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Saxon - Innocence Is No Excuse
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( 11723 letture )
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Quando Innocence is No Excuse uscì sul mercato i Saxon stavano vivendo un periodo di crisi di popolarità, causato dal progressivo spostamento verso uno stile sempre più morbido che gli aveva alienato le simpatie degli headbanger che li avevano precedentemente eletti quali portatori, assieme a pochi altri, del vessillo della nwobhm. Come quasi sempre accade in questi casi, l’erosione dello zoccolo duro dei propri fans raramente viene compensato dall’acquisizione di nuovi presso frange di ascoltatori normali, fatte poche eccezioni, specialmente per quei gruppi fortemente connotati con un stile ed un periodo. Ed infatti il tour italiano cui si riferiscono le foto che vedete da me scattate al Palapartenope di Napoli, andò semideserto.
Tuttavia Innocence is No Excuse è un buon disco -almeno preso di per se stesso- e contiene più di un buon pezzo, prova ne sia il fatto che quando l’ho rimesso sul piatto dopo molto tempo per scrivere questa recensione, tutti i brani mi sono tornati in mente come se li avessi ascoltati il giorno prima.
Ovviamente il paragone con alcuni lavori precedenti è forse ingeneroso, ed i fasti di Wheels of Steel lontani, lo stesso sound del gruppo è molto diverso e diversa è l’attitudine del platter. La mia valutazione tiene dunque conto dell’evoluzione (involuzione?) subita dal gruppo albionico, e, a posteriori, anche di come in seguito sia stato in grado di risollevarsi verso vette più consone alla sua tradizione.
Questo album sarebbe stato insomma un ottimo debutto per un gruppo heavy rock, ma non lo è, e la votazione relativamente contenuta tiene conto di tutto questo.
C’è dunque del buono tra i solchi di questo vinile: Rockin’ Again è un opener ben costruito, semplice e ruffiano, e Call of the Wild fa il paio con Back on The Streeets, due brani non particolarmente forti, ma del genere che si piazza in testa e cominci a ricantare per strada senza accorgertene.
Più o meno tutte le canzoni del resto presentano questa caratteristica, (pregio per alcuni, difetto per altri), mantenendo l’atmosfera del platter sempre fresca e coinvolgente, ed il lavoro prosegue abbastanza omogeneo per tutta la sua durata. Vale comunque la pena di citare anche Broken Heros, anthem contro la guerra di grande presa che è probabilmente l’episodio migliore di Innocence is No Excuse.
Palese lo sforzo in sede di produzione e mixaggio -effettuati tra gli Union Studios di Monaco ed i Wisseloord Studios in Olanda- per rendere all'ascoltatore un suono di un certo impatto, ma in grado di agganciare fasce di ascolto più ampie, lo stesso dicasi per l’artwork, non certo molto connotato dagli stilemi allora in auge, ma anzi abbastanza soft e patinato.
Album abbastanza buono dunque, a patto di dimenticare il passato della band, ma soltanto Solid Ball of Rock mi restituirà -molto più tardi- i veri Saxon.
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VOTO LETTORI
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83.96 su 288 voti [
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40
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Sarebbe opportuno rivedere tante cattivi giudizi che noi amanti del metal abbiamo dato a tanti album negli anni 80.
I saxon, per me tra le migliori 10 band metal/hard rock di tutti i tempi, mi delusero da crusader in poi.
Risentendo ora Ceusader, P and G e innocence invece sono fortemente da rivalutare e giudicare con il mood di quelli anni.
Se ci pensate Judas, scorpions e acdc (per citare 3 band da top ten) dal 1984 in poi non è che fecero chissà quali album, paragonati ai precedenti |
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migliore disco dei saxon fino ad allora (supera alla grande power and glory e sta poco prima dei classici che lo precedono). dopo questo dobbiamo aspettare Lionheart 8anche the inner Sanctum e Call to Arms) per riavere la stessa qualità |
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il lato A del disco + Broken Heroes sfiorano la perfezione. |
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Uno dei migliori dischi dei Saxon.
