ve Come for You All lo comprai quando usci perché innamorato pazzo di Sound of White Noise con l'ex alla voce John Bush degli Armored saint. We`ve Come for You All per me è un MUST da avere, diverso dagli album del passato ma pur sempre di Capolavoro si tratta. Pura adrenalina concentrata. CREDETEMI |
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Voto adeguato, buona rece. Poi tanto per essere schietto, gli anthrax hanno avuto la fortuna di sfornare spreading e among, i loro due unici capolavori nel momento cronologico giusto e sono entrati nella storia del genere.Gli album successivi sono tutte mezze ciofeche. |
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Io valuto il disco per quel che è, non per quello che c'è stato prima o dopo. Questo per me è un disco ottimo , con composizioni che esprimono una gran maturità a livello compositivo. Mentalità aperta, un abbraccio a tutto quello che sono stati senza mai autoplagiarsi. Ascoltato adesso, sembra uscito ieri. Comunque su Flash prese un bel 90/100 se non ricordo male. Anyway chissenefotte. Il recensore ha la sua opinione, io un'altra. È ogni volta che lo riascolto è un piacere per le mie orecchie, e magari tornassero con un disco così. |
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Venne recensito bene (alla grande non ricordo) anche perché veniva dopo due album molto controversi e discussi, di cui almeno uno fu davvero un tonfo clamoroso. Gli Anthrax sono sempre stati una band molto amata e simpatica a tutti, non c'è da stupirsi che di fronte ad un passo in avanti i giudizi potessero essere molto più positivi. Io trovo significativo che il disco venga apprezzato molto da chi comunque ha un giudizio tutto sommato positivo dell'era-Bush, rispetto a chi invece resta ancora legato alla prima incarnazione della band e ha mal digerito quanto fatto da Sound of White Noise in poi. |
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Beh forbideenevil, bisogna aspettarsi di più per il tuo punto di vista. Per me questo disco è ottimo sotto tutti i punti di vista, quindi difficile aspettarsi di meglio. Inoltre venne recensito alla grande, almeno sulle riviste che compravo io. |
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@Argo: non è un giudizio intrinseco, è la valutazione in fase di recensione che dal mio punto di vista vale quel voto. Però penso che fermarsi soltanto al voto sia superficiale, nella recensione non parlo male del disco a priori, infatti menziono anche brani che sono al di sopra della media dell'album, il voto di per se viene valutato sotto molti fattori, non solo quello puramente musicale, anche la produzione, ''come suona'' il disco ecc. Per esempio, nonostante il buon Benante (un batterista che apprezzo moltissimo) sia di livello superiore al resto della band (in questo caso specifico), il suono delle casse è terribile. Penso che anche chi non conosca il disco possa approcciarsi ad esso senza tener conto al 100% del voto. |
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Mah, questo è l'album che preferisco dell'era Bush, lo trovo molto vario e fresco ancora oggi, forse il miglior "compromesso" possibile tra i vecchi anthrax e quelli del post Belladonna. Cercando di analizzarlo come album di una band sconosciuta per me sarebbe da voto molto alto, se si vuole accostarlo al nome anthrax ed al glorioso passato comunque per me è da 65/70. 58, ma anche il giudizio che leggo nella recensione, secondo me non rendono giustizia a questo bel platter. Il precedente volume 8 si che era vuoto e noioso. |
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@Forbiddenevil: non è quindi una recensione ma un giudizio su una band che secondo te poteva fare di più... in questa maniera se qualcuno non avesse ancora l'album in questione si perderebbe un gran disco, altrochè. |
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58? Boh, per me questo album è da 100, il migliore album degli Anthrax dopo Spreading the disease e White Noise. Stupendo, da avere assolutamente. |
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Voglio specificare un paio di cose sull'analisi di questo disco: 1) Non ho analizzato l'album con il senno di poi, cioè con ripetuti ascolti negli anni seguenti al disco e conseguente ed eventuale rivalutazione, ma con la naturalezza del tempo in cui uscì, 2003, anno in cui comprai WCFYA. 2)In quell'anno ci furono altre uscite veramente terribili, una su tutte quella dei ''cugini'' Metallica ''St. Anger'' contrapposte a ottimi album delle ''nuove leve'' come Nevermore, Gojira. Quindi, il mio giudizio è senza dubbio severo, ma da una band come gli Anthrax bisogna aspettarsi molto di più. |
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@CYNIC, rispetto i tuoi gusti, però se come me hai vissuto almeno il metal dalla metà anni 80 ,i capolavori sono di sicuro i primi 3, Among the Living su tutti -almeno per me- , credo che tu li abbia conosciuti più avanti..... |
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Sì vabbè se questi sono i supercapolavori.. Mah, il mondo è bello perchè è vario. |
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Voto inspiegabilmente severo. Disco godibile, trovo che almeno un 68-70 se lo meriti. |
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Mi dispiace non essere d'accordo con Luca per me invece We 've come for you all è un super C-A-P-O-L-A-V-O-R-O con la C- maiuscola, VOTO 91/100. Album pieno di adrenalina con un John Bush (strepitoso & favoloso). |
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Non sono un patito degli Anthrax, non è affatto un gran disco ma un 65 poteva anche starci.. |
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Per me un disco bellissimo. Non c' è una song che non mi piaccia. E poi Benante suona alla grande sempre vario. Ci sono grandi riff, grandi chorus e un sacco di energia che il grande John Bush esprime al meglio. 85 non meno assolutamente. |
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Dai 58 è davvero crudele comet voto. L album non e cosi male. Non paragonabile ai capolavori anni 80,ma almeno un 70 glielo si potrebbe dare... |
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non è certo un capolavoro ma 58 mi pare pochino, io direi 65 perché qualche pezzo veramente bellino c'è (Safe Home e Crash soprattutto) |
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