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Avantasia - The Wicked Symphony - Angel Of Babylon
( 10609 letture )
Prima Recensione di: Filippo Festuccia "Zarathustra"
Il quarto e il quinto full-length firmati Tobias Sammet’s Avantasia proseguono su una linea non lontana da quel The Scarecrow che pure tanti nasi aveva fatto storcere per alcune scelte di songwriting non felicissime. Inutile dirlo, Sammet non recede dalle sue scelte, e propone il consueto mix di brani power e orchestrali affiancati da alcuni pezzi quasi da programmazione radiofonica. Emergono alcuni punti critici nel complessivo dei due album: il primo riguarda senz’altro il cast, e mi spiego. Ci sono grandissimi nomi, alcuni sorprendenti, tutti scelti con grande cura e perizia: ma allora perché cantano tutto Sammet e Lande? E ancora, dov’è finita la trama? Se il pregio delle prime due Metal Operas scritte dal frontman degli Edguy risiedeva proprio nel meraviglioso equilibrio concettuale dei personaggi nelle scene, si capisce bene come il lato intellettuale lasci clamorosamente insoddisfatti. Va però detto che le atmosfere avvolgono, i pezzi presi singolarmente hanno ottimi spunti, l’ascolto risulta spesso più che piacevole.

The Wicked Symphony è il primo dei due lavori, e si apre con la lunga title-track: il lavoro orchestrale si fa da subito imponente, anche se emerge la mancanza di una melodia portante in grado di fare la differenza. È poi riffing serrato, e a Sammet si affiancano Allen e Lande, in direzione musical nel coro che rinnova la magia di Avantasia. È vero power in Wastelands, guidata da Kiske, per non parlare delle bordate di Tim Owens in Scales of Justice, la quale ha però evidenti difetti nel sound, a tratti decisamente vuoto. Dying for an Angel ormai è nota ai più, grazie anche al videoclip uscito da poco; Klaus Meine, pur non raggiungendo le vette di Sting in the Tail, nobilita un pezzo eccessivamente melodico per inserirsi con coerenza nel corpus. Andrè Matos si limita ad una comparsata in Blizzard on a Broken Mirror, dimostrando ancora una volta un talento che oscura le tiepide melodie create da un Sammet troppo spesso scialbo nell’esecuzione. Vette espressive stupiscono in Runaway Train, con Catley, Lande e Kiske affiancati al mastermind, i cui limiti tecnici – spiace ripeterci – sono uno dei talloni d’Achille del platter: ma là dove i cantanti sono molti, prevale il talento dei migliori. L’inizio simildance di Crestfallen mi scatena tendenze omicide ogni volte; e, no, Tobi, se una canzone l’hai scritta tu non hai il diritto di usare le stesse linee melodiche altrove, né puoi permetterti di produrre da ubriaco. Dovessi fare un libro nero di Avantasia questa sarebbe in pole position. Meno male che c’è Lande, che rende irrinunciabile la successiva Forever Is a Long Time; e Ralf Zdiarstek -cantante non così sconosciuto come qualche cronista italico vorrebbe farci intendere, avendo partecipato ai primi due Avantasia- dona sfumature interessanti a Black Wings. States of Matter funziona, altroché: potrebbe essere diversamente con uno come Russell Allen alla voce e con l’immenso Holzwarth alla batteria? Non così fortunata The Edge cantata dal solo Sammet.

Ad accoglierci, quando mettiamo nel lettore Angel of Babylon, è la lunga Stargazers: Lande mostruoso, Kiske sui soliti ottimi livelli, e grande inizio. Non durerà. Questo secondo disco vede intanto un’onnipresenza del singer norvegese, incredibilmente tecnico ma alla lunga un po’ piatto (sembra incredibile detto così, ma sentite e poi ditemi). La title-track ha buoni momenti, e pessimi suoni: non verrà ricordata dai posteri, temo. Meglio non parlare di Your Love Is Evil, che insegue la melodia giusta ma trova solo un testo imbarazzante tanto quanto gli acuti di Sammet. Death Is Just a Feeling, come The Toy Master in The Scarecrow, è un brano meravigliosamente diverso (là era Alice Cooper, qui Jon Oliva a donare oscurità) e totalmente slegato dal tessuto generale del disco. Rat Race -udite udite- è un duetto tra Sammet e Lande: abbiamo sentito di molto meglio, altroché, anche senza considerare l’orribile effetto vocale del bridge. Down in the Dark è scritta con in mano il santino di Bon Jovi, ma indovinate un po’ chi la canta? Sempre loro due, e dire che la noia si limiti a fare capolino è un notevole sforzo di buonismo che non ci sentiamo di concedere. Il sadismo del leader degli Edguy non conosce però confini, e ci infligge anche la tremebonda Blowing Out the Flame, ballata con testo patetico e soluzioni sonore incommentabili (il coro da Sanremo nel ritornello è una pugnalata alle spalle). Il timbro sensuale di Cloudy Yang, backing vocalist di fiducia di Sammet, accarezza Symphony of Life, in altre parole una commercialata indecorosa; Alone I Remember è una stanca riproposizione di un canone à la Deep Purple (!), cantato da…forza, lo sapete già: Sammet e Lande, ovvio. Facile capire come Kiske sembri il Messia, pur se nella debole Promised Land: ma poi, dico io, Tobi Sammet è obbligato a scrivere venti canzoni con lo stesso testo? La conclusiva Journey to Arcadia, con la voce calda di Catley, è l’oasi per chi muore di sete, anche se sui brani lunghi si è sentito di meglio in questi cinque album di Avantasia.

Se The Wicked Symphony è, in sostanza, in linea con il suo predecessore, Angel of Babylon è il punto più basso della storia del progetto, pieno di tracce inutili, noiose, commerciali, banali, ripetitive e quant’altro. Le prestazioni dei singoli emergono: Zdiarstek, Owens, Catley e Oliva sono il valore aggiunto di un doppio album di difficile digestione. Volete un consiglio? Comprate The Wicked Symphony, che vi piacerà se avete apprezzato The Scarecrow, e investite un sonante euro su iTunes per Death Is Just a Feeling.

VOTO Prima Recensione: 57


Seconda Recensione di: Roberto Tirelli "Your Darkest Hour"
Meglio dirvelo subito e senza edulcorare la pillola: gli ultimi due album del progetto Avantasia (Angel Of Babylon e The Wicked Symphony) sono una delusione. Questa volta Tobias Sammet ha fatto un buco nell’acqua; un tonfo che spero gli servirà da lezione per il futuro; ma questa mia previsione temo che resterà una mera illusione perché sono sicuro che le vendite consentiranno a Sammet di continuare a recitare la parte della rock star di successo. Chi legge abitualmente queste pagine sa che queste sonorità sono il mio pane quotidiano, quindi potete immaginare che la delusione per me è stata doppia. Volendo considerare i due dischi come una sola opera, così stanno in realtà le cose, visto che i due album sono il frutto della stessa sessione compositiva, abbiamo davvero troppo poco di cui poter parlare bene. Numericamente abbiamo ventidue canzoni e solo una scarsa decina che sembrano vagamente ispirate, e meno di cinque che riescono davvero a colpire il bersaglio. Da questo ne deriva una semplice constatazione –quanto mai azzeccata–: con un solo album, il nostro Tobias avrebbe salvato la faccia pur non facendo gridare al miracolo. Al giorno d’oggi, nel power(?) è già difficile registrare un disco che non sappia di già sentito, figuriamoci due. Il problema è che Sammet è stato ormai irrimediabilmente colto da megalomania e non sembra poterne venire fuori tanto presto.

