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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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Extrema - Set the World on Fire
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07/09/2024
( 1157 letture )
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Dopo aver lasciato perplesso più di un fan con Better Mad Than Dead -per non parlare della collaborazione con gli Articolo 31- in cui gli Extrema si erano coraggiosamente cimentati nel nu-metal azzardando un bel po' nel 2005, i milanesi tornano sui loro passi con un album decisamente votato a sonorità pesanti e tirate.
Set the World on Fire segna l'ingresso di una new entry in seno al gruppo: Cristiano Dalla Pellegrina lascia la band per passare ai Negrita -con i quali nel 1995 gli Extrema "scambiarono" studio di registrazione in quel di Firenze per mixare The Positive Pressure (Of Injustice) e chissà che proprio in quell'occasione la band di Pau ebbe modo di visionare il batterista- e dietro alle pelli subentra il bravissimo Paolo Crimi, il quale si presenta degnamente al pubblico dopo la breve intro che apre il disco con la rullata di New World Disorder facendo già intendere la direzione del platter. GL è in forma smagliante e alterna un feroce growl a voclism più melodici senza nessuna difficoltà, risultando nell'insieme maturo come non mai e modulando al meglio la propria ugola; da parte sua Tommy Massara snocciola riff potenti e incisivi senza sosta denotando grande aggressività e attitudine. Si è detto che Set the World on Fire è un disco piuttosto duro, e ciò è senz'altro vero, ma al tempo stesso risulta anche molto vario: se da un lato non si è del tutto abbandonato lo stile moderno del predecessore (vedi la title track o anche Six, Six, Six is like Sex, Sex, Sex), dall'altro ora si pesta come fabbri -la già citata New World Disorder, la parte iniziale di Restless Soul- ora si rallenta con ritmi più cadenzati ma comunque pesanti (vedi il groove di Second Coming, The Will to Live o ancora Malice and Dynamite) fino a spingersi in territori southern con l'acustica Free Again o la strumentale Carol, che di fatto appare come un reprise dell'introduttiva In Gods Mercy. Da segnalare il basso distorto che sa di crossover come pochi della coinvolgente Nature, la quale permette a Mattia "BeeGee" di dimostrare il proprio talento -e gusto- coadiuvato al meglio dal rullante nervoso di Crimi per una sezione ritmica che fa fuochi d'artificio, così come tutta la band si diverte a omaggiare i Motörhead coverizzandone l'intramontabile classico messo in chiusura dell'album (anche se la ristampa pubblicata dalla Scarlet contiene un paio di vecchie demo e l'apprezzabilissima bonus track The World Decline).
In definitiva, al di là di un paio di semi-filler (definire "riempitivo" una The Will to Live appare forse eccessivo) Set the World on Fire è un lavoro assolutamente apprezzabile, con il pregio di essere anche piuttosto eterogeneo e quindi in grado di mantenere viva l'attenzione dell'ascoltatore per tutta la propria durata; sicuramente un piacevole passatempo sonoro per i fan dell'act milanese e non solo.
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. In Gods Mercy 2. New World Disorder 3. Second Coming 4. Nature 5. Restless Soul 6. Malice and Dynamite 7. Six, Six, Six is like Sex, Sex, Sex 8. Stupid White Man 9. Set the World on Fire 10. Free Again 11. The Will to Live 12. Don't Leave Me Alone 13. Carol 14. Ace of Spades
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Line Up
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GL Perotti (Voce) Tommy Massara (Chitarra) Mattia "BeeGee" Bigi (Basso) Paolo Crimi (Batteria)
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