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TRAFFIC CLUB - ROMA

The Dillinger Escape Plan - Calculating Infinity
( 10346 letture )
Calculating Infinity è uno dei dischi fondamentali degli anni novanta e forse non è un caso che sia uscito proprio alla fine della decade, alcuni lavori finiscono per rappresentare più o meno volontariamente delle cesure rispetto ad un'epoca e se gli anni novanta sono stati gli anni del new-metal e del crossover americano, è probabile che non esista disco migliore di questo per stabilire una data da mettere sull' epitaffio dell' epoca dei Korn e dei Limp Bizkit. L'idea che l'ultimo decennio del secolo scorso possa rappresentare una delle svolte della storia del metal, trova conferme da più parti e spesso più che giustificate, ma rispetto a band come i Dillinger Escape Plan gran parte del new-metal statunitense sembra davvero poco più di un blando avvertimento. E' veramente difficile ascoltare questo disco e non avvertire un sovvertimento nei canoni e la ricerca di un nuovo modo di fare musica. Probabilmente uno degli aspetti più "rimarchevoli" del metal preso nel suo complesso è stato quello del nuovo ruolo assunto dal musicista all' interno della musica stessa, i migliori metaller non si sono limitati ad interpretare lo spirito di un genere musicale o di un fenomeno culturale, ma hanno lasciato un'eredità che è andata al di là del metal in senso stretto. Gran parte dell'innovazione nel suono, nella composizione ed anche nello sviluppo tecnico dell'ultimo trentennio della musica rock è probabilmente dovuta lavoro delle migliori band metal europee ed americane. Uno degli aspetti che maggiormente mi fa considerare Calculating Infinity un disco metal ha a che fare proprio con questo. Quando in ambito rock l'abbattimento di preconcetti musicali si associa a capacità tecniche e compositive notevoli ci si può aspettare che si tratti di metal. In questo senso Calculating Infinity è certamente un disco metal e credo non abbia davvero molto a che fare con il noise, che nasce da un approccio del tutto diverso. In questo senso si può anche condividere una delle critiche generalmente espresse sulla musica dei Dillinger Escape Plan, che sottolinea l'inadeguatezza del vocalism di Minakakis rispetto al resto del sound della band del New Jersey. Eppure può darsi che mettendo una voce diversa in brani come 43% Burnt, pur immaginando di affiancare al lavoro degli altri quattro musicisti un partner maggiormente all'altezza, si comprometterebbe il senso di lucidissima follia che contraddistingue la musica dei Dillinger. Si possono fare considerazioni analoghe per altri capolavori presenti nell'LP, a cominciare dalla meravigliosa Sugar Coated Sour, e forse anche per il livello della produzione del disco, da più parti indicato come l'unica pecca di questa meraviglia. Se posso dare un suggerimento personale, mi permetto di dire che ascoltando il disco per un certo periodo di tempo e focalizzando l'attenzione sui Dillinger Escape Plan più che sul resto del metal estremo od in generale sui propri gusti personali, questi piccoli difetti, ammesso che siano tali, contribuiscono a loro volta a determinare la carica rivoluzionaria dei brani. La produzione stessa ha qualcosa di jazzistico nella sua marcata "secchezza" e la (apparente?) imperizia della voce finisce per mettere (volontariamente?) in luce l'eccezionale qualità tecnica degli altri interpreti. Credo sia giusto concedere il beneficio del dubbio ad entrambe le opinioni, ma per quanto riguarda il resto mi vengono in mente due parole soltanto: affascinante e meraviglioso.


