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The Smashing Pumpkins - Cyr
31/12/2020
( 3186 letture )
Formatisi a Chicago, Illinois nel 1988, gli Smashing Pumpkins hanno pubblicato il loro album di debutto Gish nel 1991 e hanno ottenuto un grande successo con Siamese Dream del 1993 e Mellon Collie and the Infinite Sadness del 1995. Con oltre 30 milioni di album fisici venduti, il gruppo ha vinto un American Music Award, due Grammy Award, sei MTV Video Music Award ed un MTV Europe Music Award, divenendo così un vero e proprio punto di riferimento nel Rock Alternativo.
Cyr è il loro undicesimo disco realizzato in studio, uscito venerdì 27 novembre, il quale si presenta come secondo capitolo del passato Shiny and Oh So Bright, Vol. 1 del 2018 (prodotto da Rick Rubin). Esso è un doppio album di 70 minuti, composto da ben venti tracce synth goth-pop, prodotto in questo caso da Billy Corgan a Chicago, insieme agli altri componenti fondatori: il batterista Jimmy Chamberlin, i chitarristi James Iha e Jeff Schroeder. All’appello manca soltanto la storica bassista D’Arcy Wretzky, a causa di diverse incomprensioni.

Dopo un’attenta analisi, è possibile affermare che il frontman degli Smashing Pumpkins sia un artista infinitamente produttivo: infatti questo è il suo quarto album in quattro anni, intervallando il lavoro con la band a dischi da solista. In verità Corgan ha sempre cercato di soddisfare le proprie esigenze, tralasciando i desideri dei suoi fan, i quali si ritrovano a non ottenere ciò che volevano, ma ciò di cui avevano bisogno fin dal principio. Questa considerazione ci conduce proprio a Cyr, nel quale lo stesso Corgan ha dichiarato nel noto settimanale musicale Kerrang! che ha visto tale album come un'occasione per fare un album degli Smashing Pumpkins nel modo tradizionale per la prima volta dal 1999, anche se, molto probabilmente, tutti coloro che auspicano in qualche nostalgica atmosfera anni '90 sono rimasti un po’ scontenti.
Parlando con onestà ci sono diversi elementi da apprezzare in questo album: primo fra tutti la presenza del frontman, il quale, occupando il doppio del tempo sulla sedia del produttore, ha fornito al suo ultimo album una paletta musicale decisamente specifica: i sintetizzatori rumoreggiano e gorgheggiano a ridosso della sua voce, mentre la batteria e le chitarre dal vivo aspirano ad essere profondamente elaborate, unendosi con le parti digitalizzate e i tasti analogici. È stato possibile creare gran parte dell'atmosfera del disco grazie alle voci di supporto delle cantanti folk Katie Cole e Sierra Swan, che hanno avuto la capacità di cantare in armonia e a conferire una condizione equilibrata alle varie tracce. Il brano di apertura: The Color of Love sobbalza con una galoppata elettropop fino a sollevarsi del tutto, in perfetta collaborazione tra Machina/The Machine of God e gli Editors. Inoltre la title track, spudoratamente danzereccia, pare funzionare e rimane nella mente dell’uditore già dal primo ascolto. Tuttavia, la seconda traccia Confessions Of A Dopamine Addict preannuncia quella che sarà il difetto principale dell’album: non essere in grado di individuare una composizione trionfante per far coesistere il particolare timbro di Corgan con l’eccesso di sintetizzatori e melodie spesso analoghi tra loro e che, purtroppo, non riescono a lasciare il segno. In alcuni casi, però, tale tentativo ha un discreto successo come in Ramona, Anno Satana, Adrennalyne, The Hidden Sound, mentre in altri nasce il rischio che subentri un po’ di monotonia come in Save Your Tears (tale canzone si tramuta da un riff di synth penetrante in un ritornello che vede le tre voci lavorare straordinariamente nel momento in cui invitano l’ascoltatore a "svenire") e Tyger, Tyger. Presumibilmente le tracce più infelici sono le migliori, tra cui il terzo brano Dulcet In E, il quale è intiepidito dal calore di un coro pessimistico e struggente e di una chitarra acustica. Un riferimento d’onore lo merita lo spettrale inno di Halloween Wyytch, nel quale vengono abbinate le sonorità più heavy del gruppo in grado di plasmare qualcosa di fortemente bizzarro, lievemente grossolano ma, allo stesso tempo, totalmente fantastico. In Purple Blood, vi è nuovamente un’impronta elettropop, ma depurata al punto da sembrare un featuring con i Depeche Mode. La traccia Black Forest, Black Hills è caratterizzata da un’inquietante malinconia e dal ritmo medio di Corgan che propone una performance incentrata sul tema del suicidio. Affascinante ed orecchiabile la chiusura con Minerva.