Fino ad allora avevano proposto un Heavy Metal molto rockeggiante, e pur essendo capostipiti e leader insieme a Judas Priest, Iron Maiden, Motorhead, Def Leppard e Venom della New Wave of British Heavy Metal (tutte band diverse tra loro oltretutto) complice delle produzioni fiacche, pur non negando il valore altissimo della band e il loro grandissimo lavoro profuso fino a quel momento, personalmente trovo che la loro massima maturità e ispirazione arrivò proprio qui, nella metà degli anni \'80, e questo disco ne è una delle dimostrazioni. Finalmente la produzione è potente e limpida, e abbracciato un certo sound americaneggiante che si sposa perfettamente con il mood della band che invero non è mai stato violento e sguaiato, i Saxon librano totalmente nel cielo la loro aquila come non hanno mai fatto. I complimenti sono doppi per aver avuto il coraggio di osare e di ricercare quello che più si addiceva alla band. Una band che non ha mai avuto paura di rischiare, come dimostrato all\'inizio del nuovo secolo quando decisero di spostare il tiro addirittura su territori tendenti al Power Metal con chitarre granitiche, assoli taglienti e produzioni massicce, e con risultati lodevoli. Chapeau. Storia della musica.
Voto al disco 90 |
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Disco senza particolari difetti. Meriterebbe una rivalutazione collettiva. 85 |
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Ho riascoltato recentemente questo LP, bellissimo!!! Magari non il capolavoro assoluto dei Saxon ma a mio modesto avviso meriterebbe almeno un 85.
Everybody Up è una delle loro canzoni migliori (...utilizzata anche per la colonna sonora del film Demoni). |
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Ok, sarà anche un prototipo di spudorato glam commerciale, ma ragazzi....averne! |
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Ma un po' di dischi anni 90' dei Saxon nella sezione rispolverati? C'è un abisso fra Innocence e Lionheart.. |
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l'Ho riascoltato giorni fa...buon album con alcuni brani notevoli,ma personalmente preferivo i Saxon quando erano heavy metal e non sul rock commerciale..saro' di parte,ma i veri Saxon non sono questi..ogni band ha un proprio marchio di fabbrica e quando sforna dei capolavori che si possono inquadrare in un preciso genere-in questo caso metal-,quando cambia genere,difficilmente riesce a ripetersi..nella maggior parte dei casi è cosi'..come Turbo dei Judas Priest,album godibile ma inferiore ai dischi precedenti... |
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31
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Del periodo “americaneggiante” questo è in maniera piuttosto evidente l’album migliore dei Saxon. Cambiare stile o sound è sempre un rischio, funziona solo se hai tra le mani delle grandi canzoni. E qui ce ne sono (Rockin Again, Back on the Streets, Broken Heroes, Rock’n’roll Gypsy...). Con i due album successivi poi la qualità è calata, per fortuna c’è stato Solid Ball of Rock. A Innocence is no Excuse però ci do un 85 |
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30
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I Saxon erano molto a loro agio con queste sonorità più "commerciali" e orecchiabili di fine anni 80, infatti credo che questo e il successivo 'Destiny' sono tra i loro migliori album . Soprattutto Destiny, che non ha una canzone debole ed è prodotto con più classe, ma anche IINE non delude, anzi!
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Il miglior album dei Saxon. Voto 90 |
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Leggo fra i commenti che ci sono estimatori convinti di questo LP. Ben venga... Io invece lo comprai appena uscito in vinile e talmente grande fu la delusione (circa 15000 £ erano una piccola fortuna), che la ricordo ancora adesso con brivido. E' vero che, come recensito, i pezzi sono grandiosi ma il suono... quel giorno x me i SAXON morirono un pochino. |
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27
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Il voto lettori 51 mi lascia perplesso, lo reputo un disco di grande qualità da sempre, bel sound, ottime canzoni, ottimi cori. Peccato che molta gente non lo gradisca più di tanto. |
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Ragazzi manca Power and glory!  |
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Non sono mai stato un loro fan ma sto cercando di riscoprirli ringalluzzito dal l'ascolto del nuovo singolo "Battering Ram". Per i miei gusti questo è nettamente il loro disco migliore grazie anche ad una produzione finalmente all'altezza. |
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Perché ancora non ci siamo arrivati, come per tutti gli altri dischi dei quali hai chiesto. Ce ne sono a centinaia, tempo al tempo. |
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raven, perchè non recensite crusader? |
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Sempre in gamba,non c'è niente da fare,sempre in gamba i Saxon... |
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Un buon album di sano hard'n heavy,certo non un capolavoro ma ci sono tracce come broken heroes e call of the wind,che sono pezzi sopra la media.Mi chiedo come mai,non sono riusciti a conquistare l'america,eppure le potenzialita' cèrano tutte. |
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20
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non sono un fan di questa band, ma rock 'n' roll gypsy è una canzone stupenda! orecchiabile, ma stupenda! |
