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Epica - Requiem for the Indifferent
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( 17149 letture )
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With money segregating The centers are degrading The devastation We feared we'd befall But soon we'll realize that We can get reunited This could apply to us all, after all We'll never find our peace of mind If we don't leave the past behind
Viviamo in un mondo crudele, non perché tutto ci si rivolti contro ma perché noi lo rendiamo tale. Pensateci, abitiamo una landa di menti desolate intente solo ad uccidersi le une con le altre per motivi politici, religiosi o per il semplice gusto di farlo, senza parlare poi di quelli che cercano di surclassare economicamente il loro prossimo senza curarsi delle conseguenze. Facciamo di tutto per lasciare la nostra sporca impronta su un pianeta che senza di noi probabilmente starebbe meglio; devastiamo l'ambiente e poi ci lamentiamo dei disastri naturali che noi stessi abbiamo creato alla fonte. Potremmo tranquillamente paragonarci ad una sorta di morbo infestante, eppure nel nostro piccolo siamo pur sempre esseri intelligenti capaci di grandi realizzazioni, anche artistiche. Ammetto che sia un po’ pesante un simile preludio per la recensione di un disco, però non si può scindere la musica degli Epica dalle tematiche che hanno sempre affrontato nei testi; ma andiamo con ordine...
Dopo due anni di lunga attesa, passata chiedendoci quando la band orange avrebbe partorito il suo quinto lavoro in studio, ecco arrivare - alle porte della primavera - questo Requiem for the Indifferent e già a questo punto della recensione mi sento di poter anticipare che l'attesa è stata ben ripagata. Ho ascoltato questo cd tante di quelle volte che ormai ho perduto il conto e, ogni volta che lo faccio, continuo a trovare piccoli dettagli e piccoli elementi che prima non avevo colto. Senza troppi giri di parole, siamo di fronte all'opera più complessa mai scritta da questi giovani olandesi, la più monolitica e la più “difficile” da ascoltare e comprendere intimamente. Scordatevi i pezzi easy listening, scordatevi i passaggi ripetitivi, questa volta abbiamo a che fare con un disco di 73 minuti, composto da canzoni che in media si aggirano sui 6 minuti e mezzo (con punte di quasi 10). Una durata complessiva densa e concentrata, con chitarre e sezione ritmica ormai chiaramente di matrice death, orchestrazioni consistenti per quanto non eccessivamente pompose e voci autrici di un'ottima prova, saturata dall'infinito numero di cori (spesso in latino) usati per supportare le complesse strutture delle canzoni. Insomma, la metamorfosi iniziata ai tempi di Design Your Universe è ormai completa: i nostri si sono a tutti gli effetti andati a collocare in quella zona vuota tra il metal estremo e quello sinfonico con voce femminile e l'hanno fatto sì appesantendosi e complicandosi notevolmente, ma senza con questo snaturare il loro sound.
Ma addentriamoci meglio in questo accorato appello agli indifferenti sezionandone il lato tecnico canzone per canzone. Come tradizione, un disco degli Epica non può non cominciare con un'intro atmosferica e maestosa: questa volta è la malinconica Karma ad assolvere ottimamente questo compito, nonostante sia molto più sobria e meno magniloquente della “collega” Samadhi in Design Your Universe. Sempre come nelle loro opere precedenti, all'intro si collega la prima traccia (che verosimilmente sarà anche la prima ad essere suonata durante i live) Monopoly of Truth, una bella “mazzata” - in senso buono - particolarmente adatta ad aprire con decisione le danze e a mostrarci quali saranno le coordinate stilistiche dell'intero platter. Violenza estremamente ragionata è la prima definizione che mi è venuta in mente ascoltandola: la batteria di Arjen Van Waseembek è decisamente aggressiva e ficcante, non lascia tregua specie grazie alla cassa molto “di punta” con medio-alte esaltate e alle rapide incursioni sui tom; le pelli sono poi coadiuvate dall'ottimo basso (seppur a volte nascosto) di Yves Huts, attento e coordinato con la suddetta cassa oltre che ben legato alle chitarre, pur senza seguirle pedissequamente. Le asce del duo Jansen/Delahaye invece incedono con un riffing rasoiante spesso in palm muting, con frequenti variazioni di plettrata e ritmo che rendono la canzone piuttosto complessa da seguire (Isaac poi per quanto riguarda gli assoli resta una garanzia). Dietro le tastiere invece Coen Janssen amministra bene una sezione orchestrale qui leggermente meno in evidenza – c'è ma non si vede dato che il brano in pratica l'ha composto lui - mentre il lavoro delle voci di Mark e Simone è qualcosa di certosino: Mark è più o meno sui livelli a cui l'abbiamo sentito in Quarterpast dei MaYan (dunque un growl/scream nettamente migliorato ma non certo di altissimo livello) mentre Simone è sempre più matura e capace nel preparare le proprie linee vocali e le variazioni udibili nelle varie strofe ne sono una chiara dimostrazione. La successiva Storm the Sorrow, invece, è forse il pezzo più catchy dell'intero lotto (e già questo basterebbe a dimostrare quanto gli Epica si siano complicati). Il testo di Simone, dedicato alle persone che rubano l'identità e i segreti della gente grazie ai social network, scorre piacevole e insolitamente regolare, tra un refrain abbastanza riuscito e una maggiore presenza delle tastiere, che contribuiscono a svariare non poco tra passaggi di piano e stacchi di string ensemble. Arriviamo rapidi alla fine dell'ottimo trittico di apertura con Delirium, ballad semplicemente stupenda, pari se non superiore alla bellissima Tides of Time (estratta sempre da Design Your Universe), caratterizzata da chitarre acustiche estremamente dolci, pianoforte sognante, cori angelici e un'interpretazione di Simone da brividi, che cade solamente durante un tentativo non perfettamente riuscito di andare in basso con la linea vocale, un passaggio troppo forzato e fuori dalle sue corde per quanto entro i limiti del suo range; assolutamente da citare anche il gustosissimo assolo di Isaac in conclusione, che impreziosisce ulteriormente l'insieme. 22 Luglio 2011, la Norvegia è scossa dal più grave attentato terroristico della sua storia: l'estremista di destra Anders Behring Breivik, dopo un'attenta e lucida pianificazione, fa detonare delle cariche esplosive in palazzi governativi di Oslo e fa fuoco su un campo estivo di giovani politici sull'isola di Utøya causando quasi 90 morti, un'immane tragedia che ha scosso il mondo e che gli Epica ricordano con la fredda, brutale e violenta Internal Warfare. Una ritmica di batteria serrata che non concede tregua alcuna, mista ad un riffing che sfrutta anche il tremolo picking, accompagna i lucidi deliri di Breivik:
I'm a true believer A soldier with a gun I shall swipe the earth clean Won't take long... oltre che il Requiem per le sfortunate vittime. Un tema ricorrente quello del ricordo dei defunti e del richiamo alle proprie responsabilità, non che ci si aspetti che le cose cambino per il lavoro di un singolo gruppo metal, ma perlomeno i nostri hanno trovato un modo per unire il socialmente utile al dilettevole, mostrando – nel loro piccolo, dato che ovviamente non sono stati e non saranno gli ultimi - che quella manica di “satanisti esaltati” in realtà ha una coscienza sociale degna di nota. Proprio a questo è dedicata la title-track, canzone tra le più complesse e con un running time superiore agli 8 minuti: un continuum di accelerazioni, cambi di tempo, sfuriate di doppia cassa seguite da cori maestosi e momenti più lenti, riflessivi, quasi “doomeggianti”, dove la chitarra in clean dipinge paesaggi malinconici e desolati, supportata da un basso arzillo e da orchestre con una prevalenza degli archi, efficaci ma che non sforano mai nel pomposo. La successiva Anima è invece un intermezzo di pianoforte estremamente atmosferico e dolce, ottimo per far riposare leggermente le orecchie dopo una prima parte estremamente tirata. Si passa poi alla insolitamente breve (nemmeno 4 minuti) e lineare Guilty Demeanor, pezzo chitarristicamente molto tirato e con un bel refrain a fungere da momento di spannung; probabilmente sarà adattissima all'esecuzione live, ma ritengo sia leggermente fuori contesto in un disco articolato come questo, anche se si tratta comunque di un episodio isolato. Rallentiamo un attimo con Deep Water Horizon, altra canzone impegnata dedicata - come i più attenti di voi avranno notato - all'omonima piattaforma petrolifera che il 20 aprile 2010, in seguito ad un incidente, ha provocato lo sversamento in mare di milioni di barili di petrolio; uno dei peggiori disastri ambientali della storia raccontato - con un mood malinconico e a tratti apparentemente rassegnato - da una Simone che sfoggia una delle sue prove migliori (ottimi anche i controcanti), mentre il lato orchestrale curato da Coen - qui estremamente marcato - si spartisce la canzone con chitarre monolitiche e autrici di alcuni dei migliori arpeggi del platter. La calma non poteva durare molto e difatti è interrotta da Stay the Course: Mark torna protagonista in apertura insieme alle due rasoianti sette corde che sfoderano un deciso riffing in palm muting che