Avevo già qualche sospetto durante il cammino che ci ha portato alla pubblicazione dei due album, quando Sammet paventava di far fallire l’intera industria discografica per i costi di produzione dei due dischi, peraltro, escludendo il cast ricchissimo, le sue parole si sono rivelate quasi una beffa; chi si aspettava –come il sottoscritto– un’atmosfera orchestrale e magniloquente –da metal opera per farla breve– resterà deluso. Prima di scendere nei meandri di questi due dischi, voglio fare ancora qualche considerazione di carattere generale. Mai avrei pensato di dover rilevare in maniera critica una massiccia presenza di Jorn Lande. Intendiamoci, l’ugola norvegese resta indubbiamente in testa alla lista dei miei cantanti preferiti, ma questi due ultimi due dischi sembrano un Sammet-Lande project più che una metal opera. Io avrei riservato più spazio anche agli altri ospiti, e penso soprattutto a Jon Oliva e Tim Ripper Owens visti i risultati raggiunti, rispettivamente in Death Is Just A Feeling e Scales Of Justice. Inoltre voglio definitivamente chiarire che Avantasia non è più un progetto power, ma piuttosto hard rock melodico con influenze power.

THE ANGEL OF BABYLON
Partendo da Angel Of Babylon, dobbiamo subito rilevare che il disco non riesce a mantenere le promesse fatte da Sammet. Una poco più che sufficiente Stargazers cede il passo –dopo nove minuti forse anche abbondanti– alla tutt’altro che esaltante title track. Tocca poi a Your Love Is Evil tentare di raddrizzare un giudizio che fin dal primo ascolto è stato negativo. Missione fallita. Per fortuna di Sammet, ci pensa il buon Jon Oliva a rimettere a posto le cose. Death I Just A Feeling è sicuramente la migliore canzone di Angel Of Babylon e tra le migliori di questi due dischi. La voce di Jon è coinvolgente come non mai, e riesce pienamente ad esprimere la drammaticità e la teatralità del pezzo; Oliva è una garanzia. Né Rat RaceDown In The Dark riescono a spalare l’acqua che ormai ha invaso la scialuppa, essendo null’altro che canzoni sufficienti che vi scivoleranno addosso come la pioggia sui vetri. Nemmeno la prima ballad del disco riesce a raddrizzare il tiro. La melensa Blowing Out The Flame strapperà pure qualche lacrima a molte metallare, ma io l’unica cosa che strapperei sono i capelli di Sammet per aver scritto una canzone paragonabile a un barattolo di miele! Symphony Of Life invece è proprio un pezzo brutto. Evitabilissima la collaborazione con Cloudy Yang. Hard Rock allo stato puro con Alone I Remember, ma il nocciolo della questione rimane, non basta far cantare una canzone a Jorn Lande se quel pezzo ha poco da dire. Il picco di qualità si alza con Promise Land, peccato che fosse già presente sull’ep Lost In Space pt. II che aveva preceduto l’uscita di The Scarecrow, quindi parliamo di una song che risale a tre anni fa. Qualche barlume d’ispirazione ce lo regala Journey To Arcadia grazie al suo mezzo tempo melodico impreziosito dalla straordinaria prestazione di Allen.

Tirando le somme possiamo parlare di un album deludente, dove la sola Death Is Just A Feeling è di ottima fattura. Per il resto, le sole Stargazers, Promised Land e Journey To Arcadia non possono risollevare un disco che annaspa nella sua mediocrità, nonostante il cast stellare.

THE WICKED SYMPHONY
La title track è senza dubbio migliore della precedente. In questo caso parliamo di un mezzo tempo buono convincente da più punti di vista. Nove minuti e mezzo in cui Sammet riesce a lasciare il segno come compositore e cantante. Nel resto del disco soccomberà in ogni duetto. Tocca a Michael Kiske inaugurare questa lunga parata di stelle. E dobbiamo dire che Kiske svolge il suo compito in maniera affidabile come sempre. Wastelands, nella sua struttura da speed song, è sufficiente ma nulla più. Arriva il turno di un’ottima Scales Of Justice, senza dubbio il picco più alto di questo album. È Tim Owens il valore aggiunto di questa canzone davvero graffiante e ‘headbanghereccia’ (bel neologismo!). Segue Dying For An Angel con un pezzo da novanta quale Klaus Meine dietro al microfono. Il singolo non è nulla di trascendentale, ma assolve indubbiamente bene il suo compito: attirare quanti più soldi possibile. E per fare questo serviva un nome grosso, quindi quale miglior voce di quella di Meine perfettamente riconoscibile da almeno due generazioni di rocker. Una postilla sul video: Sammet truccato a mo’ di Hank Von Helvete dei Turbonegro è alquanto ridicolo! Con Blizzard On A Broken Mirror tocca ad André Matos scendere in campo. Una buona canzone che sancisce l’ottima intesa, già sperimentata in passato, tra Sammet e Matos. Molto bello il passaggio in coda al pezzo. A metà tra ballad e power song pura, Runaway Train fa incrociare –con buon esito– le voci di Bob Catley, Lande, Sammet e Kiske. Quasi nove minuti per una canzone non trascendentale, ma almeno buona. Si ritorna su livelli –ahimé– decisamente più bassi con Crestfallen dove Sammet prova a sbeffeggiare Paperino con degli stranissimi screaming durante il ritornello, peraltro riuscendoci in maniera egregia. Un grande Jorn Lande in Forever Is A Long Time riesce a riportare l’ago della bilancia oltre la sufficienza grazie alla sua interpretazione in un pezzo non troppo esaltante. La successiva Black Wings non riesce a colpire nel segno, nonostante un buon incipit di stampo dark. Cadrà in oblio dopo pochi ascolti. Un grande Russell Allen tiene su la baracca in States Of Matter, ultima canzone da ricordare di questo The Wicked Symphony. Una buona speed song che si salva dal patibolo grazie all’opera di Allen. L’album si chiude con The Edge, appena sufficiente, che chiude l’album non nel migliore dei modi possibili.

Sicuramente migliore di Angel Of Babylon, ma nonostante questo non posso certo parlare di un disco degno del cognome Sammet o che abbia soddisfatto le mie attese. The Wicked Symphony si assesta poco oltre la sufficienza, soprattutto grazie alle indiscusse capacità vocali degli interpreti chiamati in causa.

Chiudo facendo un paragone culinario spero abbastanza efficace.
Per fare una pizza un elemento fondamentale è il lievito. Se nell’impasto della pizza non c’è il lievito, la pasta non cresce e quindi si avrà una pizza piatta. Nonostante tutti gli ingredienti che potrete aggiungere, nulla potrà nascondere la pasta con lo spessore di una piadina. E bene, questo sono Angel Of Babylon e The Wicked Symphony, due piadine che vi vengono presentate come pizze napoletane doc. Il manierismo paga fino a un certo punto.

