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17/11/26
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Emerson Lake and Palmer - Love Beach
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27/09/2026
( 560 letture )
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Emerson, Lake & Palmer nascono nel 1970 dall'incontro di tre musicisti già affermati nella scena britannica: Keith Emerson (tastiere, reduce dai The Nice), Greg Lake (basso e voce, reduce dai King Crimson) e Carl Palmer (batteria, reduce da Atomic Rooster e Crazy World of Arthur Brown). Il trio diventa rapidamente una delle punte di diamante del rock progressivo, fondendo virtuosismo tecnico e ambizioni classicheggianti in album come Tarkus, Trilogy e soprattutto Brain Salad Surgery, che ne consacrano lo status di supergruppo capace di riempire stadi.
Love Beach, nono album della band e settimo in studio, arriva nel 1978 come ultimo capitolo della loro avventura negli anni Settanta, prima di uno scioglimento che li terrà inattivi come trio fino al 1992. Il contesto della sua genesi è già di per sé eloquente: nel febbraio di quell'anno, subito dopo un tour nordamericano, i tre avevano già deciso di sciogliere il gruppo, ma erano vincolati da un contratto discografico che li obbligava a un altro album. Fu il fondatore di Atlantic Records a convincerli a tornare in studio, con un'indicazione precisa: materiale conciso, adatto alla radio. L'album venne registrato per motivi fiscali ai Compass Point Studios di Nassau, alle Bahamas, di proprietà del fondatore della Island Records Chris Blackwell -Love Beach è proprio il nome della spiaggia a poca distanza dagli studi. Il disagio interno traspare da più fonti. Carl Palmer lo ha definito senza mezzi termini il peggior disco mai realizzato dalla band, sottolineando come il soggiorno bahamense avesse compromesso la concentrazione necessaria a scriverlo, provarlo e registrarlo. Sicuramente la copertina si può avvalere del titolo della peggiore dell'intera discografia: mai sottoposta al vaglio del gruppo -lo stesso Emerson ammise anni dopo che il paragone con i Bee Gees era inevitabile, ma la inquadrò come parte di un tentativo di crossover commerciale simile a quello perseguito con successo da Genesis e Yes nello stesso periodo. Nonostante pesantissime critiche, sul piano commerciale l'album raggiunse comunque il 48° posto della classifica britannica e il 55° di quella USA, ottenendo la certificazione d'oro RIAA. E la musica conferma in larga parte questa diagnosi, almeno per la prima metà del disco. Il lato A -scritto quasi interamente da Lake e Sinfield- è costruito su strutture di canzone pop-rock convenzionali, brevi e orecchiabili, in cui Emerson viene relegato a un ruolo di colore strumentale più che di architrave compositivo: il marchio di fabbrica ELP, quella tensione tra virtuosismo tastieristico e ambizione classica, qui è quasi del tutto assente. Non è la forma canzone in sé il problema, quanto la sua genericità: sono brani che suonerebbero altrettanto bene -o altrettanto anonimi- su un disco solista di Lake, e che lasciano alla band ben poco spazio per essere riconoscibile come tale. Nel lato A, sono degne di menzione le sole For You, con il piano di Emerson che dialoga più apertamente con la chitarra solista di Lake, dotata di una discreta eleganza melodica che tuttavia non riesce a riscattare il contesto, e The Gambler, con la sua andatura da bar-room boogie, ad emergere. Il lato B, occupato per intero dalla suite Memoirs of an Officer and a Gentleman -musicata da Emerson su testi di Sinfield- recupera in parte l'ambizione compositiva e la statura epica a cui ELP ci aveva abituato, risultando per distacco la parte più sostanziosa dell'album. Suite in quattro movimenti senza temi musicali condivisi, che racconta in prima persona la vita di un soldato inglese immaginario: dagli anni della formazione all'innamoramento e al matrimonio, fino alla partenza per il fronte nella Seconda guerra mondiale, che lo separerà per sempre dalla moglie, morta sotto i bombardamenti. Tirando le somme, Love Beach è un disco che tradisce sé stesso prima ancora che lo faccia la critica. Il problema non è l'apertura al pop in quanto tale: altri gruppi della scena prog l'hanno percorsa con risultati dignitosi, trovando un equilibrio tra accessibilità e identità. Il problema è il modo in cui viene realizzata: senza convinzione, senza una visione unitaria, con una band che appare già mentalmente disciolta. Il lato A e il lato B sembrano appartenere a due album diversi, concepiti da due versioni dello stesso gruppo che non comunicano più tra loro -quella che vuole smettere di essere ELP e quella che non riesce a dimenticarlo. E proprio in questo scarto sta il vero fallimento del disco: non nell'aver scritto canzoni brevi, ma nell'aver rinunciato alla tensione interna che aveva sempre reso grande il trio, quella dialettica continua tra la grandiosità di Emerson e la vena melodica di Lake, arbitrata dalla precisione chirurgica di Palmer. Memoirs of an Officer and a Gentleman dimostra che il talento era ancora intatto, ma è al tempo stesso la prova di quanto fosse ormai difficile trovare un terreno comune.
Chi si avvicina a Love Beach sapendo cosa aspettarsi -un'uscita di scena goffa, non priva di lampi- troverà qualcosa da salvare. Chi invece lo approccia come possibile capitolo della grande storia di ELP è destinato alla delusione. Un addio agli anni Settanta meno amaro di quanto la leggenda nera voglia far credere, ma non abbastanza consapevole da essere, almeno, orgoglioso.
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4
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Beh…nella suite del lato B gli EL&P fanno quello che uno si aspetterebbe da loro, però, se la mettiamo a confronto con Tarkus o Karn Evil 9, è sicuramente pregevole ma a mio parere non regge il confronto. Per il resto, cosa dire: Canario è un arrangiamento riuscitissimo; negli altri pezzi si sente la mano di tre grandi musicisti, ma sembra tutto scritto senza convinzione, tanto per arrivare ad un minutaggio sufficiente. Tanto per dire: quello che si sente nella title-track gli Asia lo faranno molto meglio qualche anno dopo. Ora non saprei dire se questo è l’album peggiore del trio, perché trovavo già Works vol.2 abbastanza superfluo, però di certo non è niente di che. Ascoltabile. Voto 72 |
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3
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Per me dopo Brain Salad Surgery hanno fatto solo roba accessoria seppur ottima in certi casi. Questo disco merita un ascolto ma non lo reputo di certo un capolavoro.
Credo che la copertina del disco sia quella perché loro come tanti altri gruppi Inglesi in quel periodo almeno fino a metà anni 80 venivano spediti alle Bahamas a Nassau per registrare per motivi fiscali. |
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2
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E\' sicuramente inferiore alle migliori produzioni del gruppo ma non per questo, lo ritengo meritevole (soggettivamente) di una rivalutazione. \'\'Canario\'\' non avrebbe sfigurato se fosse comparso in uno dei primo lavori mentre la suite del lato B è un vero e proprio congedo col botto. Certo però che quella copertina....  |
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1
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Unico disco loro che non mi piace, disimpegnato fin dal titolo, mancavano solo le odiose infradito |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. All I Want Is You 2. Love Beach 3. Taste of My Love 4. The Gambler 5. For You 6. Canario (da Fantasia para un Gentilhombre) 7. Memoirs of an Officer and a Gentleman a. Prologue / The Education of a Gentleman b. Love at First Sight c. Letters from the Front d. Honourable Company (A March)
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Line Up
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Greg Lake (Voce, Chitarra, Basso) Keith Emerson (Tastiera, Piano, Organo) Carl Palmer (Batteria, Percussioni)
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