Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Esoteric
A Pyrrhic Existence
Demo

Prysma
Closer To Utopia
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

12/12/19
ALASTOR
Šumava

13/12/19
HORRIFIED
Sentinel

13/12/19
VOLTUMNA
Ciclope

13/12/19
SATYRICON
Rebel Extravaganza (rimasterizzato)

13/12/19
DEEP AS OCEAN
Crossing Parallels

13/12/19
COMANDO PRAETORIO
Ignee Sacertà Ctonie

13/12/19
ARKONA (PL)
Age Of Capricorn

13/12/19
GLI ATROCI
Metal Pussy

13/12/19
EREGION
Age Of Heroes

13/12/19
IN OBSCURITY REVEALED
Glorious Impurity

CONCERTI

12/12/19
SKINDRED + GUESTS
LEGEND CLUB - MILANO

12/12/19
MARILLION
AUDITORIUM DELLA CONCILIAZIONE - ROMA

12/12/19
MONKEY3 + GUESTS TBA
CIRCOLO MAGNOLIA - SEGRATE (MI)

13/12/19
MARILLION
GRAN TEATRO GEOX - PADOVA

13/12/19
GWAR + VOIVOD + CHILDRAIN (ANNULLATO!)
ROCK PLANET - PINARELLA DI CERVIA (RA)

13/12/19
SCALA MERCALLI
BUFFALO GRILL - CIVITANOVA MARCHE (MC)

13/12/19
GLI ATROCI
ALCHEMICA MUCIS CLUB - BOLOGNA

13/12/19
NATIONAL SUICIDE + TERBIOCIDE
UFO ROCK PUB - MOZZO (BG)

14/12/19
JINJER + GUESTS (SOLD OUT!)
MAGAZZINI GENERALI - MILANO

14/12/19
KNOCKED LOOSE + GUESTS
CS RIVOLTA - MARGHERA (VE)

DGM - Hidden Place
( 2582 letture )
Quarta fatica discografica per i DGM, la prima a suggellare il tuttora duraturo matrimonio con Scarlet Records, i quali pubblicano quello che oggi possiamo considerare il vero e proprio disco di confine nella propria discografia. Ovviamente, come da prassi, anche per questo Hidden Place la line up della band vede nuovi cambiamenti e l’abbandono stavolta è del secondo dei tre membri fondatori, il tastierista Maurizio Patriotti, sostituito dall’ex Abstracta, Fabio Sanges.

Guidati ormai dal solo Diego Reali, i nostri sfornano un disco che comincia il graduale allontanamento della band dai binari "del sogno", improntando il sound su atmosfere e sonorità più ricercate ed eterogenee, pagando sì qualche dazio qua e là ma riuscendo a non perdere mai la rotta ed evitando quel mero citazionismo che troppo spesso coglie in fallo chi si cimenta in un genere che nel 2003 sembrava non avere più molto da dire ancora.
Il disco risulta fin dai primi ascolti bilanciato, ricco di spunti di notevole fattura e con una lunghezza media dei brani mai esagerata, dato non banale se pensiamo a quanto impatto abbia sulla fruibilità delle composizioni, che dunque non vengono mai abusate e svilite dalla continua ricerca di stucchevoli variazioni. Ne è un fulgido esempio A Day Without A Sun, power-prog song dalla spiccata ritmica sghemba sulla strofa, in cui l’interpretazione di Titta Tani spadroneggia in lungo ed in largo, sorretta da un tappeto musicale dinamico ed in continuo divenire, a cavallo tra Symphony X e Dream Theater, o la successiva Save Me, che nei suoi circa sei minuti riesce a risultare molto più quadrata, con una strofa minimale che fa da contraltare al bridge ed al ritornello sapientemente articolati ma comunque di facile assimilazione. Non possono poi non essere citate Storm #351, con il suo intermezzo solistico jazz/fusion, la "rock-ish" Blind! e Age Of The Flame, dove troviamo ancora una volta un intermezzo jazzistico di ottima fattura, per un brano in continuo bilico tra Symphony X e Liquid Tension, con un Tani ancora una volta sugli scudi.