VOTO Seconda Recensione: 59



VOTO RECENSORE
58
VOTO LETTORI
69.15 su 66 voti [ VOTA]
Kurujai
Giovedì 6 Aprile 2017, 23.20.30
73
riascoltati oggi dopo qualche anno . Meglio di quanto ricordavo debbo dire . Ma le due opener fanno veramente cascare le palle , crestfaalen è terribile anche a distanza di anni mentre continuo ad adorare state of matter , journey to arcadia e Death is just a feeling . Troppe canzoni e troppi sali e scendi ( un unico album con il meglio sarebbe stato eccezionale ) . The mistery of time continua a restare il miglior lavoro di Tobi
Federico
Domenica 7 Febbraio 2016, 13.01.10
72
Davvero ridicolo. Siete capaci di asssegnare un 82 a ghostlights e mi vedo un 58 buttato qui. La gente deve veramente ascoltarsi Sanremo e mollare certi generi. Come sempre vince il commerciale.
Mandrake
Giovedì 10 Dicembre 2015, 20.46.54
71
Ma come si fa a dare un voto del genere a due album come questi?! Mah...
lux chaos
Lunedì 9 Marzo 2015, 13.02.11
70
Non avevo visto queste due recensioni, secondo me toppate alla grande proprio...eccessivamente severe. Poi rispetto all'ultimo smorto the mystery of time, questi due dischi sembrano capolavori colossali!! Sono due bei cd, concordo con chi dice che un solo cd coi migliori pezzi sarebbe stato capolavoro assoluto, ma per entrambi non si può scendere sotto il 70 (75 per TWS)...inferiori ai primi due capolavori ma validissimi
Matteo
Martedì 15 Luglio 2014, 19.24.46
69
Voto a TWS: 95 - album spettacolare, le prime otto tracce sono qualcosa di SUBLIME. Title track, Wastelands, Blizzard on a broken mirror e Crestfallen sugli scudi. Voto a AOB: 55 - delusione all'ennesima potenza. Salvo Stargazers, Death is just a feeling e Jourmey to Arcadia, ma il resto è bocciato, mi spiace. Avesse fatto un solo CD con le prime otto di TWS, le citate tre di AOB, e avesse usato Black Wings, States of Matter e The Edge per un mini-EP alla 'Lost in Space' avrebbe fatto un colpaccio
paul
Martedì 14 Gennaio 2014, 13.26.42
68
Album assolutamente sottovalutati, la media dei due è di 70 a mio avviso, perciò più che decenti pur non facendo gridare al miracolo...Il problema è che da Sammet ci si aspettano sempre capolavori...è vero sono un pò sottotono rispetto agli altri suoi lavori ma non giustifico i voti delle recensioni che mi trovano molto in disaccordo su diversi punti.
Fiery Phoenix
Sabato 4 Gennaio 2014, 13.43.44
67
Due album abbastanza flop rispetto al resto della produzione discografica di Sammet. Al di là di tutto io apprezzo Symphony Of Life e non capisco perchè il fatto che sia effettivamente una commercialata debba togliergli parte di quello che vale (non che sia un capolavoro, comunque io la considero accettabile). Questo accanimento verso il commerciale lo vedo ovunque nel mondo del metal, e non riesco a spiegarmelo; commerciale non significa per forza privo di qualità a mio parere.
JokAR
Domenica 24 Novembre 2013, 20.59.54
66
1. The wicked symphony 2. Wastelands 3. Scales of justice 4. Stargazers 5. Angel of Babylon 6. Blìzzard on a broken mirror 7. Runaway train 8. Death is just a feeling 9. Promised land 10. Journey to arcadia VOTO: 95
Me stesso
Lunedì 11 Marzo 2013, 17.26.02
65
Angel of Babylon a un primo e superficiale ascolto e' pessimo, ho tolto dopo 4 canzoni, che palle
dario
Sabato 9 Marzo 2013, 12.58.21
64
...buona idea.
Radamanthis
Sabato 9 Marzo 2013, 12.36.41
63
@Dario: anche a me ma come ho detto al post 1 se prendevano le top tracks di entrambi i dischi e facevano uscire un solo grandissimo album staremmo parlando di un disco che di voto potrebbe oscillare tra il 90 ed il 95. tra l'altro è ciò che mi son fatto io da tenermi in auto...
dario
Sabato 9 Marzo 2013, 12.20.00
62
A me THE ANGEL OF BABYLON piace un botto !!! De gustibus, ma per me vale un 75/80. Voto a parte, mi sembra un album con buona tecnica chitarristica , melodia , riff interessanti, voce potente...insomma molto bello, lo ascolto sempre con piacere. ciao
xXx
Venerdì 7 Dicembre 2012, 16.33.17
61
Nulla a che vedere con la maestosità delle due metal opera, inferiore anche allo spaventapasseri, sufficiente di certo ma uno si sarebbe aspettato molto ma molto di più. Inoltre è stupida la cosa di far uscire 2 dischi pieni di filler: prendere 5 tracce da un disco e 5 dall'altro e fare un solo grande disco gli faceva schifo? boh!
Vivaldi
Sabato 22 Ottobre 2011, 22.16.08
60
Recensione vergognosa senza offesa per nessuno ma gli album andrebbero valutati nel loro genere qua vedo fioccare voti assurdamente alti tipo 98 99 quando si tratta di Thrash metal anche quando la tecnica rasenta lo 0 assoluto, e voti scandalosamente bassi quando si parla di generi non orientati al "rumore" come power metal, opera metal e symphonic metal. Non mi sono piaciute tutte le tracce (specie in Angel of Babylon), ma non si può mettere 58 considerando la varietà e il livello complessivo dell'album,( in particolare The Wiked Symphony)... poi si deve essere sordi per dire che Sammet non ha tecnica che si apprezzi o meno lo stile.
Nonno Ippei
Lunedì 6 Giugno 2011, 10.08.44
59
Evviva il Gay Metal... credevo che con robaccia tipo Lost in Space (si chiama così? faceva cosi schifo che lo ho rimosso dal conscio/subconscio/inconscio e anche preconscio) avessero raggiunto il fondo. Figata pensavo, dopo sta merda possono solo far meglio, e invece....
Zarathustra
Venerdì 24 Settembre 2010, 12.36.15
58
Dimenticavo: è vero, in Italia quasi nessuno critica Sammet, ma all'estero sono in molti a non amarlo per niente e a stroncarlo alla minima cosa che fa...io, ripeto, sono un fan, e l'anno prossimo sarò felicissimo di andare a Wacken per vedermi Avantasia dal vivo...ma questo non mi impedisce di avanzare critiche ovviamente!
Zarathustra
Venerdì 24 Settembre 2010, 12.34.34
57
Su Tiranti intendevo che quello che colpisce, più che la tecnica (cioè la sua capacità di padroneggiare diverse tecniche in modo eccellente), è la pulizia, che spesso viene genericamente etichettata come tecnica. In realtà è un aspetto diverso, nel senso che Tiranti è molto "tecnico" (cioè pulito) nel suo stile, ma molto raramente esplora stili diversi o usa tecniche diverse
luca p
Venerdì 24 Settembre 2010, 12.12.20
56
si siamo di pareri differenti...anch'io studio canto e preferisco centomila volte sentire una child in time che un qualsiasi altro cantante inespressivo..quando mi dici che tiranti non è un cantante tecnico ma pulito però mi fai capire che forse hai i paraorecchi..premettendo il fatto che non mi piace,comunque è un maestro di canto,fa opere liriche teatrali,se ti leggi la biografia noterai che prende lezioni di canto dall'88 e che è diplomato al conservatorio,ma no,nn ha la tecnica...tu sei l'unico recensore che ho sentito che si permette di criticare sammeth...nn ho mai sentito di un recensore che,dopo aver ascoltato un disco dei sabbath,abbia scritto "si,però ozzy manca proprio di tecnica,è calante qui qui e qui"..quindi il tuo discorso mi sembra illogico..per paikiller,amo i cantanti che hai appena citato,tranne haldford(parere personale,non tolgo nulla a quello che ha dato al metal,non mi piace il timbro nda)e,essendo cantante di una cover band dei deep so da me che gillian è scoppiato ma ciò non toglie che c'ha dato pietre miliari come child in time,strange kind of woman,pezzi che non ho mai sentito cantare correttamente da nessun altro che non fosse lui(anche da me s'intende,non ho la presunzione di dire che so cantare child in time)...quindi onore a ian,anche se adesso è scoppiato
Painkiller
Mercoledì 22 Settembre 2010, 14.19.57
55
Quando sento qualcuno che dice che Halford, Dickinson o Kiske sono alla canna del gas allora nessuno ha sentito Gillian negli ultimi 20 anni......quindi ha ancor di più valora la figura di Ronnie Dio che sul palco era ancora magico.... R.I.P.
Zarathustra
Mercoledì 22 Settembre 2010, 11.33.45
54
