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Led Zeppelin - Physical Graffiti
( 12527 letture )
Nel 1975 i Led Zeppelin pubblicarono per l’etichetta Swan Song il monumentale e pretenzioso doppio album Physical Graffiti.
La copertina di questa release è una delle più costose e famose della storia del rock. La versione in vinile, infatti, raffigura un palazzo urbano sulla 96 St. Mark's Street di New York dotato di molte finestre; spostando i contenitori dei due dischi interni gli spazi vuoti si riempiono di varie immagini: personaggi noti, quadri famosi, foto del gruppo in atteggiamento rilassato e le lettere che compongono il titolo del disco.
Le canzoni contenute in Physical Graffiti sono in totale quindici, alcune delle quali registrate per gli ultimi tre album ma poi non incluse negli stessi, ed abbracciano con grande maestria vari generi musicali.
Anche i critici più feroci con il passare del tempo dovettero ammettere di trovarsi di fronte ad un capolavoro della musica rock.
Analizziamo l’album brano per brano:

Side A:
Custard Pie: duro in puro Led Zeppelin style con in evidenza la voce di Robert Plant, il pesante drumming di John Bonham e l’uso di sintetizzatori che creano nell’insieme una suggestiva atmosfera;
The Rover: un rock’n’blues riflessivo; parla di viaggi con un conclusivo e speranzoso "se solo potessimo unire le mani";
In My Time Of Dying: altro pezzo pesante è un rifacimento di un gospel -di cui fece una propria versione anche Bob Dylan- con in evidenza il coro "devi essere Gesù - Oh portami a casa";

Side B:
Houses Of The Holy: efficaci sovraincisioni di chitarra rendono il sound molto accattivante;
Trampled Underfoot: uno dei punti di forza nelle esibizioni dal vivo con un grande John Paul Jones al clavinet;
Kashmir: il momento migliore dell’album caratterizzato da un incedere epico con richiami orientaleggianti;

Side C:
In The Light: atipico nel complesso, introdotto da rumori che sembrano il lamento delle balene mentre la voce di Plant è sdoppiata per creare un effetto particolare;
Bron-Yr-Aur: acustico e melodioso con un grandissimo Page;
Down By The Seaside: soft e tropicale con un Plant rilassato sulle note della tastiera di J.P. Jones;
The Years Gone: melodico con suadenti effetti chitarristici ed un testo che parla d’amore;

Side D:
Night Flight: si torna all’hard rock con uno strepitosa performance di Bonham;
The Wanton Song: fascinoso ed anomalo con un Plant in splendida forma:
Boogie With Stu: altro brano particolare con l’ospite Ian Stewart alle tastiere;
Black Country Woman: efficace blues acustico con il duo Page/Plant al loro meglio;
Sick Again: chiude l’album con un ritmo frenetico ed un testo che parla di viaggi.

Physical Graffiti può essere considerato l’album della maturità del gruppo ed ebbe un successo planetario trascinando nelle classifiche internazionali anche le releases del passato. A volte, anche a causa della sua eccessiva lunghezza, risulta troppo dispersivo ma tuttora è in grado di dare all’ascoltatore emozioni nuove.

Fondamentale averlo nella propria personale collezione di dischi.



