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Bruce Dickinson - The Chemical Wedding
( 7012 letture )
The Chemical Wedding: il miglior album di Bruce Dickinson.

Questo in sintesi il mio pensiero sul disco. Potrei già fermarmi qui dopo una tale ammissione in testa alla recensione, ma tuttavia farei un gran torto a Dickinson e agli interpreti che hanno registrato questo gran disco, proprio nell’anno in cui gli Iron Maiden annaspavano clamorosamente col controverso Virtual XI. Che l’album di Bruce fosse incommensurabilmente migliore lo si capì da subito, per cui, chiuderei qui il parallelo con la produzione coeva della sua band madre, per snocciolare più a fondo la struttura di questo matrimonio chimico al quale tutti noi fummo invitati nel 1998. L’album è una sorta di concept album basato sull’oceanica ed emblematica figura di William Blake, poeta e pittore inglese. L’atmosfera del disco è plumbea e cupa, e Dickinson si cala perfettamente nella parte, rinunciando a qualche acuto dei suoi per interpretare maggiormente le canzoni, secondo le atmosfere cupe che l’album trasmette dall’inizio alla fine; insomma, un’ottima prova da parte del cantante. Un altro elogio va sicuramente riservato al duo di asce, Roy Z e Adrian Smith, che non sbagliano praticamente un colpo per tutta la durata dell’album. All’altezza della situazione anche il bassista Eddie Casillas, anche se spesso si sente palesemente l’impronta di Harris e del batterista David Ingraham.

L’album parte come meglio non potrebbe, vista la caratura di un pezzo come King In Crimson, dannatamente heavy fino al midollo, grazie ad un riffing che trasuda metallo bollente da ogni poro. La voce di Bruce è volutamente aggressiva per shoccare l’ascoltatore, quasi a voler far capire che aria tira da queste parti. Magistrale il ritornello che vi si ficcherà in testa dopo un solo ascolto, così come altrettanto validi gli assoli di chitarra. Una partenza al fulmicotone, senza dubbio. Al secondo gradino della scala troviamo la title track che punta su un ritmo più cadenzato e su uno sviluppo più atmosferico del pezzo, che sfocia, comunque, in un altro ottimo ritornello, dove è ancora Dickinson a farsi notare per l’interpretazione. Il basso di Casillas apre The Tower scelta come singolo, insieme alla successiva -e migliore- Killing Floor, pur restando un pezzo di pregevole fattura. Killing Floor è un’altra bomba pronta ad esplodere, grazie al riffing ispirato dei due chitarristi, ed all’ottima interpretazione di Dickinson. Da ricordare che per entrambe le canzoni è stato girato un video. Con Book of Thel l’atmosfera d’incupisce e la nebbia sembra avvolgere completamente l’ascoltatore, completamente in balia delle onde per poco più otto minuti; un naufragio sonoro che mette il pezzo in pole position per il titolo di canzone migliore dell’album. Gates of Urizen parte in sordina, con un ipnotico arpeggio di elettrica e Dickinson a far da cantore, in un crescendo di strumenti ed emozioni, fino a toccare l’apice nella seconda parte del pezzo. Jerusalem è un altra piccola perla nella quale si respira aria medievale, quasi un’aurea a fare da cornice alla sacralità del luogo di cui si narra nella splendida canzone, impreziosita enormemente dalla presenza del mandolino e del sitar. Si cambia decisamente aria e ritmo con Trumpets of Jericho caratterizzata da un riffing quasi thrash, e Dickinson si adegua con la voce alla natura selvaggia della canzone. Si prosegue ancora su ottimi livelli con Machine Men, altro pezzo da novanta con un ritornello strepitoso. The Alchemist chiude il disco in maniera egregia, pur essendo uno dei pezzi meno diretti e più elaborati, ma che alla lunga mostra il suo profilo migliore. L’album finisce qui in realtà, ma nella ristampa del 2005 ci sono tre tracce aggiuntive: The Return of The King, buona song dal ritornello facile; l’altrettanto buona Real World e Confeos simpatico pezzo più hard rock che si slega decisamente dal contesto cupo dell’album.

