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Sonata Arctica - The Days Of Grays
( 9337 letture )
Che peccato che certe band si perdano per la strada. E' questo che mi viene da pensare ascoltando l'ultimo album dei Sonata Arctica The Days Of Grays. Ma dico io, un artista che tutto sommato qualcosa di buono l'ha fatta, in cuor suo dovrebbe saperlo se non ha più niente di decente da dare, e ammettiamolo, già il precedente Unia non è che fosse tutto 'sto capolavoro. Abbiamo chiuso un occhio, nella speranza di una ripresa nel futuro, e invece no, a me sembra che cadiamo sempre più in basso; cioè, lo fanno i cinque finnici, trascinandoci però insieme a loro nell'ascolto di un album alquanto mediocre.

Sono sinceramente dispiaciuta, avendo trascorso metà della mia adolescenza ascoltando la suddetta band e beandomi di lavori che forse non piaceranno ai metallari più estremi, ma che certamente nel loro genere hanno il loro perchè (in particolare un certo Silence, a mio parere un masterpiece del power metal di stampo scandinavo).

Sarà che la dipartita del rossocrinito chitarrista Jani Liimatainen ha lasciato un vuoto profondo nella band, o sarà anche che non riesco a vederli in un contesto musicale che si distacchi così esageratamente dal power, visto che ora i finlandesi si sono convinti di fare una specie di prog rock/metal sperimentale, ma... lo facessero come si deve almeno!

Giuro, quest'album, all'ascolto, è fastidioso. Non è nemmeno orecchiabile, non funziona, è pieno di forzature, di cambi di tempo campati in aria, melodie abbastanza banali e dissonanze fuori luogo; il cantante Tony Kakko -un nome, una garanzia- esagera, proponendo delle linee vocali che forse vorrebbero esser d'avanguardia, ma a momenti sfiorano l'irritante, per esempio urli tirati (che dubito sappia riproporre dal vivo) e vocette pseudo giocose, l'unico pregio è proprio il timbro del singer ,che è sicuramente caratteristico fin dai tempi di Ecliptica. Le tastiere non sono del tutto convincenti, perchè pur riproponendo aspetti sinfonici che in passato ci erano piaciuti tanto, a volte cadono in clichè troppo scontati; alcune parti di piano e alcuni effetti utilizzati tuttavia sono piacevoli (vedi la soave strumentale e opener Everything Fades to Gray, ripresa poi anche nell'ultima traccia).

Di chitarra e basso rimane ben poco, e oltretutto c'è una improponibile carenza di soli, e di quei duelli chitarra/tastiera velocissimi e ipertecnici, che in passato erano stati un marchio di fabbrica dei Sonata Arctica. Ci manca anche la batteria a mitraglietta che il buon Tommy Portimo ci sciorinava nella maggior parte dei pezzi, e anche questa è una caratteristica che venendo meno lascia secondo me una falla abbastanza incolmabile: capisco che apportare dei cambiamenti fa bene, ma non quando ciò avviene così esageratamente.

Il fatto che però più turba in tutto ciò, è che questa eccessiva ricerca di "sperimentazione" è andata a scapito di quelle belle emozioni e atmosfere che prima fluivano in grandi quantità dalle loro canzoni, insomma, mi sembra che ci abbiano rimesso anche un po' il cuore. L'unica canzone che sembra conservare quest'aspetto più emozionale è la nona traccia, No dream can heal a broken heart, finalmente un bel pezzo, delicato ma efficace, anche grazie alla presenza di una dolcissima guest voice femminile, ovvero tale Johanna Kurkela (presente anche all'inizio della seconda traccia Deathaura).

Insomma, si salva ben poco, quest'abum non colpisce, casomai urta. E lo dico anche ai fans accaniti, essendolo stata anche io in passato, cerchiamo di essere obiettivi, e ammettiamo che i Sonata Arctica potevano, anzi dovevano, fare molto meglio.
L'artwork però è bello.



VOTO RECENSORE
57
VOTO LETTORI
64.93 su 116 voti [ VOTA]
VALERIO
Sabato 19 Marzo 2016, 13.53.50
93
QUESTO DISCO APPENA COMPRATO MI HA TRASMESSO SUBITO UNA PRECISA ED INTENSA SENSAZIONE: QUELLA DI AVER BUTTATO VIA I SOLDI. POI SONO ANDATO IN GABINETTO E QUESTA VOLTA LA SENSAZIONE PROVOCATA DALL'ALBUM HA AVUTO UN EFFETTO "LIBERATORIO". MA E' MAI POSSIBILE CHE UN GRUPPO COME QUESTO, PARTITO ALLA GRANDE, DEBBA, DI SUA INIZIATIVA, FARE QUESTI DISCHI INDECOROSI? MA COSA VUOL DIRE CAMBIARE GENERE? VUOL FORSE DIRE CHE GIANNI MORANDI DEVE METTERSI A FARE BLACK METAL O CHE KAMPFAR DEVONO FARE FILASTROCCHE PER BAMBINI? A CIASCUNO IL SUO... DI GENERE, SE POI UNO VUOLE CAMBIARE MUSICA CHE CAMBI L'AUTORE O IL GRUPPO, E CHE DIAMINE!!!
Master
Martedì 1 Dicembre 2015, 9.12.26
92
Album molto buono, anche se in leggero calo rispetto ad Unia. Ottima Deathaura. Sento un po' la mancanza di parti solistiche, ma non necessariamente quelle veloci degli esordi...Atmosferico ed ispirato, solo "Flag in the ground" mi sembra un po' fuori luogo e fuori atmosfera, il classico specchietto per le allodole. Purtroppo dopo questo lavoro non riuscirò più ad apprezzarli appieno...voto 80
lux chaos
Sabato 9 Giugno 2012, 23.52.08
91
Dopo infiniti ascolti indecisi, ho deciso oggi che lo venderò appena risco...uno scassamento di palle colossale alternato a rarissimi momenti di genialità e classe, che però sono troppo troppo pochi.
