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Led Zeppelin - III
( 10922 letture )
Ritiratisi nell’isolata e rurale campagna gallese di Bron-Y-Aur per ricaricare le batterie e ricercare il contatto con la natura incontaminata, così da trovare la giusta ispirazione dopo il lungo ed intenso lavoro dovuto ai primi due immensi capitoli della loro discografia ed all’estenuante tour che ne seguì nel breve spazio di circa un anno, i Led Zeppelin si servirono dello studio mobile dei Rolling Stones e di tutto l’affetto e la curiosità che gli abitanti del luogo riservarono loro per dar vita il 23 ottobre di quel lontano 1970 al loro terzo capolavoro consecutivo.
Quest'album è stato talvolta ingiustamente ed incomprensibilmente relegato da certa critica quasi ad episodio minore della loro carriera.
Si erano già affermati in patria ed ancor di più oltreoceano, dove avevano conquistato l’intera generazione dei “figli dei fiori”, nonostante ciò però i quattro continuavano a tenere un atteggiamento di grande diffidenza e sospetto nei confronti dell’intero sistema del music buisiness, come stanno a dimostrare i titoli per niente ricercati dei loro album, le copertine dal significato spesso nascosto e la loro riluttanza a concedersi ad interviste e alla stampa in genere.
Probabilmente fu anche questo un motivo che li spinse a rifugiarsi nel nord-est del Galles, in un luogo raggiungibile soltanto da strade sterrate di campagna e dove non era nemmeno presente l’energia elettrica; fu così che quasi tutte le canzoni nacquero servendosi di un’acustica, seduti tutti intorno ad un fuoco o sulle sponde del fiume Dovey ad ammirare ed ispezionare la natura.
Sono questi i presupposti che portarono ad un mutamento nel sound della band che attenua e mitiga nettamente quell’impostazione hard'n'blues dei precedenti lavori per dare risalto invece al lato più folk e celtico del loro rock, dominato dall’utilizzo degli arpeggi e delle delicate trame melodiche pennellate dall’acustica di un Jimmy Page versatile come lo non si era mai visto prima.
Dal loro terzo lavoro emerge così il volto più riflessivo ed aulico degli Zeppelin che sfocia in atmosfere agresti ed ancestrali come ben si può intuire dall’ascolto di Bron-Y-Aur Stomp, allegra e festante composizione folk/country che porta il nome del luogo che li ospitava e che traeva spunto da una precedente canzone intitolata Jennings Farm Blues, in cui l’acustica di Page e le percussioni di Bonham dettano melodia e tempo.

Tutta la prorompenza dell’hard rock dei precedenti lavori invece trova sfogo nell’opener Immigrant Song che sembra avere il compito di bissare il successo di Whole Lotta Love. Da evidenziare i nuovi elementi celtici e vichinghi che emergono chiaramente nelle liriche riguardanti, appunto, le conquiste vichinghe, nonchè il ritmo regolare (dettato dal basso e dal riff di chitarra) e le esasperate linee vocali che intendono evocare tutta la determinazione delle antiche popolazioni nordiche (non a caso pare che il pezzo sia dedicato alle gesta dell’esploratore islandese Leif Ericsson).
Friends viene dolcemente introdotta dall’acustica di Page snodandosi presto tra innesti orientaleggianti e folk/country, in un pezzo chiaramente basato sui valori “psichedelici” dell’amicizia e della fraternità ed influenzato dal cantautore americano Neil Young, cosa che peraltro faceva capire con quanto interesse e curiosità Page e Plant guardassero alla musica e alla cultura rock americana; si aumentano un po’ i ritmi con il rock pungente e particolare di Celebration Day, in possesso di un riff ipnotico e di linee melodiche tanto cangianti quanto efficaci, arrivando così all’immensa Since I've Been Loving You che riprende alcune idee buttate giù da Page nel periodo degli Yardbirds; una struggente e straziante ballata affidata alla chitarra di Page (a dir poco bello e notevole l’assolo), all’hammond di Jones che ne realizza il tappeto melodico e all’enfatica e straordinaria interpretazione del singer, uno dei pezzi forti quindi del presente platter che mette in chiaro come la band non abbia affatto perso la sua predisposizione per quell’ hard'n'blues che li aveva lanciati con i primi due album.