The Chemical Wedding è davvero un signor album ed a dirla tutta, supera -e di parecchio pure- una buona parte della produzione della vergine di ferro. Se amate l’heavy metal compratelo; se amate Dickinson compr... cosa?? Non ce l’avete?!?!?



VOTO RECENSORE
88
VOTO LETTORI
77.41 su 82 voti [ VOTA]
jo-lunch
Domenica 14 Febbraio 2016, 16.40.43
33
D'accordo con GrayRov : Bruce è un grande e non si discute. Opinioni diverse si rispettano sempre ma, in questo caso, ci sarebbe da discutere parecchio . Sarei curioso di conoscere i gusti di quelle persone che hanno votato, forse senza avere ascoltato l'album. Non mi stupirei più di tanto. ������
GrayRov
Domenica 14 Febbraio 2016, 16.08.43
32
73.26 dai lettori a questo album. Che popolo de rincoglioniti. Sanremo ve meritate.
Il Cinico
Venerdì 18 Dicembre 2015, 11.46.43
31
Capolavoro totale. Il mio preferito della carriera solista di Bruce. Per me vale 90.
Argo
Venerdì 18 Dicembre 2015, 11.33.14
30
Dopo diverso tempo oggi ho messo su questo cd, e devo dire che è sempre freschissimo. Un bel 8,5 ci sta tutto, piccolo calo nella parte centrale con le tracce 6 e 7, per il resto va che è una meraviglia.
entropy
Sabato 11 Luglio 2015, 22.08.51
29
l'ingresso di smith in formazione, e la decisione di tornare a dedicarsi al metal classico, hanno prodotto tre album (gli utlimi tre solisti) ottimi. Ma in particolare quest'album rasenta il capolavoro, ed è il miglior album su cui canta bruce dallo split dei maiden ad oggi.
entropy
Sabato 11 Luglio 2015, 22.08.44
28
l'ingresso di smith in formazione, e la decisione di tornare a dedicarsi al metal classico, hanno prodotto tre album (gli utlimi tre solisti) ottimi. Ma in particolare quest'album rasenta il capolavoro, ed è il miglior album su cui canta bruce dallo split dei maiden ad oggi.
Matteo
Mercoledì 16 Luglio 2014, 14.59.01
27
Un album aggressivo ed epico, ispirato come pochi e assolutamente privo di filler. Voto 95, i Maiden imparino
Philosopher3185
Domenica 23 Giugno 2013, 10.49.11
26
Album stupendo! alla fine questa è la dimostrazione che il carattere musicale(come quello emozionale),non si puo' cambiare,modificare si' ma non cambiare e Dickinson 'lha capito facendo cio' che sa fare meglio:un disco Metal,perchè lui è UN CANTANTE METAL,non cè nulla di male nel fatto che abbia intrapreso altre strade nel suo percorso musicale,ma alla fine il metal è il suo ambiente naturale!
enzo
Mercoledì 24 Aprile 2013, 16.03.04
25
iron maiden piu black sabbath mostruoso bruce alla voce
Sambalzalzal
Mercoledì 12 Dicembre 2012, 11.14.00
24
Ahahahahahahah! Esattamente e qui poi arriviamo ad un altro punto: se Harris oggi come oggi è andato in fissa per le atmosfere arpeggiate o cmq in un certo modo folkeggianti mi pare che anche su quel versante Smith non sia l'ultimo arrivato... Omega Zero Day... Arc Of Space... la stessa Tears Of The Dragon (capolavoro assoluto e pezzo da infarto come pochi ne sono stati scritti) scritta da Dickinson che come sappiamo se la cava molto bene con la chitarra classica se poi pensiamo anche alle parti acustiche di Revelations... Insomma, hai la pietra filosofale dentro casa e invece di produrre oro a livelli industriali vai a chiedere l'elemosina all'angolo! Dannatissimo Harris, supporter del West Ham!!!
Painkiller
Mercoledì 12 Dicembre 2012, 10.58.40
23
Samba, ottuso e per di più tifoso del west ham! A posto siamo... Vogliamo parlare dell'assolo di Smith in takin' the queen? Se negli anni '80 lo chiamavano mr. feeling un perchè ci sarà...