ecodont
Venerdì 18 Maggio 2012, 0.20.30
90
imparagonabile ai primi due lavori, ma devo ammettere che mi è piaciuto molto. voto 80
Pyra
Mercoledì 11 Aprile 2012, 21.31.44
89
Ragazzi, io penso che se quest'album usciva da un comunissimo artista pop italiano, sarebbe stato un pezzo di storia.. MA QUI STIAMO PARLANDO DEI SONATA ARCTICA CAZZO! I ritmi incalzanti con la doppia cassa a manetta, le melodie e i cori inconcepibili, i duel solo prog tra jani e tastiere che erano da orgasmo! NON SO, FORSE VI SIETE SCORDATI PEZZI TIPO SAN SEBASTIAN, O FORSE QUALCUNO NON LI HA PROPRIO ASCOLTATI.. Questo è quello che caratterizzava i sonata, quello che faceva emozionare, quello che quando vai a un concerto hai il cuore che ti sta scoppiando.. Io a luglio li vado a vedere a Roma, perchè è la mia band preferita (si, è la mia band preferita, e dire che gli ultimi due album sembrano suonatii da uno stronzo qualsiasi trovato per strada mi fa molto male), ma spero con tutto il cuore che non suonino questa roba.. Io non lo so se dipende dal fatto che Jani se ne sia andato.. Possibile che una band del genere si basi solo su un chitarrista? Non era Tony il principale compositore? Se era solo per Jani allora me ne vado ad ascoltare i Cain's Offering.. RIDATEMI I SONATA ARCTICA CAZZO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Pyra
Mercoledì 11 Aprile 2012, 21.31.44
88
Ragazzi, io penso che se quest'album usciva da un comunissimo artista pop italiano, sarebbe stato un pezzo di storia.. MA QUI STIAMO PARLANDO DEI SONATA ARCTICA CAZZO! I ritmi incalzanti con la doppia cassa a manetta, le melodie e i cori inconcepibili, i duel solo prog tra jani e tastiere che erano da orgasmo! NON SO, FORSE VI SIETE SCORDATI PEZZI TIPO SAN SEBASTIAN, O FORSE QUALCUNO NON LI HA PROPRIO ASCOLTATI.. Questo è quello che caratterizzava i sonata, quello che faceva emozionare, quello che quando vai a un concerto hai il cuore che ti sta scoppiando.. Io a luglio li vado a vedere a Roma, perchè è la mia band preferita (si, è la mia band preferita, e dire che gli ultimi due album sembrano suonatii da uno stronzo qualsiasi trovato per strada mi fa molto male), ma spero con tutto il cuore che non suonino questa roba.. Io non lo so se dipende dal fatto che Jani se ne sia andato.. Possibile che una band del genere si basi solo su un chitarrista? Non era Tony il principale compositore? Se era solo per Jani allora me ne vado ad ascoltare i Cain's Offering.. RIDATEMI I SONATA ARCTICA CAZZO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Nonno Ippei
Martedì 22 Novembre 2011, 23.33.06
87
@ mith. Scusami sai, ma sei tu quello che si dever vergognare ad usare questi toni con una ragazza. Dove è questo elogio a cielo aperto del power di cui farnetichi? Non cè, prima cazzata. La melodia di cui parli è la PRIMA cosa da buttare, non cè, e dove cè fa schifo... Ha ragione la recensitrice (o recensora che si voglia). Cambi tempi buttati lì come una bistecca per i cani, la BELLA voce di Kakko (perchè bella è) sforzata in modo stupido. Vuoi l'analisi track by track? altra cazzata, semplicemente stà roba non la merita. Non ce n'è bisogno, Cerchiam di seguire il Pensiero di Occam e usare il suo Rasoio, quando una cosa può essere spiegata in breve e semplice (l'album fà schifo) è inutile dilungarsi con sterili sofismi o analisi approfondite. Si, il fatto che l'album e il tuo commento facciano schifo è soggettivo e opinabile, almeno quanto il tuo buon gusto. ciao
mith
Martedì 25 Ottobre 2011, 15.35.25
86
Il fatto che questo album piaccia o no è una pura questione soggettiva e personale. E' un totale cambio di genere che ovviamente può non piacere ai fan "puristi" dei Sonata. Personalmente, pur preferendo io stesso le precedenti sonorità, trovo quest'album tutt'altro che da buttare, in quanto presenta un buon valore artistico e (anche se non evidente al primo ascolto) melodico. Quello che trovo al dir poco squallido è la povertà di questa recensione: un continuo vomitar di parole che si susseguono quasi senza senso. Prima un'esaltazione del genere power e, in contrasto, un susseguirsi di luoghi comuni su tale genere tale da sembrare quasi ironico. Sconvolge inoltre l'assoluta carenza di riferimenti alle canzoni (come si può parlare di scomparsa di basso e chitarra in The Days of Grays?). Non mi sembra inoltre che la bontà di un pezzo si misuri dalla quantità di assoli che ci sono dentro. Se questa è la vostra unità di misura, siatene contenti ma, per piacere, sentite qualcos'altro. Puerile, per non dire altro, la battuta sul nome Tony Kakko.
Albus
Martedì 11 Ottobre 2011, 18.29.52
85
Salve a tutti...avevo abbandonato definitivamente con estremo dispiacere i Sonata Arctica all'uscita di Unia (per me un trauma visto che seguivo i Sonata dalla prima pubblicazione e possiedo un grande materiale riguardo loro) per la totale banalità e inascoltabilità dei pezzi ad eccezzione di paid and full (trovata commerciale?). Ora, dopo anni a non ascoltare praticamente più nulla, riemergo dal mio antro e mi metto a cercare materiale sui sonata...trovo un pessimo album...orribile...perfetta continuazione di qualla schifezza di Unia...sono senza parole...davvero...RIVOGLIO indietro Ecliptica e Silence...Saluti Albus
Monisha
Venerdì 16 Settembre 2011, 18.25.25
84
Album innovativo, cresce con i vari ascolti; capolavoro. 100.