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come per il commento in "Strong Arm Of The Law" sono, anche in pieno periodo hair-metal, assolutamente heavy. Rock ' on |
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Quest'album mi sembra tutt'altro che 'soft' e patinato... Innocence is no excuse è un disco di heavy metal puro! |
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Erano dei grandi,e il bello è che son rimasti dei grandi!RESPECT!Voto per me 80! |
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Se lo contestualizzi rispetto al resto delle loro uscite inquadri meglio anche le critiche. |
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il mio preferito dei Saxon, non capisco le tante critiche mosse a questo disco... capolavoro! |
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'Broken Heroes', ovvero quando i Saxon diventano i Def Leppard. 5/6 brani sono ottimi. |
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Ho il vinile anche di quello. Prima o poi verrà.  |
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preso in versione rimasterizzata con bonus tracks(erano moolto interessanti); manca la rece di Crusader dell' 84 , album che mi piace abbastanza !! |
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10
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Ritengo questo disco, il bel album che i Saxon abbiano mai fatto. Perfetto sotto ogni aspetto. Non c'è una canzone che non sia stupenda. Amo di questo album persino la qualità della registrazione. Li vidi in concerto a Milano al Palatrussardi, quando fecero il tour di Innocence e vi assicuro che erano fenomenali. Ma la cosa incredibile è che a differenza di tanti altri gruppi famosi, i Saxon lo sono ancora fenomenali! |
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9
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Questo IINE è idilliaco Class Metal ottantiano, una vera manna dal cielo per chi ama il sound più americano. Le prime 6 canzoni sono da sbavo... Poco confontabile con il resto della discografica dei sassoni. Adoro questo disco! |
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8
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quanti ricordi sto disco...ero veramente pazzo x i saxon.e vero e un po piu americano nel suono ma back on the streets rock n roll gipsy e soprattutto broken heroes sono veramente stupende. |
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7
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Chi giudica male l'album in questione e' assolutamente di vedute molto ma molto strette. Ci sono dei pezzi strepitosi, Rockin' Again e' l'Heavy Metal !!! Non ci sono altre parole per descriverla. Magari concedo un calo nel finale, ma dopo aver dato alla luce i primi 6 brani va bene tutto. Mitici Saxon ancora una volta. |
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6
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La tua chiosa non fa una piega. |
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5
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cerco di capire la band. Dopo atteggiamenti e suoni del tipo "ti apro come uno sdraio",cercano forse un' iniezione di classe che senza stravolgere nulla, aggiunga nuova linfa.Comprai nel 85 il disco,ne fui discretamente colpito nonostante amassi generi più sinistri e cattivi. oggi anno 2008,con lavori da dimenticare che circolano,questo vinile è una piccola perla nella mia collezione.RAVEN ha ragione riguardo alle recensioni perché ognuno di noi , ama e percepisce OVVIAMENTE in modo diverso. |
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4
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I precedenti non sono affatto vergognosi, sono NWOBHM e basta. Questo è solo più priestiano. Ma la vera differenza stà nel suono: americano al 100%, sono sicuro. Ho decine di album heavy a stelle e striscie con un sound come questo, limpido e di impatto pressochè immediato. Fu il periodo in cui cercarono di farsi un pubblico in America, fallirono e ritornarono sui loro passi con "Solid ball of rock". A parte questo è un bellissimo album a mio parere. Credo di essere tra i pochissimi, forse l' unico, ad avere l' edizione in cd. Mi spiace per gli altri. |
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3
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Certo che c'è gente che ha veramente molto tempo libero, tanto da inserire una decina di volte lo zero come voto tanto per scocciare. Beata gioventù senza pensieri. |
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2
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Una recensione, (e tu dovresti saperlo bene, dato che mi risulta che ne hai scritta più di una), è ovviamente l'espressione di un punto di vista personale, e può non essere condivisa da chi legge. In ogni caso per chi ha vissuto direttamente quel periodo IINE fu vissuto quasi come un tradimento dello spirito del gruppo, specialmente per ciò che riguarda il lavoro di produzione in studio, e aggiungo che infatti le esecuzioni dal vivo, (ne sono testimone diretto), erano decisamente molto più forti, per recuperare terreno. Forse sono stato anche un pò generoso. |
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1
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ma cosa dici...questo è IL disco dei Saxon; i precedenti, a confronto, sono vergognosi. |
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