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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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15/02/2020
( 3202 letture )
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Prove You Wrong è un disco strano: lo è nella sua struttura tanto più se paragonato ai due predecessori, lo è se calato nella realtà musicale ai tempi della sua uscita e lo è soprattutto se si pensa a quanto sia -tutto sommato- sottovalutato nel cosiddetto mainstream rispetto a quello che effettivamente propone(va). Certo, Tommy Victor non è il cantante dall'ugola ammaliatrice che incanta le folle o si staglia nell'Olimpo del metal a imperitura memoria, ma gli va dato atto di aver saputo innovare la scena con un sound (un genere?) nuovo e inaspettato, mischiando qui il thrash degli esordi con una fortissima anima crossover che include l'hardcore, l'industrial, un pizzico di funky e chissà cos'altro ancora.
I Prong, si sa, non sono un gruppo per tutti e ben presto hanno iniziato una propria evoluzione tanto evidente quanto continuativa, ricercando sperimentazioni sonore sempre più particolari che, partendo dal primigenio thrash di Force Fed passando poi a Beg to Differ, porteranno a dischi del calibro di Cleansing e Carved Into Stone: Prove You Wrong è il ponte ideale tra questi differenti stili, l'anello di congiunzione tra due epoche, e come tale ha un fascino del tutto particolare. La band trova un nuovo bassista nella persona dell'ex Flotsam And Jetsam Troy Gregory; i continui cambi di formazione saranno purtroppo una costante nella storia dei newyorkesi che qui si ritrovano al terzo album e alla seconda uscita per la major Epic. Il sound esplora un nuovo stile, l'industrial metal, facendosi più cupo e ipnotico grazie anche alla produzione curata da Mark Dodson: i suoni sono chiari ma con un retrogusto grezzo che non guasta, il basso metallico e sferragliante (Irrelevant Thoughts ce lo presenta immediatamente) mentre Ted Parsons ora pare una macchina nel suo drumming preciso e freddo -l'opener appena citata- ora sembra divertirsi spaziando nel jazz/funk (vedi la title track, dall'incipit zeppeliano). I riff del leader dalla voce riverberata sono al solito efficaci e mai banali nella loro relativa semplicità, ma come accennato per l'inizio Nineties rappresentavano un qualcosa di affatto scontato e questo fatto ne aumenta i meriti. Molto interessate anche la strumentale -e sperimentale- Territorial Rites, così come sa affascinare il brano successivo, una cover degli storici The Stranglers, coinvolgenti Brainwave e Unconditional, ma è tutto l'album a convincere e, in ultima analisi, a spiccare nella vasta discografia marchiata Prong.
Non è azzardato affermare che da alcune idee presenti in Prove You Wrong ne scaturiranno altre sviluppate da band diverse (e probabilmente un genere come il nu-metal deve più di qualcosa a questo disco) ma Victor non raccolse quanto seminato forse perché troppo in anticipo sui tempi; quello che più conta è che ci troviamo di fronte a un lavoro che, a dispetto del relativo "limbo" in cui sono da sempre confinati i Prong, ha saputo superare la prova degli anni dimostrando tutto il proprio valore, e non è cosa scontata per un disco uscito in quel periodo.
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9
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Forse il migliore dei Prong |
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8
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i prong sono la giusta continuazione dell killing joke pensiero e portato nei 90 con massicce parti di chitarra e una sezione ritmica favolosa ........tommy è un ottimo compositore , come musicista merita piu di un ascolto , anche se sono piu patito degli helmet e page hamilton a mio parere ha scritto una importante parte di quel periodo , mr victory poi ha una caparbieta veramente lodevole , questa è lasua musica ed è giusto dargli merito di essere un grande..... |
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7
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bellissimo disco. uscito troppo in anticipo sui tempi e dato in pasto ad u n pubblico ottuso e con i paraocchi che solo in tempi sucessivi riscopre e rivaluta grandi album. il destino dei grandi artisti. |
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6
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Questo ed il precedente sono per me i migliori. Darei 85/100 a entrambi. Peccato per la voce non sempre all'altezza (anche se bisogna dire che ora Tommy Victor canta molto meglio). |
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5
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Quanti ricordi, ogni mese usciva un discone..... |
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4
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Grandissima band e uno dei gruppi più innovativi ( se non il più innovativo) in ambito heavy metal, peccato se ne siano accorti in pochi... |
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3
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...disco grandioso......molto particolare......preso su vinile quando usci'.......per chi non lo conosce...un consiglio....compratelo...non ve ne pentirete..... |
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2
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Gran bel disco. Probabilmente il mio preferito dei Prong. |
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1
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Disco spettacolare, forse meglio del predecessore, canzoni avanti per l'epoca e attualissime ancora oggi |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Irrelevant Thoughts 2. Unconditional 3. Positively Blind 4. Prove You Wrong 5. Hell if I Could 6. Pointless 7. Contradictions 8. Torn Between 9. Brainwave 10. Territorial Rites 11. Get a Grip (on Yourself) 12. Shouldn't Have Bothered 13. No Way to Deny It
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Line Up
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Tommy Victor (Voce, Chitarra) Troy Gregory (Basso, Voce) Ted Parsons (Batteria, Cori)
Musicisti ospiti Mark Dodson (Voce Addizionale)
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