Out On The Tiles soffre forse di strofe un po’ stantie, nonostante l’andamento rockeggiante ed i riff acidi e dal sapore psichedelico, fortunatamente compensate però da un bel refrain melodico e solare; l’arpeggio acustico introduce al folk variopinto e cangiante di Gallows Pole, una cover dei lontani anni ’30 del leggendario folk-singer Huddie Ledbetter (conosciuto anche come Leadbelly) ri-arrangiata e rivisitata secondo la loro personale visuale rock, in un crescendo in cui si aggiungono banjo, mandolino e percussioni fino all’intenso e bellissimo finale.
A mio parere però il vero gioiello del disco è la nostalgica e commovente Tangerine, anch’essa composta da Page ai tempi degli Yardbirds ma poi non pubblicata, un brano che ricrea atmosfere trasognate e celestiali all’interno di un flavour tipicamente country ed acustico e che trova l’unico limite nella sua brevità, da dire poi che l’introduzione di questa canzone fece innamorare anni dopo i The Cult di Astbury e Duff che la utilizzarono per aprire la bellissima Edie (ciao Baby).

Si giunge così alla conclusione con l’ennesima folk ballad That’s The Way, pacata e quasi eterea si caratterizza anche per la presenza del mandolino suonato dal polistrumentista John Paul Jones, e la particolarissima e psichedelica closer Hats Off to (Roy) Harper, pare si trattasse di una sorta di medley che gli Zeppelin tributarono al cantautore folk Roy Harper, comunque non all’altezza del resto.

Seppure sia il più debole tra i primi quattro album dei Led Zeppelin, nulla toglie che si tratti in ogni caso del terzo capolavoro consecutivo di questa leggendaria band che personalmente considero la massima espressione del rock inteso in ogni sua forma ed accezione.



VOTO RECENSORE
88
VOTO LETTORI
75.59 su 116 voti [ VOTA]
venom
Giovedì 4 Maggio 2017, 20.35.22
32
Tra i momenti piu belli della storia del rock.led zeppelin 3 e un altra gemma della loro discografia.sia il lato elettrico che quello acustico sono da antologia.
Luigi95
Mercoledì 7 Dicembre 2016, 0.30.32
31
Testi da paura...100!!
hermann 60
Venerdì 10 Giugno 2016, 17.37.38
30
Dico solo Immigrant song, non aggiungo altro. Trovatemi un pezzo più thrash nel 1970.
Darth_Ale
Mercoledì 18 Maggio 2016, 19.30.48
29
i Led Zeppelin sono il rock n roll. Questo è l'album che dimostra che sono in grado di fare qualunque cosa, con una classe, una bravura, un talento, una carica, un talento inarrivabile. album da amare e studiare. divinità.
ElPibeDeOro
Sabato 9 Aprile 2016, 14.02.03
28
Beh, a me il discorso mi pare abbastanza semplice: sono i fanatici/integralisti dell'hard'n'blues a ritenere questo disco un episodio minore, proprio perché in buona parte acustico. Tutti gli altri amano la musica degli Zeppelin nella sua globalità, perchè anche quando suonano piano, lo fanno con enorme classe. Personalmente non sono ancora capace di dire quale sia il mio preferito tra i primi cinque, ogni volta che ne ascolto uno sono tentato di dire che è quello il migliore...
matteo d'errico
Giovedì 31 Marzo 2016, 0.36.06
27
Chi apprezza la band non dovrebbe vedere nel III un'opera minore.Quattro capolavori in tre anni scarsi mi sembra un record - anche di vendita - ineguagliato. E' come in F1 : il primo vince,ma l'altro è a 1 secondo e il terzo a 1 e mezzo. Lavoro di transizione? preparazione del IV? mutamento nel sound? riflessivo e aulico? più folk e celtico ? Forse è tutto vero: ma è questa la musica firmata Led Zeppelin ,che si è evoluta,si è arricchita grazie agli imput che accettavano con l' intelligenza e l'umiltà di chi sa che deve e può ancora migliorare,completarsi. Non si sono spenti sui primi allori. Cercavano quel mix originale su cui apporre il brand. Vogliamo parlare di Immigrant Song? Uno per tutti.Io non saprei escludere un solo brano dalla mia memoria.
