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27/04/25
HEILUNG
TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI - MILANO
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( 7399 letture )
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Ah, i Marduk: che mondo black sarebbe senza di loro? Sulle scene dal lontano 1990, i nostri cari svedesi si sono da subito imposti per la violenza, la sofferenza, la velocità e l'odio riversato lungo i vari dischi prodotti negli anni. Partiti con il lugubre e malefico Dark Endless, i Marduk hanno poi sfornato altri capolavori totalmente devoti alla Nera Fiamma del black metal, fiamma che arde ben sorretta dai tempi incessanti e dall'oscurità di questo formidabile act; basta pensare al pesantissimo e velocissimo -oltre che annichilente ovviamente- Panzer Division Marduk, al suo successivo La Grande Danse Macabre, i quali formano con il qui presente Nightwing la trilogia mardukiana a proposito di... sangue, guerra e morte ovviamente! Se il primo è riservato alla guerra ed il secondo è l'inno alla Nera Mietritrice, il disco di cui parliamo oggi è il prescelto per colpirci a morte e risucchiarci il sangue tramite i suoi aguzzi canini da vampiro.
L'immagine non è presa a caso, dato che Nightwing si schiude in due entità ben distinte: la prima, dall'intro fino alla titletrack, è un chiaro assalto in pieno stile Marduk, dove la furia cieca dei musicisti svedesi si fa potente ed inarrestabile, mentre dalla traccia seguente i nostri ci trasportano nelle terre del sanguinario Vlad III, figlio di Vlad II Dracul, noto ai posteri per la ferocia e l'ardore con i quali tentò di respingere le truppe ottomane, e per il suo macabro gusto per la tortura: il suo metodo preferito è ben descritto nella traccia Kaziklu Bey (The Lord Impaler), che poco spazio lascia all'immaginazione.
Dopo l'apertura affidata alla rumorosità estraniante di Preludium, si parte a mille con Bloodtide (XXX), colma di blasfemia ed inni a Satana, come da tradizione. La batteria incessante, il basso potente, il riffing acido e sinistro ed il vocione di Legion sono più che un marchio di fabbrica, per la gioia delle nostre orecchie. Of Hells Fire non cambia di una virgola, inizio irrefrenabile, martellante e crudele, e chitarre familiari, tanto che non si può non ascoltare il successivo capolavoro e non sentire dei piccoli echi e rimandi alla “melodia” delle sei corde. Niente pause o rallentamenti, si chiude la traccia e si continua con Slay the Nazarene, inno al dolore, alla morte ed al sangue dei nemici; la velocità è una costante, rabbia e violenza anche, per l'ennesimo attacco sonoro targato Marduk. Così giungiamo allo spartiacque, a Nightwing, titolo da cui prende nome l'album, e forse non a caso: la partenza è stavolta lenta, ma pesante, a creare la giusta atmosfera per il successivo marasma. Ma nemmeno due minuti ed arriva il gelo, un riff che viene proiettato direttamente dalle ghiacciate lande del nord, una semplice ma indomabile valanga travolgente, che contribuisce a rallentare brevemente i ritmi, ma non per questo diminuisce la cruenta sete di sangue dei Marduk, anzi, è proprio da qui, dopo questo incredibile stordimento, che non si può più opporre resistenza. Sì, perché con Dreams of Blood and Iron comincia la nostra discesa verso la fine, e cominciamo a seguire la scia mortifera del principe Vlad: ci trasciniamo lentamente ed esanimi verso un destino annunciato, la velocità lascia il posto a ritmiche più lente, ma sempre più minacciose e stordenti, il basso fa (finalmente) più mostra di sé, e tutti i musicisti creano un unicuum atmosferico dal quale è impossibile sfuggire. Dracole Wayda è un viaggio di sola andata diretto verso la Transilvania, a cospetto del punitore di infedeli, colui che allontana gli Ottomani con la sua spada, al fianco di Satana in persona, il temibile Vlad Tepes. Ancora più che nella canzone precedente, sono le chitarre a donarci il clima di terrore e paura che aleggia in Europa dopo la caduta di Costantinopoli, e dopo la conoscenza dell'impavido Vlad, accompagnate dallo scream mai domo, e dalla sezione ritmica che, come le lasagne della nonna, è pura libidine per ogni adepto dei Marduk, una sicurezza irrinunciabile. In Kaziklu Bey (The Lord Impaler) è il terrore che prende forma, la salvezza è impensabile davanti ad un uomo che “lascia solo cenere, una foresta di uomini impalati, recanti nomi turchi” e la domanda sorge da sé, “cosa possiamo fare contro un uomo del genere”?. La chitarra è una spada che trafigge, sola e funesta, con ira e furore demoniaci, seguita