Purtroppo però partiamo proprio da punti di vista diversi: il tuo è IMHOismo, cioè sono opinioni di gusto, che per un fan vanno benissimo, e si sopravvive senz'altro, ma se uno deve analizzare un disco ("criticare", appunto) deve andare a trovare parametri di qualità che vadano un po' al di là di mere valutazioni personali. Io, ripeto, sono un fan del progetto Avantasia, ma non è un caso se questi dischi non li ho più riascoltati da quando li ho recensiti (nonostante qualche episodio positivo ci sia). Il discorso sulla tecnica di Sammet è secondario nel giudizio, eppure contribuisce. Le emozioni, detta rapidamente, sono troppo "personali" per essere messe in ballo, altrimenti ogni recensione direbbe: "mi piace", o "non mi piace", e basta, tanto contano le emozioni. Io trovo che i limiti di Sammet vadano a inficiare la qualità del prodotto, che potrebbe essere molto migliore. Citi Gillan, ma hai visto come si è ridotto? che poi, Tiranti non è un cantante "tecnico", ma un cantante "pulito".
luca p
Mercoledì 22 Settembre 2010, 11.14.09
53
ah,per chi non lo sapesse,nel primo cd degli Avantasia tutti i più grandi cantanti del power metal che hanno partecipato,mostri di tecnica,come matos,si sono inchinati davanti al genio di un ragazzino sammeth che aveva scritto quei pezzi.personalmente ritengo che sammeth è uno di quei musicisti a tutto tondo che non possono essere criticati..la tecnica ci sta ma non è essenziale,è come se fai il paragone tra slash e steve vai...tra gli assoli più belli della storia ci sono quelli di slash e non quelli di steve vai,eppure il primo non sa un cazzo di teorie e usa pentatoniche a manetta,mentre il secondo sa tutto...questo dimostra che la tecnica è niente senza l'interpretazione ma non è valido il contrario,se c'è interpretazione e non tecnica alle persone piace
luca p
Mercoledì 22 Settembre 2010, 11.06.57
52
io ripeto,se riesci a far provare emozioni a qualcuno della tecnica te ne sbatti,però è vero che l'emozione è una cosa personale,infatti hai scritto che lande commette l'errore di essere troppo tecnico a volte,se ho capito bene.beh a me lande mi fa venire nelle mutande...cmq ti cito alcuni cantanti che non avevano tanta tecnica ma facevano emozionare e di brutto:mr ian gillian...sfido chiunque abbia tecnica a fare child in time e a farti amozionare come lui..ci provò tiranti,un mostro di tecnica che altro non potè se non rovinarla in falsetto.tutti i cantanti di una volta volenti o nolenti in genere non avevano studiato eppure sono le più belle voci di sempre...ripeto,chi si fossilizza sulla tecnica diventa una macchina incapace di improvvisare senza uno spartito davanti
Zarathustra
Martedì 21 Settembre 2010, 22.07.56
51
Anche a me a volte fa emozionare, solo che non posso non far notare certe cose, perché sono spesso errori marchiani su cui la gente passa sopra perché comunque è un cantante famoso.
Warty
Martedì 21 Settembre 2010, 22.01.48
50
Zarathustra: condivido in tutto, però secondo me l'emozione che dà un cantante è diversa in ognuno. Ad esempio a me Tobi fa davvero emozionare, anche se non è un grandissimo cantante!
Zarathustra
Martedì 21 Settembre 2010, 20.53.26
49
carissimo luca p, conosco molto bene la discografia degli edguy per fortuna, così come i 4 album a nome avantasia. tobi sammet non si è mai distinto per a) estensione b) tecnica (da come parli mi sembra che tu non sappia bene cosa io intenda per tecnica, cioè la capacità di prendere le note ad ogni altezza, di saper usare la propria voce in modi diversi) c) potenza. è un discreto interprete, che mai ha raggiunto livelli di eccellenza. questo nulla toglie ai suoi dischi, che sono in parte pietre miliari del power. anche ozzy ha cantato in dischi fondamentali, ma chiunque dica che ozzy è un buon cantante merita di essere deriso. la tecnica, ovviamente, non deve mai essere fine a se stessa (errore che spesso commette Lande, per esempio), ma finalizzata ad un'emozione. ecco, sammet è un pittore con molta immaginazione ma con la mano tremolante.
luca p
Martedì 21 Settembre 2010, 16.13.48
48
@filippo festuccia io mi sono stufato di persone che prendono qualche lezione di canto e si permettono di giudicare come se fossero professori...punto primo,sammeth è qualcuno,il tuo nome non l'ho mai sentito,punto secondo mi sa che non hai mai ascoltato the spirit will remain degli edguy o mysteria perchè se l'avessi fatto non parleresti cosi...della tecnica me ne fotto se uno mi interpreta i pezzi in quel modo...la tecnica è fine a se stessa e basta..ozzy canta di gola eppure è uno dei cantanti più famosi della storia..quelli che guardano solo la tecnica sono proprio i cantanti che più non sopporto perchè non ci mettono cuore in quel che fanno e soprattutto non sono capaci di improvvisare un cazzo se non hanno lo spartito davanti...
luca p
Martedì 21 Settembre 2010, 16.04.39
47
io amo sammeth,amo gli avantasia e quello che hanno dato e che sicuramente daranno al power..sono d'accordo in parte con la recensione,sicuramente non avrei dato 59 ma 70 perchè sinceramente due cd sono superflui,se avesse fatto un solo cd con le canzoni più belle di uno e dell'altro sarebbe stato un capolavoro..ho però da dissentire su due canzoni,la prima the wicked symphony.questa canzone presenta i tre migliori cantanti power in circolazione,uno jorn land pazzesco a tratti con la sua voce sempre graffiante ed evocativa...non è assolutamente vero che manca di una melodia portante perchè io dopo un ascolto gia me la cantavo.secondacales of justice..dov'è che ti è sembrata vuota scusa?nn capisco..è stupenda,con un ripper owen pazzesco dietro al microfono..non sono ai livelli di the metal opera ci sono pezzi davvero eccelsi in questi due album..
Warty
Venerdì 9 Luglio 2010, 11.56.42
46
Boh, a me son piaciuti tutti e due. Non al livello di Metal Opera, però mi sono piaciuti, e anche parecchio. Poi a me la voce di Sammet piace davvero tanto anche se secondo Filippo "non sa cantare"
Filippo Festuccia
Martedì 6 Luglio 2010, 18.26.07
45
Il legittimo commento di Zerba mi ha fatto leggere quello di Sandro70, a cui rispondo: eh, beh, se l'ha detto Sandro Buti! I grandi nomi del giornalismo metallaro (quelli veri, eh) spesso hanno preferito non parlare dei cd e limitarsi a intervistare Sammet per non dare giudizi. Non è un atteggiamento che condivido, ma mi fa capire molte cose.
zerba
Martedì 6 Luglio 2010, 18.18.08
44
a me sono piaciuti un sacco entrambi i lavori, davvero molto
Sandro70
Venerdì 4 Giugno 2010, 23.26.49
43
Ammiro chi ha il corraggio di difendere le proprie opinioni (tenendo presente che stiamo parlando solo di musica) , ma forse considerando anche le recensioni degl'altri siti e dei giornali (il "vate" Sandro Buti ha dato un bel 85 a tutti e due), il dubbio di aver "cannato" il giudizio dovrebbe venirvi. A me sono piaciuti entrambi e in generale la qualità dei pezzi è buona (esclusi un paio) e non ho 15 anni ma quasi il triplo (trent'anni di rock 'n'roll,minchia!).
giulia94
Domenica 25 Aprile 2010, 17.04.49
42
@marco: innanzitutto ti chiedo scusa per lo scazzo inappropriato... anche io ascolto tutti i generi musicali dal blues all'heavy più pesante e trovo belle cose in tutto, basta che sia musica e non robaccia come quella che viene passata da certe reti... accetto le vostre opinioni anche perchè non saro di certo io che ho solo 15 anni a farvele cambiare! io ne ho di totalmente diverse come vi ho già detto ma è lo stesso... basta che vengano accettate anche le mie! cmq al massimo Crestfallen non piacerà a te, però non dire che è imbarazzante... questo mi sembra un po' troppo offensivo e va al di là di una recensione... scusa ancora
marco
Sabato 24 Aprile 2010, 23.08.45
41
@giulia:abbassa i toni!che ne sai tu dei miei gusti?chi ti ha detto che voglio solo power???i 2 pezzi propriamente power di questi 2 cd non sono neppure i miei preferiti!io ascolto TUTTI i generi di rock e metal e se ti vai a legger eil mio post numero 13 qui sotto vedrai che non mai contenstato il cambio di rotta musicale di Sammet.io discuto la qualita' dei pezzi non il genere!!!!e,ripeto,Crestfallen e' IMBARAZZANTE!!!
giulia94
Sabato 24 Aprile 2010, 19.38.11
40
@filippo: un po' di commenti fa hai chiesto quanto costasse l'ed deluxe... io l'ho fatta arrivare in negozio e l'ho pagata 40€. i 40€ meglio spesi della mia vita, cazzo.
giulia94
Sabato 24 Aprile 2010, 19.18.48
39