Rob Fleming
Sabato 30 Gennaio 2016, 15.13.01
26
Dopo tanto furore un pò di calma. Non che Immigrant song (questo è viking/epic altro che storie) o il capolavoro blues di Since I've been loving you (dove Page insegna un paio di cose su come si può suonare veloce e al contempo con passione e calore) siano propriamente soft. Ma qui i gioielli che annicchiliscono sono Tangerine, Friends, Gallows pole, Bron-y-aur stop... 85
Nameless
Giovedì 28 Maggio 2015, 19.49.16
25
Il vero capolavoro dei led zeppelin
giuseppe
Mercoledì 14 Gennaio 2015, 17.43.10
24
Album molto piacevole all'ascolto molto più acustico voto 100
TheBluesBreaker
Martedì 27 Maggio 2014, 16.16.44
23
Inferiore ai primi due sicuramente,ma qui troviamo un retrogusto folk che da un aura ancora piu misteriora ai fantastici 4,Since I've been loving you è meravigliosa,lo stesso Immigrant Song,Tangerine fa sognare,qualche buco nell' acqua però c'è,d'accordo col vostro voto
hammer of god
Domenica 25 Maggio 2014, 0.58.26
22
gli zep in versione più acustica anche se non mancano episodi sicuramente hard come immigrant song, since i've been..,o celebration day,siamo di fronte anche in questo caso ad un uscita grandissima degna degli album precedenti . saò ripetitivo ma a mio parere è un capolavoro. 95
Philosopher3185
Venerdì 21 Febbraio 2014, 15.14.42
21
Altro grandissimo album.Interessante perché svela un lato acustico folk dei Led Zeppelin,mescolato a brani che sono invece il loro classico hard Rock bagnato di blues...un album da avere
nat 63
Mercoledì 1 Gennaio 2014, 12.26.14
20
ragazzi nonj voglio ripetermi,ma 88 ad un album dei Led Zeppelin (nella fattispecie il III) non esiste proprio. Immigrant song,Friends,Celebration day,Since I've been loving you,Tangerineiamo sicuri che quest'album non vale 99 o 100?
DP
Domenica 6 Ottobre 2013, 17.04.47
19
anche se forse il piu' acustico e' insieme al grandioso "IV" l'album che preferisco e senza dubbio uno dei migliori, ottima miscela di Hard-Folk-Blues. "Immigrant Song"........che inizio con la loro song in assoluto piu' metal (avete capito bene, metal !!!!!). Eccellente.
Ludovico Van
Domenica 16 Dicembre 2012, 11.39.15
18
Trovo che sia un album imperfetto, ma forse è anche questo a conferirgli quell'aura...E comunque grandissimo Plant, in questo album strilla più che mai!
Swan Lee
Lunedì 12 Novembre 2012, 22.26.17
17
In assoluto il mio disco preferito del dirigibile. Lo preferisco di gran lunga ai più lodati "II" e "IV"...Un capolavoro. Il disco più "magico".
vecchio peccatore
Lunedì 17 Settembre 2012, 16.40.07
16
Più o meno al livello del secondo, al massimo un po' sopra, ci sono i capolavori (Since I've been loving you, Gallows pole), ma anche i colpi a vuoto (tipo out on the tiles). Voto 83 comunque, resta un bell'album
Finntrollfan
Mercoledì 11 Gennaio 2012, 15.58.02
15
CAPOLAVOROOOOOOO altro che 88 si merita un 110 e lode sono cresciuto con questo disco!
