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Prong - Prove You Wrong
15/02/2020
( 3202 letture )
Prove You Wrong è un disco strano: lo è nella sua struttura tanto più se paragonato ai due predecessori, lo è se calato nella realtà musicale ai tempi della sua uscita e lo è soprattutto se si pensa a quanto sia -tutto sommato- sottovalutato nel cosiddetto mainstream rispetto a quello che effettivamente propone(va). Certo, Tommy Victor non è il cantante dall'ugola ammaliatrice che incanta le folle o si staglia nell'Olimpo del metal a imperitura memoria, ma gli va dato atto di aver saputo innovare la scena con un sound (un genere?) nuovo e inaspettato, mischiando qui il thrash degli esordi con una fortissima anima crossover che include l'hardcore, l'industrial, un pizzico di funky e chissà cos'altro ancora.

I Prong, si sa, non sono un gruppo per tutti e ben presto hanno iniziato una propria evoluzione tanto evidente quanto continuativa, ricercando sperimentazioni sonore sempre più particolari che, partendo dal primigenio thrash di Force Fed passando poi a Beg to Differ, porteranno a dischi del calibro di Cleansing e Carved Into Stone: Prove You Wrong è il ponte ideale tra questi differenti stili, l'anello di congiunzione tra due epoche, e come tale ha un fascino del tutto particolare. La band trova un nuovo bassista nella persona dell'ex Flotsam And Jetsam Troy Gregory; i continui cambi di formazione saranno purtroppo una costante nella storia dei newyorkesi che qui si ritrovano al terzo album e alla seconda uscita per la major Epic. Il sound esplora un nuovo stile, l'industrial metal, facendosi più cupo e ipnotico grazie anche alla produzione curata da Mark Dodson: i suoni sono chiari ma con un retrogusto grezzo che non guasta, il basso metallico e sferragliante (Irrelevant Thoughts ce lo presenta immediatamente) mentre Ted Parsons ora pare una macchina nel suo drumming preciso e freddo -l'opener appena citata- ora sembra divertirsi spaziando nel jazz/funk (vedi la title track, dall'incipit zeppeliano). I riff del leader dalla voce riverberata sono al solito efficaci e mai banali nella loro relativa semplicità, ma come accennato per l'inizio Nineties rappresentavano un qualcosa di affatto scontato e questo fatto ne aumenta i meriti. Molto interessate anche la strumentale -e sperimentale- Territorial Rites, così come sa affascinare il brano successivo, una cover degli storici The Stranglers, coinvolgenti Brainwave e Unconditional, ma è tutto l'album a convincere e, in ultima analisi, a spiccare nella vasta discografia marchiata Prong.

Non è azzardato affermare che da alcune idee presenti in Prove You Wrong ne scaturiranno altre sviluppate da band diverse (e probabilmente un genere come il nu-metal deve più di qualcosa a questo disco) ma Victor non raccolse quanto seminato forse perché troppo in anticipo sui tempi; quello che più conta è che ci troviamo di fronte a un lavoro che, a dispetto del relativo "limbo" in cui sono da sempre confinati i Prong, ha saputo superare la prova degli anni dimostrando tutto il proprio valore, e non è cosa scontata per un disco uscito in quel periodo.



VOTO RECENSORE
83
VOTO LETTORI
87 su 9 voti [ VOTA]
Legalisedrugsandmurder
Venerdì 15 Maggio 2026, 13.21.31
9
Forse il migliore dei Prong
patrik
Venerdì 11 Giugno 2021, 19.17.23
8
i prong sono la giusta continuazione dell killing joke pensiero e portato nei 90 con massicce parti di chitarra e una sezione ritmica favolosa ........tommy è un ottimo compositore , come musicista merita piu di un ascolto , anche se sono piu patito degli helmet e page hamilton a mio parere ha scritto una importante parte di quel periodo , mr victory poi ha una caparbieta veramente lodevole , questa è lasua musica ed è giusto dargli merito di essere un grande.....
paju
Martedì 9 Giugno 2020, 0.15.55
7
bellissimo disco. uscito troppo in anticipo sui tempi e dato in pasto ad u n pubblico ottuso e con i paraocchi che solo in tempi sucessivi riscopre e rivaluta grandi album. il destino dei grandi artisti.
Analizzatore
Mercoledì 19 Febbraio 2020, 20.18.19
6
Questo ed il precedente sono per me i migliori. Darei 85/100 a entrambi. Peccato per la voce non sempre all'altezza (anche se bisogna dire che ora Tommy Victor canta molto meglio).
Hellion
Domenica 16 Febbraio 2020, 11.31.32
5
Quanti ricordi, ogni mese usciva un discone.....
Denny
Sabato 15 Febbraio 2020, 21.19.17
4
Grandissima band e uno dei gruppi più innovativi ( se non il più innovativo) in ambito heavy metal, peccato se ne siano accorti in pochi...
duke
Sabato 15 Febbraio 2020, 17.42.26
3
...disco grandioso......molto particolare......preso su vinile quando usci'.......per chi non lo conosce...un consiglio....compratelo...non ve ne pentirete.....
Galilee
Sabato 15 Febbraio 2020, 15.05.06
2
Gran bel disco. Probabilmente il mio preferito dei Prong.
Tino
Sabato 15 Febbraio 2020, 14.15.22
1
Disco spettacolare, forse meglio del predecessore, canzoni avanti per l'epoca e attualissime ancora oggi
INFORMAZIONI
1991
Epic Records
Industrial / Thrash
Tracklist
1. Irrelevant Thoughts
2. Unconditional
3. Positively Blind
4. Prove You Wrong
5. Hell if I Could
6. Pointless
7. Contradictions
8. Torn Between
9. Brainwave
10. Territorial Rites
11. Get a Grip (on Yourself)
12. Shouldn't Have Bothered
13. No Way to Deny It
Line Up
Tommy Victor (Voce, Chitarra)
Troy Gregory (Basso, Voce)
Ted Parsons (Batteria, Cori)

Musicisti ospiti
Mark Dodson (Voce Addizionale)
 
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