@marco: IMBARAZZANTE?? ragazzo, fin'ora ho sempre risposto in modo gentile, ma non farmi ancazzare.. Non è accettabile definire "imbarazzante" una canzone solo perchè non è il tipico power-happy metal che vi fa muovere il culo. Aprite gli occhi e non siate così ottusi alle sperimentazioni. Se la vostra mente percepisce come belle solamente cose già sentite migliaia di volte, non comprate più dischi, continuate ad ascoltare i soliti due album di 30 anni fa e rimarrete per semre nel vostro fatato mondo perfetto
Filippo Festuccia
Mercoledì 21 Aprile 2010, 21.02.49
38
rientro per dire una cosa (ancora una volta): quando io dico che sammet non sa cantare intendo che ha dei limiti tecnici grandissimi. sammet non sa usare correttamente il diaframma, ha poca estensione in full voice, non padroneggia bene tecniche contigue al clean stretto. quindi sgombriamo tutte le obiezioni sulla bravura del sammet cantante, please
marco
Mercoledì 21 Aprile 2010, 19.02.47
37
@rockettobi:..che dirti..rispetto le tue opinioni ma,onestamente,il tuo nickname e tutto quanto da te scritto dimostrano una parzialita' abbastanza chiara!!!!ovviamente siamo tutti "parziali"a questo mondo ma il fatto che sammet fosse da anni uno dei miei artisti prediletti non mi ha impedito di restare profondamente deluso da quest'ultimo lustro dlla sua carriera!nel tuo caso,anche se tu lo neghi,si ha la sensazione che tutto quello che faccia per sia stato,sia e sempre sara' oro colato!!!tutto questo senza offesa,voglio dire,si parla di musica e ognuno puo pensarla come vuole!
RocketTobi
Mercoledì 21 Aprile 2010, 3.26.27
36
@ Marco.. non c'è un pezzo imbarazzante in questi 2 cd!! Forse l'unico brano in cui la voce di Tobias è imbarazzante per tecnica e timbro è But here I'm (demo Edguy) !! Continuo a non capire il perchè di questo "astio" nei confronti della sua voce. Okok.. probabilmente l'unico duetto che doveva evitare è stato quello con Ripper, ma può passare inosservato su..
RocketTobi
Mercoledì 21 Aprile 2010, 3.19.57
35
Tobias è netta,emente migliorato tenicamente, stilisticamente, e specialmente nell'interpretazione. Posso affiancare The wicked synphony a The Scarecrow come bellezza e sonorità.. Ormai sono giorni che li ho in loop nel lettore. Sono due lavori BELLI; Commercialità? dove? in 2,3 lenti un pò poppeggianti? sinceramente.. Sammet per ora non ha ancora fatto niente di commerciale, e non lo dico perchè è il mio artista preferito, ma perchè se solo avesse accennato alla commercialità mi sarebbe già sceso ed avrei distrutto questi 2 lavori. Questi due cd sono unicamente l'evoluzione artistica e stilistica di un ragazzo di 33 anni, che continua a promettere bene, che segue i suoi ideali, che ama quel che fà, e che vuole regalare ai suoi fans musica sempre onesta.
marco
Martedì 20 Aprile 2010, 1.23.11
34
@giulia:e' proprio amando la sua voce che si soffre ad ascoltarla ora!non sara' colpa sua rimane il fatto che il sammet di "The Unbeliever" DISTRUGGE quello attuale,negarlo e' solo mentire a se stessi.e poi scusa,Crestfallen no!!!!!!!!!magari your love is evil macrestfallen no!!!!!!!!!mi hai pescato il pezzo piu' imbarazzante di tutta la sua carriera!!!!!!!!!!!!
marco
Martedì 20 Aprile 2010, 1.23.08
33
@giulia:e' proprio amando la sua voce che si soffre ad ascoltarla ora!non sara' colpa sua rimane il fatto che il sammet di "The Unbeliever" DISTRUGGE quello attuale,negarlo e' solo mentire a se stessi.e poi scusa,Crestfallen no!!!!!!!!!magari your love is evil macrestfallen no!!!!!!!!!mi hai pescato il pezzo piu' imbarazzante di tutta la sua carriera!!!!!!!!!!!!
marco
Martedì 20 Aprile 2010, 1.23.07
32
@giulia:e' proprio amando la sua voce che si soffre ad ascoltarla ora!non sara' colpa sua rimane il fatto che il sammet di "The Unbeliever" DISTRUGGE quello attuale,negarlo e' solo mentire a se stessi.e poi scusa,Crestfallen no!!!!!!!!!magari your love is evil macrestfallen no!!!!!!!!!mi hai pescato il pezzo piu' imbarazzante di tutta la sua carriera!!!!!!!!!!!!
frank
Lunedì 19 Aprile 2010, 22.20.13
31
Certo che il nostro Marco Sandron dei Pathosray avrebbe fatto faville in questo disco...magari cantando un terzetto con Owens e Hartmann...rabbrividisco solo all'idea.
giulia94
Lunedì 19 Aprile 2010, 18.43.52
30
@marco: lo so che Tobias ha 33anni e mi sono accorta perfettamente che non canta più come diaci anni fa, ai tempi di Mandrake... Ma ragazzi, rendetevi conto che non tutti gli artisto sono come Ronnie James Dio! Avere più o meno voce, iniziare a perderla a 30anni o a 60 è una questione fisica alla qualle nemmeno il più grande fra i cantanti può far niente. Detto questo, non potete certo dire che la colpa sia di Sammet... Inoltre, per favore, pur di criticare i nuovi lavori vi siete attaccati a tutto ( non mi riferisco a te in generale, non ricordo chi l'abbia detto), ma non dite che non sa cantare, questo no. Lemmy disse "la bellezza di una voce è soggettiva, ma la bravura no", quindi, se non vi piace la voce di Tobias, dite questo, non che non è capace di cantare. Ascoltate Crestfallen senza predugizi, la sua prestazione è straordinaria. Un saluto a tutti
marco
Sabato 17 Aprile 2010, 21.47.18
29
@giulia94:la stima per tobi e' penso condivisa da tutti qui e che la sua voce attuale possa ancora piacere e' chiaramante un parere soggettivo ma rispettabile...pero',ragazzi non giriamoci attorno,sammet ha solo 33 anni..il calo c'e' ECCOME ed e' piuttosto sconfortante considerando la sua eta'.
giulia94
Sabato 17 Aprile 2010, 18.34.52
28
Credo che questi ultimi due capitoli siano fantastici, spaziano dall’hard rock più melodico all’heavy più potente, passando da ballate corali da standing ovation in cui 8minuti passano come se fossero 2 a sperimentazioni sonore nuove e azzeccatissime per gli Avantasia. In una intervista, Tobias Sammet ha detto che per lui un difetto delle Metal Opera è la somiglianza stilistica delle canzoni: se ci pensate, ha perfettamente ragione infatti togliendo le ballad, la canzoni si sviluppano lungo lo stesso genere (non fraintendetemi, io amo le Metal Opere! Perdono questa unica pecca dei capolavori perché Tobi era veramente giovanissimo e l’impresa da lui compiuta a quell’età è stata semplicemente straordinaria). Questo problema è stato risolto dal buon Sammet nel capitolo successivo The Scarecrow (lo adoro) e perfezionato ulteriormente in The Wicked Symphony e Angel Of Babylon (pazzeschi), ogni canzone è differente dall’altra, non annoiano, le melodie sono coinvolgenti così come i bravissimi artisti chiamati e Tobias è semplicemente straordinario: non ditemi che solamente perché non “canta come una ragazzina” (come disse Sasha Paeth riferendosi a Tobi ventenne), allora non è capace di cantare? Per me la sua voce è matura, adattissima alla sua svolta stilistica, leggermente raschiata e “sporca”, cosa che la rende molto sensuale e accattivante. @Filippo: la storia c’è e alla grande. E’ molto più concettuale di quella delle Operas come lo stesso Tobias ha dichiarato, una sorta di rivisitazione del Faust. Per il resto che hai detto, rispetto in pieno le tue opinioni e di marco perché ognuno la pensa come vuole e non c’è cosa che mi fa più incazzare di chi contesta in modo aggressivo e arrogante la mia musica preferita. @RocketTobi e Lela: ragazzi belli, ci si trova sempre! Lo sapete che concordo con voi… Perdonatemi tutti per la lunghezza del commento, ma su Tobias non posso risparmiare parole di ammirazione!
Filippo Festuccia
Martedì 13 Aprile 2010, 21.58.47
27
@Frank: se lo avessimo ritenuto un prodotto valido saremmo stati felici di spingerlo. purtroppo la nostra opinione non è questa, anche se leggendo i vostri commenti mi viene da pensare che avremmo potuto enfatizzare maggiormente qualche lato positivo. fermo restando che lo ritengo ancora insufficiente, ovvio
frank
Martedì 13 Aprile 2010, 21.44.02
26
