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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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( 19755 letture )
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Come tutti sanno gli Amorphis sono una delle band metal più longeve e seguite del panorama europeo, la strada che la band ha fatto dagli esordi death di inizio anni '90 ad oggi, è stata costellata di successi e vari avvenimenti, numerosi cambi di line-up (tra cui almeno due clamorosi) e una produzione vasta ed eterogenea, che ha spaziato dal death europeo di Tales From The Thousand Lakes, passando per il successo discografico di Elegy, che finì per essere apprezzato persino da molti fans della prima ora, nonostante le inedite atmosfere prog/folk e trovando un approdo ideale nell'ottimo Tuonela, col quale i finlandesi mostrarono al pubblico tutto il loro repertorio e le loro notevoli capacità di rinnovarsi senza snaturarsi, confermate dai successivi Am Universum (prodotto da Simon Efemy) e dal "pinkfloydiano" Far From The Sun.
Questo Eclipse sarà sul mercato dal 17 febbraio, e rappresenta tutto sommato un'evoluzione logica della carriera della band di Helsinki, ormai chiaramente orientata a produrre dischi molto più"digeribili" dei primi, ma capace di proporsi sempre a buoni livelli, avvalendosi dell'esperienza e dello stile accumulati nel corso degli anni.
Eclipse è un platter di dieci brani, in cui la band ripercorre le caratteristiche che tutti conosciamo con una discreta ispirazione, spesso nel segno delle più recenti tendenze del metal scandinavo. In realtà parlare di metal per gli Amorphis potrebbe sembrare parzialmente riduttivo o comunque approssimativo, e sembra che anche la Nuclear Blast mostri un certo interesse nell’insistere su questo aspetto, mandando in giro per l'Europa brochures che parlano di "Serious Rock Act"(?!?), definizione accettabilissima a patto che non stia ad indicare una qualche maggiore serietà del rock-metal degli Amorphis di oggi rispetto ad una qualche "non serietà" della loro (spesso molto buona) musica precedente.
In Eclipse si parte subito forte con l'intro di Two Moons e si continua di slancio con il probabile primo singolo House Of Sleep, in cui la voce della new-entry Tomi Joutsen si fa decisamente valere. La terza traccia conduce il cd in atmosfere meno rock-oriented e vagamente tuoneliane, specie nell'intro di flauto e chitarra acustica, e nella successiva apertura tipicamente swedish, in cui il sovracitato Joutsen ci mostra per la prima volta il suo growl, ricco e potente, che nel resto del disco utilizzerà con una certa parsimonia, a parte per le vocals di Perkele (The God Of Fire), song anch'essa contraddistinta da buona ispirazione e cambi d'atmosfera proposti con gusto ed estrema competenza. Altro episodio certamente felice del disco è la settima traccia The Smoke, nella quale al tipico gusto scandinavo per la melodia si associano un'ottima prova al piano di Kallio e l'ennesima convincente performance vocale del cantante. Le buone suggestioni ottantiane, oseremmo dire quasi germaniche, continuano in Same Flesh in cui le tastiere recuperano le tinte organistiche del prog fine settanta-inizio ottanta. La successiva Brother Moon presenta anch'essa l'incipit acustico folkeggiante, per poi proporre un mid-tempo shuffle un po' prog e un po' heavy. Si conclude con l'ultima Empty Opening, in cui chitarre ed elettronica accompagnano l'ascoltatore in atmosfere vagamente oniriche e di discreto impatto, ascrivendo questo disco alla categoria "buon disco/ottima band", alla quale vanno ascritti molti degli ultimi sforzi delle band scandinave storiche, che tuttora possono mostrare alle nuove leve che la strada è lunga per arrivare ad un certo tipo di qualità e mantenerla con costanza.
Concludendo affermo che metterei davvero molto volentieri un buon voto a questo Eclipse, ma non lo farò; non per dubbi o perché mi ritenga inadeguato al compito, ma molto più semplicemente perché a parte House Of Sleep, il promo che abbiamo ricevuto contiene nove tracce che terminano in fade, e quindi il mio giudizio si limita a una sola mezzora di musica.
Onestamente non sapremmo dire se la band sia d'accordo con questa scelta della Nuclear Blast ma, personalmente, l'ho trovata tutt'altro che geniale. Alcune tracce sembrano arrivare a malapena a metà del loro probabile minutaggio e sinceramente facciamo abbastanza fatica a capirla.
Se si tratta di evitare pirateria mp3 o simili servirà fino ad un certo punto, per quanto riguarda il nostro giudizio ne viene sicuramente inficiato poiché ad un prodotto non integro non credo che potremmo mettere un voto.
È proprio necessario che le etichette facciano scelte del genere? Saremmo curiosi di sapere che ne pensano i lettori.