fabio II
Mercoledì 4 Gennaio 2012, 12.00.40
14
'Gallows Pole' da quello che mi risulta fu estrapolata da un vecchio disco di Fred Gerlach, uno dei primi musicisti bianchi a suonare la chitarra a dodici corde come un strumento folk. Le immagini della canzone richiamano 'L'impiccato' dei tarocchi; e il significato divinatorio dell'impiccato indica circostanze di cambiamento e la ricerca della saggezza e delle guida da parte dell'inconscio. 'Tangerine' si dice che fu composta da Jimmy quando era negli Yardbirds, ma non riuscirono a suonarla. Mi capita ogni anno, come le bestie che vanno in calore, di piombare dentro il mondo Zeppelin. 'III' è un altro atto magico
the rover
Mercoledì 9 Novembre 2011, 19.28.12
13
album sublime!!!!!!!!!IMMIGRANT SONG è stellare,un vero peccato che plant non l'abbia+cantata live ma del resto non credo che sarebbe stata+nelle sue corde xchè la sua voce dal 73in poi non spingeva+!!!!!!
Francesco
Martedì 19 Luglio 2011, 0.36.10
12
No, tanto per dire quanto stavano avanti: Immigrant Song se vogliamo può essere considerata la prima canzone Viking Metal! Nel 1970!
blackie
Mercoledì 4 Maggio 2011, 14.49.44
11
forse leggermente inferiore a i primi 2 ma anche qui si parla di capolavoro.il lato a e spettacolare il lato acustico ancora meglio piu sognate e introspettivo con tangerina su tutte!l unica da cestinare hatts off to roy harper...
Matocc
Domenica 17 Aprile 2011, 15.31.03
10
bello e particolare, il sound acustico lo rende unico. è tra gli album più "rilassati" dei Zep, anche se ascoltando la prima canzone non si direbbe: Immigrant Song è un bel pugno in faccia, una delle mie preferite della band. SIBLY è leggendaria, Tangerine è stupenda e TTW da ascoltare in totale relax... grandissimo disco
qwerty9035
Sabato 16 Ottobre 2010, 14.56.51
9
sinceramente 88 mi sembra troppo poco
Cenzino
Venerdì 26 Giugno 2009, 0.07.50
8
Ottimo disco che comprai per ascoltare Since I've Been Loving You,canzone che per un periodo di tempo riuscivo ad ascoltare per circa 8 ore filate!!! Come da recensione:CAPOLAVORO!
arkanoid
Martedì 28 Aprile 2009, 22.52.29
7
Meglio i primi due dei Led Zeppelin ma comunque un grande disco
Fabry
Giovedì 28 Agosto 2008, 20.01.27
6
Immigrant Song, Since I've Been Loving You, Gallows Pole e Tangerine... che altro dire... amo questo disco...
giulio
Sabato 16 Febbraio 2008, 3.20.52
5
Complimenti per la recensione!! Documentata ed equilibrata. Il disco è un po' in altalena, ma è semplicemente ubriacante negli episodi meglio riusciti (Immigrant song, Friends, Since I 've been loving you, Gallows pole, That's the way)!!!
Broken Dream
Sabato 6 Ottobre 2007, 20.50.49
4
leggermente inferiore ai primi due, ma rimane imprescindibile per tutti coloro che vogliono conoscere le radici dell'hard rock moderno..
Syd
Giovedì 4 Ottobre 2007, 18.59.50
3
Uno dei miei dischi preferiti di sempre. Come voto gli avrei messo di più.
Yossarian
Mercoledì 3 Ottobre 2007, 19.15.59
2
ragazzi attenti a quando recensite capolavori simili.....al solo leggere il nome Led Zeppelin, un infarto mi stava stroncando il cuore....che disco....che disco, ciao a tutti!!!
Francesco gallina
Mercoledì 3 Ottobre 2007, 10.04.25
1
Rece necessaria nel settore "classici".
INFORMAZIONI
1970
Atlantic
Hard Rock
Tracklist
1. Immigrant Song
2. Friends
3. Celebration Day
4. Since I've Been Loving You
5. Out on the Tiles
6. Gallows Pole
7. Tangerine
8. That's the Way
9. Bron-Y-Aur Stomp
10. Hats Off to (Roy) Harper
Line Up
Rober Plant (vocal)
Jimmy Page (guitar)
John Paul Jones (bass)
John Bonham (drums)
 
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