domina il pezzo, tranne che durante le esplosioni vocali di un ritornello creato ad hoc per la voce angelica di Simone; l'apice raggiunto nello sfogo centrale è decisamente tra i momenti più violenti ed aggressivi che potrete udire in questo album. Una volta che si è cominciato a pestare non ci si ferma più, per cui si passa alla rapida e pesante Deter the Tyrant: la doppia cassa spesso in sedicesimi funge da spina dorsale ad un pezzo forse meno crudo del precedente e sicuramente più ragionato (anche se meno immediato), mentre sempre la premiata coppia Jansen/Delahaye sospinge una canzone che contiene tra l'altro, al suo interno, alcuni estratti degli ultimi discorsi del dittatore libico Mu'ammar Gheddafi... insomma un titolo che non poteva essere più esplicativo di così. L'intro della successiva Avalanche è un momento magico e nel suo piccolo toccante, con chitarre acustiche arpeggiate divinamente e orchestrazioni soavi che portano l'ascoltatore in un'invidiabile stato di rilassamento (certo, se non ci fossero solo alcune note particolarmente basse dello string ensemble che fanno friggere quasi tutte le cuffie e le casse di tutti gli impianti audio su cui ho ascoltato il cd forse sarebbe meglio... insomma non tutti abbiamo dei monitor da studio in casa). Tale momento di pace termina poi con la più bella accelerazione dell’album, interamente giocata sul growling di Mark e sulle progressioni di Coen dietro le tastiere; il resto della canzone è un susseguirsi estremamente variegato di momenti arditi ed intensi, che ne fanno la più bella track del cd per il sottoscritto, anche se sarei curioso di sapere qual è la vostra, considerando le molteplici opzioni a disposizione. Con Serenade of Self-Destruction giungiamo alla conclusione di questo lungo e piacevole viaggio. Come molti di voi già sapranno, si tratta del pezzo protagonista dell'errore in fase di mixaggio che ha escluso il growling di Mark e altre sezioni vocali nella versione cd; al di là di ciò, ci troviamo davanti ad una degna conclusione, una sorta di summa stilistica delle principali caratteristiche dell'intero album adatta a chiuderlo sì in modo tranquillo, ma senza rinunciare ai momenti deflagranti ed articolati ai quali le nostre orecchie sono ormai abituate.
Che dire per riassumere tutto questo in poche righe? Gli Epica sono cresciuti e con gli anni sono maturati, ormai assomigliano ben poco alla band di una decade fa, sono diventati articolati e virtuosi oltre ogni più rosea aspettativa e sono entrati di diritto – anche se non lo scopriamo certo oggi – nell'Olimpo del symphonic metal mondiale. Cosa ci riserverà il futuro non è dato saperlo, ma il presente ci racconta di una band che ha tutte le possibilità di guadagnarsi nuovi fan tra gli ascoltatori più intransigenti e di far crollare alcuni pregiudizi verso i gruppi con voce femminile. Di contro Requiem for the Indifferent è uno di quei dischi che possono spaventare, spiazzare e lasciare interdetto l'ascoltatore occasionale che ricerca l'immediatezza: gli olandesi non si possono più ascoltare con leggerezza ed è impossibile non sentire il profondo lavoro di pianificazione (forse in misura ancora maggiore rispetto a Design Your Universe) e la cura dei dettagli che stanno dietro questo album. Non c'è la spontaneità di una sala prove e della composizione da jam session, ma uno studio a tavolino ad opera di professionisti capaci durato più di due anni; lascio a voi decidere se questo sia un pregio o un difetto. Una produzione certosina (tolte alcune minime e fisiologiche pecche) forte del budget della Nuclear Blast non fa che valorizzare ulteriormente l'ensemble e personalmente non vedo nulla di male in tutto questo... altro che plasticoso e patinato! Insomma, volete un disco longevo ed accattivante allo stesso tempo? Volete musica con due anime ben distinte che si completano a vicenda soddisfacendo sia i palati più avvezzi alla melodia che quelli più estremi? Se le risposte sono positive andate dal vostro negoziante di fiducia e chiedetegli a cuor leggero Requiem for the Indifferent, una grande conferma, non ve ne pentirete.
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VOTO LETTORI
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78.39 su 187 voti [
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Prima parte gradevole ma da dopo l'intermezzo secondo me crolla parecchio...65 |
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Altro grandissimo album per una carriera costellata di album di alto livello. Qualche gradino sotto a Design your Universe, ma ottimo. Voto 80 |
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oooook ragazzi o quest' album lo chiudo in cassaforte e butto via la chiave o lo ascolto all' infinito... Beh, scelgo di ascoltarlo, è troppo bello!!!!! |
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ogni volta che lo ascolto mi piace sempre di più è troppo bello!! |
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mi piace sopprattutto perchè è molto orchestrato ( sarà perchè sono un patito dei Rhapsody Of Fire ) =) Voto 95 |
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il miglior disco della loro discografia |
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Ultimo disco degli Epica per ora. Ottimo lavoro come sempre, anche se in questo caso ci sono voluti più ascolti per assimilarlo. Forse hanno perso un po' dal punto di vista progressivo e aumentato notevolmente la parte heavy. Ai primi ascolti infatti, RFTI mi aveva lasciato un po' cosi, con gli ascolti le song vengono fuori in tutta la loro bellezza. |
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Simone è incintaaaa! Non sapevo dove scriverlo lol |
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Un appello accorato: vogliamo finirla di disquisire sulla tecnica, l'ispirazione, o il talento di un artista? Chi siamo per farlo? Limitiamoci ai nostri gusti, argomentandoli quanto vogliamo, ma senza mettersi in cattedra solo perchè "ho studiato canto". Anche se foste dei "professoroni" ne troverete sicuramente a decine pronti a smentirvi con pareri contrari e allora sorge la domanda: chi ha ragione? Peace Love and Respect! |
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Paul, Simone canta anche ora in lirico, anche se meno. Però nei primi album era scarsina, intubava e falsava la voce. Poi, grazie al cielo, è migliorata. Poi i primi album erano molto meno interessanti degli ultimi... |
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Bel disco ma inferiore al precedente, io gli avrei dato un 75. Personalmente li preferivo nei primi dischi quando Simone cantava in modo più lirico. Ma tant'è! Pace. |
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Ma davvero state qui a litigare su pareri tecnici di cantanti liriche? XD UAHUAHUAHUAH E, comunque, fatemelo dire, c'è troppa arroganza solo perché qualcuno "prende lezioni di canto", declamando continuamente questo dettaglio (vedi quanto può importare agli altri lettori), che stanno tutto il tempo a declamare chi sia bravo e chi no. Ps: la Bovio ha studiato davvero canto lirico, anche se, debbo ammettere, non è che fosse una cima, ha un fraseggio non proprio perfetto e canta Gounod in modo singhiozzato (sigh). Preferisco che queste cantanti si diano ad altro, fanno bene XD Ps: la Simons tecnicamente non è una delle migliori, anzi, direi tutt'altro. Però ha un grande talento (e non parlo della bellezza, per me è in secondo piano)... Talento sprecato. Se studiasse un po' e, durante i concerti, si concentrasse di più a fare vocalizzi piuttosto che sul suo aspetto, sì, darebbe qualche calcio in culo alle varie Tarja & co. Pps: il mio album preferito rimane sempre The Divine Conspiracy. Però per me un 85 qui è d'obbligo u.u |
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Nonostante il genere mi abbia stancato da un bel po' devo dire che il disco non è male, anzi, personalmente lo trovo uno dei migliori della band. L'indurimento del sound me lo rende più gradevole, il riffing è buono e le parti sinfoniche mi sembrano finalmente un po' meno invadenti. Il problema, non essendo un fan di queste sonorità (10 anni fa lo ero molto di più e infatti, per fare un esempio, considero il debut degli After Forever un signor disco) è la longevità, forse fra 6 mesi la valutazione sarà diversa ma ora come ora darei un 75 senza problemi, anche perchè mi è piaciuto di più del pur carino precedente. Nel loro genere probabilmente i migliori, peccato non sia proprio il mio genere (il negozio ha chiuso e il disco mi è stato regalato insieme ad altra roba). |
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Sicuramente in quest'ultimo lavoro si può notare la piena maturazione della band ke ormai penso possano farla da padrona senza essere secondi a nessuno (almeno che nessuno siano gli IRON MAIDEN ahahahah) xò non è il mio album preferito xkè si sente una maggiore influenza più orientata sul progressive metal (genere di non mio gradimento). Design your universe è x ora il loro miglior lavoro a mio parere. Cmq sia al di là di tutto ciò, onore agli EPICA ke stanno dimostrando tutt'ora di essere una band davvero originale tenendo sempre più vivo questo genere purtroppo ancora incompreso in ITALIA. |