@Lela: Scarecrow era certamente un buon disco, anche se a me personalmente è sembrato un pò ripetitivo in alcune sue parti. Riguardo questi ultimi due capitoli posso dire che le miei perplessitudini erano infondate: li ho ascoltati oggi per la prima volta e mi sono piaciuti entrambi moltissimo. Sammet è stato molto bravo a nn eccedere nella frequenza sonora dei brani, laddove avendo alla sua corte cantanti prorompenti come Owens, Oliva, Allen e Lande sarebbe stato facile indulgere, e per aver così cautelato l'aspetto melodico. Tra l'altro essendo l'unico disco che poteva entrare in top ten mi sarebbe piaciuto un fronte comune tra i vari siti, dato che, voglio ricordarlo, le prime 3 posizioni nelle vendite sono occupate da persone come pierdavide di amici che sono l'anticristo della musica.
Rob
Martedì 13 Aprile 2010, 17.30.12
25
@Rocket Tobi: Anche io apprezzo i tuoi toni pacati e la tua critica... in riferimento a i tuoi tre punti: 1) produzione da 'Nuclear Blast', e poi con tutto quello che ha speso -come anticipato da Tobias trionfalisticamente prima dell'uscita- ci mancherebbe altro che i dischi avessero una produzione non all'altezza della situazione... 2) Melodie sicuramente ruffiane (e ci può pure stare), ma non lo sfociare nella commercialità! (cosa palese in questi due dischi. 3) Per la versione DELUXeE, anche lì, guai se il prodotto non fosse all'altezza dopo aver speso 50 euro! @Leila: A me 'The Scarecrow' è piaciuto e credo proprio di averlo capito (la recensione porta la mia firma). Proprio in virtù di questo posso dire che questo malloppo di canzoni sono DECISAMENTE meno ispirate di quelle di 'The Scarecrow'... Saluti!
Lela
Martedì 13 Aprile 2010, 16.02.45
24
@Filippo.. ahahah ovvio che dovete dire qualcosa a riguardo se no che recensione sarebbe'!? x) Ripeto..ogni persona ha i suoi gusti che vanno giustamente rispettati! Sisi intendevo rispetto alle opere precedenti.. ma ormai un po' tutti non creano più nulla Per la collocazione power/hard rock ne abbiamo discusso anche con lui ... a momenti mi ammazzava però vabbè x) No ha detto che effettivamente nemmeno lui saprebbe definirsi e che comunque anche gli Heaven&Hell non sono ancora stati collocati..c'è chi dice che sn metal chi dice che fanno hard rock... quindi gli va bene così ! La delux mi pare dipendesse.. se presa da un sito tedesco costava tipo 30 e qualcosa ...mentre dalla nuclear sui 50 mi pare .. E per rispondere invece a Frank .. a me The Scarecrow piace un sacco come album e a parer mio non è stato per niente capito . Purtroppo la maggior parte della persone si aspetta che Avantasia continui proponendo sonorità,atmosfere e (secondo me) cantanti dei The metal opera... la verità è che questi sono altri CD che non centrano proprio niente con i primi 2 , quindi un confronto mi sembra inutile.. certo si può dire a me piace di più questo rispetto all'altro, ma non "questo non mi piace perchè non centra niente col the metal opera"... ma per fortuna che nn centra niente ..altrimenti con 5 CD uguali sarebbe stata una cosa noiosissima.. Che poi The metal opera part. 2 sia il mio preferito è 1 altra questione x) @marco.. Si concordo sul fatto che 2 dischi sono troppi tutti insieme.. su questo nn posso che darti ragione! Comunque non ho nulla contro di voi eh?!? rispetto i pareri di tutti anche se nn coincidono con i miei ... volevo solo esprimere la mia opinione a riguardo @RocketTobi... ahahahah te sei sempre ovunque eh?!? ... inutile dirti che abbiamo parere mooolto simili a riguardo, penso che ormai tu lo sappia =)
Filippo Festuccia
Martedì 13 Aprile 2010, 13.48.32
23
@RocketTobi: Ciao rocket, apprezzo molto il tuo intervento. Ti devo confessare che a me il nuovo corso Sammet non piace neanche un po', in parte perché legato al suo scadimento vocale, in parte perché a mio parere incapace di trovare una collocazione tra power e hard rock. Ora, il cambiamento c'è e viene notato, però non mi piace sentire un pezzo power con Kiske e 15 pezzi simil-hard rock con Lande. Jorn è un cantante fenomenale, ma in definitiva uguale a se stesso, e, se leggi le mie recensioni dei primi due avantasia, vedrai che opinione avevo di quel cast. erano tutti cantanti funzionali alla musica, e la musica funzionale alla storia. la trama c'è, e ho letto i testi per fugare ogni dubbio: ma non è al livello delle metal operas proprio per la predominanza schiacciante dei due personaggi-persone di sammet e lande. cioè, per me concept non vuol dire scrivo un po' di canzoni che parlano del mio disagio - o del disagio del mio personaggio - e poi scrivo una storiella sul booklet. poi sui tuoi tre punti: 1) hai perfettamente ragione. da quel punto di vista è stato fatto un lavoro più che buono. però per le uscite Nuclear Blast io lo do un po' per scontato, anche perché il suono è sempre quello. 2) troppo ruffiane, opinione personale; e comunque le canzoni da me premiate sono state quelle più particolari (vedi Death is just a Feeling). 3) e chi ha comprato l'edizione deluxe - per curiosità - quanto ha speso?
RocketTobi
Martedì 13 Aprile 2010, 3.40.49
22
Allora.. Premetto una cosa: Preferisco The Scarecrow ai 2 Metal Opera- Ora: Ho apprezzato il cambio di stile di Sammet, perchè se avesse fatto altri 3 Metal Opera o un'altro HellFarie Club o Mandrake.. mi sarei forse annoiato o non avrei più notato quella maturità che un'artista col passare degl'anni dovrebbe raggiungere. Non sono per niente daccordo su questa recensione; Reputo entrambi i lavori belli e coerenti. Non ci saanno le parti dei cantanti, ma la storia c'è, nel book Sammet ha messo ogni riferimento, ed ogni caso per chi capisce un pò d'inglese si può comprendere il filo conduttore delle canzoni che.. stupiscono sempre!! Se Lande canta spesso.. beh il motivo c'è.. 3 pregi di questi due lavori? 1) pruduzione ottima almeno alle mie orecchie.. 2) una gran varietà di sonorità coerenti, coinvolgenti e per niente commerciali anche se magari spesso un pò ruffiane ma ci stà sempre. 3) per chii ha comprato la versione DELUXE.. grafica e contenuti di alta qualità, storia, descrizione personaggi, foto.. e chi ne ha più ne metta.
horrorifico
Domenica 11 Aprile 2010, 10.31.20
21
l'ho ascoltato più volte e qualche pezzo è figo....ma nel complesso l'ho trovato noioso e banale....per me questo è il peggior Avantasia....
frank
Sabato 10 Aprile 2010, 23.35.06
20
Scarecrow nn era lontanamente all'altezza di Sammet. Spero che questo sia meglio, ma ho i miei dubbi...Sul discorso voce direi che di fiato ne ha ancora, anche se i tempi di The unbeliever sono ben lontani.
Nic
Sabato 10 Aprile 2010, 17.24.15
19
Secondo me Tobias Sammet é un grande... peró questi due album non sono davvero all'altezza di "The Metal Opera I&II".
Rob
Sabato 10 Aprile 2010, 1.27.13
18
@marco: sono un idiota!!!! Ti prego di scusarmi! ma il mio commento non era per te ma per 'Chris Draven'!!! La tua posizione la conoscevo bene, è forse per questo che la mente mi ha giocato uno scherzetto! Scusa ancora!
marco
Venerdì 9 Aprile 2010, 23.26.45
17
il fatto e' quando hai fatto l'esempio di ridurre i dischi da due ad uno la mia mente e' corsa a quello che io(e non solo io)ho sempre pensato diei due famigerati Load e non ho resistito a dirlo! tra l'altro e' divertente perche' dopo averlo scritto mi son proprio detto:"cavoli praticamente ho ripetuto quello che ha scritto lui!!!ah ah!!"vabbe ragazzi,sempre bello far ste discussioni..continuate cosi!!!
marco
Venerdì 9 Aprile 2010, 23.20.36
16
@rob: le ho lette eccome! ed infatti nel mio primo intervento ho appunto affermato che tra la vostra recensione e quella della 'concorrenza' mi sentivo piu' vicino alla vostra..la risposta a Lela era solo un modo per ribadirlo!
marco
Venerdì 9 Aprile 2010, 23.20.32
15
@rob: le ho lette eccome! ed infatti nel mio primo intervento ho appunto affermato che tra la vostra recensione e quella della 'concorrenza' mi sentivo piu' vicino alla vostra..la risposta a Lela era solo un modo per ribadirlo!
Rob
Venerdì 9 Aprile 2010, 21.30.27
14
@marco: oltre a rilevare i tuoi toni da vero "signore", non mi resta altro che quotare il tuo ultimo commento (il 13), perché io ho scritto le stesse cose nella recensione... a sto punto mi viene un atroce dubbio... ma le recensioni le hai lette o hai visto il voto e ti sei incavolato perché a te piacciono i due album?
marco
Venerdì 9 Aprile 2010, 20.24.15
13