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VOTO LETTORI
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85.05 su 173 voti [
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24
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Recensione da rifare. Ma si può dare un senza voto? Capisco i motivi, ma non esiste ad oggi |
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gran bel disco di una band che non ha mai sbagliato un colpo. Per motivi affettivi sono più legato al capolavoro Tales.... ma anche questo merita per me un bel 90! |
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22
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Secondo me il "vergogna" era riferito al fatto che il cd era un promo in cui ogni pezzo durava la metà. DI qui il S.V.. Piuttosto, visto che oramai l'abum, bello, è patrimonio di tutti si potrebbe rifare la recensione |
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21
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Se leggo certi commenti del 2006 mi vengono i brividi...meno male che certa gente che scriveva su Metallized è andata ad aprire le castagne col culo, e adesso la rivista è la migliore sul web! Come si fa a definire una vergogna questo disco??? Allucinante! Disco veramente bello |
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20
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Veramente un gran discone !!! Pezzi di alto livello supportati da una produzione bella potente! Uno dei migliori album della discografia, che ha i suoi apici in House of Sleep e The Smoke. Voto 88 |
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19
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Uno dei migliori gruppi in circolazione...senza "se" e senza "ma". |
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Le coordinate non cambiano malgrado il cambio del cantante e i risultati (eccellenti) sono assicurati. 78 |
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Non saprei dire se questo è il loro capolavoro,visto che gli altri ancora non li ho ascoltati,però a me sembra davvero un bel disco...ottimo sound,belle canzoni,mi piace perchè nonostante il sound pesante e il growl,cè molto spazio per la melodia. |
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Non saprei dire se questo è il loro capolavoro,visto che gli altri ancora non li ho ascoltati,però a me sembra davvero un bel disco...ottimo sound,belle canzoni,mi piace perchè nonostante il sound pesante e il growl,cè molto spazio per la melodia. |
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House Of Sleep e The Smoke sono due pezzacci, ma in generale l'album è molto valido anche se non lo considero il migliore (come molti sostengono). Finora cmq, nonostante Skyforger sia quello che nel complesso mi piace di più, posso pescare a caso un loro lavoro e non rimanere deluso della scelta. Confermo il mio apprezzamento per questa ottima band. |
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quanto mi piace 'sto disco, in particolare Perkele, dove Joutsen tira fuori un growl da paura. 80 abbondante. |
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Bello, in particolare House of Sleep, Born from Fire e The Smoke |
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Concordo con il ragionamento del recensore e sulla scelta di omettere il voto, comunque le canzoni prese singolarmente sono spettacolari, soprattutto House Of Sleep (commerciale quanto volete, ma perfetta!), Empty Opening e The Smoke. |
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11
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dico fantastico, altro che storie! leaves scar e the smoke mi fanno sognare... |
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9
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Lavoro valido quest'ultimo degli Amorphis, un sicuro passo avanti rispetto al precedente. Buone le composizioni, buona la voce e tutto sommato potabile anche il moderato ricorso al growl, sempre interessanti gli interventi delle tastiere. Promossi. |
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8
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Concordo con Renaz: questo album è imbarazzante in quanto a composizione e originalità. Per quanto mi riguarda non raggiunge neanche minimamente la sufficienza. |
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7
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Secondo me eclipse è un lavoro davvero molto valido: sonorità varie e ben cantato: VOTO 90 p.s. Consiglio almeno 5/6 ascolti prima di giudicarlo. ciao a tutti |
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6
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il disco è decisamente valido, ogni aspetto è molto curato e le canzoni trasudano classe e gusto da ogni dove. ovviamente dipende da cosa cercate, se volete furia e massacro non li troverete certo qui... per me uno dei migliori dischi degli Amorphis! enjoy! |
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5
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Perché una vergogna? Ma lo avete ascoltato sul serio il disco? L'avete sentita "Empty Opening" o "Perkele"? Se sì, allora è innegabile che gli Amorphis abbiano classe da vendere, se no, allora prima di parlare, ascoltate, per più di una volta, se possibile. |
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4
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Ho sempre amato gli Amorphis da Elegy e devo dire che questo platter fa la sua porca figura!! Estremamente vario nelle composizioni non sarà un capolavoro ma per chi dava spacciati gli Amorphis dopo il non esaltante far for the sun si dovrà ricredere. |
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3
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A parte House Of Sleep, il disco risulta scialbo e senza tono. Peccato, perche' parte piuttosto bene per poi perdersi in maniera banale. La verita' e' che non e' cambiando cantante che cambia un suono\approccio. Gli Amorphis dovrebbero avere il coraggio di osare di piu'. |
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2
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poche storie, l'album è una figata ed il nuovo cantante non fa rimpiangere quello vecchio. in fondo forse 'far from the sun' è stato l'unico mezzo passo falso di una band che ancora riesce ad essere unica ed inimitabile! opinione modestissima e personalissima eh fatelo vostro! |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Two Moons 2. House Of Sleep 3. Leaves Scar 4. Born From Fire 5. Under A Soil And Black Stone 6. Perkele (The God Of Fire) 7. The Smoke 8. Same Flesh 9. Brother Moon 10. Empty Opening
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Line Up
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Tomi Joutsen: voce Tomi Kouvisaari: chitarra Esa Holopainen: chitarra Niclas Etelavuori: basso Santeri Kallio: tastiera Jan Rechberger: batteria
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RECENSIONI |
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