Fede
Venerdì 10 Giugno 2011, 15.20.01
83
A parer mio un voto così basso per questo lavoro è inaccettabile. Con The Days of Grays i Sonata proseguono sulla strada intrapresa da Unia giungendo ad un risultato sorprendente, connubio tra le sperimentazioni di Unia e i Sonata del passato. Forse non è molto immediato da ascoltare, anche se più del predecessore, ma merita attenzione. Un lavorone. Su tutte le canzoni, Deathaura, No Dream can Heal a Broken Heart e Flag in the Ground sono in assoluto le migliori.
Doom
Domenica 8 Maggio 2011, 0.59.10
82
a me Unia era piaciuto e piace un sacco non la solita tiritera corri corri e corri ,questo lo sto ascoltando vedremo
Doom
Domenica 8 Maggio 2011, 0.59.10
81
a me Unia era piaciuto e piace un sacco non la solita tiritera corri corri e corri ,questo lo sto ascoltando vedremo
Alex Metalheart
Lunedì 4 Aprile 2011, 1.44.42
80
D'accordissimo, un albm da tre soldi sotto molti punti di vista, la band ha perso molto con l'uscita di Jani e questo album ne è la prova, anche se l'album risulta meno commerciale dei precedenti resta un clamoroso scivolone. @Raptus dove lo senti l'hair metal in questo album? per me ascolti troppo bon jovi.
raptus
Domenica 20 Febbraio 2011, 15.08.22
79
Concordo con Maria Paola, un album da 7, bello sotto molti punti di vista, certamente meglio di Unia, ma peggio dei primi 2... Concordo anche per il fatto che se avessero continuato per la strada dei primi 2 album adesso avremmo una (grandissima) band hair metal.
Maria Paola
Lunedì 11 Ottobre 2010, 8.52.02
78
Se avessero continuato con lo stile che hanno sempre avuto, sarebbero stati commerciali. Invece hanno voluto produrre musica che viene dal cuore e non farla perchè sarebbe piaciuta a tante persone. Io sinceramente preferisco lo stile che avevano prima, ma The Days Of Grays è sicuramente un album carino e che non disprezzo affatto.
Gemini
Sabato 25 Settembre 2010, 21.00.51
77
Un piccolo passo indietro rispetto ad "Unia" verso sonorità più "amiche" ai fan (come dimostra "Flag...", decisamente fuori luogo però). Belle "The Last..." e "No Dream...", mi hanno sorpreso alcune sonorità più moderne e cattive in "Zeroes" e "The Dead Skin". I problemi però sono: le ballad, che negli ultimi album non sono minimamente paragonabili ai capolavori che han fatto in passato (sembra non sian più capaci di scriverle...), e la ricerca di sonorità e composizioni troppo complesse ("Deathaura" è un'accozzaglia di parti incollate alla bell'e meglio, difetto che già affliggeva molte composizioni del precedente lavoro) che non sembrano nelle corde del gruppo. Sostanzialmente sullo stesso discreto livello del precedente, 75
Filippo Festuccia
Sabato 28 Agosto 2010, 16.42.36
76
@Fabio: ma se non gli piace lo stile, non lo comprerà. io posso non capire a fondo, per dire, i Death, ma se non mi piacciono a pelle difficilmente ci perderò altro tempo
Fabio
Sabato 28 Agosto 2010, 16.17.14
75
@ Renaz. Sono contento che hai colto in pieno quello che volevo dire. A me piace tantissimo leggere le recensioni (e questo è il mio sito preferito in assoluto) ma mai hanno condizionato una mia scelta di acquisto
Renaz
Sabato 28 Agosto 2010, 16.10.37
74
Concordo con Fabio, come sempre le cose per essere giudicate vanno prima esaminate in prima persona... la mia è solo un'opinione come mille altre
Fabio
Sabato 28 Agosto 2010, 16.04.54
73
Veramente ha detto di aver sentito alcuni brani. E sai meglio di me che qualche ascolto fugace su youtube non permette di assimilare bene la musica, specie di un album come questo che si digerisce dopo una decina di ascolti
Filippo Festuccia
Sabato 28 Agosto 2010, 15.59.10
72
@Fabio: ma se ha detto che l'ha sentito su internet....
Fabio
Sabato 28 Agosto 2010, 15.56.19
71
@Stefano E tu non compri un album che ha spaccato la critica solo perchè per Renaz (di cui leggo tantissimo sul forum e di cui condivido generalmente le recensioni e le opinioni) è pura pupù? Compralo e fatti la tua idea, magari la esponi qui. Potrebbe sorprenderti
Renaz
Giovedì 5 Agosto 2010, 0.07.43
70
A me continua a piacere molto anche Reckoning Night però!
Stefano
Mercoledì 4 Agosto 2010, 23.20.30
69
Grazie renaz!!!!!! ho avuto occasione di ascoltare alcuni pezzi su internet per farmi un idea del disco e alla fine sono arrivato alla conclusione che non lo acquisterò,...si la produzione è buona, ci sono i bei chitarroni ma la voce di Kakko e strana confusa.... ognitanto sembra che balbetti o chissa cosa... le melodie riescono ad interessa l'ascoltatore perchè hanno un minimo di originalità ma niente di pi: solo della gran confusione non si capisce dove la band voglia andare a parare.bhooo?! RIDADECI OF SILENCE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Renaz
Mercoledì 14 Luglio 2010, 21.46.22
68
@Stefano: lo riascoltavo giusto l'altro giorno, il primo pezzo è interessante, il resto è pura pupù
Stefano
Mercoledì 14 Luglio 2010, 21.41.20
67
E' da un pò che cerco di farmi un idea di quest'album leggendo recensioni e commenti sul web ed ascoltando al cuni pezzi ma non riesco a convincermi se questo sia un' album i cui soldi siano ben spesi oppure che sia una CAGATA MADORNALE...Perchè leggendo a destra e manca qui su questo sito si dice che il disco in questione è n'emerita merda..ma i commentatori dicono ch'è bello, interessante,ecc... su TRUE METAL, invece la situazione s'inverte! chi lorecensice dice ch'è n'à Figata ; i commentatori sono divisi in due parti :c'è achi piace e invece chi lo considera n'à Merda. Ora qualcuno vuole dirmi com'è sto CAZZO D'ALBUM? E' DA COMPRARE SI O NO??? RISPONDETEMI !!! P.S (sono uno che ascolta un pò di tutto il metal e non si fossilizza sui soliti stilemi del genere ma comunque sa distinguere i fischi per fiaschi) Grazie...