Ascoltate singolarmente, queste canzoni possono essere valutate positivamente, ma prese complessivamente corrono il rischio di confondersi in maniera deprimente. Le armonie delle due coriste sono un piacevole contrappunto, ma sono irrazionalmente riutilizzate, allungando così il loro effetto. Ciascuna di queste tracce avrebbe potuto essere ristrutturata in un numero qualunque di rotte, al fine di dare una molteplicità sonora basilare. Da agosto, la band ha rilasciato un flusso regolare di brani, video musicali ed episodi animati (dalla loro serie animata in cinque parti “In Ashes”, una serie animata di fantascienza divisa in cinque episodi fondata sulla colonna sonora di brani estratti da Cyr) acquisendo un discreto successo da parte della critica. Insieme ai brani Cyr, The Color of Love, Confessions of a Dopamine Addict, Wrath, Anno Satana, Birch Grove, e Ramona ed ai video musicali ufficiali di Cyr, Ramona e di Wyttch, l’undicesimo album del gruppo ha percepito un gradevole abbraccio da parte della community di fan e critici degli Smashing Pumpkins. Ovviamente sono presenti anche dei fan che non hanno apprezzato Cyr, poiché non vi sono i tipici riff ronzanti, gli assoli fluidi e l’attività di uno dei più straordinari batteristi della sua generazione, in tale caso per lo più moderato e in loop. Tuttavia, è davvero ammirevole non prendere la direzione creativamente semplice: difatti Corgan cita fra le su fonti di ispirazione Siouxsie and the Banshees, Joy Division e Sisters of Mercy, allontanandosi da ogni teoria di un’iniziativa puramente commerciale. L’obiettivo principale del cantante è quello di rendere l'ascolto dell'album dall'inizio alla fine un'esperienza soddisfacente, con un originale mix di suoni ma anche con un’esasperante ostinazione che impedisce, purtroppo, a quell'aspirazione di svilupparsi ulteriormente.