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Bah, io preferivo i primi lavori, questo nuovo sound non mi convince più di tanto, ma purtroppo non ci si può far nulla... Per me non è più di 65 |
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Arrivati ad un livello simile dubito che i lavori che seguiranno questo album possano essere messi sullo stesso piano... La traccia migliore è a mio parere Delirium... Credo che insieme a Design Your Universe sia la traccia più bella mai fatta dagli Olandesi! |
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Bel disco, gli Epica mi piacciono sempre di più! Pensavo che non potessero fare meglio di Consign to Oblivion, poi è arrivato Design your Universe... |
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Jappy: sono d'accordo con te, anche a me piacciono sempre di più andando avanti. Dall'appesantimento di The Divine Conspiracy li ho amati e ancor di più con Design Your Universe, ancor più maturi e infine con Requiem For The indifferent che per me è bello alla pari del precedente ma ancora più maturo |
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Che BOMBA... eheheh ...e non mi riferisco solo all'album , migliorano col passare del tempo |
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Devo ascoltarlo meglio, ma posso dire che non è certamente un lavoro da buttare, anzi! |
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li adoravo, ma on quest'album mi sono letteralmente scaduti, peggio non potevano fare |
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All' Alcatraz sono stati bravissimi! Simone non ha stonato per niente (anche dopo essersi presa una bacchettata in faccia dal batterista eheheheh) Monopoly on truth è fantastica sia come inizio dell'album che come inizio live, poi adoro Internal Warfare e....tutte! Gli Epica mi piacciono sin da The Phantom Agony e nonostante le loro evoluzioni (secondo me non marcatissime) nel tempo, continuano ad appassionarmi e trasmettermi quella potenza mista a dolcezza che sanno eseguire così bene |
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No dai solita minestra proprio no... |
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Solita minestra?? Se fossero i Dragonforce OK, ma con gli Epica secondo me è una critica che non esiste... |
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la minestra l'avrai tu nelle orecchie  |
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carino, ma è sempre la solita minestra, 75 il mio voto |
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vero vero si somigliano XD |
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@heidevolk fan: no , vengo dall'Emilia, ma sono sul confine con la provincia di Mantova, alcune parole somigliano al tuo dialetto, ma solo alcune, come in questo caso.... |
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per me è na zozzona colossale costei XD |
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@LAMBRUSCONE giuro che ti stimo con tutto me stesso..ahhahahahahahahah RUSA DE CAEI, GULUSA DE OSEI" ahahahhahahahahahahah mmm mi ma tanto che abiti vicino bergamo come me XD |
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anche io ero all'alcatraz! peccato per l'infelice ora d'inizio, siamo arrivati che gli xandria avevano appena iniziato, ma siamo comunque riusciti ad andare davanti! bello, divertente, serata fantastica, tutti bravissimi!!!! |
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Appena visti all'Alcatraz di Milano, dopo 10 ore davanti ai cancelli, posso dire che la performance degli Epica è stata notevole, registrando un sold out incredibile con Xandria e Stream Of Passion di supporto è stato un gran bel concerto!!!! Peccato che le parti di basso fossero pre-registrate in quanto mancasse il bassista....ma cazzo che show!!!!!!!!!!! |
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Ok grazie!  |
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@Theo. Ti chiedono una scansione o una foto della prova d'acquisto.Anche io l'ho preso su internet e gli ho mandato una foto del foglio che accompagna il CD, una specie di fattura col prezzo e la descrizione di quello che hai preso, penso si possa fare anche con lo scontrino. |
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cmq i capelli sono l'ultima cosa che ci interessa di Simone suppongo! |
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Mi dispiace deludervi, ma Simone Simons non è rossa naturale È tinta, di suo ha i capelli castani xD |
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Quando andavo a scuola nel mantovano sentivo spesso questa frase,qui riferita alla cantante: RòSA AD CAVEI, GULUSA D'USEI.... |
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Non si può dare qualche altro codice tipo il codice sotto il codice a barre o quello del cd? |
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@sabbracadabra: in che senso la fattura? Lo scontrino fiscale? Io l'ho comprato su internet .-. |
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Questo è un disco che più lo si ascolta e più si apprezza anche se Design Your Universe secondo me resta inarrivabile soprattutto per l'equilibrio assoluto tra sinfonia e metal, mentre quest'ultimo lo trovo un pò troppo sbilanciato verso il death con le orchestrazioni ridotte davvero al lumicino. De gustibus! |
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X il bug di serenade of self-destruction ho contattato la nuclear blast che mi ha chiesto la fattura del cd via email e in 2 giorni mi ha mandato tramite corriere il disco corretto (solo il cd in una bustina) |
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A-Lex, per me il 90 è stato mancato per via delle intro slegate dalla canzone successiva (se non dal contesto) e per alcuni finali troppo bruschi e innaturali. E anche per l'orrida Guilty Demeanor. Per il resto è un ottimo album, da 85 per me. Però è inferiore a Design Your Universe, che per me superava pure il 90. |
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Grazie Luxifer ci provo |
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Il cd è molto ma molto bello e l'evoluzione della band è notevole. Simone Simons canta egregiamente e la trovo molto ma molto migliorata, con una timbrica più precisa. Inoltre fa un grande lavoro Mark e la sezione vocale fa la differenza in questo album comunque suonato in modo impeccabile. grande lavoro di chitarre e ottimi arrangiamenti che rendono imprevedibile ogni istante del disco. un 90 ci stà! ultimo appunto: ma quanto è gnocca la simons? brrrrr.... |
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Quand'è così al diavolo le mie macchinazioni! Attenderò anch'io qualche mese per evitare di entrare in possesso di una versione difettata  |
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@il vichingo: ovviamente per ogni copia può essere richiesta una sola copia non buggata. E a loro volta le copie buggate saranno sicuramente state conteggiate e schedate con i relativi codici. Senza contare che l'album sta vendendo molto e solo la prima tiratura è buggata, quindi immagino che fra poco in commercio ci saranno solo le copie giuste. Io sto aspettando per comprare l'album proprio per evitare le copie buggate. |
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Quand'è così....... *idea malvagia che mi sta rimbalzando in testa*  |
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No no, Zenith, se mandi la mail loro ti spediscono proprio il cd corretto In una squallida bustina di plastica, ok, ma te lo mandano. Ad oggi lo hanno rimandato a tre miei amici. E la cosa è sottolineata anche nella home del fanclub italiano, EpicaItaly. Copio:"La Nuclear Blast provvederà a reinviare GRATUITAMENTE una copia corretta di "Requiem for The Indiffierent" a chi ha acquistato il cd con la traccia nr 12 solo in versione strumentale. Potete segnalarlo al sito ufficiale della casa discografica." |
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Chiedo scusa per il mio commento scritto con un italiano maccheronico, ma oggi non ci sto con la testa  |
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Beh era palese. Se per caso avevo un amico che ha comprato il CD, mi facevo passare il codice così mi mandavano a casa l'album senza aver speso una lira. Mica allocchi sono!  |
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Ragazzi, non vi mandano il cd corretto gratis, vi fanno scaricare gratis la traccia .mp3 e .wav della canzone corretta con la traccia vocale. |
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Grazie mille lo farò!  |
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Ah, la mail va inviata a: reklamation@nuclearblast.de |
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No, io il cd non l'ho ancora comprato: sto aspettando qualche mese per evitare di beccare la versione buggata e dover fare tutta quella procedura. Ma a due miei amici lo hanno rispedito dopo averlo richiesto via email. |
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Ah, Luxifer, la parte della figura di "M" l'avevo capita, intendevo spiegazioni sulla parte della restituzione da parte della Nuclear Ma tu l'hai fatto personalmente? |
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Ok grazie mille, lo farò allora! Grazie davvero  |