@Lela: secondo me qui non e' in discussione la svolta stilistica di Tobi(peraltro gia' evidente dai tempi di rocket ride)..cavoli alla fine s'e' spostato dal power all'hard rock melodico,non e' che si sia messo a fare house! Il fatto e' che forse Mr.Sammet ha fatto il passo piu' lungo della gamba a pubblicare due album!! Troppi pezzi,troppi filler..mi vengono in mente i Metallica di Load e Reload..se anziche' scrivere 27 canzoni e volercele propinare TUTTE e 27 avessero fatto una buona scrematura,oggi ricorderemmo Load,non come un capolavoro ma come un buon disco,lo stesso identico discorso vale per questi 2 avantasia..opinione personalissima ovviamente!!!
Filippo Festuccia
Venerdì 9 Aprile 2010, 19.32.47
12
@Lela: il mio "non sa cantare" è un modo aggressivo per dire che, per esempio, in quindici anni non ha ancora imparato a fare un vibrato decente. sul "de gustibus" ok, però noi un'opinione la dobbiamo dare, sennò mettiamo tutti "senza voto" e fate voi non capisco solo il fatto del "qualcosa di innovativo", nel senso che non mi sembra per niente innovativo. a meno che tu non intenda rispetto ai suoi precedenti lavori; in quel caso ti dò piena ragione.
Lela
Venerdì 9 Aprile 2010, 15.04.59
11
Oh beh.. a me piacciono U.U Almeno è qualcosa di innovativo ! Comunque non sono d'accordo sul fatto che Sammet non sappia cantare.. oddio, c'è di meglio a livello vocale quello sì e non ha tecnica su questo posso darti ragione Filippo.. però da lì a dire che NON sa cantare quello assolutamente NO ! Invece sull'utilizzo di Lande sono d'accordo con te ..è stato utilizzato molto.. forse troppo.. però nel complesso posso dire che a me piacciono! Per quanto riguarda l'album migliore.. al primo ascolto ho creduto, come tutti, che fosse Angel of Babylon, mentre adesso tendo di più verso The Wicked Symphony Boh, penso comunque che ogni singola persona abbia i suoi gusti musicali e come una semplice cosa può non piacere così degli album possono dare emozioni oppure risultare totalmente inespressivi. L'unica cosa che posso dirvi con certezza, perchè me l'ha confermato lui stesso, è che Tobias Sammet si sta spostando verso suoni diversi rispetto a quelli precedenti, ma penso che si sia visto... Quindi presumo che anche i futuri album degli Edguy seguiranno un po' di più questa scia melodica.. insomma io non spererei troppo in un "ritorno al passato".
Filippo Festuccia
Venerdì 9 Aprile 2010, 11.15.26
10
@Chris Draven: io sono del parere che ci sia modo e modo, sai. Innanzitutto devo dirti che non posso cambiare mestiere, perché non è il mio mestiere, dato che nessuno di noi prende un eurocent per questo sito. Però, hey, due persone che hanno lavorato in piena autonomia l'una dall'altra arrivano a due risultati non simili, ma uguali; ora, non dico che siamo il vangelo, però comincia ad essere diverso dall'opinione di un singolo recensore... io tra le altre cose canto, e c'è un fatto che è innegabile: sammet non sa cantare. la sua voce è calata miseramente negli anni, e non regge il confronto con gli altri. lande è stato utilizzato troppo, non curandosi della sua piattezza espressiva non sempre compensata da una tecnica maestosa; gli altri hanno avuto spazio irrisorio rispetto alle loro capacità. hai letto le recensioni dei primi 3 avantasia? non abbiamo nulla contro Sammet, tranquillo
Chris Draven
Venerdì 9 Aprile 2010, 0.37.53
9
Io leggendo tutto questo non ho nulla da dire assolutamente a chi ha fatto queste recensioni e non sto qui a giudicare le vostre esperienze in quanto critici musicali eccetera dato che non sono nessuno...ma una cosa và detta, che sia un vostro parere o no....tutto ciò è discutibile....sui testi sono d'accordo che forse ripete molte parole in un pò tutte le canzoni...comunque cè da dire, che a parere mio, NON CAPITE UN EMERITA MINCHIA!!! è incredibile come fate apparire ridicolo TOBIAS SAMMET...che di artisti come lui nella scena Metal ce ne sono pochi...avete criticato canzoni che nn hanno niente da essere criticate e "adulato" canzoni che non meritavano (se ce ne sono canzoni che avete adulato)....a parere mio sono molto meglio di The Scarecrow tutti e due...quclhe cagatina di song cè senza dubbio..ma voi siete l'esagerazione in persona...CAMBIATE MESTIERE GENTE!!! a voi la solita risposta scontata se vi degnate di rispondervi... STAY METAL
Rob
Giovedì 8 Aprile 2010, 15.12.01
8
Hai ragione Fil... Perdonatemi, avevo letto male!
Filippo Festuccia
Giovedì 8 Aprile 2010, 13.54.19
7
@Rob: mi sembra che marco dica che metalitalia preferisce AoB a TWS, non noi. @ marco: beh, a noi non hanno dato le tracce in anteprima, forse quello mi avrebbe disposto meglio scherzo ovviamente eh, non prendetemi sul serio quando dico ste cose! seriamente, se parliamo di album innovativi è effettivamente difficile coglierne immediatamente l'importanza; se ci dedichiamo a strutture ben consolidate (pure troppo, come questi Avantasia) è più facile il nostro lavoro. Fermo restando che il nostro giudizio è più che sindacabile, ovvio.
Rob
Giovedì 8 Aprile 2010, 12.50.05
6
@ marco: Ti correggo solo su un punto. Sia io che Filippo consideriamo -ma di poco- 'The wicked Symphony' migliore di 'Angel Of Babylon' e non il contrario Quello che dici sulla musica, potrebbe essere vero da un certo punto di vista, salvo riconoscere -fin da subito- un prodotto ispirato e di qualità da uno che non lo è... E nel caso di questi due Avantasia, non basteranno decenni per riscattarlo dalla sua mediocrità... E grazie per il 'valido e competente'...
marco
Giovedì 8 Aprile 2010, 5.18.10
5
mi scuso per dilungarmi ma mi viene in mente che addiruttura un disco come Ride The Lightning dei Metallica,oggi considerato una PIETRA MILIARE dell'heavy metal,quando usci',indispetti' non pochi amanti fans di Kill'em all per il suo essere piu' complesso e meno diretto....diciamo pure che la musica e' come la storia...servono decenni per capire il reali significato e importanza di un fenomeno
marco
Giovedì 8 Aprile 2010, 5.11.47
4
Vi invito alla riflessionea amanti del metal seguirete tutti molti siti addetti al metal.Ora,il validissimo Metalitalia dice praticamente il contrario di Metallized,sostanzialmente promuove questi 2 capitoli di Avantasia,qui invece bocciati,e,addirittura,mette Angel un po al di sopra di Wicked.Personalmente,pur ritenendo i recensori di entrambi i siti persone valide e competenti,nel caso specifico sono piu' d'accordo con Metallized,ma,intendo,questo la dice lunga su quanto la musica sia materia opinabile e difficilmente giudicabile in modo obiettivo!
Filippo Festuccia
Mercoledì 7 Aprile 2010, 22.37.45
3
@Jerry: lui ha una colpa: il suo songwriting è andato in vacca più di cinque anni fa, e la sua voce anche prima.
jerry
Mercoledì 7 Aprile 2010, 18.36.46
2
questo perche il project avantasia dove iniziare e finire con Metal opera pt. I / II detto da lui in diverse interviste...vabbe lui ha poche colpe, intanto si fa i soldini e la nuke mette leggi su gli artisti su cosa devono e non devono fare
Radamanthis
Mercoledì 7 Aprile 2010, 16.02.49
1
Secondo me il problema è questo: dopo i due capolavori assoluti Metal opera pt. I / II sono usciti Lost in space I / II [inutili, meglio un ep promozionale semplice, se proprio serviva] e Scarecrow [non all'altezza di metal opera I / II, ma apprezzabilissimo, magari con Promised land nel disco e non in Lost in space....], ora che bisogno c'era di fare 2 cd??? Meglio uno solo con le piu' belle canzoni, perchè riempire di pezzi inutili un album??? di Angel of Babylon belle Stargazer, Death is just a feeling, Symphony of life, Journey to Arcadia e Promised Land (anche se la versione di Kiske è migliore); di Wicked symphony belle Wasteland, Scales of justice, Runaway train e Dying for an angel! 9 canzoni, piu' magari una ballads vera e propria e facevano un grandissimo album! Il troppo storpia caro Tobi! Comunque da sottolinearre l'immensa prova di MICHAEL KISKE, sempre il migliore!!!
INFORMAZIONI
2010
Nuclear Blast
Power
Tracklist
THE WICKED SYMPHONY
1. The Wicked Symphony
2. Wastelands
3. Scales of Justice
4. Dying for an Angel
5. Blizzard on a Broken Mirror
6. Runaway Train
7. Crestfallen
8. Forever Is a Long Time
9. Black Wings
10. States of Matter
11. The Edge