marco87
Giovedì 8 Luglio 2010, 22.03.11
66
Sono pienamente d'accordo con ''unicorn''. Che non sia un album stile power metal è scontato, ma questo secondo me è successo perchè la band ha cercato di proporre qualcosa di nuovo. Sono andati oltre, hanno ridefinito i confini del loro genere e, a mio parere, il risultato è qualcosa di mai sentito prima, un suono e delle melodie totalmente nuove e sconcertanti! Al primo ascolto sicuramente non è entusiasmante, ma più si riascoltano le tracce più ci si appassiona. E comunque è un album ben studiato, completo, con melodie perfettamente intessute. Quanto agli urli tirati, consiglio al recensore dell'album di guardarsi qualche live, perchè Tony è stato perfettamente in grado di riproporli! detto questo, direi che l'album si merita un 8 abbondante. Ricordo poi che Tony lo aveva già anticipato che non sarebbe più tornato al vecchio power metal -pur bellissimo e unico, ecliptica e silence sono due album storici secondo me -, e secondo me ha fatto più che bene, perchè ha portato la band a delle melodie che nemmeno si sarebbero potute immaginare senza la fantasia compositiva di Tony.
Filippo Festuccia
Giovedì 10 Giugno 2010, 9.47.04
65
@unicorn: moderazione nei commenti, come tanti si sono sforzati di fare prima di te.
unicorn
Giovedì 10 Giugno 2010, 2.21.55
64
ma chi l'ha scritta sta recensione? è un album completo, ben cantato, ben suonato, intriso di quella malinconia che non sfocia nel piagnisteo o nel dark esagerato, quel tipo di malinconia che solo i grandi artisti sanno esternare. voto ai sonata arctica e il loro album 8,5, voto a chi ha scritto questo articoletto da incompetente 2
Fabio
Sabato 29 Maggio 2010, 19.51.47
63
Più lo ascolto e più scopro che è un ottimo album. Personalmente alzo il voto a 80. E questo 57 mi sembra davvero incredibile, e stona anche terribilmente con tutte le altre recensioni che si possono trovare in altri lidi
Room 101
Mercoledì 5 Maggio 2010, 21.08.36
62
Devo essere sincero, mi è piaciuto Unia e anche questo The Days of Grays, vero è che sono anche molto parziale vista la mia natura di fan sfegatato. Comunque penso che alla fine l'evoluzione sia da lodare, come hanno più volte dichiarato, se avessero continuato a fare dischi power si sarebbero sciolti.
Fabio
Mercoledì 5 Maggio 2010, 19.01.39
61
Sono un appassionato dei primi album. Non ho apprezzato assolutamente Unia. Questo album è sicuramente superiore a Unia (di cui ne rappresenta la naturale evoluzione). E' anche difficile paragonarlo ai primi album, sembrano generi totalmente differenti, ma a naso è inferiore a questi. Per me 75 è il voto giusto
Warty
Sabato 17 Aprile 2010, 22.43.56
60
Io sono mesi che l'ascolto e ogni volta mi piace sempre più. Davvero bellissimo. Soprattutto per canzoni come Juliet o Flag In The Ground.
zerba
Martedì 9 Febbraio 2010, 18.30.43
59
voto ridicolo, album molto bello che merita 7,5.
Sleepdriver
Mercoledì 25 Novembre 2009, 19.41.40
58
A mio parere questo è un album molto riuscito, invece! E il predecessore Unia oso dire che è stata la loro opera migliore finora, il progressive salva il powermetal dalla ripetitività, dalla scontatezza e dalla banalità in cui a volte puù sfociare. Comunque, il mio pezzo preferito è "The truth Is Out There" (che ha uno dei migliori ritornelli che i S.A. abbiano mai concepito, peccato che appaia solo due volte all'interno del brano) seguito da "In The Dark" (che in certi passaggi are strizzare l'occhio addirittura ai Camel). "Flag In the Ground" ha un riff che è palesemente scopiazzato dal primissimo singolo degli Spandu Ballet, "To Cut A Long Story Short" del 1980 (prima che scadessero nelle sdolcinatezze irritanti e beatlesiane di "Trough The Barricades"), ascoltare per credere!
Renaz
Martedì 17 Novembre 2009, 22.45.16
57
Più lo ascolto e più mi convinco che meriti un bel 50/100...
Kai
Martedì 17 Novembre 2009, 21.46.19
56
Onestamente, l'unico brano di questo album che non ho particolarmente gradito è stato The Dead Skin, mi suona troppo bizzarro in testa. I seguenti sono i brani che ho apprezzato di più. Deathaura. Sia per lunghezza che per struttura mi ha ricordato molto Black Pearl, White Oceans. Molto bella: una storia raccontata in una piacevole agitazione, mi ha lasciato scosso e soddisfatto. The Last Amazing Grays è una vera perla a mio avviso, e ho notato un po' ovunque quanto venga sottovalutata. Lo considero lo stendardo che segna il traguardo raggiunto da questa evoluzione intrapresa dai Sonata. Flag in the Ground invece sembra un'aggiunta, estremamente in ritardo, di Ecliptica. Forse la canzone che più ha conservato il vecchio stile dei Sonata in questo album. Juliet mi è sembrata una perfetta fusione tra la potenza di Mary Lou e la melodia di Shamandalie: fusione, secondo me, ben riuscita. No Dream can heal a Broken Heart mi è piaciuta moltissimo, soprattutto grazie alla splendida voce di Johanna. Mi ha fatto venire la pelle d'oca. Infine, The Truth is out there: onestamente non ci ho visto nulla di particolarmente originale, ma l'ho apprezzata comunque, altra canzone di parziale vecchio stampo. Ora, secondo me questa recensione è stata un pò troppo dura nei confronti dei nostri ragazzi finlandesi. Un conto è dire che l'album non è piaciuto, ma dire che si siano persi per strada mi sembra oltremodo esagerato. Il mio voto: 85/100
alberto
Martedì 13 Ottobre 2009, 19.41.20
55
stupendo, indiscutibilmente basta restare sempre attaccati alla velocità a tutti i costi
Alex64
Domenica 11 Ottobre 2009, 11.15.32
54
Ahhh il vile danaro che prima o poi converte tutti al pop...
fabrizio
Sabato 10 Ottobre 2009, 12.57.20
53
E' giusto che ognuno abbia un proprio parere, a me è piaciuto tantissimo. Siamo forse ai livelli di Wintershearts Guild...Deathaura è sontuosa con continui cambi di ritmo, The last amazing greys è uno dei pezzi piu' belli dei Sonata con Victoria secrets... Juliet ripercorre le classiche ballads che hanno fatto grandi i Sonata... un cd veramente bello.