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La figura di "M" l'ha fatta la casa discografica, non il gruppo. Non è mica colpa loro... e comunque basta mandare una mail alla Nuclear Blast dicendo di aver ricevuto la versione buggata per ricevere gratis la versione giusta dell'album. Ovviamente chiedono il codice del cd o qualcosa di simile... |
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Ti prego spiegati bene Luxifer!  |
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Sabbracadabra, quello non è un errore della band, ma della casa discografica. E comunque basta mandare una mail e ti rimandano il cd senza errori gratis  |
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L''unico problema di questo disco è che alla traccia 13 mancano le parti vocali, da parte del gruppo una figura di M....è una truffa a quelli che ancora comprano i CD (a cui il download gratuito non serve a niente). |
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Disco pazzesco!!! Secondo me inferiore al precedente, ma comunque stupendo! |
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Quoto Bugo88 e Sabbracadabra |
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Con le voci, Serenade of Self-Destruction è ancora più bella!!! |
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Vedi Sabbracadabra, sei proprio un caprone! Come puoi non essere interessato a queste profonde disquisizioni sul timbro vocale della Simmons? Sei proprio il classico "ignoranton", come si dice dalle mie parti! .... .. . .... ovviamente sto scherzando  |
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Ma a noi che ci frega sapere se è un soprano mezzosoprano o mezzacalzetta. Il disco è bello? la musica è bella? la Simone canta bene? SI, e allora meno pippe mentali e arie da espertoni della lirica. |
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la mamma degli stupidi è sempre incinta. |
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Sì, scusa, Gatto >.< e non avevo lasciato FB aperto, evidentemente ha indovinato la pass quella scema. |
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@ Ishtar: hahahah ok grazie cercherò di tenerlo a mente  |
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Ottima recensione! Mi è piaciuta l'attenzione data alle tematiche trattate, anche se Storm the Sorrow parla del come affrontare le critiche, lo ha detto Simone in un'intervista. L'album è ottimo, anche se secondo me è inferiore al capolavoro Design Your Universe. Mentre DYU era perfetto, RFTI ha qualche difettuccio. P.S. Ishtar, a parte che non sapevo avessi una sorella, ma dille di non copiare pari pari pezzi dal mio blog. E tu la prossima volta non lasciare facebook aperto, visto che mi ha contattato col tuo profilo fingendosi te e linkandomi questa discussione. E infine dille di non coinvolgere gente che non c'entra nulla come I.M. Grazie. |
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Oh cavolo! Ale è un'idiotia -.-'' Niente, 'sto casino lo ha fatto mia sorella con nick multipli controllando entrambi gli schieramenti, in pratica tutti o quasi. Dice che voleva far partire un dibattito, se la vede lei... mi scuso pubblicamente per il suo comportamento. E anzi, per evitare altri problemi, lei continuerà a usare questo nick, io ne userò un altro, che per trasparenza dico ora "FlowerofEternity". Scusate per il disturbo causato da quella troll idiota di Alessandra. Comunque, 'unico commento davvero mio è il numero due  |
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Eh? Io commento solo con questo nick. Per lo meno ora... tempo fa ne usavo un altro che manco ricordo, ma roba di anni fa. E commentavo raramente. |
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Ishtar, che interesse hai a fare tutto sto casino con nickname multipli? |
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Ma vi ripigliate? Scannarsi per delle cantanti, nemmeno nei miei peggiori incubi. |
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Posso confermare anch'io che quella Ile00 non è quella che RUCOLA etcetc sostiene. Non tirate in ballo gente che non c'entra, grazie. |
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Il commento qui sotto non è mio. |
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@RUCOLAVERDEECC Non credo che sia quella I.M. Non hai mai detto nulla sui Cryscarsilys, figurarsi qui. Poi conosco il suo persiero e alcune cose non sono di sicuro del suo pensiero |
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"Ishtar studia di più canto e stai meno sui forum a sparlare" supponenza portami via... tranquillo che studio e sull'invidiare, mi riferivo ovviamente al campo metal. Nel campo operistico ovvio che preferisco gente come la Bartoli o la Tebaldi. E sì, è una questione sterile è fuori luogo nel contesto di questa recensione. |
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La chiudo qui perché la discussione è sterile ma ringrazio i moderatori per avermi dato la possibilità di esprimere la mia opinione. Ishtar studia di più canto e stai meno sui forum a sparlare Te invidia pure la Simons, io preferisco invidiare qualche cantante che l'opera sappia cantarla sul serio |
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I.M. chi? Mi chiamo Ilenia e il mio cognome inizia per L. Cavolo, se devi trollare, fallo bene. |
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Andiamo, ce la smettete?! Megasilencio vi ha già fatto ntoare che state esagerando. Tanto a qualunque fazione appartenete, non farete cambiare idea all'altro né ad altri, dato che entrambi sostenete di studiare canto e di dire oggettività tecniche. Ishtar, calmati, please. Concordo con te e ti capisco, ma non ne vale la pena. don't feed the troll! Fai bene a non rispondere più. E ora torniamo all'album? |
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Intanto a me pare che tu stia sbarando biate enormi e oggettivamente senza senso. Ma poi, io non posso essere arrogante per il semplice fatto che riporto il pensiero di ben altre persone che ne sanno sicuramente più di me e di te assieme. Lamentati con loro, ma dubito tu possa dato che dici cose insensate. E poi invidiare Chiara? Ah, semmai invidio la Simons, che è figa, brava e famosa. Non certo l'ultima arrivata che poi è una tra le tante e credo proprio rimarrà una tra le tante. Detto ciò, per me l'argomento è chiuso. Non intendo più dar conto a un troll come te, men che meno per alimentare un flame che mi toglie tempo per cose ben più importanti. Anzi, facciamo così: hai ragione. Così stai contento e ciao. |
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dicevo, con le intro più legate l'album sarebbe stato meno ostico. |
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@ile00 altresì detta I.M. ti conosciamo ormai Non c'è bisogno che ripeti le solite robe: falsa il timbro, voce come un mattone. Le conosciamo già. |
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MegaSilencio, secondo me con le intro più legate alle canzoni successive |
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Ripeto che lei usa spesso la gola, ma tenendola ben aperta, il che va bene per fare le parti più "aggressive". MADIOBBONO e una che sa cantare usa la gola???? Perdonami ma se ad ogni concerto ha problemi di concentrazione allora mi viene il dubbio che sia un po' tocca. Io la sento quasi sempre ingolata. Non studia canto dal 2009 (ma hai la sua agenda?): Ancora peggio. Sei in un gruppo abbastanza famoso e decidi di cimentarti in una tecnica abbastanza complicata quale il lirico: STUDI e ti applichi per migliorare e offrire un prodotto migliore ai fan, Io lo prendo come un segno di mancanza di professionalità. E' versatile? Ma dove? Cosa intendi per versatile? L'hai mai sentita cimentarsi in un pezzo jazz, blues, nello scream? 2- Come diavolo ti permetti ragazzetto di dire che una persona che esordisce sul palcoscenico diventi famosa perché raccomandata e non perché brava. Hai idea di quanto si debba studiare? Critichi il livello dei conservatori italiani ma tu prendi lezioni lì? Ci sei entrato al conservatorio? Ti ci hanno anche solo fatto avvicinare? Chiara con tutti i difetti del caso (che non sono quelli che hai elencato tu, perdonami ma io qui vedo solo un po' di invidia) continua a studiare ed è una persona umile da quanto posso vedere. Poi fammi capire, il fatto che lei riceva giudizi positivi personalità del conservatorio con anni alle spalle è irrilevante, invece che tre insegnanti che non sappiamo chi sono la critichino è verità assoluta. Certo che fa errori, è un essere umano ma studia da molto tempo e i frutti si vedono. Non sono suo amico, ho solo parlato con lei ogni tanto, ma apprezzo molto la sua voce. Parli tu di arroganza? Ti poni come fonte di un sapere che secondo me non hai. Esprimi giudizi che non sono relativi al gusto (soggettivi) ma alla tecnica (oggettivi) dicendo cavolate. Se non fossi arrogante (hai detto che con lo studio la Simons potrebbe diventare al pari delle cantanti liriche professioniste ed è una boiata) staresti meno a sparlare della gente e più a lezione di canto per migliorarti. Io qui non vedo dialogo, vedo ostinazione invidia e mancanza di argomenti. Potrei sapere quanti anni hai? Perché non vedo molta maturità in te senza offesa. |