Sambalzalzal
Mercoledì 12 Dicembre 2012, 10.53.01
22
E' assurda come cosa Painkiller@ ma dico, Harris ha la fortuna di avere nella band una testa come quella di Dickinson e non riesce a capire che se per una volta lasciasse spazio forse davvero potrebbero tornare sulle scene con un album del calibro di Piece Of Mind o Seventh! Lasciamo perdere il marchio di fabbrica, quello ci sarebbe sempre, ma mi riesce assurdo pensare che Harris veramente non abbia mai ascoltato un capolavoro come questo o anche canzoni come Man Of Sorrow presenti su Accident of Birth e fatto un paragone con quanto proposto ultimamente dai Maiden. E' veramente un ottuso!
Painkiller
Mercoledì 12 Dicembre 2012, 10.43.43
21
Come darti torto Samba, ma sai, zio Steve se non ha un'intro arpeggiata di almeno due minuti per brano non è contento...in questi giorni ho provato a riascoltarmi the final frontier ma non ci son storie, è un disastro. Ma credo che possano fare ancora un bell'album, e dai Maiden...
Sambalzalzal
Mercoledì 12 Dicembre 2012, 10.34.18
20
Album straordinario sotto ogni punto di vista, c'è ben poco da aggiungere ai commenti fatti appena sotto. Se Dickinson e Smith potessero fare nei Maiden almeno in minima ciò che hanno fatto qui allora si potrebbe finalmente sperare in un nuovo album con le contropalle dopo anni di sonno totale!
Digirock
Mercoledì 31 Ottobre 2012, 9.55.52
19
Concorte con jemini quando dice: "noltre secondo me questo album decreta che A.Smith è il migliore , almeno per gusto , chitarrista dei Maiden." Comunque secondo me 88 a questo album è poco, per me è un capolavoro assoluto, almeno 90. So che si tratta solo di 2 punti, ma visivamente fa tanto xD
Master Killer
Giovedì 5 Luglio 2012, 1.02.04
18
Già la canzone The Tower, da quella forza che i moderni Iron Maiden (secondo me) non hanno, il cd lo compro domani per fortuna
blackie
Lunedì 17 Ottobre 2011, 12.46.04
17
capolavoro!concordo perfettamente con la recensione disco magnifico.all epoca mentre lo ascoltavo pensavo a come facevano i maiden a tenere blaze e a scrivere virtual x1....disckinson e insuperabile un artista completo e quest album lo dimostra x l ennesima volta.
Rashomon
Sabato 15 Ottobre 2011, 23.35.11
16
Disco eccellente, pieno di brano melodici e ben arrangiati, che valorizzano le doti interpretative del grande Bruce. Su tutte la titletrack e l'immarcescibile "Gates Of Urizen", ma ogni brano merita almeno un ascolto.
leonardo
Giovedì 5 Maggio 2011, 22.39.39
15
fantastico!! non vedo l' ora di leggerne la recensione
Zarathustra
Mercoledì 4 Maggio 2011, 16.21.09
14
@leonardo: Silicon Messiah già c'è, Tenth Dimension arriverà presto mentre Blood & Belief può aspettare, così come As Live as it Gets.
leonardo
Mercoledì 4 Maggio 2011, 16.13.44
13
preso anche in versione cd extended , davvero ben prodotto , un gran disco , senza pecche , dickinson canta molto bene qui e il sound è molto potente...88 è il voto perfetto ora però sarebbe bello leggere le recensioni anche dei dischi solisti di blaze così da vedere i due singer ognuno nel suo contesto stilistico !
leonardo
Mercoledì 4 Maggio 2011, 16.13.36
12
preso anche in versione cd extended , davvero ben prodotto , un gran disco , senza pecche , dickinson canta molto bene qui e il sound è molto potente...88 è il voto perfetto ora però sarebbe bello leggere le recensioni anche dei dischi solisti di blaze così da vedere i due singer ognuno nel suo contesto stilistico !