Hidden Place non è solo un disco ottimamente suonato, ma è soprattutto un’opera che trasuda una coesione ed un amalgama insospettabili se pensiamo ai tanti e continui cambi di formazione che hanno segnato la carriera dei DGM sin dagli esordi. La sezione ritmica Costantino-Arcangeli è granitica là dove serve e delicata nei momenti più soft e dilatati, mai invadente e sempre pronta ad assecondare i "capricci" solistici di Reali e Sanges, questi ultimi davvero ispirati ed a proprio agio in ogni variazione sul tema.
Quello che forse è mancato è una produzione che desse lustro al songwriting dei DGM. I brani sono sì godibili ma si avverte sempre l’assenza di quella spinta sul riffing più aggressivo, così come mancano di profondità e di sfumature i brani più cadenzati. D’altra parte il mix down degli strumenti è più che buono, con il basso ogni tanto troppo nascosto ma che lascia sempre intendere la sua presenza, ed in generale non si avverte una particolare egemonia di uno strumento rispetto agli altri.

Ci troviamo tra le mani un disco non epocale, ma focale. Un crocevia essenziale per una band che oggi ci rappresenta con classe e qualità in giro per il mondo, un album che senza voler imporre è riuscito a imporsi con tre semplici ingredienti: passione, talento e umiltà. Il tutto targato DGM.



VOTO RECENSORE
82
VOTO LETTORI
87 su 4 voti [ VOTA]
MetalHeart
Domenica 21 Agosto 2016, 12.05.45
6
L'inglese questo sconosciuto... "don't LET me alone"?!? Sarà LEAVE, al massimo... "we have TAKE"??! TAKEN, semmai... "passionS ruleS"?! Singolare e plurale, regole basilari..."it's too much time I'm still losing my life" cosa CAZZO vuol dire?! Tempi verbali a caso, proprio... per non parlare di "insane promise" pronunciato PROMAIS... Orgoglio italiano, già... del tipico popolo che non si degna di studiare un minimo per uscire dai propri confini: in questo sono proprio degni rappresentanti
macho68
Giovedì 21 Novembre 2013, 21.29.43
5
Gran disco anche a distanza di anni...
herr julius
Mercoledì 20 Novembre 2013, 15.22.46
4
secondo me non solo italiana...prodotto e band di caratura assolutamente internazionale. Ascoltare per credere. Eppoi non c'è solo tecnica ma anche belle canzoni, orecchiabili e assimilabili che è una bellezza
ayreon
Mercoledì 20 Novembre 2013, 12.49.59
3
comprato a 10 euro al GOM 2003 dove loro erano tra i primi a suonare e ancora gira che è una meraviglia,il loro salto di qualità,uno stile personale che poi si è ancor più evoluto ,tra i 5 migliori dischi prog metal di una band italiana
herr julius
Sabato 16 Novembre 2013, 17.51.44
2
ragazzi grandi questo è un disco pazzesco di una band fenomenale, tecnica, belle canzoni, melodie, una gemma di prog metal, se fossero stati stranieri sarebbero delle stelle. La voce di Titta Tani è bellissima...ed è un grandissimo drummer con Claudio simonetti. Uno spettacolo
Galilee
Sabato 16 Novembre 2013, 12.15.05
1
Il loro disco migliore assieme a misplaced. Proprio vero, passione, talento e umiltà.
INFORMAZIONI
2003
Scarlet Records
Prog Metal
Tracklist
1. A Day Without The Sun
2. Save Me
3. Hidden Places
4. Invisible Rain
5. Storm #351
6. Heaven
7. Alone
8. Blind!!
9. Age Of The Flame
10. Winter Breeze
Line Up
Titta Tani (Voce)
Diego Reali (Chitarra)
Fabio Sanges (Tastiere)
Andrea Arcangeli (Basso)
Fabio Costantino (Batteria)
 
RECENSIONI
85
60
75
78
82
s.v.
ARTICOLI
13/04/2017
Live Report
SECRET SPHERE + DGM + TRICK OR TREAT + SKELETOON
The Triumvirate Tour - Officine Sonore, Vercelli - 08/04/2017
12/10/2011
Live Report
SYMPHONY X + PAGAN'S MIND + DGM
Live Club, Trezzo sull'Adda (MI), 07/10/2011
04/12/2002
Intervista
DGM
Parla Titta Tani
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]