IN EVIDENZA
Album

Archgoat
Nightbringer, Lightbringer
Autoprodotti

Plini
An Unnameable Desire
CERCA
RICERCA RECENSIONI
PER GENERE
PER ANNO
PER FASCIA DI VOTO
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

30/10/26
QUEENS OF THE STONE AGE
Perfecth

30/10/26
MINISTRY
Hate to Go – Take Out or Delivery

30/10/26
ENSLAVED
Mið

05/11/26
CALLIOPE
Nel Mio Cerchio

06/11/26
STEVEN WILSON
Requiem for a Village

06/11/26
SHOGUN MOJO
Shogun Mojo

06/11/26
CULT OF LUNA
In the Shadow of Your Shadow

06/11/26
ASIA
Indigo

13/11/26
IRON SAVIOR
Deathbringer

13/11/26
ZEBRA
V

CONCERTI

17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)

18/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
HALL - PADOVA

02/12/26
ACCEPT + DYNAZTY + TAILGUNNER
ALCATRAZ - MILANO

30/03/27
RUSH
Unipol Dome - Milano

The Smashing Pumpkins - Aghori Mhori Mei
28/08/2024
( 3333 letture )
Dopo aver realizzato l’eccentrico Atum: A Rock Opera in Three Acts, triplo album che arrivava oltre le due ore di musica e che venne pubblicato in tre uscite tra il 2022 e il 2023, gli Smashing Pumpkins ritornano ad appena un anno di distanza dalle ultime due parti di Atum con un album che invece si rivela essere minimalista al punto da non avere nessun singolo di lancio come anticipazione del lavoro (Sighommi viene rilasciato assieme all’uscita del disco), una copertina scarna e un minutaggio più che ragionevole. Presentandosi quindi come più asciutto e sobrio nelle premesse rispetto al suo predecessore, Aghori Mhori Mei (titolo di cui è difficile fare luce sul significato) è in realtà un lavoro che nasconde un’anima che nella musica non è affatto priva di sperimentalismi. Le composizioni di Corgan per questa uscita infatti passano dal progressive rock a momenti più tendenti all’hard rock e all’heavy metal, inserendo anche elementi alternative e parti elettroniche mostrando le tante influenze e i vari aspetti della musica degli Smashing Pumpkins.

Ad aprire il lavoro ci pensa Edin che è una traccia capace di dare spazio al lato più melodico e intimo della band e allo stesso tempo recuperare chitarre più ruvide e sporche, una canzone completa sotto tanti aspetti che dà buone speranze all’ascoltatore essendo l’opener. La successiva Pentagrams procede in modo accattivante con un crescendo che si evolve poi in un pezzo dove trovano spazio influenze più psichedeliche ed elettroniche sebbene nei suoi sei minuti finisce per esserci un po’ di ridondanza. Più asciutta e diretta Sighommi che risulta un bel cambio di rotta rispetto alle due precedenti più lunghe ed elaborate. Intima e di nuovo capace di mostrare influenze diverse Pentecost, dove gli inserti elettronici si sposano perfettamente con gli altri strumenti e con le tastiere e gli arrangiamenti orchestrali. Recuperando uno stile più aggressivo War Dreams of Itself mostra un’altra faccia ancora degli Smashing Pumpkins. Convincente Who Goes There, che è un classico pezzo più calmo e suggestivo. Di nuovo elaborata 999, e le successive Goeth the Fall, Sicarus e Murnau alternano tra loro l’enorme background musicale mostrato in questo Aghori Mhori Mei creando atmosfere intime e tuttavia finendo nella ripetitività come altre tracce del lavoro in alcuni frangenti. Da citare sicuramente come uno degli esempi meglio riusciti del lavoro Murnau, che chiude degnamente un disco che riesce dove hanno fallito i precedenti: cioè racchiudere in sé quello che gli Smashing Pumpkins hanno da offrire con la loro musica senza perdersi dietro eccessivi sperimentalismi.

