|
27/04/25
THE LUMINEERS
UNIPOL FORUM, VIA GIUSEPPE DI VITTORIO 6 - ASSAGO (MI)
|
|
ARTILLERY - La voce e la storia del thrash metal europeo
26/04/2011 (2931 letture)
|
Gli Artillery sono uno di quei gruppi che non ha bisogno di presentazioni: dopo esser tornati alla ribalta, qualche anno fa, con When Death Comes solo qualche settimana fa ci hanno presentato il loro ultimo pargolo, l'apprezzato My Blood. A voi la trascrizione della nostra chiacchierata "virtuale" :-)
Rino Gissi: Ciao e benvenuto su Metallized! E’ corretto affermare che My Blood, pur mantenendo il classico sound degli Artillery, sia allo stesso tempo innovativo e brillante? Carsten T. Nielsen: Hey There Metal Brothers & Sisters! Sì, penso che tu abbia colto esattamente il punto!
Rino: Parliamo dei testi del disco: di cosa trattano? C’è un qualche significato comune che lega le canzoni? Carsten: I testi, in generale, parlano dei nostri ragazzi, del clima, di serial killers, di morte, guerra e così via. Le canzoni non hanno niente a che vedere le une con le altre, quindi, non esiste nessun legame tra loro.
Rino: My Blood viene rilasciato a distanza di soli due anni dopo When Death Comes, che invece usciva dopo un lungo periodo di silenzio. Possiamo dire che si tratta di un nuovo inizio per la band? Carsten: Un nuovo inizio? E’ una domanda difficile, perché personalmente non penso sia così ma, naturalmente, la situazione potrebbe evolvere verso il bene della band in qualunque momento, quindi possiamo solo aspettare e vedere cosa porterà il futuro.
Rino: Pensi che il nuovo album sia migliore del suo predecessore, che è stato una sorta di prova del fuoco dopo che la band si era sciolta? Carsten: E’ un’altra domanda difficile, perché quando realizzi un album c’è ovviamente la tendenza a pensare che sia il migliore che tu abbia mai fatto. Quindi forse dovresti rifarmi la domanda tra sei mesi, quando potrò guardare a questo album con un certo distacco, allora la risposta potrebbe essere diversa. Ma penso che abbiamo fatto dei buoni dischi nel nuovo Millennio e sono fiero di quanto abbiamo realizzato dopo aver iniziato a suonare nuovamente in seguito alla lunga pausa degli anni Novanta.
Rino: Quali sono, per te, le giovani band più interessanti nel thrash metal odierno? E nel metal in generale? Carsten: Io credo che molte band meritino di aspirare al titolo di miglior giovane Thrash Metal band. In Danimarca esiste una giovane band molto promettente chiamata Essence che suona Old School Thrash Metal e ne abbiamo anche una leggermente più moderna che si chiama Unbelief. Sulla scena internazionale ci sono così tante band tra cui scegliere che sta ai fans in tutto il mondo giudicare. Io credo che la scena Metal sia davvero ottima ma, personalmente, amo molto sentire anche il Punk Rock, che è una grossa parte delle mie radici sin dai giorni in cui ho iniziato a suonare la batteria. La prima band in cui ho suonato era una Punk Rock Band, nel 1978.
Rino: Siete state tra le prime band che hanno iniziato a suonare il cosiddetto Technical Thrash Metal; è stato un qualcosa che avete in qualche pianificato o deciso a priori? Oppure c’è stato un momento in cui avete capito di aver trovato esattamente quello che stavate cercando? Carsten: No! Non fino in fondo. Quando abbiamo iniziato come band, nel 1982, volevamo solo fare un gruppo che unisse elementi dal Punk Rock e dall’Heavy Metal e suonare veloci ed heavy il massimo possibile. Quando abbiamo iniziato non sapevamo di star suonando Thrash Metal. Credo che abbiamo saputo di suonare Thrash Metal solo quando è stato pubblicato il primo album dei Metallica! Ed è stato allora che ci siamo resi conto di che genere di metal stavamo suonando e, in tutta modestia, siamo stati sicuramente tra le prime thrash metal band al mondo.