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Ben detto, Mega!!! RFTI mi è piaciuto molto, ma devo dire che Anima non c'entra nulla col resto e Guilty Demeanor è davvero una bruttissima canzone. Il resto è ottimo e compensa ampiamente, però! Poi ho notato che le canzoni sono trainate per lo più dai riff di chitarra. I testi di Mark non mi piacciono, sembrano trascizioni dei tg, sono pretenziosi e senz'anima. I testi di Simone, invece, sono ottimi. In Deep Water Horizon trova delle metafore tanto suggestive, in Delirium descrive la malattia toccando corde profonde, in Internal Warfare è stata originale e mai banale, nella canzone finale ha descritto molto bene le varie motivazioni al suicidio. Il tutto senza mai essere troppo esplicita. Lei si mette accanto a te, al tuo livello, e ragiona con te. Non fa come Mark, che ti guarda dall'alto in basso e vuole insegnarti come vivere. |
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Ecco arrivare i troll -.- Ricordate di non dare da mangiare al troll Comunque basta, il flame è chiuso, torniamo in topic e parliamo dell'album recensito. |
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Io sinceramente trovo che Simone sia scarsissima. Preferisco i vibratoni di altre cantanti che già nominate, sono utili per simulare terremoti. E poi comunque non prendete la Ferreri come esempio negativo, io la trovo impeccabile e tecnicissima D |
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Ragazzi, vi inviterei tutti a tornare In Topic! Lasciamo stare i Chrysalys o coem cavolo si chiamano e la loro cantante, grazie. Anche perché questa discussione sta degenerando in un grosso flame senza uscita: ci sono due schieramenti opposti, entrambi studiano canto ed entrambi portano le tesi delle proprie insegnanti. Tanto la fazione opposta non cambierà idea! E non è questo il luogo per fare confronti tra cantanti! Parlate dell'album, per favore! Il resto in altri luoghi. Chiudiamo qui questo discorso, basta con questo flame! Comunque a me l'album piace pochissimo. Amo la voce di Simone, riesce a fare un sacco di cose con la sua voce, ha un sacco di sfumature nel suo timbro ed è sempre espressiva ed emozionante. L'album si salva solo per lei!! Il resto non mi è piaciuto..non rientra nei miei gusti, troppo ostico. Mi sembra come se gli Epica si siano montati la testa a fare album-mattoni che hanno bisogno di miriadi di ascolti per essere capiti. Hanno perso in immediatezza. |
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ahahahah ma davvero stiamo parlando di Chiara Malvestiti? Miss "Uì ol cam from de mader", la Giusy Ferreri del metal? -Anche se la Ferreri falsa meno il timbro- Andiamo, io la ascolto quando sono giù per ridere un po', non la si può prendere sul serio! Anche se, pensando al suo spalare fango su tutti, un po' di rabbia la fa. Un mio amico aveva trovato un ingaggio ai Piantosalidi -non ce la faccio a prenderli sul serio, scusate. mi sembra che prendano in giro chi li ascolta -in alcuni locali e loro rifiutarono perché troppo piccoli per loro. Ah belli, ma scendere dal piedistallo? Aspettano di essere invitati al Wacken? Già siamo in pochi a calcolarli, poi comportandosi così si rendono solo ancora più odiosi. Strumentalmente sono carini, ma tutto è occupato dall'insopportabile voce della Malvestita, noiosia e piatta all'inverosimile, soporifera e monocorde e insieme comica. In una canzone è ascoltabile, ma già alla seconda fa venire il mal di testa. Tutto un unico vibrat......ehm, oscillato "ohOHohOHoh". Poi con quelle linee vocali la situazione peggiora a vista d'occhio. Ma cavoli, dico, perché stiamo parlando di lei? Non solo siamo OT, ma la la Malvestiti sta sotto tantissime cantanti, mica solo sotto la Simons. E detto ciò, non è che a me piaccia la Simons. Magari da solista potrebbe anche piacermi, ma negli Epica non mi dice nulla, saranno le linee vocali, bho..... |
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Allora: 1. Simone live spesso stona, sì, ma è palesemente per problemi di concentrazione. Se si è impostati male lo si è sempre, non una volta ogni tanto (io in un live l'ho sentita perfetta). Senza contare che si è impostati male, lo si anche su album. E poi l'intonazione non è strettamente legata all'impostazione. E no, non è al 98% ingolata. Ripeto che lei usa spesso la gola, ma tenendola ben aperta, il che va bene per fare le parti più "aggressive". Ma per il resto canta in maschera e sa benissimo cos'è. Solo ultimamente l'ho sentita ingolarsi stringendo la gola, ma c'è da considerare che non studia canto dal 2009 e già prima prendeva una lezione di canto ogni mille mai. Inoltre è palesemente versatile, basta sentire quante cose diverse riesce a fare con la voce. Questo è oggettivo, non ammetterlo vuol dire solo essere di parte. Simone è lapalissianamente la migliore nel cantato moderno nel metal e tra le migliori nel lirico (superata dalla cantante dei DSO e da quella dei Therion - ovviamente parlo di metal, perché Simone in teatro farebbe schifo. Solo quella dei DSO potrebbe cantare all'opera) 2. La Malvestiti tecnicamente ha un sacco di difetti, ed è oggettivo. Dire che il suo vibrato non sia oscillato e che la sua voce non sia appesantita innaturalmente è una fesseria. Poi sì, avrà anche esordito in pompa magna, ma con la sua insegnante (nel senso di famosa, non di brava) può arrivare ovunque. E che siano venuti ad applaudirla dai conservatori è irrilevante, sia considerando il livello qualitativo (scarso) che quello etico (idem) dei conservatori italiani . 3. "Se vai da insegnanti di canto seri ti diranno l'esatto contrario secondo me" io non so con chi studi tu, ma tu non sai con chi studio io. Quindi come ti permetti di supporre anche solo velatamente che la mia insegnante non sia seria? Mi sembri un tantino arrogante, nonché di parte. Io almeno cerco di essere oggettivo e gli errori di Simone li ammetto (vedi: live), ma te zero. Non è che sei suo amico? E poi tranquillo che ciò che ho scritto io non lo pensiamo solo io e la mia insegnante (che ascoltando la Malvestiti si è messa a ridere), ma anche molti altri studenti e molti altri insegnanti di canto. L'impressione è che attorno alla Malvestiti si stai creando un'aura pseudo-mitica come quella della Turunen. |
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Concordo col commento 61 di Rucolaecceteraeccetera PS: un nickname meno ingombrante???  |
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Per dire a me piacciono cantanti non preparatissime tecnicamente o che non hanno studiato canto ma con dei timbri che mi coinvolgono, ma è normale. Ma non vado a dire che tecnicamente sono dei mostri. E viceversa non mi va giù di vedere che una persona che studia canto e ha un talento venga denigrata inutilmente, al mio paese si chiama invidia. |
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Ma non trovo nulla di male nel fatto che ti piaccia. Piace a molti miei amici e anch'io ascoltavo gli Epica. Ma se una persona mi viene a fare considerazioni tecniche (ergo si presume oggettive) dicendomi che è la più brava nel metal qualcosa non mi torna. Aivoglia se ce ne son di più brave. |
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Premetto che non studio canto lirico come voi e non me ne intendo una mazza ( ), ma a me personalmente la voce di Simone piace moltissimo, in ogni sua sfumatura e non mi pare si "ingoi" o sforzi... però ripeto sono ignorante in materia  |
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Le rucole nettuniane sono gigantesche  |
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Volevo dire "nick" pardon  |
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Sì... Ma un avatar meno ingombrante no eh?  |
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Allora Ishtar qualcosa qui non va. Io stesso che da tempo sono appassionato di metal sinfonico ho fatto sentire varie cantanti alla mia insegnante. E mi ha dato considerazioni decisamente opposte alle tue, ma son cose che ho riscontrato anch'io con lo studio. La Simons non sa neanche cos'è la maschera, è ingolata il 98 % che la sento live, sono andato a un loro concerto e poco c'è mancato che stessi sempre con le mani sulle orecchie. La Simons non è versatile, se studia diventerà brava nel pop ma nel lirico è NEGATA. Nulla di male, è semplicemente una caratteristica della sua voce, dovrebbe solo darsi totalmente al cantato leggero. ps: lo sai cosa significa colorare la voce? Senti, io ho letto vari tuoi post e sulla Malvestiti ripeti sempre le stesse cose. Ora, o la odi in modo spropositato o fai copia e incolla per comodità. Io l'ho sentita anche nell'Orfeo ed Euridice in cui ha debuttato. Esecuzione se non perfetta poco ci mancava. Lei è un soprano lirico-spinto (ha quel timbro scuro, e la voce è grossa di suo, non vibra esageratamente di proposito). Tra l'altro perdonami ma dopo la sua esecuzione son venuti a complimentarsi con lei molte personalità del conservatorio con anni di esperienza sul palco. Tu quante opere liriche hai fatto esattamente? Mi va bene che giudichi, ma vorrei che lo facessi con cognizione di causa. Non sei l'unico a studiare canto lirico Ishtar, e mi sembra che a criticare la Malvestiti e ad idolatrare la Simons sia solo tu. Se vai da insegnanti di canto seri ti diranno l'esatto contrario secondo me. |