Non c’era bisogno delle due ore di Atum o dell’eccentricità di Cyr, Aghori Mhori Mei con tutti i suoi difetti è comunque capace di risultare piacevole e completo; senza tuttavia avvicinarsi ai fasti di album come Mellon Collie and the Infinite Sadness dove l’ispirazione permeava totalmente la musica dando in quel caso un senso alla sua lunga durata. Corgan scegliendo di impostare il lavoro in modo più minimalista e semplice rispetto ai lavori più recenti riesce a creare qualcosa che paradossalmente si rivela essere più completo e soprattutto più compatto, perché anche se vengono mostrate tante sfumature diverse la scelta di una scaletta di soli dieci pezzi e di un minutaggio adeguato rende il tutto più coeso.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
57.92 su 25 voti [ VOTA]
Bolina
Mercoledì 11 Settembre 2024, 2.52.10
14
Beh! Se non sei nel genere alternative-rock e non ti piace la band, cosa commenti a fare? Ma il disco lo hai ascoltato?
Deathland
Mercoledì 4 Settembre 2024, 11.15.58
13
Per me la recensione ha centrato il punto in pieno. Questo disco è migliore dei suoi due predecessori proprio perché nasce in modo più semplice e riesce quindi a sperimentare in modo logico, senza mandare tutto in vacca come ATUM e Cyr dove non c\'era nessuna logica. Voto 75
Lizard\'s Boyfriend
Sabato 31 Agosto 2024, 16.25.29
12
Sono un fan di Billy Corgan dai tempi in cui fu co-protagonista della fortunata sit-com Vicky Super Robot. Io ed il mio boyfriend teniamo una sua foto nella stanza dei poster, in compagnia di molte altre icone gay come Moira Orfei, Raffaella Carrà, Giorgino del TG 1 ed Alex Staropoli dei Rhapsody. Corgan è intramontabile, e ogni disco che ha inciso è per me affettivamente da 100. questo non è da meno!
Andy
Sabato 31 Agosto 2024, 13.04.54
11
Hai ragione JackFrusc, ho scritto proprio una puttanata! Sono un coglione, scusami!
JackFrusc
Sabato 31 Agosto 2024, 12.20.43
10
Andy in base a cosa gli oasis sono lagnosi? Ma perché scrivere sempre commenti alla cazzo di cane giusto per dare fiato alla bocca?
Matteo
Venerdì 30 Agosto 2024, 12.30.40
9
X me finalmente un bel album ,dopo machina x me non. Ne avevano azzeccata una, invece questo è corto e un po\' più diretto rispetto a tutti gli album precedenti
GT_Oro
Giovedì 29 Agosto 2024, 16.04.21
8
Per me, da fan sfegatato che è rimasto delusissimo da Cyr e da Atum, la migliore cosa dai tempi di Machina
JJ Hopkins
Giovedì 29 Agosto 2024, 13.17.45
7
Billy Corgan si dimostra ancora una volta un vero artista. E come tale dà sfogo alle sue pulsioni, fregandosene di tutto e tutti. Accettando questo e smettendo di fare i soliti paragoni con Mellon Collie...ogni suo disco ha un senso. Preferisco lui a buona parte dei gruppi metal copia-incolla di oggi.
Sicktadone
Giovedì 29 Agosto 2024, 10.54.41
6
Comunque sono i \"the smashing Pumpkins\", non solo Smashing Pumpkins. In ogni caso, lavoro migliore dei recente predecessori, che con il passare degli ascolti mi sono rimasti totalmente innocui
rob83
Giovedì 29 Agosto 2024, 10.49.55
5
A me gli smashin pumpkins non sono mai piaciuti e poi la.voce di billy corghan non mi fa impazzire.... degustibus
Epic
Giovedì 29 Agosto 2024, 8.45.55
4
Lo devo approfondire, mi sembra decisamente migliore rispetto a tutto il recente passato. Comunque la scelta di pubblicare i formati fisici dopo 3 mesi dall\'uscita digitale è inconcepibile, sintomo di un mercato musicale ormai stra finito.
ted
Giovedì 29 Agosto 2024, 7.06.13
3
gli oasis lagnosi?
Andy
Mercoledì 28 Agosto 2024, 22.13.31
2
...queste bands osannate degli anni 90 facevano pena...una lagna unica e continuata!!!....oasis compresi vista la reunion tanto pompata in sti giorni.
kurujai
Mercoledì 28 Agosto 2024, 21.03.47
1
meglio dell\'orrido predecessore ma siamo lontani dalla sufficienza , qualche buona idea e niente più
INFORMAZIONI
2024
Thirty Tigers
Alternative Rock
Tracklist
1. Edin
2. Pentagrams
3. Sighommi
4. Pentecost
5. War Dreams of Itself
6. Who Goes There
7. 999
8. Goeth the Fall
9. Sicarius
10. Murnau
Line Up
Billy Corgan (Voce, Chitarra, Basso, Tastiere)
James Iha (Chitarra)
Jimmy Chamberlin (Batteria)
 
RECENSIONI
45
71
50
74
73
58
70
85
95
81
80
ARTICOLI
20/07/2013
Live Report
THE SMASHING PUMPKINS + MARK LANEGAN BAND
Ippodromo Capannelle, Roma, 14/07/2013
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]