poi da uno stuolo di lame che non lasciano nulla dei nostri corpi sulla terra: la batteria non conosce sosta, perché come Vlad, è impossibile fermare una cosa del genere. Ma, se Vlad viene fermato dal tradimento di chi considerava alleati, la mattanza dei Marduk non conosce sosta, riversando tutta la loro rabbia per l'imbroglio dei cristiani nella riproposizione di Deme Quaden Thyrane, già inclusa in Opus Nocturne: ritmi lenti, colmi di livore e malinconia, che si sprigionano nella solita micidiale violenza mardukiana, fatta di velocità e terrore. La marcia funebre e funesta di Anno Domini 1476 è un inno alla morte del principe Vlad, ed un memento alla sua sete di sangue, e chiude in maniera degna un album dove il sangue è stato celebrato al meglio dalla band svedese. Menzione particolare per la copertina del disco, orrorifica e ben rappresentante la doppia natura del disco; la produzione crea un sound ancora più oscuro e cinico, gelido e distante, oltre che dannatamente efficace nel tramutare in onde sinusoidali tutte le capacità ed i neri sentimenti dei Marduk.
Che dire di più di un disco forte, violento ed affascinante? I Marduk sanno come si fa black metal e, pur evolvendosi ad ogni album, hanno creato dischi di pura essenza black, tra cui Nightwing non fa eccezione; un lavoro da avere, sia per i fan dei Marduk, che per i fan del black metal, ma fate attenzione: la spada di Vlad Tepes ha ancora sete del vostro sangue!
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Grandi legnate ovunque. Qualche rallentamento ci sta, comunque ottimo album. Voto rece giusto, per me. |
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Opus nocturne e those of the unlight sono dei capolavori, se non li avete mai ascoltati fate prima a non giudicare i marduk come band. |
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Spirit, secondo me i Marduk li puoi convincere con la bamba più che col tiramisù ahahah Cmq non comprendo molto questo avvicinare due mondi completamente diversi come quello dei Marduk e di Burzum e fare paragoni, non ha un gran senso, sono due modi espressivi veramente agli antipodi per certi versi ed entrambi hanno avuto da dire qualcosa di così significativo da essere ognuno padre di una certa attitudine nel fare black metal. Va bene i propri gusti ma affermare che il solo Burzum sia un genio è altamente fazioso e non realistico. Te lo dice uno che per attitudine si trova più vicino al Conte che agli stessi Marduk ( che cmq amo ) ma di black metal, in particolare, ce n\'è così tanto e vario che affermare che il genio sia sempre il solito sminuisce di non poco la possibilità così variegata di ascolti che si possono fare. Proprio la radicalità del BM stesso permette un approccio espressivo così sfaccettato e aperto al proprio sentire, non continuiamo a fare questo errore di racchiudere e incasellare proprio quel qualcosa che ci insegna a fare esattamente il contrario. |
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Boh, a Me i Marduk non dicono molto.. IL Conte ha fatto il suo percorso e quantomeno ha creato Album che han fatto presa in base alle sonorità.. |
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Non sei economico,me lo sento.. |
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Io so fare i panzerotti invece, ma non solo... Se mi paghi li convinco io...  |
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Io sò fare un eccezionale tiramisù old style.Lo offrirei ai Marduk per corromperli e convertirli al forest black metal.Ma dubito funzionerebbe. |
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Ciao Spirit non è mia intenzione divagare, i fatti oggettivi è che i marduk descrivono e rappresentano un solo tipo di esercito che è quello nazista, gli hanno pure dedicato il titolo di un Album, le panzer division erano le divisioni corazzate delle waffen ss |
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#46 se parliamo di musica (inteso anche testi e immagine) ma non di quello che hanno in testa i musicisti, direi che è il contrario. In Burzum non c\'è quella tematica nella musica (se non molto indirettamente) nei Marduk, in diversi album sì, se poi ce l\'abbiano o ce l\'abbiano avuta anche in testa, non lo so, è possibile. |
