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Ministry - Twitch
01/08/2026
( 636 letture )
Roma non è stata costruita in un giorno si suol dire quando si parla di situazioni che richiedono crescita e impegno per raggiungere il proprio obiettivo. Al Jourgensen probabilmente non aveva solo dedizione alla causa, ma anche una passione sconfinata per la musica, oltre che per le droghe e per gli eccessi, e questo paradossalmente gli permise di crescere sperimentando infischiandosene di qualsiasi cosa sarebbe successa e di arrivare così raggiungere lo status di re della scena industrial metal. Ma come detto, Roma non è stata costruita in un giorno e purtroppo lo zio Al all’inizio della sua carriera dovette cedere a dei compromessi prima di potersi esprimere nella piena libertà artistica con The Land of Rape and Honey del 1988, o meglio questa è una delle versioni più comuni riguardo a questa storia. Questi compromessi sarebbero With Sympathy e Twitch. Nel primo, il disco d’esordio del 1983, la band che era da sempre interessata a sonorità elettroniche dovette cedere a una forma musicale synth pop influenzata esteticamente dal contesto new wave e dark wave. Ma la cosa che più salta all’orecchio è il falso accento inglese usato da Jourgensen, una delle cose che successivamente odiò di più riguardo questo album. Lui per anni additò tutte le colpe alla Arista Records, ritenendoli responsabili dello stile del progetto ai tempi e di aver ostacolato composizioni poi finite in Twitch e The Land of Rape and Honey. Ma considerando che recentemente Jourgensen è tornato sui suoi passi con la raccolta The Squirrely Years Revisited per rimettere mano a quanto fatto nei primi due album e ad altre composizioni risalenti ai tempi degli esordi, sembrerebbe che si sia riappacificato con questo periodo dei Ministry. Inoltre, stando alle dichiarazioni di collaboratori e della ex moglie di Al, la verità su With Sympathy e Twitch non è così semplice come Jourgensen l’ha sempre raccontata. Infatti la band come accennato aveva da sé sviluppato un forte interesse per la musica elettronica e Ian MacKaye che suonò con Jourgensen e Paul Barker in un progetto chiamato Pailhead sostiene che il musicista si appassionò a sonorità estreme solo dopo l’uscita di With Sympathy, l’ex moglie di Al (che tra l’altro collaborò a delle tracce di Twitch) invece disse che l’accento inglese era una scelta voluta in omaggio agli artisti che Jourgensen amava a quei tempi. Per cui, si può dire che, come spesso accade, la verità sta nel mezzo. La Arista fece sicuramente pressioni affinché i Ministry suonassero in quel modo nel loro esordio, ma il progetto si era presentato già con quel tipo di sonorità nelle proprie corde e anche con quel look visto che in concerti risalenti a prima di With Sympathy i Ministry avevano già quell’estetica. Twitch nel 1986 poi mostrò il desiderio di fare qualcosa di più scorretto e cattivo, pur continuando a orbitare attorno a quelle coordinate.

Twitch ha quindi una sua personalità che in parte lo distingue dal suo predecessore, innanzitutto la voce di Al spazia tra più stili (risultando anche inadeguata in alcuni casi) ma non è sempre impostata forzatamente e gran parte delle registrazioni vennero fatte nel 1985 mentre Jourgensen viaggiava per l’Europa e avvennero principalmente tra Londra e Berlino Ovest in un periodo di crescita per il musicista. Tuttavia, il coinvolgimento del noto produttore Adrian Sherwood (che collaborò con molti nomi di punta dell’industrial) in un certo senso portò via qualcosa alle registrazioni secondo quanto afferma il leader della band, che sentì qualcosa di meno personale nei suoni del disco quando fu terminato e sembrerebbe che la stessa Sire Records alla fine spinse su alcune modifiche in studio. In ogni caso i Ministry avevano già cambiato tutti i componenti di With Sympathy a eccezione del frontman, avevano già rilasciato alcuni singoli tra cui (Every Day Is) Halloween e con il tour che seguì all’uscita del disco videro l’entrata in formazione di Paul Barker per cui si tratta di un periodo molto importante per il progetto, sia per ciò che avvenne prima quanto per quello che avvenne dopo la pubblicazione del disco. Poi c’è da dire che Just Like You viene considerata dallo stesso Al come la prima canzone dalle tematiche politiche della band, quindi un altro importante punto per lo sviluppo di quello che diventeranno i Ministry di lì a poco. In realtà ha tematiche che contengono una certa critica sociale anche Isle of Man, canzone rilasciata prima del disco come lato B del singolo di Over the Shoulder e poi inserita in una nuova versione dell’album nella sua edizione in CD e in una edizione non autorizzata pubblicata nel 2003 dal nome Twitched che mostra l’album come sarebbe dovuto essere nelle intenzioni originali di Jourgensen.
