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Krisiun - Black Force Domain
( 1711 letture )
Black Force Domain was recorded when metal wasn't that popular anymore, the whole metal scene was going down, at that time the grunge rock took all over, many metal bands quit doing metal or supporting the metal life style, especially the thrash metal bands.
(Moyses Kolesne)


Partire citando le parole del chitarrista Moyses Kolesne è molto importante per capire e contestualizzare un disco come Black Force Domain, debutto dei brasiliani Krisiun. È importante perché ciò che si va ad ascoltare rappresenta appieno la voglia di rivalsa e di ribellione dei musicisti coinvolti. Ma andiamo con ordine…
Come avrete letto, la data di pubblicazione scelta è stata il 1995, ma c'è da precisare una cosa; nel 1995, infatti, il disco venne rilasciato per la prima volta dalla Dynamo Brazilie solo ed esclusivamente in Brasile. La data di rilascio mondiale arriverà soltanto due anni dopo, nel 1997 per la GUN Records. Ed è affascinante sapere come questi tre giovani fratelli siano arrivati a quell'ambito traguardo; uscito a livello nazionale, il disco non poteva vantare una distribuzione mondiale e difficilmente riuscì ad arrivare nelle mani di tanti fanatici sparsi in giro per il globo, ma ciò che suscitò interesse nella GUN Records, oltre al tour in Europa con Kreator e Dimmu Borgir, arrivato grazie agli apprezzamenti proveniente da musicisti e stampa, furono i responsi di personaggi e gruppi di grosso spessore. Vi basti pensare che tra le persone più entusiaste c'erano Trey Azagthoth, leader dei Morbid Angel, e addirittura Abbath, personaggi che i tre di Ijuí veneravano.

Musicians we admired like Trey Azagthoth from Morbid Angel or Abbath from Immortal wearing our shirts and praising us in the press. That really meant a lot to us.

Sorge quindi spontaneo chiedersi cosa abbia suscitato così tanto interesse e amore per questo disco. Perché se un album riesce a far breccia nei cuori di gente che ha registrato dischi come Blessed are the Sick e Diabolical Fullmoon Mysticism, allora qualcosa di veramente grosso deve esserci. Sostanzialmente, possiamo parlare di un disco furioso, intransigente e privo di qualsiasi spunto più ricercato o originale. Black Force Domain è un album in cui il gruppo sfoga tutta la sua rabbia e la voglia di spingersi oltre i confini della violenza sonora che in quegli anni sembrava interessare sempre meno gruppi. La titletrack, che fa da apripista, è la rappresentazione perfetta di ciò che il death metal era per i Krisiun: variazioni ridotte al minimo, velocità elevate per tutta la durata del disco, blast beat inarrestabili e soprattutto violenza primordiale. Il sound del gruppo è barbaro, sporco e non accenna minimamente a darsi una calmata. Il gruppo era intenzionato a riprendere tutti gli aspetti primordiali della musica estrema (parliamo di approccio, non di stile) -anche nelle piccole cose come l'artwork- fregandosene completamente della melodia, della struttura ricercata o che. A dimostrazione di questo, ci sono riff tanto "elementari" quanto efficaci nella loro aggressività e c'è anche il lavoro al microfono del bassista/cantante Alex Camargo, che conferisce un'ulteriore impronta di personalità ad un gruppo che l'ha trovata proprio ripartendo dalle fondamenta della musica estrema. Definirlo growl non sarebbe proprio corretto, tanto che possiamo parlare di un urlato "sporco" e del tutto istintivo. Ed è proprio l'istinto barbaro dei ragazzi che rende brani come Messiah of the Double Cross, Evil Mastermind o Sacrifice of the Unborn delle vere e proprie perle nere del disco. Bisogna però dire che in mezzo a tutto questo, il gruppo riesce comunque a dare una forma canzone ad un po' tutti i brani, inserendo dei ritornelli che riescono ad essere memorizzati senza troppi problemi. È vero, il lavoro potrebbe soffrire di una monotonia non indifferente, ma approcciarsi ad un disco simile sperando ad esempio nelle soluzioni ricercate dei Death non ha senso ed è un approccio totalmente sbagliato. Il disco punta a tutt'altro e trova la sua forza proprio in questo essere così poco vario o studiato.
Altra storia riguarda produzione e registrazione del disco. Come detto dalla band stessa, tutto il lavoro è stato registrato in soltanto sessanta ore, in presa diretta e al primo tentativo. E non c'è da stupirsi se in certi brani si sentono errori di esecuzione. Il gruppo, ovviamente, avrebbe preferito fare le cose con più calma e realizzare un prodotto che suonasse meglio, ma per assurdo è proprio grazie a questa produzione che il disco ha una personalità ed un fascino tutto suo.

Nonostante non possa essere messo allo stesso piano di dischi seminali, Black Force Domain è un album che a livello locale avrà il suo importantissimo peso. Assieme a gruppi come Rebaelliun, Sarcófago, Sextrash e tanti altri, diventeranno gli esponenti della musica estrema brasiliana e non solo, andando ad influenzare anche tante band che arriveranno dopo di loro e che si ispireranno a queste sonorità così crudeli. Nonostante i successivi due lavori resteranno bene o male su queste coordinate (da Ageless Venomous e in particolare da Works of Carnage le cose prenderanno una svolta definitiva), lo stile del gruppo diventerà più elaborato e ragionato, tanto che con il passare del tempo verrà affilata la tecnica con gli strumenti. Per quanto i discorsi sulla "purezza della musica estrema" fatti dal trio possano sembrare stupidi al giorno d'oggi, è bene ripensare al periodo storico in cui è stato rilasciato l'album. Nella loro "ingenuità", i Krisiun hanno realizzato uno dei dischi death più veri, sinceri e validi che il Brasile abbia mai regalato ai fan della musica estrema.

All bastards shall rise before thy rise.
([Krisiun, 1995])



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
93 su 3 voti [ VOTA]
gianmarco
Domenica 5 Luglio 2015, 11.10.22
2
mega esordio
LAMBRUSCORE
Sabato 4 Luglio 2015, 16.56.55
1
Produzione troppo scarsa, purtroppo, se volete la distruzione del vostro impianto e dei vostri padiglioni auricolari, buttatevi si Conquerors of Armageddon.....
INFORMAZIONI
1995
Dynamo Brazilie
Death
Tracklist
1. Black Force Domain
2. Messiah of the Double Cross
3. Hunter of Souls
4. Blind Possession
5. Evil Mastermind
6. Infamous Glory
7. Rejected to Perish Below
8. Meanest Evil
9. Obsession by Evil Force
10. Sacrifice of the Unborn
Line Up
Alex Camargo (Voce, Basso)
Moyses Kolesne (Chitarra, Tastiere)
Max Kolesne (Batteria)
 
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