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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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SOULFLY - Phenomenon, Fontaneto d'Agogna (NO)- 26/07/2026
26/08/2026 (435 letture)
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A poche settimane dall'ultima esibizione nel nostro Paese, Max Cavalera torna stavolta con i Soulfly e, per mia fortuna, lo fa in un luogo a me abbastanza vicino e di domenica. MC²LIVE organizza questa bella serata senza gruppi spalla e così il Phenomenon apre parzialmente il soffitto per un'opportuna configurazione estiva che ben si presta al mese di luglio; giunto sul posto faccio qualche minuto di coda (forse una persona in più alla cassa avrebbe agevolato il traffico) ma esibito l'accredito e dato uno sguardo veloce al merch mi ritrovo nelle prime file con il giusto spirito per godermi una "rilassante" serata metal. Il corpulento tecnico della chitarra già visto sul palco di Ferrara si muove a fatica, dietro le quinte vedo una sagoma famigliare e quando la band fa la sua entrata in scena siamo tutti esaltati nel trovarci al cospetto di una leggenda vivente come Max...
SOULFLY Più in forma sia fisicamente che vocalmente rispetto a qualche tempo fa, il leader dei Soulfly attacca con la sempre valida Back to the Primitive ed ecco che il pubblico, fino a quel momento abbastanza "educato" si trasforma in marsupiale zompando al ritmo delle bordate che fuoriescono dalle casse. Il bassista canadese Chase Bryant suona a piedi nudi -speriamo sia riuscito a evitare i vari sputazzi- e ci dà dentro irrobustendo con il suo contributo il suono delle chitarre che già di loro tirano su un bel muro sonoro; Mike DeLeon -un mix tra Machete e Salvatore Baccaro- scapoccia di qua e di là e raramente si intravedono i suoi baffoni stile narcos portati orgogliosamente. Man mano che la scaletta avanza anche la platea si fa prendere sempre più dalla frenesia e tra i vari metallari intervenuti noto con piacere anche la presenza di alcuni giovanissimi, cosa decisamente positiva: tra l'altro un fortunato ragazzino verrà omaggiato di un plettro da Max in persona durante il concerto. Dietro le pelli ho l'opportunità di constatare il talento di Zyon Cavalera: in mezzo a tanti "figli di papà" va dato atto a questo ragazzo di essere veramente un batterista fenomenale, basta ascoltare una Bring It con i suoi cambi di ritmo per notare le sue capacità tecniche; come si suol dire, buon sangue non mente! Giustamente i Soulfly propongono diversi brani dall'ultimo album Chama che rendono assai dal vivo, ma sono soprattutto i pezzi storici a fomentare la platea, vedi la potentissima Tribe per la quale Max Cavalera impugna l'esotico berimbau prodigandosi in un'intro allungata che ha un effetto ipnotico (certamente aiutata in questo da alcune sostanze fumate nelle retrovie che giungono alle mie narici...) ma l'apice del coinvolgimento si raggiunge allorché il frontman ci invita ad abbassarci per poi saltare tutti assieme nell'esplosivo refrain di Jumpdafuckup; chiude lo show una granitica Eye for an Eye che non fa prigionieri, alla fine è ovazione per i Soulfly che in questa atmosfera da club hanno messo il locale a ferro e fuoco.
SETLIST SOULFLY 1. intro-Back to the Primitive 2. Seek 'n' Strike 3. No Hope=No Fear 4. intro-Prophecy 5. Downstroy 6. No Pain=No Power 7. intro-Fire 8. Bring It 9. intro- Storm the Gates 10. Execution Style 11. Berimbau-Tribe 12. Favela/Dystopia 13. intro-Chama-Pain 14. Head Up [Deftones cover]-Jumpdafuckup 15. Eye for an Eye
A fine concerto nel parcheggio del Phenomenon i musicisti non si negano per un autografo o un selfie: purtroppo manca Max ma, come ci dice suo figlio, il tour è piuttosto serrato e quindi il frontman ha bisogno di riposare per essere sempre al meglio; salutata la band torniamo a casa soddisfatti per questa bella serata di metallo etnico!
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