VOTO RECENSORE
97
VOTO LETTORI
72.85 su 102 voti [ VOTA]
Psychosys
Venerdì 14 Luglio 2017, 17.12.14
37
Non mi è mai andato giù, nemmeno le più note Kashmir e Trampled Under Foot mi sono mai piaciute.
VomitSelf
Lunedì 27 Giugno 2016, 23.11.37
36
A mio parere l'ultimo grande album del dirigibile. Pietra miliare assoluta. Tra i primi sei capolavori forse il mio preferito in assoluto assieme a "Led Zeppelin III"...100
Gilli97
Domenica 19 Giugno 2016, 14.28.06
35
Io reputo i Led Zeppelin come la miglior band mai esistita, non posso ritenerli hard rock o heavy metal. Sono stati significativi per il loro sviluppo, ma non lo sono mai stati al 100 % come Deep Purple e Black Sabbath. Li considero come un genere misto, che oscillava verso varie esperienze, e grazie a queste esperienze hanno sfornato capolavori assoluti
venom
Giovedì 16 Giugno 2016, 12.33.02
34
Qui dentro ce tutto quello che di buono si possa creare in musica un viaggio attraverso il rock passando per x vari generi un disco monumentale di una genialità stratosferica.
hermann 60
Giovedì 9 Giugno 2016, 18.11.24
33
Ciao Rob Fleming. sono d'accordo con i tuoi amici: Bibbia del rock, mi sembra un ottima definizione 100
Max
Giovedì 21 Aprile 2016, 9.13.07
32
A mio avviso i LZ sono stati il gruppo più frainteso (notare bene ho scritto" frainteso" - avrei potuto scrivere anche "mal inquadrato" - e non "sopravvalutato") della storia!! Ok, rappresentano un punto di rottura; Ok le "nuove sonorità" ;Ok alcuni pezzi duri e graffianti...ma qui parliamo di Hard Rock (, non vado oltre e non tiro in ballo lo Heavy Metal, nato dopo)...e .quanti pezzi hanno fatto che si possano definire tali? e quanti pezzi invece rientrano a pieno merito in ben altri campi, affini /attinenti al(l'Hard )Rock ma non propriamente tali/? Beh..la maggior parte a mio avviso!! (e sparatemi pure: e quante canzonette , per non dire peggio, hanno fatto? tante ma proprio tante) Se poi basta il Sex and Drugs , le provocazioni fine a se stesse e via dicendo per fare Rock, ..... Quando i LZ facevano uscire i primi album io ero un poppante e quindi per me sono arrivati dopo,in un contesto storico e musicale completamente diverso: posso capire che i loro coetanei li abbiano trovati "rivoluzionari" visto anche il panorama musicale. del tempo..ma non attribuiamo ai LZ una coerenza in campo Hard Rock che non hanno mai avuto e men che meno la capacità di sfornare prodotti dal tasso qualitativo mediamente elevato).. Questo disco ne è un esempio lampante. Saran gusti, ma da Hard Rocker e poi metallaro non proprio più giovane per me BS, DP , Uriah Heep (per citare solo gli storici) sono su un altro pianeta sia per eccellenza nei sengoli pezzi che per coerenza compositiva.
Rob Fleming
Sabato 30 Gennaio 2016, 15.16.53
31
Per me il disco più sopravvalutato della loro discografia. Ci sono amici che lo definiscono la bibbia del rock. Io non sono d'accordo. Certo Kashmir non si tocca; The rover, In my time of dying, In the light e Bron Y aur sono bellissime. Ten years gone è un capolavoro. Ma Custard pie, Trample under foot, Down by the seaside non sono proprio niente di che. E le gli altri brani, li ascolti, dici "belli", ma non ti restano anche dopo 1000 ascolti (come è capitato a me). 75
Gilli97
Giovedì 3 Dicembre 2015, 16.10.08
30
Album fotonico, indimenticabile, uno dei miei preferiti, quasi tutte le tracce sono da consegnare alla storia.
giuseppe
Mercoledì 14 Gennaio 2015, 17.48.46
29
Album sempre di valido spessore,voto 100
airmaccjo
Venerdì 4 Luglio 2014, 16.46.26
28
Francesco: per esempio Look Around dei RHCP, sia di stile (i Red Hot Sono Funk Rock Quindi lo stile è quello di Trampled Under Foot), e anche di accordi, poi magari sbaglio io, Bye
hammer of god
Domenica 25 Maggio 2014, 0.32.00
27
bron-yr-aur,boogie whith stu non le capirò mai. il resto e sui soliti livelli di eccellenza con kashmir uno dei più bei pezzi che l' hard rock ricordi. un pezzo da novanta.
Mark
Lunedì 12 Maggio 2014, 9.32.28
26
Sarà, ma a me non convince più di tanto. Kashmir e Trampled sono fantastiche ma poco di più...
enzo
Mercoledì 7 Maggio 2014, 19.21.20
25
capolavoro immenso meno facile del 4 per esempio ma ugualmente straordinario forse in senso musicale il piu grande album dei led zeppelin e uno dei piu grandi della storia del rock unici e non sono un loro fans ma mi piacciono