Painkiller
Mercoledì 4 Maggio 2011, 15.22.48
11
bellissima recensione davvero, concordo con ogni parola scritta. Forse il miglior Dickinson solista, perchè rinuncia in qualche caso ad urlare per interpretare con maggior pienezza le note. Smith davvero "mastro-cesello". 90
Argo
Mercoledì 4 Maggio 2011, 14.36.00
10
D'accordo con tutti i commenti, e mi unisco in un pensiero su Adrian Smith, che è sicuramente il miglior chitarrista dei Maiden, e uno dei migliori del mondo, perchè ha uno stile molto personale e tecnico, e pur essendoci oggettivamente chitarristi migliori, lui è il mio preferito in assoluto. Il discorso sulle canzoni attuali: Adrian purtroppo ormai è un vecchietto! Ha ormai alle spalle una carriera lunghissima, io non mi stupisco che le idee migliori siano già uscite dal suo cervello e suonate. E' quello che è successo a tutti i "dinosauri" del metal. Piuttosto che lamentarmi delle canzoni oggettivamente brutte che sfornano adesso, i ringrazierò a vita questi personaggi per le canzoni stupende che hanno saputo comporre.
Nightblast
Mercoledì 4 Maggio 2011, 13.05.27
9
Concordo assolutamente con jemini...Smith è il chitarrista più completo dei 3...A livello compositivo è davvero ottimo, ed anche a livello solistico, pur non avendo la velocità di Murray, ha un gusto per i solo davvero sopraffino. Pur apprezzando anche Gers, il confronto tra i due non si puù nemmeno tentare. Mi stupisce però notare come Smith abbia co-composto la maggiorparte delle canzoni di quella cagatella di The Final Frontier...
jemini
Lunedì 2 Maggio 2011, 18.51.15
8
concordo con Nightblast. Inoltre secondo me questo album decreta che A.Smith è il migliore , almeno per gusto , chitarrista dei Maiden. Ovunque si trova Adrian , salta fuori un capolavoro. Basti pensare a 7°son of a 7° son e Somewhere in time.
Nightblast
Domenica 1 Maggio 2011, 11.52.59
7
Che album grandioso...Magari i Maiden pubblicassero dischi di questo spessore...
Radamanthis
Sabato 30 Aprile 2011, 18.49.47
6
Il capolavoro del Dickinson solista, album quasi perfetto su tutti i punti di vista!
AL
Sabato 30 Aprile 2011, 16.17.21
5
il capolavoro assoluto di bruce. meglio di alcuni lavori dei maiden.. soprattutto gli ultimi.. certo che The Alchemist piace come titolo a Dickinson, visto che c'è pure in Final frontier...
Maurilio
Sabato 30 Aprile 2011, 15.48.52
4
Concordo in tutto con la recensione: il migliore di Dickinson. Che suoni, che chitarre, che voce. Qui siamo una spanna sopra a tutte le produzioni dei Maiden del dopo Seventh son. Questo disco esprime classe e potenza. Certo se si pensa che nello stesso anno uscí un dischetto anonimo come Virtual XI il paragone é schiacciante. Grande merito alla produzione di Roy Z!
Flight 666
Sabato 30 Aprile 2011, 14.56.11
3
Io ce l'ho, e me lo tengo stretto stretto!! Un album stupendo dall'inizio alla fine, soprattutto la prima parte, che trova il suo picco qualitativo in Jerusalem..
eddie
Sabato 30 Aprile 2011, 14.03.29
2
il top di dickinson
fabriziomagno
Sabato 30 Aprile 2011, 13.45.24
1
album fantastico! Voto: 90
INFORMAZIONI
1998
Air Raid Records
Heavy
Tracklist
1. King in Crimson
2. Chemical Wedding
3. The Tower
4. Killing Floor
5. Book of Thel
6. Gates of Urizen
7. Jerusalem
8. Trumpets of Jericho
9. Machine Men
10. The Alchemist
11. Return of the King
12. Real World
13. Confeos
Line Up
Bruce Dickinson (voce)
Adrian Smith (chitarre, tastiere e voce addizionale)
Roy Z (chitarre, tastiere e mandolino)
Eddie Casillas (basso, sitar e voce addizionale)
David Ingraham (batteria)
 
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