Renaz
Venerdì 9 Ottobre 2009, 16.30.15
52
Se qualcuno me lo chiedesse, per me un gruppo che sta portando il giusto grado di innovazione del power sono gli Angra, giusto per fare un esempio di band che apprezzo pur discostandosi dai soliti clichè...
Valeria*§tarchild
Venerdì 9 Ottobre 2009, 15.59.57
51
"Cara Valeria, se fossi stata tranquilla con la recensione non lo avresti ascoltato ancora" ...limpbiz ahahha veramente io dopo averlo recensito non lho ascoltato proprio più perchè lo trovo pessimo ..anzi ho fatto già molto sforzo nell'ascoltaro varie e varie volte per recensirlo. riconfermo pienamente ciò che ho scritto nella recensione, che è stata comunque il frutto di una lunga riflessione. saluti e baci
Khaine
Mercoledì 7 Ottobre 2009, 22.45.33
50
Allora intanto limbiz col tuo post mi stai implicitamente attribuendo affermazioni che non ho mai detto -non mi sono mai espresso infatti sul genere in toto. Io ho solo chiesto a pider di evitare commenti vittimisti ("non sono l'unico idiota"...). Tutto ciò non ha nulla a che vedere con la discussione sul power (che volendo invece potrebbe anche proseguire sul forum)
limbiz
Mercoledì 7 Ottobre 2009, 21.33.40
49
khaine, fammi una cortesia, leggiti da cima in fondo i tuoi commenti, non mi sembra che hai apportato valore aggiunto alla discussione. Si sta discutendo del fatto che oggi il power non è quello che puo' intendere Valeria, cioè colei che ha fatto il commento. Il filone è variegato e che si voglia o no i Sonata Arctica lo rappresentano allo stesso modo dei Gamma Ray, degli Ensiferum, dei Blind Guardian o dei Vision Divine...se vuoi/ volete una stessa traccia , uno stesso filo conduttore non vi resta che ascoltare tutta la discografia degli Hammerfall ( che comunque apprezzo) , stesso tono , stessa melodia in tutti gli album, stessi contenuti... ma dal power volete questo? Io no voglio " evoluzione", nuove sensazioni, up 4 $onata Arctica!
Khaine
Martedì 6 Ottobre 2009, 23.49.16
48
Pffff ma che palle leggere commenti tipo l'ultimo che hai scritto pider. A Valeria l'album NON E' PIACIUTO, così come non è piaciuto ad altri. Fattene una ragione, non c'è nessun danno in tutto ciò, è solo LIBERA manifestazione del proprio pensiero!!!!
pider
Martedì 6 Ottobre 2009, 23.13.59
47
ma che bello vedere che tanta gente apprezza quest'album, non sono l'unico idiota allora.....
Alberto
Martedì 6 Ottobre 2009, 21.43.21
46
secondo me dire che è confusionario e mal fatto è oggettivamente errato. Si sente che i suoni sono molto studiati, quindi va bene che a te non piaccia, ma mal fatto proprio non direi, come ti offendi tu possono offendersi pure gli altri. Passando prettamente all'album: ascolto i sonata da Ecliptica, tutto sommato erano canzoni piuttosto orecchiabili e da bravo ragazzino mi sono innamorato subito (e mi piacciono ancora, capiamoci). Però secondo me a differenza di tante band hanno saputo cambiare e evolversi, cosa che avrebbero potuto evitare sfornando album power triti e ritriti continuando a vendere. Unia mi aveva lasciato perplesso, anche se alcune tracce erano buone, in quest'album restano zone d'ombra, ma le luci sono nettamente maggiori, basti vedere zeros, the death skins, the last amazing grays! Tutto sommato credo che quest'album, sia un buon presente e un ottimo futuro per i sonata
limpbiz
Martedì 6 Ottobre 2009, 21.21.25
45
Cara Valeria, se fossi stata tranquilla con la recensione non lo avresti ascoltato ancora... qualche dubbio? Io ti posso dire che di power me ne' intendo e sono affezionatissimo ai Sonata Arctica, ma questo cd non puo' essere giudicato scadente... sicuramente superiore in ogni traccia ad Unia ma non equiparabile ai primi album dei Sonata. Voto 90/100... se poi vogliamo parlare di power autentico e puro non ci resta che andare a recuperare gli ultimi cd del mitico Kai Hansen & Gamma Ray.
Valeria*§tarchild
Martedì 6 Ottobre 2009, 14.51.13
44
quest'album a mio parere è scadente. e smettetela di dire che la mia recensione è affrettata.mi offendete, ho ascoltato il cd molte volte, come gia avevo fanno notare, e ho ponderato ogni parola che ho scritto, non mi permetto di dare giudizi così senza pensare, soprattutto su di una band della quale conosco praticamente tutte le canzoni a memoria fino a reckoning night e di cui sono stata grande fan..persiste un forte legame affettivo co loro.. ho ascoltato anche unia sebbene avessi gia smesso di seguirli come prima, e gia quell'album mi aveva lasciato perplessa, ma qui andiamo peggiorando. certo non ho provato piacere nel parlar male di un gruppo per me cosi importante, anzi mha fatto star male, sono rimasta davvero delusa nell'ascolto . io dico che questa migrazione verso un genere che non si capisce manco dove sta di casa per quantè confusionario e mal fatto, è stato un grave errore. quest'album è una grande accozzaglia ecco tutto.