Analizzando la musica, la traccia d’apertura, che è proprio Just Like You, ci porta nella realtà EBM dei primi Ministry, ma se confrontiamo questa opener con le composizioni di With Sympathy si sente subito una certa differenza. La voce è più bassa nelle tonalità e la musica, per quanto rimanga in un contesto synth pop, è anche più dura seppur ben lontana dal metal e priva di chitarre, inoltre questa traccia vede come ingegnere del suono Gareth Jones, produttore principalmente noto per il suo lavoro con i Depeche Mode ma attivo anche nella produzione di dischi degli Einstürzende Neubauten come Halber Mensch. Stesso discorso stilisticamente parlando per la successiva We Believe che però è anche molto più cupa e oscura. All Day in origine era il lato A del 45 giri di (Every Day Is) Halloween, nella versione di Twitch il pezzo risulta sicuramente migliore per un approccio vocale meno impostato e più naturale. The Angel, decisamente pop, è comunque un pezzo piacevole. Over the Shoulder come singolo anticipò il lavoro e ne venne anche realizzato un video. Doveva quindi essere il cavallo di battaglia di Twitch e strumentalmente è di sicuro un pezzo bello quanto gli altri, c’è però un problema che i critici (con delle eccezioni) notarono fin dalla sua pubblicazione… la voce di Jourgensen che tenta un falsetto non è molto riuscita e anzi, a tratti sembra penalizzare la musica. Qualcuno lodò il lavoro di Sherwood come produttore della traccia e qualcuno riportò impressioni bizzarre sulla voce di Al citando il suo cantato come una fastidiosa zanzara, una sorta di parodia dei Bee Gees o, in pareri più recenti anche positivi a riguardo, un’imitazione di Michael Jackson. Ci sono dei retroscena interessanti sul video musicale della canzone che venne realizzato da Peter Christopherson dei Throbbing Gristle in cui due teppisti da lui pagati rubano un’auto. Dovevano esserci delle scene in un negozio e quando chiesero al proprietario di poter filmare all’interno del locale e questo si rifiutò, i due teppisti di prima vennero pagati per fare danni al posto così, quando venne chiesto di nuovo al proprietario l’uso del locale, ora che aveva bisogno di soldi, questi accettò. Con i suoi pro e i suoi contro Over the Shoulder è uno dei simboli di Twitch e della prima era dei Ministry. Tornando al disco, My Possession è un episodio un po’ sottotono rispetto agli altri e la traccia conclusiva che contiene ben tre canzoni, Where You at Now?, Crash and Burn e Twitch (Version II), chiude in modo epico con delle composizioni molto più industrial, sperimentali e sciolte che sono molto più anticonvenzionali rispetto a quelle del resto del lavoro.

L’album, indipendentemente dal suo genere musicale e da quello che la band farà in futuro, è un ascolto piacevole che però ha difetti e pregi. Tra i difetti c’è una durata delle tracce un po’ elevata: un minutaggio minore su alcune canzoni avrebbe giovato. Ci sono poi scelte stilistiche poco azzeccate tra cui spicca come detto il cantato su Over the Shoulder e in generale il lavoro è ancora un po’ acerbo e sembra che gli manchi qualcosa. Rimane comunque un buon disco e a livello di vendite entrò nella Billboard 200 seppur rimanendo tra le ultime posizioni, restando dietro a With Sympathy che aveva fatto meglio alla sua uscita. La band aveva quindi un certo successo ai tempi ancora prima di esplodere con l’industrial metal di The Land of Rape and Honey, The Mind Is a Terrible Thing to Taste e Psalm 69 ed è interessante che Jonathan Davis dei Korn, prima di avvicinarsi alla musica metal, ascoltando questo disco che in alcuni frangenti ha un songwriting aggressivo come per esempio in We Believe, si avvicinò alla musica più dura, seguendo quindi lo stesso percorso artistico dei Ministry che poi completarono la loro evoluzione a partire dal successivo disco raggiungendo finalmente la gloria eterna e un posto nell’olimpo della musica industrial metal.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
74.75 su 4 voti [ VOTA]
Transcendence
Domenica 2 Agosto 2026, 15.39.05
10
@Horror Maniac: Discorso Jackson-industrial è un problema di ambienti radicalmente differenti. Quei dischi del 1987 e 1991 sono considerati influenzati pesantemente dall\'hip hop (rapper inclusi in mezzo), formando un genere/nicchia che poi sarebbe stato pubblicizzato col nome di \"new jack swing\" (a volte confuso come \"urban contemporary\") pionerizzato da produttori come L.A. Reid, Babyface e Teddy Riley (produttore principale di Dangerous, Bad risulta accreditato ai soli Jackson e Quincy Jones). Il jack swing viene fuori dalla cultura dei boombox, del beatboxing, a mandrakate di produzione di quel periodo come le talk box, la drum machine Roland TR-808 e vari synth analogici. VERISSIMO, industrial e new jack swing usavano praticamente gli stessi mezzi (elettronica, beat campionati orientati sull\'effetto \"slam\", suoni percussivi/bassi acidi o cattivelli), ma il focus era diverso (new jack orientato al ballo e alla breakdance, quasi o nessuna traccia di chitarre distorte e cantato più funk che urlato), atmosfere diversi, testi diversi... L\'unica fonte ufficiale che parla di industrial sarebbe un articolo del New York Times nel 1991, qualcuno su Reddit dice che \"Scream\" (con Janet) sarebbe un brano industrial o quasi. Molto più probabile che i produttori dietro i dischi abbiano fregato spizzichi e bocconi a destra e manca, erano gli anni 80 e l\'obiettivo era produrre dischi che vendevano, magari teatrali, a sfondo sessuale, perfino stravaganti se consideriamo la musica del periodo, ma quando investi milioni di dollari dietro un disco ti puoi permettere questo e altro.