ANGEL OF BABYLON
1. Stargazers
2. Angel of Babylon
3. Your Love Is Evil
4. Death Is Just a Feeling
5. Rat Race
6. Down in the Dark
7. Blowing Out the Flame
8. Symphony of Life
9. Alone I Remember
10. Promised Land
11. Journey to Arcadia
Line Up
Tobias Sammet (Vocals, Bass Guitar)
Sascha Paeth (Guitar)
Michael “Miro” Rodenberg (Keyboards, Orchestration)
Eric Singer (Drums)
THE WICKED SYMPHONY: GUEST MUSICIANS
Felix Bohnke (Drums, track 1, 5, 9, 11)
Oliver Hartmann (Guitar, track 2, 8)
Alex Holzwarth (Drums, track 3, 7, 8, 10)
Bruce Kulick (Guitar, track 6, 11)
Simon Oberender (Organ, track 11)
GUEST VOCALISTS
Jorn Lande (track 1, 6, 7, 8)
Sir Russell Allen (track 1, 10)
Michael Kiske (track 2, 6)
Tim “Ripper” Owens (track 3)
Klaus Meine (track 4)
Andrè Matos (track 5)
Bob Catley (track 6)
Ralf Zdiarstek (track 9)
ANGEL OF BABYLON: GUEST MUSICIANS
Bruce Kulick (Guitar, track 1, 5, 11)
Oliver Hartmann (Guitar, track 1, 2, 3)
Alex Holzwarth (Drums, track 1, 2, 3, 11)
Jens Johansson (Keyboards, track 2)
Felix Bohnke (Drums, track 4, 6, 8)
Simon Oberender (Organ, track 9)
Henjo Richter (Guitar, track 10)
GUEST VOCALISTS
Jorn Lande (track 1, 2, 5, 6, 9, 10, 11)
Michael Kiske (track 1, 10)
Russell Allen (track 1)
Jon Oliva (track 4)
Cloudy Yang (track 8)
Bob Catley (track 11)
 
RECENSIONI
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26/03/2016
Live Report
AVANTASIA
Alcatraz, Milano (MI), 22/03/2016
10/01/2016
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