Renaz
Martedì 6 Ottobre 2009, 9.35.53
43
Limpiz, il power E' anche questo... solo che questo è fatto maluccio ma miglioreranno: sono solo molto confusi, al momento. E come dice giustamente Valar, che il disco sia andato bene altrove, vuol dire poco o nulla...
pider
Lunedì 5 Ottobre 2009, 23.34.27
42
stima a chi la pensa come me.... ok magari ho esagerato nel post precedente, ma intendevo dire quello... intanto in questi 4 giorni ho riascoltato almeno dieci volte The days of grays.... per me ora vale addirittura 95... pensate un po'.... consiglio anche a colui che ha fatto la recensione di non accantonare quest'album, di non gettarlo nel dimenticatoio.... ascoltando e riascoltandolo piace more and more....
Valar Morghulis
Domenica 4 Ottobre 2009, 23.19.47
41
Inoltre, limpbiz, il fatto che sia stato accolto bene in tutto il mondo non sempre vuole dire tutto... anche madonna e accolta benissimo in tutto il mondo, mentre i cd di gruppi meravigliosi come i Saturnus non vengono quasi prodotti, un altro po! Comunque, ci tengo a precisare che io il cd ancora non l'ho sentito tutto, ho solo sentito il singolo, quindi non sto bocciando ne promuovendo il cd, volevo solo dirti di non farti ingannare da semplici dati a volte cosi fuorvianti.
Khaine
Domenica 4 Ottobre 2009, 22.23.56
40
@ limpbiz: scusa se mi intrometto, ma la prova che "la recensione è stata affrettata" non esiste... esiste solo il punto di vista di Valeria, che in questo caso è NEGATIVO
limpbiz
Domenica 4 Ottobre 2009, 21.24.12
39
Per Renaz, ma perchè vuoi convincerci che il power non è questo? Ogni gruppo ha la sua evoluzione e cerca di apportare novità. Lo hanno fatto i Children of Bodom, i Blind Guardian e ora i Sonata Arctica... gli stessi Nightwish si stanno evolvendo... qualcuno è forse rimasto a The Number of the beast degli Iron Maiden? Siamo nel 2000...Tra l'altro the days of greys è stato accolto benissimo in tutto il mondo ( non solo in finlandia e giappone), questa è la prva che la recensione è stata affrettata...
Renaz
Domenica 4 Ottobre 2009, 13.01.20
38
Vabbe Frank, ma fin da Ecliptica i Sonata si discostavano dal power tipico... è solo che adesso stanno sperimentando cose fuori dalla loro portata...
frank
Domenica 4 Ottobre 2009, 12.19.43
37
ci sta che uno possa preferire i precedenti lavori, ma la bocciatura nn la trovo condivisibile. Il disco a me è piaciuto soprattutto per la manifesta impronta folk e melodica che contrasta la tendenza mainstream del panorama power.
Renaz
Venerdì 2 Ottobre 2009, 17.04.36
36
Ma dai Pider, come fai a definire "metalmente chiuso" lo staff di Metallized? Hai visto quante rubriche e recensioni extra-metal escono sulle nostre pagine? E, in qualsiasi caso, Metallized non recensisce con un'unica mente: ogni recensore ha le proprie idee che possono cozzare con quelle degli altri. Indi per cui, è inutile fare di tutta l'erba un fascio.
Ryu
Venerdì 2 Ottobre 2009, 16.52.31
35
premetto che parlo da sostenitore dei bei tempi andati di ecliptica al quale mi riesce difficile separarmi..per cui non penso che ci sia bisogno di descrivervi cosa ne penso di questo disco..se con unia avevo perso fiducia questo ne decreta la morte, è inascoltabile. ora cercando di uscire dalla parte del fan accanito di ecliptica e silence proverò ad essere più obbiettivo possibile su questo disco..deathaura all inizio la ho trovata "fastidiosa" proprio come dice la recensione, con il lungo andare è godibile, però molte cose sono campate in aria, per esempio l inizio di breathing cioè ci sono rimasto di cacca non ci volevo credere e anche the dead skin, zeroes invece nn l'ho trovata brutta se non fosse stata sotto il marchio di fabbrica che dire..da sostenitore di ecliptica & co. questo disco segna la morte dei cari sonata per chi invece era pronto e voleva questo cambiamento posso dire che è un buon disco che prepara a uno migliore è una cosa che dipende dai gusti fatto sta che ci sono rimasto malissimo
lucas
Giovedì 1 Ottobre 2009, 20.27.32
34
complimenti a Pider che ha saputo ben descrivere cosa pensano molti sostenitori dei Sonata Arctica, concordo al 100%!
pider
Giovedì 1 Ottobre 2009, 20.00.47
33
io ho consciuto i sonata all'epoca di reckoning night, quindi sono arrivato ad ascoltarmi tutti i lavori precedenti, prima che uscisse unia.... devo dire che unia mi aveva sbalordito, per uscire dalla avanzante monotonia in cui iniziavano a cadere.... unia è al pari di silence da votare almeno 90 sebbene non sembri nemmeno lo stesso gruppo tra un cd e l'altro.... quest'album THE DAYS OF GRAYS, è un evoluzione di unia, se si vuole ancora più sperimentale... inutile dire che è un album da 90 almeno pure questo.... poi avanzo una mia perplessità: non capisco perchè qua su metallized appena un gruppo che faceva metal "tirato" ha un cambio di rotte musicali, verso generi più sperimentali, si inizia a fare recensioni così negative.... cioè dai 57 per quest'album è pochissimo... che razza di criteri usate??? prendiamo anche un altro esempio oltre ai sonata arctica.... prendiamo gli eluveitie... a cosa mi troverò di fronte stando a quello che dite voi, se mi comprerò il loro nuovo cd THE ARCANE DOMINION??? andiamo a vedere..... wow 55, avrei detto poteste arrivare a dargli anche di meno..... quando invece ad ascoltarlo e riascoltarlo si sente palesemente che è un album che prepara il terreno ad un ritorno alle sonorità iniziali.... almeno 75 sarebbe, almeno sulla fiducia dai... non comprenderò mai, cosa frulla nelle teste delle persone così poco elastiche musicalmente..... metal metal metal e solo metal.... non ci siamo....