VOTO RECENSORE
71
VOTO LETTORI
60.70 su 17 voti [ VOTA]
Yaro 76
Lunedì 26 Aprile 2021, 13.02.59
7
Secondo me questo è il loro miglior album dai tempi della reunion. Ci sono dei brani semplicemente fantastici.
L'ImBONItore
Lunedì 18 Gennaio 2021, 13.42.33
6
Se il Corgan degli anni 91-95 avesse incontghato il se stesso del 2020 gli avghebbe sputato in un occhio. Irriconoscibile, ANOnimo, eeeeeee senza un brisciolo di talento. se sei bghavo con la chitaggha che cazzarola ti aghmeggi a faghe con le tastiere e i synth ? Ma i diritti di autore, eeee i milioni di dollari annuali non gli arrivano piu' ? Perghche' altrimenti non si spiegherebbe questa ostinazione a fare dischi sinsceghamente sconcertanti. Aaaaaa eeeee quando un duetto con Lady gaga ? No ma tanto pegh sapeghlo . Con Miley Cirus anche che ne dici Guglielmo ? Che gia' la stessa ciruzza aveva coverizzato i NIN e questo fa capighe che anche i NIN siano diventati una schifezza.
GT_Oro
Lunedì 4 Gennaio 2021, 9.48.36
5
Sentito diverse volte. E' sicuramente un disco che divide, personalmente l'ho trovato un po' fiacco e con molti riempitivi. Io d'altro canto sono un fan sfegatato non tanto della musica targata SP ma del concetto di musica e testi che ha Corgan. Ci sono sempre spunti di riflessione e difficilmente, se uno si prende il tempo di esaminare i testi, si rimane indifferenti. Certo è un disco ostico, lungo, e con scelte molto controverse: la maggior parte dei synth che si sentono non sono in realtà synth ma chitarre trattate (lo ha detto Corgan in una recente intervista) e avere a disposizione un batterista straordinario come Chamberlin per fare un disco intero con la drum machine è quantomeno strano. Bisognerà sentire e vedere la resa live dell'album, la dimensione degli SP più "vera" è sempre stata quella. Voto 68
Entrails
Sabato 2 Gennaio 2021, 20.19.28
4
Purtroppo non fanno più per me da diverso tempo. Ovviamente Corgan può fare quello che vuole e il nome appartiene a lui, con o senza gli altri due. Errore io che cerco da questo monicker qualcosa che non troverò probabilmente più.
kurujai
Giovedì 31 Dicembre 2020, 19.03.19
3
avete davvero dato 71 a qusta roba ? dai siamo seri corgan è un musicista estremamente prolifico ma dopo gli anni d'oro degli SM non ne ha azzeccata una nemmeno per sbaglio . se voglio ascoltare musica in stile 80 ( new wave e simili ) vado su band che in questo revival sanno fare bei lavori ( white lies e horrors su tutti ) oppure i sempreverdi Depeche Mode che ancora oggi fanno scuola
matt2
Giovedì 31 Dicembre 2020, 16.21.58
2
Ho sentito solo i singoli rilasciati finora e anno satana mi garba un sacco e anche la danzettara cyr non è male, ramona proprio no . certo chi si aspetta un altro siamese dream è bene che ascolti quello. billy corgan è questo pigliare o lasciare.
Madlegion71
Giovedì 31 Dicembre 2020, 11.05.22
1
Dopo aver ascoltato alcuni dei brani in questione nei mesi scorsi, non son riuscito a nascondere un certo disappunto riguardo a questa operazione commerciale targata Billy & friends. Il concept di base, nel realizzare una sorta di tributo agli anni 80 ci può stare, ma un conto è partire da determinati suoni e spunti, plasmandoli poi nello stile degli SP ed un altro è limitarsi a plagiare le band che han dato vita a quel sound. In un brano (non ricordo quale), se non fosse stato per la voce di Billy, sembrava di sentire di Duran Duran e questa sensazione non è stata proprio gradevole e la stessa è emersa anche nell'ascolto degli altri pezzi. Conclusione? Se devo ascoltare delle brutte copie degli originali, tanto vale ascoltare gli album dell'epoca ed infatti, ho sul lettore "Seven and the Ragged Tiger" dei Duran Duran.
INFORMAZIONI
2020
Sumerian Records
Alternative Rock
Tracklist
1. The Colour of Love
2. Confessions of a Dopamine Addict
3. Cyr
4. Dulcet in E
5. Wrath
6. Ramona
7. Anno Satana
8. Birch Grove
9. Wyttch
10. Starrcraft
11. Purple Blood
12. Save Your Tears
13. Telegenix
14. Black Forest, Black Hills
15. Adrennalynne
16. Haunted
17. The Hidden Sun
18. Schaudenfreud
19. Tyger, Tyger
20. Minerva
Line Up
Billy Corgan (voce, chitarra, basso, sintetizzatori)
James Iha (chitarra)
Jeff Schroeder (chitarra)
Jimmy Chamberlin (batteria)

Musicisti ospiti
Katie Cole (cori)
Sierra Swan (cori)
 
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