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Dimenticavo: Simone, oltre alle cose che ho già detto, è anche molto versatile e riesce a spaziare molto, agre grazie alla sua capacità di colorare la voce. |
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*palesemente di concentrazione, non di impostazione. |
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Allora: 1. live Simone è spesso scarsa, ma il suo problema è palesemente d'impostazione; 2. Ingolata nel lirico dove??? Nei primi due album! E manco, lì era intubata, che è una cosa diversa. Simone canta di gola solo nelle parti basse e in quelle più "arrabbiate", ma lascia la gola rilassata e libera e quindi non si fa male (a differenza di una Floor che si strozza ingolandosi) e se fatto così, ingolarsi non è un errore, è solo una voluta scelta in alcuni selezionati passaggi. Per il resto Simone non canta in gola, ma in maschera. Nel lirico ha dei difetti, specie in RFTI, ma perché non studia dal 2009. In DYU, ad esempio, era migliore da questo punto di vista. E il lirico non lo fa di gola, ma in maschera. E sì, andrebbe fustigata per il suo fregarsene e prendere una lezione ogni morte di papa, dato che migliora in fretta e di suo è bravissima. Inoltre ha un'incredibile capacità nel colorare la voce e plasmare il timbro e sa fare delle cose alquanto difficili, tipo quando sfuma in arioso delle linee vocali iniziate aggressive. Inoltre Simone è molto espressiva. La cantante dei DSO, nel lirico, è più brava di Simone. Ma lei infatti è una vera cantante lirica. Di Simone ho detto che ha un talento incredibile, che migliora a velocità assurde e che tecnicamente è migliore delle sue colleghe, ma ho anche detto che di fronte a una vera cantante lirica (per ora) sfigura. Se si mettesse a studiare con assiduità potrebbe eccellere anche tra le cantanti liriche vere e proprie. La Malvestiti invece è pessima, sopravvalutata come e più di Tarja. Appesantisce la voce e scurisce innaturalmente il timbro (qualcuno l'avrà convinta di avere la voce scura in quel modo, cosa falsissima), risultando faticosa da ascoltare. Inoltre, come conseguenza del suo forzare il timbro, spinge troppo e quindi sballa il vibrato, che così le esce esagerato e oscillante. Faccio fatica ad ascoltare i Crysalys proprio perché le canzoni sono tutto un vibratone emesso così appesantito che sembra quasi ruttato. E mi dispiace, perché la Malvestiti ha talento, ma si sta rovinando facendo così. Poi, per carità, c'è di peggio, tipo Floor e Tarja. P.S. studio canto lirico anche io, oltre che moderno/leggero. Quello che ho scritto non è altro che ciò che mi hanno detto tutti e tre gli insegnanti di canto che ho avuti (ho cambiato città tre volte, ecco perché li ho cambiati), nonché gli insegnanti di altri miei amici. Se tutti dicono la stessa cosa, un motivo ci sarà... |
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@Ishtar. Perdonatemi se interrompo l'armonia di questi commenti. Io capisco che qui vi siano molti fan degli Epica e della Simons, e non contesto il fatto che possa piacere a molti. Ma in tutta onestà non riesco proprio a capacitarmi di gente che dica che la Simons sia la migliore tecnicamente tra le cantanti metal o che se si applica nello studio diventerà al pari delle vere cantanti liriche. Io stesso studio canto lirico da 5-6 anni e nel suo "lirico" non la posso proprio sentire. Ingolata e stonata live. E non venite a dirmi che ad ogni concerto sta male perché è una roba che non sta in piedi. La Simons se studia potrà diventare massimo una brava cantante pop ma nel lirico non è assolutamente portata. Io capisco che possa piacere ma non comprendo questo idolatrarla e metterla "tecnicamente" al di sopra di altre ben più brave Ishtar, come possono essere la Jansen, la Loeglund (dei DOS, perdonate non ricordo il cognome corretto) o la Chiara Malvestiti dei Crysalys (inutilmente criticata, falsa il timbro??? Appesantisce la voce??? Ma scherziamo, quella ragazza ha un dono immenso per la lirica, diventerà un soprano lirico spinto meraviglioso). Ishtar io non comprendo davvero certe tue affermazioni che esulino dal gusto (poi che ti piaccia la Simons ci può anche stare). Con questo non voglio fare lo studente petulante di canto lirico, semplicemente cerco un confronto, anche se non amo molto i dibattiti su forum e simili.  |
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Grazie! Comunque Delahaye è un ottimo chitarrista, tecnicamente molto preparato. Poi va be', io canto, non suono la chitarra e non posso certo avventurarmi in giudizi minuziosi xD Riguardoal cantato, pesante in che senso? In quest'album gli Epica hanno voluto creare un contrasto tra le parti strumentali (aggressive e violente) e le linee vocali di Simone (melodiche al limite del pop). Io l'ho trovata una genialata, perché il contrasto valorizza sia l'aggressività della musica che la melodia del cantato. Tra l'altro, stavolta Simone si è scritta da sola le linee vocali (negli altri album gliele ha scritte Amanda Somerville). |
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ishtar è possibile avere anche pregiudizi non lo escludo...ma ho ascoltato diverse cose e non riescono a stupirmi...può anche darsi che io in loro non riesca a vederci qualcosa di nuovo..le parti cantate del nuovo cd non mi hanno convinto del tutto...ascoltare il cantato risulta essere pesante...ma quello che maggiormente ritengo mediocre è il suono delle chitarre. cmq volevo farti i complimenti per i buoni commenti che solitamente rilasci. |
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armando, posso capire che, per tuo gusto personale, tu definisca quest'album "mediocre. Ma dire che gli Epica sono "inutili" è un'affermazione che va ben oltre la soggettività. Secondo quale criterio sarebbero inutili? No, perché in realtà gli Epica hanno portato un bel po' di aria fresca nel symphonic, sono originali. Non sono mica la solita band-clone piena di cliché! Non è che hai pregiudizi sul genere? |
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gruppo inutile e album mediocre |
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luca "Diablo", le constatazioni sulle sue doti vocali sono della mia insegnante di canto, che di certo è più obiettiva (e non ascolta metal, quindi non è fan). E comunque la cosa della nuova insegnante di canto l'ho letta in un'intervista, che non è roba solo per fan. E Simone non è un mezzosoprano, infatti. La sua voce è più da soprano lirico-leggero. E attenzione, anche le cantanti non liriche possono essere sopra, mezzo etc etc. Queste classificazioni indicano solo il timbro e la posizione dell'estensione. il 70% circa delle donne è soprano, anche quelle che non studiano canto e sono stonate come una campana xD Diverso discorso parlare di soprano operistica... la Simons in lirico è bravina, ma in confronto alle vere cantanti d'opera sfigura. Studiando seriamente, però, potrebbe anche arrivare a quel livello. Tutto sta al lei... per ora è solo la migliore in campo metal, anche nel lirico. |
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@Ishtar grazie della spiegazione! In effetti, se non ricordo male, Mark ha creato i MaYaN proprio per metterci quella durezza che negli Epica sarebbe eccessiva. Marcela è indubbiamente brava, e molto. Però Simone non so, ti da un brivido in più! soprattutto in questo ultimo lavoro. |
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Ishtar: il fatto che tu dica che Simone sta cercando una nuova insegnante di canto dato che si è trasferita etc...mi fa supporre che tu su sia un fan sfegatato della stessa pertanto credo che sia legittimo da parte mia nutrire qualche dubbio riguardo l'obbiettività del tuo giudizio sulle sue incredibili doti vocali. Room 101, a parer mio, ha colto nel segno quando scrive che pur essendo due grandissime cantanti hanno due voci completamente diverse. La Bovio non canta lirico però neanche la Simons non la si può certo definire una mezzosoprano. |
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@Ishtar: grazie per la segnalazione, io Marcela l'avevo sentita solo con Stream of Passione e Ayreon, andrò a cercarmi quei video  |
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@Ishtar: grazie per la segnalazione, io Marcela l'avevo sentita solo con Stream of Passione e Ayreon, andrò a cercarmi quei video  |
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hevonen, non è meno pesante. Semplicemente in DYU e TDC i pezzi pesanti erano totalmente pesanti, salvo per il ritornello, e si mantenevano tutto il tempo su uno standard di aggressività. In RftI i pezzi alternano parti aggressive e parti calme al loro stesso interno. Cioè mentre prima gli album avevano due anima (metà canzoni aggressive e metà calme), in quest'album molte canzoni hanno entrambe le anime fuse insieme. Per cui è difficile dire se quest'album sia più pesante o no dei due precedenti. Secondo me è allo stesso livello, anche perché Mark ha sfogato la sua vena più violenta nei MaYaN. Poi c'è da notare che RftI ha meno growl dei due precedenti album. Diciamo che Requiem for the Indifferent si basa molto sul contrasto tra il comparto strumentale (per lo più assolutamente death, ma con anche parti thrash e black) e quello vocale (con meno growl e con linee vocali molto melodiche e orecchiabili). E questo contrasto mi piace molto, valorizza entrambe le anime di questo album e le accentua. |
