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Therion - The Miskolc Experience
( 3172 letture )
L’ANTEFATTO
Non conosco a fondo la discografia dei Therion: escludendo la celebre coppia Sirius B/Lemuria e qualche singola canzone confesso di ignorare una bella fetta della storia musicale della band. Ciononostante, molto incuriosito da questa release, ho accettato l’incarico di recensirla –con colpevolissimo ritardo, dal momento che ho in mano il promo da almeno due mesi. Premesso che parte di questo ritardo è dovuto ad un ascolto approfondito del prodotto –che inizialmente mi era piaciuto molto, come anche scritto nell’intervista di futura pubblicazione su questo sito- mi sento di anticipare che la bocciatura che andrò ora a motivare è dovuta non a problemi di fondo quanto a determinati e singoli dettagli, che mi hanno colpito talmente in negativo da costringermi a cambiare radicalmente l’idea che complessivamente mi sono fatto su questo live dvd/cd.

IL MISFATTO – CRITICA ALLA PRIMA PARTE
L’elemento che ha reso principalmente problematico l’ascolto della prima parte del dvd è dato dagli arrangiamenti: a parte la bellissima ed introduttiva Clavicula Nox non ho affatto apprezzato le parti metal degli adattamenti classici; ho trovato fuori luogo sfruttare in maniera così invadente gli accordi di quinta, che poco c'entrano con le armonie pensate da Verdi, Mozart e Wagner; ho trovato fuori luogo le parti di batteria, che anziché sottolineare gli accenti dinamici che nelle partiture originali vengono pedissequamente evidenziati –a volte più, a volte meno a seconda di chi dirige l’orchestra- sono composte secondo dei canoni completamente estranei al pensiero classicista; ho trovato fuori luogo le molteplici costruzioni ritmiche della chitarra, troppo spesso basate su volgari frazionamenti in ottavi e sedicesimi di battuta; ho trovato fuori luogo i vibrati di chitarra di Kristian Niemann, perfetti in un ambito heavy metal ma completamente fuori fase all’interno di un’esecuzione realizzata da un coro e da decine di strumenti che, tra l’altro, hanno una timbrica totalmente diversa da quella di una chitarra elettrica: l’alterazione delle frequenze delle note, causata da quelli che si potrebbero definire quasi wide vibratoes, stride con la perfetta armonia degli archi, quella stessa perfetta armonia che, ci tengo a sottolinearlo, fu pensata dai suoi autori per essere rispettata in fase esecutiva. Quante critiche, si potrebbe pensare… tu cos’avresti fatto al posto loro?, si potrebbe obiettare… La mia risposta è: nulla. Piuttosto che sbagliare, avrei taciuto.
Voto alla prima parte: 40/100

L’ESPERIENZA DI MISKOLC – CRITICA ALLA SECONDA PARTE
La seconda parte di The Miskolc Experience mi solleva di molto il morale; composta esclusivamente di brani estratti dal vasto repertorio dei Therion, opportunamente incastrati nell’ingranaggio delle orchestrazioni classiche, questa raccolta funziona decisamente bene: dai brani in cui gli arrangiamenti extra svolgono una funzione tutto sommato modesta, come nel caso di Blood Of Kingu e di Sirius B, ai momenti armonicamente più emotivi -Draconian Trilogy, Via Nocturna, The Rise Of Sodom And Gomorra- la prestazione di tutti i musicisti è buona, avendo particolare riguardo all’ottimo lavoro svolto dal cantante Mats Levén, molto più bravo dei suoi colleghi sia nella presenza scenica che nella pura e semplice esecuzione della propria parte musicale. Complessivamente quindi un buon lavoro, senza sbavature e comunque assolutamente consono al tipo di musica proposto.

E’ giusto sottolineare che il dvd è arricchito inoltre dalla presenza di due interessanti extra: anzitutto un piacevole documentario sui lavori preparatori ed organizzativi del grande concerto, comprensivo degli ormai canonici dietro le quinte e di qualche domanda agli artisti; infine un video, della durata di circa quindici minuti, intitolato Therion Goes Classic e girato il 9 dicembre 2006 alla Sala Palatului di Bucarest, che sostanzialmente è un medley di alcuni brani dei Therion, perfettamente riarrangiati ed eseguiti completamente in via orchestrale.
Voto alla seconda parte: 74/100

CONCLUSIONI
Detta francamente mi aspettavo molto di più: sebbene, come sottolineato nell’incipit di questo articolo, non conosca a fondo la discografia dei Therion comunque, per quel poco che conosco della band, mi aspettavo un lavoro perfetto, uno di quelli che rimangono praticamente scolpiti nella memoria. Se la prima parte del disco, quella intitolata Classical Adventures, fosse stata curata in maniera meno distante dagli arrangiamenti originali sarei stato contento: così invece non posso neanche pensare di ascoltarla, quella lunga parte di album, perché so che quello che mi aspetta non mi piacerà affatto. Mio malgrado non mi sento di consigliarvi l’acquisto, salvo che siate dei grandi fan della band.