Warty
Sabato 26 Settembre 2009, 22.45.35
32
A me è piaciuto abbastanza... Scorre tranquillamente nelle mie cuffie per la seconda volta. Certo, è lontano anni luce da Ecliptica e Silence, ma rimane (secondo me) un buon disco. Anche se sono d'accordo tranquillamente con la penultima frase della recensione. Ovvero: "i Sonata Arctica potevano, anzi dovevano, fare molto meglio."
Renaz
Giovedì 24 Settembre 2009, 0.28.27
31
Lucas, nessuno mette in discussione (credo) l'originalità e l'avanguardia dei "toni", come li chiami tu, creati da Kakko, ma se la band non è in grado di arrangiare decentemente la musica, il risultato resta pessimo. La potenza è nulla senza controllo, no?
Uno qualsiasi
Giovedì 24 Settembre 2009, 0.16.43
30
Per lucas: e infatti ci sguazzo na cifra di più, talmente tanto che di sto disco dei Sonata Arctica non me ne faccio nulla. These are opinions...
Khaine
Mercoledì 23 Settembre 2009, 20.34.05
29
Io capisco lo scontento di molti che, al contrario di Valeria, hanno apprezzato l'album. Però bollare come superficiale una persona che non ha gradito il disco non porta da nessuna parte: inoltre Valeria non è esattamente la prima arrivata, e sa sicuramente come pesare i propri giudizi. Per cortesia vi prego di accettare questa bocciatura senza prendervela troppo: quello che è richiesto a chi recensisce una band è la massima trasparenza e sincerità, non l'accomodare i gusti dei lettori/ascoltatori.
lucas
Mercoledì 23 Settembre 2009, 20.18.23
28
Vorrei far notare che per chi è ancora "ancorato" al power o all'heavy made '80 non resta che continuare ad ascoltare gli Iron Maiden, o i Blind Guarian I stampo, gli Helloween o i Gamma Ray. Con i Sonata Arctica pero' si parla di evoluzione del power grazie ad orchestrazioni e a cambi di tono di prim'ordine...Del resto dalla Finlandia stanno uscendo novità piacevoli che stanno innovando il genere come Amoral, Sturm und Drang e Reflexion. I generi a parer mio vanno lasciati da parte quando si parla di musica che trasmette emozioni...
Uno qualsiasi
Mercoledì 23 Settembre 2009, 18.47.24
27
Ascolto qualcosa di power e detesto questo cd. Torno a sentirmi l'heavy metal e lo speed anni '80. Lo ripeto: mai contratto con la ibanez fu più sprecato, per me.
Renaz
Mercoledì 23 Settembre 2009, 18.10.37
26
Io invece l'ho ascoltato un sacco, e continuo a trovarlo pessimo... un disco creato da Kakko, ed assolutamente inadatto agli altri musicisti, sia come tecnica che come arrangiamento. Bocciatissimo...
Nemo92
Mercoledì 23 Settembre 2009, 17.48.34
25
secondo me sabgli a giudicare al primo ascolto... mai fare pregiudizi... io sono daccordo per molte cose sulle tue considerazioni pero ...devo dire... che anche io al primo ascolto pensavo a molte delle cose che hai scritto, o meglio non mi piaceva molto anzi dava un po "disturbo" come dici tu ... ma ascoltandolo di nuovo o cominciato ad apprezzarlo... secondo me e un album molto difficile da comprendere se si e ancora attaccati al vecchio stile dei Sonata Arctica... comunque la voce femminile inserita nei vari contesti mi ha colpito molto... da quel tocco di delicatezza in piu .... come dire... a mio parere e un bel album
Jezz
Mercoledì 23 Settembre 2009, 14.43.39
24
Album molto sottovalutato...spero venga rivalutato
Quorth_on
Domenica 20 Settembre 2009, 19.31.40
23
Mi spiace ma per me non ci siamo con il giudizio che deve essere comunque rispettato. I Sonata Arctica tornano grandi in The Days of Greys dissolvendo tra le potenti orchestrazioni le scorie di Unia. Sorpresa piacevolissima.
Valeria*§tarchild
Domenica 20 Settembre 2009, 15.18.43
22
grazie a chi mi ha fatto i complimenti, e per chi non condivide la mia recensione,non so che dire, è questione di gusti - o di paraocchi a volte- ci tengo a sottolineare che io l'album lho ascoltato parecchie volte, è raro che mi permetta di dare giudizi, specialmente se negativi, senza prima approfondire l'ascolto.
Salvo
Sabato 19 Settembre 2009, 14.54.42
21
Alla fine del primo ascolto le mie idee sul disco non erano molto distanti da quelle della recensione, ma l'album è "cresciuto" con gli ascolti ripetuti e devo dire che mi piace molto adesso. E' un album, secondo me, difficile da "comprendere" per chi è rimasto ancorato al tradizionale sound dei primi album dei Sonata, che va ascoltato molto attentamente, prestando la massima attenzione ad ogni sfumatura. Per me è da 80.
Renaz
Sabato 19 Settembre 2009, 8.49.48
20
Del resto io non affermo che "i tempi di Ecliptica sono passati", ma bensì "i tempi di Reckoning Night" sono passati... QUELLA era un'innovazione intelligente nel power, non questa. GLi ultimi due dischi dei Sonata sono forzatissimi... non c'è più evoluzione naturale nè spontaneità.
Raven
Sabato 19 Settembre 2009, 8.27.10
19
A me è sembrato tutto fumo e niente arrosto, ma dato che non rientrava nel mio piano di lavoro non l'ho approfondito molto, mi riservo di tornarci su. per ora confermo l'insufficienza.
ales
Sabato 19 Settembre 2009, 7.23.31
18
concordo con lucas, album stupendo e innovativo, sono passati anni da silence e da ecliptica e Tony ha saputo uscire dal vecchio filone strato-finnico. Aggiungo che prima di dare giudizi è meglio ascoltare e riascoltare l'album perchè Deathaura e the truth is out there non sono traccie immediate come wolf and raven : I generi musicali subiscono delle variazioni, maturano con gli anni, questi sono i Sonata arctica...Ai posteri l'ardua sentenza ma per me è 100/100.
mithra
Sabato 19 Settembre 2009, 1.06.14
17
premetto che devo ancora ascoltare l'album (il singolo mi ha suggerito diverse perplessità per la troppa carne al fuoco, ma non è abbastanza per farsi un'idea) - essendo un fan di vecchia data, posso immaginare la delusione di Valeria - certo, non si può negare che in un genere ormai saturo un po' di novità sia da apprezzare quantomeno per il tentativo, anche se non riesce... per le tiritere ventennali restano sempre gli Iron Maiden...