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E noi fanciulle che non siamo particolarmente interessate alla bella Simone che facciamo??? Lasciamo il cd nello scaffale del negozio e passiamo a un gruppo di bei maschioni??? (devo ancora trovarne uno comunque... ) Oppure ascoltiamo per bene questo lavoro senza troppe menate!!! Bella musica, bella la voce di Simone e anche il growl di Mark! Che comunque non è da buttar via...! Lo scrivo perchè dato che si parla tanto della gnoccaggine di Simone, la figaggine di mark potrebbe essere rilevante ai fini di eventuali giudizi sull'album da parte di qualche donzella!!! Bello! (RFTI e Mark!) Sarò l'unica, ma a me è sembrato meno "pesante" di DYU...bo! |
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Ah, dimenticavo: sì, Simone è molte spanne sopra alla Bovio. E anzi, per essere precisi, Simone è molte spanne sopra a tutte le sue colleghe del metal con voce femminile. Tecnicamente è la migliore, e questo nonostante non prenda lezioni di canto dall'estate del 2009. Ora sta cercando una nuova insegnante di canto, dato che si è trasferita... sicuramente nel prossimo album sarà migliorata un botto, se già con questo ha stupito pur non studiando da due anni. E anzi, Simone impara molto in fretta: quando è tornata sulle scene, dopo che era stata malata per un lungo periodo, ha preso una (1) lezione di canto e già al concerto dopo era quasi perfetta (cosa strana, dato che live soffre di problemi di concentrazione). |
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Room 101, sul tubo trovi dei video in cui la Bovio canta in lirico. Evito di parlare sull'autoproclamazione di Simone a mezzosoprano (sì, e io sono il papa). Riguardo la nota bassa in Delirium, lei non la canta, la sussurra. È tutto fiato, in pratica. Prendendola in quel modo la faccio pure io, che di solito non scendo a note basse. Per quanto riguarda Avalanche, c'è da dire che hanno messo un tappeto elettronico piuttosto strano in quanto basso. Però sono felice che abbiano inserito questi sprazzi di elettronica, seppure davvero pochi... ma è comunque un'idea nuova che sta benissimo nel contesto. |
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Diciamo pure che sono due voci totalmente diverse (e per questo difficilmente comparabili), la Bovio non canta lirico, i timbri sono diversi e anche il modo che hanno di interpretare i pezzi |
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Eh già, oggi che ho avuto un pò di tempo ho ascoltato Marceka Bovio come mi ha consigliato Diablo post 19 ma devo dire che pur essendop una brava cantante Simone resta molte spanne sopra, poi de gustibus ma per me Simone è al top! |
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Davvero un bell'album. Mi è piaciuto molto. Simone dà il meglio di sé, arrivando a cantare anche una nota bassissima (come ha giustamente fatto notare in una intervisto che ho letto, autoproclamandosi una mezzo soprano e non una soprano). MI viene da ridere leggendo un commento in cui viene detto che Marcela Bovio degli Stream of Passion ha un range vocale migliore di simone.... ma dove???? Marcela ha una bella voce, ma è anni luce indietro rispetto a Simone!!!! |
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@Lobo: si in effetti è grave, però questo credo sia stata più una svista (certo se assommata a quella delle voci mancanti in Serenade assume un'altra dimensione) a loro discolpa va detto che io inizialmente ascoltandolo con le mie auricolari non l'avevo notato (si sente anche con quelle però bisogna proprio farci attenzione) è spuntato ascoltandolo con casse già belle grandi. In ogni caso nel male sono comunque solo 4 secondi su un disco di 73 minuti  |
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è assurdo che con produzioni così importanti si riscontrino problemi di saturazioni sonore evidenziate dal buon Room 101. una delle regole fondamentali in fase di mixaggio e master è proprio quello di sentire il prodotto in stereo di bassissima qualità per la ragione che se si sente bene lì allora è quasi sicuro che la resa negli stereo più all'avanguardia risulti eccezionale. Addirittura quando abbiamo registrato una demo con il mio gruppo già dodici anni fa si parlava di questi eventuali problemi.. D'altronde anche in death magnetic dei tallica ci sono problemi di questo tipo ancora più accentuati. rimango sbalordito...cos'è.... vogliono che tutti noi cambiamo impianto?... con questa crisi ?!!! |
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@Theo: Figurati !! Dovere !  |
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@Room 101: ok, grazie mille per il chiarimento, sei stato precisissimo ed esaustivo  |
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Grande album!! Potenza e tecnica sonora sopraffini in contrasto con un cantato angelico in certi momenti da pelle d'oca!! Complimenti agli Epica!! |
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@Theo: In pratica (poi magari è capitato solo a me però mi fa strano perché ho delle casse parecchio grandi sia in auto che in camera ) se prendi Avalanche e vai a 00.36/37 e 00.46/47 sentirai che le tastiere fanno una nota bassa che è confusissima (si sente la tipica "frittura" dei coni che non reggono i bassi), quando si è in studio si usano casse monitor che costano migliaia di euro, in grado di riprodurre senza problemi ad alti volumi anche suoni particolarmente "faticosi" per i coni, quindi registrando con quelle tutto suona benissimo, la sfida però arriva in fase di mixing e poi quella di mastering, ed è far suonare la registrazione benissimo anche su apparecchi più commerciali come lettori mp3 o casse di auto e del pc (perché appunto come ho scritto non tutti abbiamo casse da migliaia di euro in casa) e qui mi pare che non ci siano molto riusciti e gli sia rimasto questo eccesso di bassi che a loro ovviamente non dava problemi (manco lo sentivano) e che però su altri apparecchi risulta. Comunque è davvero un dettaglio eh, solo che la prima volta che l'ho sentito ad alto volume è stato molto fastidioso! |
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è bello, molto bello. complimenti per il lavoro agli Epica. |
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Ah, Room... cosa intendevi qui, non capico: "certo, se non ci fossero solo alcune note particolarmente basse dello string ensemble che fanno friggere quasi tutte le cuffie e le casse di tutti gli impianti audio su cui ho ascoltato il cd forse sarebbe meglio..."?  |
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Secondo me la ballad qui dentro non manca proprio per lo piu c'è... Delirium... non è bella quanto Tides Of Time, è vero... ma sempre di un altissimo livello |
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Sinceramente ho trovato questo disco noioso, non trasmette emozioni, non c'è una ballad al pari di Tides of time. Trovo davvero difficile riuscire a condividere i pareri positivi, per me sono ben al di sotto di Within Temptation e Nightwish. Gli Xandria, pur mancando di originalità e di personalità definita, hanno sfornato un disco molto più digeribile di questo e che almeno mi trasmette qualcosa. E' un parere personale,non ho nulla contro dli Epica, son bravi ma troppo pesanti e pomposi. |
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Davvero un bell'album, comprato, ascoltato piu e piu volte! Non mi stanca ancora! Bello, bello, bello! voto 80  |
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Gli Epica non mi hanno mai detto molto, ma visto i pareri positivi cercherò di procurarmelo... |
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Disco semplicemente fantastico. Forse al primo ascolto potrebbe non catturare subito, ma la qualità dei brani assolutamente eccezzionale, ve lo farà riascoltare a ciclo continuo! Come del resto sto facendo da giorni senza averne a noia! GRANDI |
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Quoto il commento 18 di Radamanthis. Per quanto mi riguarda è il miglior album degli Epica, anche se manca un capolavoro (come Kingdom Of Heaven del precedente Design your universe, per intenderci) che elevi il disco oltre la soglia dell'85. PS: La bella Simmons poi è la classica ciliegina sulla torta  |
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Grazie della dritta Luca Diablo, ci darò un ascolto volentieri!  |
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Dio, ragazzi, ma la cantante e di una bellezza disarmante. SOCCIA se le foto postate distraggono...Devo ancora ascolatrlo questo disco.....Room è una certezza! Jimi |
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Radamanthis: Marcela Bovio degli Stream of Passion a mio avviso ha un range vocale molto più ampio della Simons ed ha sfornato con la sua band un album stupendo che meriterebbe al pari dell'ultimo lavoro in studio degli Epica di stare a lungo sotto le luci dei riflettori. |
