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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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15/03/2025
( 1208 letture )
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L’ultimo album dei Thin Lizzy “prima maniera” o il primo del “nuovo corso”, quello che li porterà al successo e al riconoscimento mondiale. Nightlife, quarto album del complesso irlandese, si trova esattamente a metà del guado, al punto che, a seconda dei gusti di ciascuno, può essere visto e considerato come primo capitolo della gloriosa storia futura o, al contrario, come ultimo prodotto della fase pionieristica ed embrionale dei nostri. In effetti, ci sono ottimi argomenti per entrambe le opinioni. Riavvolgiamo il nastro per capire meglio: nel settembre del 1973 i Thin Lizzy pubblicano l'album Vagabonds of the Western World, che ottiene ottime recensioni, ma ancora scarsi piazzamenti in classifica, al pari del singolo The Rocker. Al termine delle registrazioni di questo disco il chitarrista Eric Bell, a causa di problemi di salute e disilluso nei confronti dell'industria musicale, preferisce lasciare la band; come sostituto è ingaggiato, agli inizi del 1974, Gary Moore, ex membro di una band irlandese chiamata Skid Row, il quale partecipa al tour promozionale e rimane in formazione fino all'aprile 1974, registrando anche tre canzoni tra cui una versione demo di Still in Love with You, che ritroveremo a breve nel quarto album, il qui presente Nightlife. Andato via anche Moore, una volta terminato il tour, la band, priva del contratto con la Decca Records, subisce anche l'abbandono di Downey, il quale è tuttavia quasi subito convinto a rientrare in formazione. Si riparte quindi, ma stavolta si decide di sostituire il chitarrista mancante con non uno, bensì due componenti. Le audizioni definitive per i nuovi membri portano Lynott e Downey a ingaggiare il chitarrista diciottenne Brian Robertson, di origini scozzesi e il californiano Scott Gorham. La nuova formazione trova subito ottimo feeling e si esibisce in alcune ottime prestazioni live, che assicurano al gruppo l'interesse di una nuova casa discografica, l'allora Vertigo Records. Si viene quindi a formare il nucleo storico e la struttura a due chitarristi, con i quali la band produrrà tutte le sue opere più famose e celebrate; anche dal punto di vista strettamente musicale, si nota per la prima volta un avvicinamento del gruppo a sonorità più vicine all'hard rock.
Se dal punto di vista dell’organico siamo pronti per l’esplosione, dal punto di vista musicale Nightlife è ancora assai legato a quanto prodotto sino ad ora, ossia a base di country e psichedelia, folk da entrambe le sponde dell’Atlantico, funk e soul, blues e le prime dosi di hard rock. Per intenderci, Van Morrison è un’influenza forte quanto Jimi Hendrix, se non di più, e non siamo così distante da quanto prodotto, negli stessi anni, dal primo Bruce Springsteen.
Per chi conosce il seguito della loro produzione, Nightlife è l’album che dai Thin Lizzy non ti aspetteresti mai: una sorprendente collezione di ballate molto soul, nella quale il blues è quasi costantemente propenso a un sofisticato quanto lirico romanticismo. L'orchestrazione, quando presente, è forse un po' troppo invadente e pomposa, come nella funkeggiante Night Life e nella ballata per piano Frankie Caroll, per non parlare del lentone finale Dear Heart, dai sapori quasi jazzati. Potenti sferzate rock le troviamo invece quando sentiamo l'attacco sonoro di It's Only Money, piuttosto che le tirate di batteria di un esplosivo Brian Downey in Sha-la-la, con un doppio pedale usato con gusto, unito alle prime “bozze” di cavalcate a due chitarre, che diventeranno presto trademark del gruppo. La grande ballata Still In Love With You, in cui partecipano Gary Moore e Frankie Miller, diverrà cavallo di battaglia della band per tutti gli anni a venire, ma anche Philomena, dedicata alla madre di Lynott lascia sicuramente il segno.
Non siamo sicuramente all’apice della produzione dei nostri, anche perché i rivolgimenti di organico non hanno certo giovato e i nuovi arrivati hanno avuto pochissimo tempo per ambientarsi e dare il proprio contributo alle composizioni (quasi tutti i brani sono esclusivamente della penna del leader), ma iniziano a crearsi quelle condizioni di magica ispirazione, che di lì a poco porteranno i Thin Lizzy a diventare uno dei gruppi più significativi dell’hard rock europeo dei ’70. Di lì a pochi mesi, a partire da Fighting del 1975, sarà tutt’un’altra storia, e tutt’un’altra musica.
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3
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Still in love with you è qualcosa di magnifico |
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2
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Album che mi ha sempre affascinato, il meglio arriverà dopo, ma questo ha un\'atmosfera avvolgente. 70 |
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1
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Mi accontento con poco, mi basta Still in Love with You con Gary Moore e io sono a posto. Ma poi ci sono anche Philomena e Sha-La-La con il loro turbinio di assoli e allora si sta anche meglio. 77 |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. She Knows 2. Night Life 3. It's Only Money 4. Still in Love with You 5. Frankie Carroll 6. Showdown 7. Banshee 8. Philomena 9. Sha-La-La 10. Dear Heart
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Line Up
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Phil Lynott (Voce solista, Basso, Chitarra acustica) Brian Robertson (Chitarra) Scott Gorham (Chitarra, Voce) Brian Downey (Batteria, Percussioni)
Musicisti Ospiti Gary Moore (Chitarra su traccia 4) Frankie Miller (Voce su traccia 4) Jean Roussell (Tastiera su tracce 5,6,10) Jimmy Horrowitz (Arrangiamento strumenti ad arco su tracce 1,5,10)
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RECENSIONI |
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