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Personalmente, dal 1991/92 (periodo in cui ho scoperto la scena scandinava) a oggi ho sicuramente ascoltato più il Conte dei Marduk, ma penso entrambi siano a loro modo dei classici. Poi sulle tematiche, penso che entrambi affrontino gli argomenti con una certa cognizione di causa, al di là dell\'ideologia. Per dire i testi dei Marduk spesso trattano di argomenti storici. Poi che un argomento sia interessante o no, dipende dai gusti e dalla sensibilità di ognuno. Mi viene in mente una pseudoamica (...) ai tempi dell\'università, che mi decantava quanto fossero poetici e profondi i testi dei Doors, in cui io non ho mai visto tutto questo genio, anzi mi sembrano spesso slogan banali. Ma per un altro sarà l\'opposto. |
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Se è per questo anche la NATO a seconda delle convenienze ha appoggiato apparati dello stesso stampo,e lo fà tuttoggi,dipende dal cavallo di Troia di turno...ma qua siamo in pieno OT. Ciao Tino. |
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Se proprio vogliamo parlare di cazzate non è che il paganesimo precristiano vedi baldur Odino e altro non lo siano.... anzi. Se proprio vogliamo trovare il filo conduttore fra i marduk e il conte è l\'ammirazione neanche troppo nascosta al nazismo, cosa comune un po\' a tutti i gruppi black verso la fine degli anni 90. Non ho capito cosa c\'entra la nato con i marduk, visto che loro hanno sempre decantato le waffen ss |
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Un paragone mirato al fatto che non cè paragone.Come dici tu i Marduk sono versatili,vero,cosa che nel blackmetal non amo,mentre il Conte ha sempre avuto un\'identità black metal altamente atmosferica pagana e misantropica.Niente divagazioni satanico bellicistiche tipo NATO e altre cazzate simili. |
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Sono di categorie diverse nel senso che fanno cose diverse. Volessimo parlare di donne attrici i Marduk sono più versatili, sarebbero un\'attrice che ha una forte personalità ma che sa recitare in generi diversi, direi una mora, brava, tipo Isabelle Adjani. Il Conte mi piace, è bravo ma varia poco, è la sua forza (non parlo delle ultime cose che non apprezzo) è biondo ma è oscuro. Direi Liv Ulmann che ha recitato quasi sempre per Ingmar Bergman (anche in un film chiamato Vargtimmen, ci sta bene direi). |
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Ma sei tu che hai paragonato il Conte ai Marduk (nel senso che li hai messi a confronto)  |
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Sia ben inteso l\'Ornella Muti dei tempi d\'oro,quelli che la Littizzetto non ha avuto mai.I Marduk sono dei bravi musicisti ma il Conte è un genio,e per me la differenza è sostanziale. |
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Cosa!???!..paragonare il Conte ai Marduk è come paragonare Ornella Muti a Susanna Littizzetto. Penso di aver reso l\'idea... |
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Ho riprovato qualche settimana fa a riascoltare il conte ho ceduto dopo dieci minuti. Inascoltabile e sopravvalutato |
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Il Conte è di un\'altra categoria. |
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L\'attitudine e l\'atmosfera sono \"sataniche\" in questo disco. In Those of the Unlights l\'atmosfera è potente, gelida e malinconica, con riff ipnotici, furiosi e melodici che si alternano di continuo. Di \"satanico\" non c\'è niente. In Panzer (che mi lascia piuttosto freddo) cambia ancora, e cambia ancora dopo con dischi dal carattere scuro e sepolcrale, e poi ancora con Viktoria che è quasi black n\' roll. Insomma voler incasellare i Marduk in una \"atmosfera\" mi sembra parecchio difficile. L\'attitudine è semplice, fanno quello che gli piace fare e di solito lo fanno bene, un black a volte più grezzo altre volte più raffinato, ma sempre ben fatto. |
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E infatti l\'attitudine è satanica e l\'atmosfera è infernale..non mi piacciono.Suonare suonano bene,ma poco mi tange. |
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Attitudine e atmosfera qua ce n\'è a tonnellate |
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Diciamolo pure Tino. Tuttavia non dovrebbe essere il fattore tecnico a pesare piú di altri in un genere come il black metal dove a contare di più dovrebbe essere l\'attitudine e l\'atmosfera ricreata, non il valore tecnico.Ma forse essendo loro una band più pulita come sound ci stà la tua osservazione. |
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Per me un capolavoro del genere specie nei rocciosissimi pezzi rallentati. I testi su Vlad tepes sono poi spettacolari, poi diciamolo qua c\'è gente che sa suonare mica poco |