Khaine
Venerdì 18 Settembre 2009, 23.02.46
16
Beh io credo che l'opinione di Valeria -che ha recensito il disco- sia negativa in quanto il disco le abbia detto ben poco. Come te anche io apprezzo molto la varietà in un album, lucas, però il fatto di risultare "freddo" alle orecchie di alcuni o di molti ascoltatori è determinante ai fini del giudizio sull'album. Personalmente non ho ascoltato "The Days Of Grays", a parte il singolo di cui è stato recentemente pubblicato il video (e che non mi è piaciuto), però considero naturale che a fronte di una non comunicabilità tra artista ed ascoltatore ci sia un opinione negativa da parte del secondo. Tutto qui
lucas
Venerdì 18 Settembre 2009, 21.47.41
15
Scusatemi tanto... ma chi non apprezza questo cd ha capito ben poco di power metal. Tony Kakko è una garanzia, il vero leader dei Sonata Arctica, il rossocrinito non c'entrava nulla. L'album è strepitoso per la varietà, un misto di power, aor ed hard rock. Last amazing grays e zeroes sono due gioielli che si vanno ad incastonare in un capolavoro. The days of grays non va giudicato al primo ascolto ma necessità di parecchi ascolti. Voto 9/10.
Renaz
Venerdì 18 Settembre 2009, 18.42.42
14
Ti capisco Blackout, non è una bella sensazione!
Blackout
Venerdì 18 Settembre 2009, 18.19.43
13
...ma chi me l'ha fatto fare dico io.
Blackout
Venerdì 18 Settembre 2009, 15.21.13
12
Mo lo metto e poi do il mio parere...
Khaine
Venerdì 18 Settembre 2009, 12.31.37
11
LOL!
Nikolas
Venerdì 18 Settembre 2009, 12.23.02
10
È morta l'Ironia, ne diamo il triste annuncio e ci uniamo al cordoglio del marito Sarcasmo
BallBreaker
Venerdì 18 Settembre 2009, 12.16.53
9
bello leggere: Tony Kakko -un nome, una garanzia-... molto simpatico e professionale
Raven
Venerdì 18 Settembre 2009, 8.31.51
8
Non sono riuscito a sentirlo fino alla fine, insufficiente.
MegaSimo
Giovedì 17 Settembre 2009, 20.31.18
7
Condivido i primi 3 paragrafi della recensione. A me quest'album piace, cm mi piace Unia. Certo nn si possono paraganare ai bellissimi primi 4 album power semplicemente perchè ormai fanno un altro genere... Un bel 70/75 all'album e speriamo siano in forma per il concerto di novembre all'alcatraz! P.S. Jani rispetto ad Elias era un'altra cosa...
vforvendetta
Giovedì 17 Settembre 2009, 19.48.37
6
non concordo assolutamente con la recensione. voto sopra i 70 a mio parere. album piacevole da ascoltare, orecchiabile, maturo..... e inutile fare comparazioni con i vecchi album. da ecliptica sono passati forse piu di dieci anni e "the days..." e una buona prova di maturita e evoluzione del songwriting. ottime melodie accompagnate con una dose di malinconia. album assolutamente valido. buon ascolto
Renaz
Giovedì 17 Settembre 2009, 19.30.38
5
Concordo con la valutazione fatta da Valeria, anche se a differenza di lei ero il primo ad aspettare con ansia qualche innovazione degna di nota, più che un ritorno alle origini...
thevoid
Giovedì 17 Settembre 2009, 19.01.41
4
Questo devo ancora ascoltarlo, ho sentito qualche traccia sul MySpace ma aspetto a giudicare. Comunque, se è sulla falsa riga di Unia ci sarà ben poco da salvare. Il suono potrà essere bello e sperimentale fin che si vuole, ma da Winterhearth's Guild in poi i Sonata sembrano essere in piena crisi d'identità. Poi, ora che non c'è più Jani... Mi dispiace per loro. ero un loro grande fan.
Maiden1976
Giovedì 17 Settembre 2009, 16.08.31
3
L'album non mi permetto di commentarlo perchè proprio nn è il mio genere e non conosco nemmeno la band, ma la rece si: per essere una bocciatura è davvero ben fatta!! Complimenti Valeria.
wonderghio
Giovedì 17 Settembre 2009, 15.35.57
2
57? mi sembra veramente pochino,era ovvio che i sonata non avrebbero più fatto un album sula falsa riga di silence o ecliptica,quest'album è più maturo e anche molto più progressivo,è un album che per capirlo ci vogliono parecchi ascolti. secondo me cmq una sufficienza abbondante e molto meritata,oltretutto i sonata pur essendo all'apice del successo non fanno banalità utltracommerciali e non sono mai scaduti troppo in basso.
Christian
Giovedì 17 Settembre 2009, 14.09.46
1
Cronaca di una morta annunciata...
INFORMAZIONI
2009
Nuclear Blast
Power
Tracklist
1. Everything Fades To Gray (Instrumental)
2. Deathaura
3. The Last Amazing Grays
4. Flag In The Ground
5. Breathing
6. Zeroes
7. The Dead Skin
8. Juliet
9. No Dream Can Heal A Broken Heart
10. As If The World Wasn't Ending
11. The Truth Is Out There
12. Everything Fades To Gray (Full Version)
Line Up
Tony Kakko: voce
Tommy Portimo: batteria
Elias “E.Vil” Viljanen:chitarra
Marko Paasikoski: basso
Henrik Klingenberg: tastiere
 
RECENSIONI
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SONATA ARCTICA
Parla Tony Kakko
 
 
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