Rain aka Area
Domenica 2 Agosto 2026, 10.57.00
9
Non sono mai riusciti a prendermi a differenza dei Nine Inch Nails che comunque sono piuttosto diversi e addirittura a questo preferisco il precedente che era proprio un altra cosa. Ho decisamente preferito le cose successive tipo Psalm 69 o Filthy Pig o quelle uscite molto più in là tipo a metà anni 2000 con pezzi tipo No W
Deathland
Sabato 1 Agosto 2026, 19.25.08
8
@hard n heavy non è che ti confondi con The Land of Rape and Honey? Questo di sicuro non ha inventato nulla, quello ha inventato l\'industrial metal! Qui proprio non c\'è la minima traccia di metal. Poi The Land of Rape and Honey è da 90-95, Twitch è un buon album da 70-75
Korgull
Sabato 1 Agosto 2026, 17.36.42
7
Che qui non si stia parlando di Industrial Metal ma di Industrial e basta mi sembra chiaro, ma per me resta un grande album, geniale per l\'epoca in cui é uscito
Galilee
Sabato 1 Agosto 2026, 14.43.21
6
Ho letto. Hai fatto bene a citare queste cose, le avevo lette anch\'io. Ho detto solo la mia perché conosco molto bene il personaggio. Di sicuro invece, da sue dichiarazioni, sara proprio MJ a rifarsi alla musica industriale anni 90, soprattutto a Trent Reznor , per creare i suoni di album quali History e BOTDF. Non di tutti i pezzi ovviamente.
Horror Maniac
Sabato 1 Agosto 2026, 14.27.21
5
Anche secondo me Michael Jackson è un paragone fuori luogo, ma facendo delle ricerche prima della recensione e leggendone alcune in giro veniva riportata questa impressione per cui ho voluto citare anche questo nella recensione, chiarendo però che è un parere di altri.
Galilee
Sabato 1 Agosto 2026, 13.55.06
4
Ah , voto? 75 , ma anche 70 a parer mio.
Galilee
Sabato 1 Agosto 2026, 13.54.09
3
In questo album si sentono i primi vagiti dello stile Ministry che prende a piene mani da EN ,Chrome, Killing joke etc, mescolando il tutto a qualcosa di leggermente più pop e grrove. Michael Jackson? Non lo si sente nemmeno sotto LSD. Secondo me l\'album è valido e a tratti pionieristico. Di metal non c\'è traccia alcuna, anche perché rumoristicamente si era già sentito di peggio e le chitarre sono totalmente assenti. Quindi non si può parlare assolutamente di industrial metal, ma solo di industrial e nemmeno di rock industriale..
Korgull
Sabato 1 Agosto 2026, 13.43.27
2
Anche per me album memorabile, tutto qui gira a livelli siderali. We belive, over the shoulder, all day....tutti pezzi epici
hard n heavy
Sabato 1 Agosto 2026, 11.05.59
1
Mamma mia che voto basso io c\'è l\'ho in CD originale, questo album ha inventato l\'industrial metal. Voto 95/100
INFORMAZIONI
1986
Sire Records
EBM
Tracklist
1. Just Like You
2. We Believe
3. All Day Remix
4. The Angel
5. Over the Shoulder
6. My Possession
7. Where You at Now?/Crash and Burn/Twitch (Version II)
8. Over the Shoulder (12” Version) [Bonus track edizione CD]
9. Isle of Man (Version II) [Bonus track edizione CD]
Line Up
Al Jourgensen (Voce, Produzione)

Musicisti Ospiti
Patty Jourgensen (Voce su tracce 3,4)
Luc Van Acker (Voce su traccia 7)
Brad Allen (Basso su traccia 3)
Keith Leblanc (Percussioni, Programming su traccia 4)
Stephen George (Percussioni su traccia 3)
 
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