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Blasfemia d\'assalto per questa band storica facente parte della loggia satanica. Non mi hanno mai detto nulla,nelle tematiche come nello stile,ho altri interessi nel black metal.È un album che mi rimbalza. |
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Decisamente un must per chi ama un certo tipo di BM |
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Quinto album e quinto capolavoro. I Marduk anni 90 son TUTTI capolavori totali di violento, satanico e blasfemo black metal. \"Nightwing\" compositivamente e liricamente magari rappresenta la summa massima, e della trilogia \"blood\", \"fire\" e \"death\" è sicuro il migliore. Geniale poi l\'idea di dividere l\'album in due \"capitoli\", la prima metà più brutale e diretta, con inni infernali come \"Of Hell\'s Fire\" o \"Slay The Nazarene\", e la seconda più atmosferica ed epica in qualche modo con songs come \"Dreams Of Blood And Iron\" e \"Kaziklu Bay (The Lord Impaler)\" che sono da antologia, senza dimenticare il rifacimento della trionfale \"Deme Quaden Thyrane\". Gioia per le orecchie per noi devoti assoluti del black metal! |
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Secondo me il loro lavoro migliore...pezzi stilisticamente vari, coinvolgenti e suoni perfetti. |
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Ci puoi scommettere😀..a palla!!! |
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Anche io lo preferisco (di non molto) a Panzer... che però rimane una prova di violenza non indifferente 🤗 Metti a palla Lisa!!! |
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Stupendo..per me superiore al seguente( Panzer), comprato appena uscito, ma non l'ascolto da tanto..una ripassata ci vuole ! 😀 |
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Riascoltato oggi. Senz'altro uno dei punti massimi della loro discografia. Poco altro da aggiungere, la seconda parte è fantastica e Of Hells Fire e la title-track sono tra i loro pezzi che mi gasano di più. Voto 92 |
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Lo sto riascoltando in questi giorni, che mazzata nei denti, bellissimo il mio preferito insieme a panzer, voto 87 |
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Insieme ad Opus Nocturne il loro migliore album |
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Anche questo è una bomba di album! Violentissimo, basta ascoltare Slay the Nazarene, anch'io l'ho preso appena uscito, e ascoltato a non finire. Riguardo Panzer division..mm l'ho apprezzato, ma preferisco i primi dischi, secondo me sono superiori. |
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Mamma mia che disco.....me lo copiò in cassetta all'epoca appena uscito un mio amico....amore al primo ascolto...una violenza disumana dall'inizio alla fine.Per me rimane l'apice della loro carriera...la svolta da Panzerfaust in poi salvo qualche songs non mi è calta...non ne parliamo il cambio di singer... |
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al colony a Brescia Mortus era seduto vicino al divanetto dov ero seduto, manco mi ero accorto che era lui! cmq poi gentissimo ha fatto foto con noi, tuttavia preferisco sempre Legion!!grande album uno tra i miei preferiti loro! la title track e Kaziklu Bey (The Lord Impaler) mostruose |
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Ho visto i Marduk live per la prima volta ad un edizione dell' X-Mass, o come si chiamava, al Palacquatica di Milano, era il 2000 o giù di li. Dopo il live Legion restò almeno mezz' ora nel piazzale di fianco al palco a fare foto e autografi ai fan, diversamente da Mortuus che i fan li scaraventa giù dal palco... Come si dice dalle mie parti Mortuus deve mangiarne di polenta per arrivare ai livelli di Legion! |
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Beh,Legion aveva un comportamento da rockstar (live a parigi del 2003).Con Mortuus secondo me sono diventati una band molto più seria |
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@doomale: scusa , ho letto un po' di fretta i commenti e non avevo visto il riferimento...comunque, secondo me i Marduk senza Legion hanno perso molto...pensa che ad un loro concerto a Bologna , a metà sono uscito ..non potevo più sopportare Mortuus , la sua voce ubriaca ed il continuo bagnarsi i capelli per fare il figo...Legion the original " Mouth of Satan"! (vedi booklet HSBWWAG")... |
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@Ad astra...sono perfettamente in linea con te....non sono dei cattivi album!!Ma con questi perdono il confronto....mi hai letto nel pensiero...ahhhhh |