VOTO RECENSORE
95
VOTO LETTORI
69.81 su 102 voti [ VOTA]
Diego
Lunedì 12 Agosto 2019, 18.57.36
18
Il voto lettori è ridicolo. Album mastodontico sotto tutti i punti di vista.
Andry Stark
Lunedì 25 Febbraio 2019, 5.27.00
17
Disco che ho iniziato ad amare recentemente, uno migliori album metal degli anni 90, no di facile assimilazione, ci vuole qualche ascolto prima di apprezzare appieno questa geniale follia di questo capolavoro. Il 95 ci sta tutto! (Eccetto i voto dei lettori che mi lascia perplesso)
every.progressive.ita
Mercoledì 18 Luglio 2018, 15.01.06
16
Capolavoro del mathcore più estremo, io ascolto anche prog anni 70, shoegaze, dark ambient e musica relativamente tranquilla rispetto a ciò ma questo è un innegabile capolavoro, peccato che sia incompreso evidentemente da molti
soffikeeno
Giovedì 19 Aprile 2018, 13.05.16
15
saran bravi sì... ma li trovo inascoltabili. non è per niente il mio genere
Stharlock
Mercoledì 28 Febbraio 2018, 14.09.25
14
Ai lettori che hanno votato meno di 90: andate ad ascoltare la vostra roba da finocchi!
Shadowplay72
Mercoledì 29 Novembre 2017, 18.27.46
13
mostruosi,devastanti!
TheFreeman
Martedì 21 Marzo 2017, 20.33.36
12
Capolavoro, di quelli con la C maiuscola. Voto lettori ignobile, c'avete tutti i paraocchi.
Akira
Lunedì 7 Ottobre 2013, 19.59.34
11
uno dei dischi più brutali e tecnici della storia. il miglior disco mathcore di sempre. punto. lo ascolto almeno una volta al mese e mi mette anche tristezza perchè una band che esplode con un debutto del genere e poi sparisce in un calderone di dischi di dubbia qualità è davvero brutto.. dopo un solo, grande, maestoso disco si sono venduti.. salvo miss machine perchè ha panasonic youth.. ma i dillinger, per me, sono nati e morti con questo capolavoro assoluto di uno dei generi più belli che esistono.
Metal3K
Mercoledì 20 Marzo 2013, 8.16.47
10
@Piava: non trarre conclusioni affrettate, spesso le medie dei voti sono inficiate da utenti anonimi che si dilettano nello sparare voti bassi a tappeto solo per il piacere di farlo. Contenti loro!
Piava
Mercoledì 20 Marzo 2013, 3.43.30
9
36 d media O_O Sono allibito, ho sempre avuto un grande rispetto x i mettallari, gente con le pallle, ma con un difetto, quello di avere i paraocchi quando si tratta di innovazione musicale......questi voti confermano ciò che penso. Può non piacere certo, però un minimo di obbiettività nei giudizi.... Ovviamente non mi riferisco a tutti, se no la media sarebbe 2.......
Marco
Giovedì 14 Marzo 2013, 11.36.36
8
Il loro migliore. Voto: 90. I lettori che hanno votato alla cazzo di cane meritano come sempre di essere presi a calci in culo.
Mickey
Lunedì 30 Luglio 2012, 15.19.28
7
Spaventoso a livelli metafisici. Voto lettori indegno come al solito.
Tepe
Lunedì 21 Settembre 2009, 10.55.27
6
a Tyger,ma che stai a di...ma levati va...si tratta di suonare note velocissime in tempi che quel ciccione di malmsteen(bravissimo eh...niente da dirci) nemmeno si sogna! Poi se nn hai mai suonato una chitarra elettrica fai meglio a nn affossarti da solo
metalcacca
Domenica 23 Agosto 2009, 0.02.44
5
ah dimenticavo... per Tyger of Pan Tang: hai perfettamente ragione su tutti i punti di vista IDIOTA
metalcacca
Domenica 23 Agosto 2009, 0.01.05
4
greg puciato ha esordito in miss machine.... qui canta Dimitri Minakakis
fireblade
Venerdì 24 Agosto 2007, 17.40.29
3
Se esistesse una lega anti vivisezione a favore degli strumenti musicali, sulla sua lista nera i Dillinger occuperebbero il posto d' onore.
Tyger of Pan Tang
Giovedì 23 Agosto 2007, 23.34.25
2
Non ho mai toccato una chitarra elettrica, eppure se me ne dessero una e mi chiedessero di suonare qualcosa dei Dillinger io ci riuscirei: se mi chiedessero di suonare qualcosa di Yngwie Malmsteen, Ed Van Halen, Joe Satriani o Steve Vai non sarei capace, ma a suonare come questi ci riesco anch' io! Questi non suonano gli strumenti, li torturano! Paragonati a loro gli Strapping Young Lad sembrano i Pink Floyd.
gigi
Lunedì 12 Luglio 2004, 1.40.33
1
La musica dei Dillinger raggiunge il suo zenith dal vivo: furia matematica!!!
INFORMAZIONI
1999
Relapse Records / Hydra Head Records
Grindcore
Tracklist
1. Sugar Coated Sour
2. 43% Burnt
3. Jim Fear
4. *#..
5. Destro's Secret
6. The Running Board
7. Clip the Apex...Accept Instruction
8. Calculating Infinity
9. 4th Grade Dropout
10. Weekend Sex Change
11. Variations on a Cocktail Dress
Line Up
Dimitri Minakakis: Voce
Ben Weinman :Chitarra, Basso, Synth
Brian Benoit :Chitarra
Chris Pennie :Batteria
 
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