Rino: Guardando agli album che avete realizzato, siete soddisfatti di tutto? C’è qualche album che non vi piace o pensate che avrebbe potuto essere migliore? Carsten: Sì! In generale sono molto contento degli album in cui ho suonato. Allo stesso tempo, però, probabilmente non sarai mai completamente soddisfatto di ciò che realizzi in studio. Ma questo è sicuramente un problema di tutti i musicisti!
Rino: Nelle vostre canzone non è strano riscontrare delle influenze del Medio Oriente. C’è qualcuno nella band che è particolarmente interessato di musica e cultura mediorentiale? Carsten: Le influenze mediorentiali derivano da quando eravamo in Russia per suonare. Abbiamo viaggiato attraverso zone musulmane ed è stato in quella occasione che l’interesse nel modo di comporre musica tipico del Medio Oriente è emerso ed ha fatto presa su di noi sin da allora.
Rino: Quali sono, nella vostra opinione, le band più importanti nella storia del Thrash Metal? Carsten: A mio avviso, non c’è alcun dubbio che siano Metallica, Slayer & Exodus.
Rino: Molto spesso può capitare di sentire persone affermare che le band nate negli anni ’80 non hanno più molto da offrire. Qual è la vostra risposta a questo tipo di critiche? Carsten: Onestamente? Non mi interessa quello che la gente dice a proposito della nostra band o di altra band a questo proposito. Alla fine, la gente può dire quello che gli pare. C’è così tanta gente furba in giro per il mondo che parla di qualunque cosa e la maggior parte delle volte non riesco proprio a prenderli sul serio.
Rino: Cosa aspetta ora gli Artillery? Un tour, un nuovo album… Entrambi? Carsten: So che ci sono alcuni piani di organizzare un tour nel prossimo futuro. A proposito di un nuovo album… Possiamo solo aspettare e vedere cosa ci riserva il futuro.
Rino: Quale sarà la vostra setlist in tour? Proporrete in maggior parte nuove canzoni o vi concentrerete sui classici? Carsten: Beh… Ci sarà senz’altro un buon mix di entrambe, sia pezzi nuovi che canzoni più datate.
Rino: Grazie per il vostro tempo, l’intervista è finita: se volete di qualcosa ai fans italiani, potete farlo adesso. Carsten: Hello Metal Heads… Voglio ringraziarvi per aver potuto rispondere a queste domande. Ai nostri fans, voglio solo dire grazie per il vostro supporto. Continuate a supportare il Thrash Metal – Punk e qualunque altra buona musica riusciate a trovare… Saluti!
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
6
|
1)Per me il miglior gruppo danese sono gli hatesphere 2)oltre i gruppi gia' citati e poco conosciuti c'e ne sono altri 2 italiani che spaccano,sono i planar evil e i naked one Ascoltateli assolutamente. |
|
|
|
|
|
|
|
|
4
|
col nuovo cantante non mi dicono niente, assolutamente anonimi e monotoni....anzi direi veramente scarsi!!! |
|
|
|
|
|
|
3
|
vedremo cosa si potrà fare in fituro a riguardo! cercherò di accontentarti! |
|
|
|
|
|
|
2
|
Purtroppo sono molte le band che meriterebbero più successo. gente come Coroner, Dark Angel, Artillery, Toxik, Whiplash, gli italiani Nuclear Simphony, e molti altri che, sebbene poco conosciuti, hanno lasciato album fantastici che solo i più volenterosi "archeologi del thrash" conoscono. Poco tempo fa mi è capitato di trovare su You Tube un gruppo Death/Thrash chiamato Final Prayer. Ho ascoltato il loro album "Human Atrocity" del 1996 e sono rimasto colpito. Poi ho scoperto che dopo quell'album non hanno pubblicato più niente. Sono curioso di sapere se Rino "the thrasher" ha voglia di rispolverare questo album. |
|
|
|
|
|
|
1
|
E bravi Artillery a pubblicizzare Essence e Unbelief! Come giustamente scritto nell'introduzione, questi danesi sono tra le band più importanti, sia dal punto di vista storico sia da quello qualitativo, del thrash europeo. Peccato che non abbiano raccolto neppure un quarto di quel che hanno seminato... |
|
|
|
|
|
|
|
RECENSIONI |
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
ARTICOLI |
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|