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Basterebbe guardare la foto n. 2 di Simone e già il voto s'alzerebbe...(qualcuno direbbe che non solo il voto si alzerebbe...e io risponderei che anche con la 1 la reazione sarebbe spontanea...) ma, bando all'aspetto estetico che tra l'altro vede una cover mica male, che vede il colore arancione dei capelli della bella Simons, frizzante e brillante mescolarsi a un grigio meccanico d'acciaio spento e triste, parliamo del disco: premettendo che lo attendevo con trepidazione non posso non essere soddisfattissimo già dopo il primo ascolto. La produzione è perfetta (beh, ci mancherebbe...), la voce della Simons migliora invecchiando come il buob vino; è sempre più definita verso lidi da soprano leggero (o soprano lirico-leggero entrando nello specifico) e ha poche eguali tra le colleghe, davvero una prova maiuscola. Nel segnalare la prova precisa e potente del duo Yves Huts (Basso) e Arjen Van Waseembek (Batteria)non potrei tralasciare la prestazione sopra le righe del tastierista Coen Janssen ma è con il duo d'asce Mark Jansen (ragazzo bravo e fortunato...) ed Isaac Delahaye che la band ottiene anche qui qualche punto in più. Inoltre le voci growl e scream di Mark s'incastrano alla perfezione con la nitidezza della voce di Simone. Musicalmente la grandezza di questo disco si vede chiaramente dalla spontaneità di passare tra vari generi e ritornarci con una naturalezza esemplare: la band con questo Requiem alterna un ben focalizzato prog metal con sfuriate death / thrash (passatemi il termine thrash) di primissima qualità che unite a vocal lines accattivanti, zuccherose e catchy (della Simons) e più cupe (di Mark ovviamente) creano un qualcosa di davvero magico. Gli stacchi di piano le parti ambient con qualche rimando a melodie orientali unite al virtuosismo delle chitarre e addirittura a qualcosina di elettronico rendono l'opera mai scontata e lasciano l'ascoltatore sempre attendo in attesa di un chissà cosa nella parte dopo della canzone. Sinceramente lo trovo migliore di Imaginareum dei Nightwish (che mi era comunque piaciuto molto), più ispirato, vario e tecnico. Il voto che gli darei è un bel e pieno 88 perchè questo disco non stanca dopo ripetuti ascolti e ad ogni ascolto si può trovare qualche particolare che magari si aveva tralasciato prima. Bello davvero, bravi Epica! VOTO 88 |
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Non è un disco che prende subito ma dopo un pò di ascolti si apprezzza x quello che è: un capolavoro del genere. Insieme ai Nightwish e Within Temptation i portabandiera del Symphonic Metal. E sottolineo Metal sopratutto per gli Epica, per rispondere a chi non li considera "Metal". |
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Mah, il disco è carino indubbiamente, gode di una produzione ottima, Simone vocalmente c'è poco da dire nel suo campo è fra le migliori ma il fatto che tentino di estremizzare è quasi controproducente, a sto punto li preferivo prima più "leggeri" ma quantomeno leggermente più personali, se voglio qualcosa che punti sul death metto su i Draconian non gli Epica. Fra le altre cose si percepisce un senso di "costruito" continuo in questo filone che è sfiancante, sembrano sempre più costruiti a tavolino i dischi e le direzioni di "incattivimento o meno" del sound. |
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Sinceramente, dopo Imaginaerum dei Nightwish, ecco un'altra delusione dai grupponi sympho/metal. Questi hanno tutto: soldi, produzione, sono anche ottimi strumentisti. Manca però il songwriting. In altre parole, le canzoni non sono belle. Ho ascoltato questo Requiem... varie volte (come il recensore) e ogni volta mi sono accorto di essere arrivato alla fine (di un "pacco" notevole, del resto...) senza una emozione. Forse si salva l'intro. Anche la ballad "intensa" (!) risulta melensa. Forse dovrebbero fare meno album, con meno minutaggio, meno pomp e pompati ma scrivere delle composizioni emozionanti esopratutto belle. Mi permetto un commentino di "colore": ho vissuto 17 anni ad Amsterdam e sinceramente di ragazzotte alla Simons (cresciute a latte e burro) ce ne sono parecchie in Olanda. Fatevi un giretto... |
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Li ho visti per la prima volta al gods of metal ed ero molto curioso. Mi sono piaciuti molto il mix voce growl/voce femminile e comunque in generale il sound pesante, mentre i pezzi in generale mi erano apparsi ridondanti e ripetitivi. Ora sembra invece che questo album costituisca una svolta in tal senso, lo ascolterò presto...perchè l'impressione è stata comunque ottima. N.B.: La recensione mi è sembrata davevro bella, articolata ma non pesante, precisa ma "passionale". Bravo Room 101. |
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Sono sincero, quest'album nonostante ben fatto e ben composto non mi ha entusiasmato granchè. C'è troppa roba, fin troppa. Senza contare che poi, si, Simone sicuramente è migliorata ma è anche molto più piatta, e in certi punti, come ha detto un mio amico con cui posso concordare, è addirittura sguagliata. Senza contare che poi di ballad davvero significanti non ce n'è sono. Nell'album precedente c'era Tides Of Time, definibile magica, mentre qua... nulla di tutto ciò, senza contare che "Delirium" mi pare una canzone per un cartone animato. Insomma, alla fine a parer mio non fanno altro che mischiare ciò che han sempre fatto con l'ingresso di nuovi generi al loro interno ma messi a parer mio nemmeno con tanta furbizia. Lo si ascolta e anche piacevolmente ma mi aspettavo molto di più. Poi percarità, qua mi verranno contro in molti, ma è come parlare di Tarja Turunen, guai a insultarla che lei è la """""dea""""" XD |
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penso di continuare ad entrare in questa recensione per vedere la foto n 2 di simone... |
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Sì concordo con Ishtar, gli Epica ormai non sono i Delain o altri gruppi analoghi, hanno tantissimi elementi estremi, io stesso mentre recensivo ho avuto qualche dubbio circa la classificazione symphonic dal momento che è quasi più death con orchestra e voce femminile, poi ovvio che non si possono definire Melodic Death e metterli sullo stesso piano di Dark Tranquillity o Septicflesh però comunque non sono per nulla leggerini! |
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gran bel disco...voto 85 |
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Flag Of Hate, chi si limita alla bellezza di Simone non è un seguace degli Epica. Si tratta per lo più di gente che commenta e basta, ma non li segue assiduamente come fan e difficilmente va ai concerti o compra gli album. Poi ovvio che la bellezza di Simone è un più molto gradito, ma il successo degli Epica sta nella loro bravura e nella loro personalità unica all'interno di un genere sempre più smorto. E sì, il Symphonic è metal, così come il gothic, l'avantgarde, l'electronic/dance etc etc il bello del metal è che è assurdamente vario. Ma poi gli Epica sono molto metal e hanno molte influenze estreme (per lo più death) e sono molto chitarristici. Stessimo parlando degli Haggard, che hanno più orchestra e cori che chitarre, potrei capire. Fermo restando che amo gli Haggard. |
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Insultatemi quanto volete, ma io sono convinto al 101% che, se Simone non fosse quella che oggettivamente è lecito definire uno schianto di ragazza, ma una normale pulzella magari più in carne, questo gruppo perderebbe il 75% dei suoi seguaci. Il glamour conta anche nel metal, ormai. (sempre che il Symphonic possa definirsi tale, da bravo purista io non ci metterei la mano sul fuoco). |
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Idem come Ad Astra . Non arrabbiatevi ma li trovo noiosi. |
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comprai DIVINE CONSPIRANCY, l'ho ascoltato 2 volte e ora prende polvere, il precedente nemmeno l'ho ascoltato.... spero di cambiare idea su questo.. |
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Stupendo!!! Come e stupenda Simone!!! Fap Fap Fap! Xp |
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Sinceramente penso che sia il loro album migliore sotto tutti i punti di vista e la voce di Simone continua a migliorare con il tempo. Le mie preferite sono 'Delirium', 'Requie for the indifferent', 'Avalanche', e 'Twin Flames' che è una delle bonustrack. Complimenti, bellissimo disco davvero!!! |
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ahhh..ahhhh....Simone....sbav sbav sbav e ancora sbav |
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2
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Adoro, adoro, adoro! *__* |
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Finalmente !!.............. ho tra le mani il nuovo lavoro degli Olandesi Epica , in questa ultima fatica hanno fatto un ulteriore passo avanti rispetto gli ultimi lavori , il disco si presenta con una importante base sinfonica e molto più impegnato del precedente , la produzione è veramente di alta qualità , i brani che compongono il cd si susseguono uno dietro l altro senza mai essere stucchevoli e la bella Simone è migliorata ulteriormente , quindi questo album non mi ha lasciato per niente "indifferent" e lo considero un piccolo gioiello del genere Symphonic Metal . |
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