Francesco
Lunedì 10 Febbraio 2014, 0.17.47
24
Airmaccjo: quale canzone dei Red Hot Chili Peppers è ispirata a Trampled underfoot?
airmaccjo
Domenica 9 Febbraio 2014, 23.16.37
23
Comunque grandissimo e monumentale disco dello Zeppelin di ferro
airmaccjo
Domenica 9 Febbraio 2014, 23.15.23
22
I Red Hot Chili Peppers hanno preso poco spunto da Trampled Under Foot!
DP
Domenica 6 Ottobre 2013, 16.56.32
21
e' in assoluto il loro disco piu' musicalmente vario e per alcuni versi anche sperimentale. Mantenendo sempre la loro linea guida e l'inconfondibile sound si avventurano con ottimi risultati verso generi diversi addirittura orientali, esperimento che solo una band come gli Zepp poteva intaprendere. Storico.
JPJ
Martedì 17 Gennaio 2012, 6.40.08
20
Probabilmente il mio album preferito degli Zep. Custard Pie è dotata di un riff KILLER, molto strano che non venga mai inserita fra le loro canzoni più inflazionate e celebrate (forse è meglio così), per non parlare del simil funk rock di Tramplet Underfoot, Kashmire (di cui non si finirà mai di lodarne la bellezza), e il secondo disco, che si mantiene su alti standard qualitativi (e con l'ospitata di Stu che, da fan degli Stones, non può che farmi piacere.) Ha chiaramente dei difetti (IMTOD, un polpettone non troppo ispirato difficilmente sopportabile da chi non sia un irriducibile fan e il fatto che comunque si tratta di un album colmo di, per quanto buoni, "scarti" di precedenti registrazioni oltre a Plant reduce dall'operazione che nel bene e nel male ha influito sul suo timbro), difetti che non lo rendono il miglior album del gruppo, ma sicuramente un doppio album FONDAMENTALE.
the rover
Mercoledì 9 Novembre 2011, 20.06.11
19
la musica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!l
Stefano71
Venerdì 28 Ottobre 2011, 0.08.34
18
101 !!!
Monkey
Venerdì 19 Agosto 2011, 14.01.40
17
Bello bello bello
blackie
Mercoledì 4 Maggio 2011, 14.42.50
16
CAPOLAVORO ASSOLUTO!MONUMENTALE!4 fenomeni,in quest album ce di tutto x far godere l ascoltatore ps.io il vinile e anche la copertina con le classiche finestre che si aprono e un qualcosa di eccezionale.
DaveStillRocks
Martedì 7 Settembre 2010, 23.20.46
15
se non si da 100 a un disco come questo...
Embedded
Venerdì 5 Giugno 2009, 14.17.30
14
Capolavoro disumano
Raven
Sabato 2 Maggio 2009, 16.39.22
13
Oltre alla musica nostalgia per le maxi covers dei vinili, quelle si che davano soddisfazione.
Simone
Venerdì 1 Maggio 2009, 23.48.09
12
Complimentoni Fabio. Kashmir è una di quelle canzoni che sembra esser stata scritta da qualche extraterrestre che vive in un mondo almeno 3000 anni avanti al nostro. Immensi Led Zeppelin.
Bathory
Venerdì 1 Maggio 2009, 22.55.44
11
Immenso con un Plant epico
Odino
Mercoledì 29 Aprile 2009, 13.28.35
10
Bellissimo esempio di rock d'altri tempi'
Andrea70
Mercoledì 29 Aprile 2009, 10.33.52
9
Spettacolare in tutti i sensi
arkanoid
Martedì 28 Aprile 2009, 22.55.39
8
"Meglio i primi due dei Led Zeppelin ma comunque un grande disco" ho sbagliato a cliccare mi riferivo a Led Zep III
Blood
Martedì 28 Aprile 2009, 22.46.49
7
Mah Led Zeppelin I è inarrivabile questo è una buona release e nulla più
arkanoid
Martedì 28 Aprile 2009, 22.42.52
6
Meglio i primi due dei Led Zeppelin ma comunque un grande disco
valereds
Martedì 28 Aprile 2009, 19.22.55
5
Mi inchino davanti agli dei del metal!
Stefano
Martedì 28 Aprile 2009, 17.38.06
4
Kashmir è pazzesca!!!!
Bron-Yr-Aur
Martedì 28 Aprile 2009, 16.43.50
3
HMITL complimenti veramente la tua è una recensione notevolissima bravo continua così!
Led Zep
Martedì 28 Aprile 2009, 16.36.01
2
Semplicemente immenso
arkanoid
Martedì 28 Aprile 2009, 16.31.45
1
Uno degli album più belli di tutti i tempi
INFORMAZIONI
1975
Swan Song
Rock
Tracklist
Disc1
1. Custard Pie
2. The Rover
3. In My Time of Dying
4. Houses of the Holy
5. Trampled Under Foot
6. Kashmir

Disc2
1. In the Light
2. Bron-Yr-Aur
3. Down by the Seaside
4. Ten Years Gone
5. Night Flight
6. The Wanton Song
7. Boogie with Stu
8. Black Country Woman
9. Sick Again
Line Up
Robert Plant: vocals
Jimmy Page: guitar
John Paul Jones: bass and keyboards
John Bonham: drums
 
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