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ci mettiamo la dance macabre, world funeral come due altalenanti... che ne dici doomdale? non cattivi ma solo leggermente inferiori... |
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Te lo nomino io " Heaven shall burn"...un massacro totale con un lotto di brani assolutamente raggelanti e violenti..tutti dei potenziali classici..Beyond the grace of god, Infernal eternal, the black tormentor of Satan, Dracul va domni.....L'ho gia detto in un mio cpmmentp sotto..i Marduk sono uno dei pochi gruppi che hanno mantenuto un intensita nei loro album come nessun altro! Forse solo in un album di meta carriera hanno un po' toppato. |
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beh, nessuno nomina "Heaven shall burn when...."??!!in accoppiata con questo Nightwing è l'inno per sentirsi il "Devil Inside"....95/100! |
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Album assolutamente eccezionale, con i due capitoli, il primo e più ferale ed il secondo, più ragionato, solenne, ma non meno devastante, che si completano a vicenda. Cosa dire di più di questo disco? Che 84 gli sta decisamente stretto, almeno 10/100 di più! |
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Mi ricordo. Che lo comprai anni anni fa... annichilito dalle tracce. La sola slay the nazarene vale il prezzo del biglietto... Ora che l'ho rivenduto me ne pento... Spero di tornare in possesso a breve anche se devo ammettere che per il sottoscritto...mortuus vale dieci legion come cantante...bravo enry!!!!! |
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Anche se Kaziklu Bey mi sembra un po' la copia di De Mysteriis Dom. Sathanas |
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Era un periodo in cui ero moooolto arrabbiato col mondo. Il massimo (estremamente parlando) furono i Darkthrone. Comprai questo CD: fu amore a primo ascolto.Davvero,qui Legion e Morgan sfornano canzoni nere. |
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Disco feroce e distruttivo, assolutamente spettacolare specie per l'alternanza fra parti tiratissime e parti lente e ossessive ma diversamente violente e estreme. Non per tutti |
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ehilà glen, grazie ecco cosa succede a dormire 5 ore al giorno io in realtà adoro panzer division, ma questo da dei brividi assurdi, mie preferite nightwing e la chitarra di kaziklu bey. per La Grande Danse Macabre (del quale ho il picture disc..), chissà...  |
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Tino! sono glen del Tribe ^^ Bella rece! gran bel disco, niente da dire. I Marduk hanno fatto scuola, c'è poco da fare! Ora aspetto la recensione di La Grande Danse Macabre! PS: piccolo errore, hai scritto "furia ceca" lol |
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Grande disco, anche se il meglio lo stanno dando ora grazie a mortus |
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Carino, per i miei gusti il meglio l'avevano già dato con quei capolavori di Those e Opus, ma questo comunque ha buoni pezzi, meglio del precedente e dei successivi |
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Uno dei loro migliori, dei 12 pubblicati lo metterei fra i primi 5 senza esitazioni...80 |
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hai ragione, ho corretto, grazie  |
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disco capolavoro, voto 9 non un attimo di pausa!!grandi marduk ora attendiamo recensione di la grande danse macabre!! |
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E con questo i Marduk calano la cinquina! Penso che pochi altri gruppi abbiano mantenuto la loro intensita per 6 album di fila. Comunque tornando a questo e` veramente un ottimo album ...drems of blood and iron e` fantastica al pari di Dracul va di domni in transilvania del precedente heaven shall burns...Condivido pienamente la tua frase che mondo black sarebbe senza loro. Pero la partenza e` stata col mitico e grezzo Dark Endless! 85/100 |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Preludium 2. Bloodtide (XXX) 3. Of Hells Fire 4. Slay the Nazarene 5. Nightwing 6. Dreams of Blood and Iron 7. Dracole Wayda 8. Kaziklu Bey (The Lord Impaler) 9. Deme Quaden Thyrane 10. Anno Domini 1476
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Line Up
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Legion (Voce) Morgan Steinmeyer Håkansson (Chitarra) B. War (Basso) Fredrik Andersson (Batteria)
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RECENSIONI |
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