VOTO RECENSORE
57
VOTO LETTORI
69.94 su 54 voti [ VOTA]
Steelminded
Giovedì 10 Novembre 2016, 13.21.01
9
CavSen, che bello riaprire una discussione iniziata e abbandonata cinque anni prima... e come otrnare indietro nel tempo, andare al cinema a vedere il secondo tempo di un film interrotto, andare a letto con una ex, bere uno stravecchio, scoprire che avevi lasciato una banconota da cento nel vecchio cappotto... complimenti... mitico!
Pink Christ
Mercoledì 9 Novembre 2016, 20.46.42
8
Non capisco come mai album come questo o come "the classical conspiracy" degli Epica vengano considerati di cosi basso valore. Io metterei un 80 e passa a tutti e due se non altro per il lavoro che ci sta dietro. Preferisco questi due all S&M dei metallica sinceramente...sarà che amo la classica e il metal e quindi sentirli insieme mi fa sempre venire i brividi. Non dico che son album da 100 perchè ormai non c'è nulla di nuovo,ma nemmeno bocciarli dai
CavSen
Venerdì 23 Ottobre 2015, 23.04.52
7
Secondo me i Therion sono accostabili alla musica contemporanea, esattamente al pari degli Haggard o dei Devil Dolls, anche se la forma è molto differente. Ribadisco, inutile stupirsi che il risultato sia "stridente" se non si ha un quadro completo sia della classica contemporanea (già citati) sia dei gruppi più sperimentali della musica moderna. Saluti.
RegExp
Martedì 12 Luglio 2011, 21.07.07
6
"Piuttosto che sbagliare, avrei taciuto."... peccato, occasione sprecata!!!
Renaz
Mercoledì 22 Settembre 2010, 15.46.28
5
@CavSen: ahahah allora fammi capire, secondo te i Therion sarebbero accostabili al minimalismo della musica contemporanea?! Se la risposta è no, evita di fare certi paragoni per criticare l'aggettivo "stridente", che è OVVIO che in questo caso non c'entra nulla con quello di cui parli tu. @Marco: quindi se uno volesse partire dall'ascolto di questo album non può perchè non ha ascoltato i precedenti? Anzi, cambio la domanda: quindi se uno non ha una conoscenza enciclopedica di una band non può esprimere un giudizio su un nuovo album? Andiamo bene.
Marco
Mercoledì 22 Settembre 2010, 15.02.17
4
Tu , caro recensore, non sei normale cerebralmente. Poi "non conosco a fondo la discografia dei Therion..." già ti risponde da solo... Non è obbligatorio fare recensione, amdare al mare sarebbe stato + saggio.
CavSen
Giovedì 26 Agosto 2010, 15.41.14
3
Era da un pezzo che non vedevo qualcuno obiettare che non c'è nulla da rispondere. Probabilmente la cultura classica del recensore non va oltre le compilation da autogrill, altrimenti non usarebbe alla leggere termini come classicista o stridente. Peccato ci sia gente che non segua i proprio consigli ed eviti di tacere piuttosto che sbagliare (ben inteso, neanche nel più squallido dialogo socratico si è mai sentito un modo più becero di pararsi le spalle). Si consiglia l'ascolto di John Adams, Arvo Part, Per Norgard e Luciano Berio per allargare un po' la prospettiva "classicista" e "stridente".
Renaz
Mercoledì 25 Agosto 2010, 8.57.49
2
Ancora con sta storia della soggettività? Neanche un manuale di storia della musica è completamente oggettivo, cosa ti aspetti da una recensione, soggettiva per definizione? Sul resto non mi esprimo, le tue critiche sono infondate e superficiali tanto quanto (A TUO modo di vedere, ovviamente) la recensione stessa.
CavSen
Mercoledì 25 Agosto 2010, 2.31.41
1
Come si dice, chi sa fa, chi non sa insegna... Sul gusto personale non c'è discussione che tenga, e chi fa una recensione dovrebbe sempre accantonare il gusto personale e dare sempre e solo un giudizio tecnico. "Trovare fuori luogo" non significa nulla sul piano oggettivo, o è fuori luogo o non lo è. Che per Mozart e Saint-Sans sia pur vero che l'arrangiamento non è nulla di che, perchè trattasi di brani che mal si prestano a rielaborazione, per Verdi e Wagner (e non dimentichiamo Dvorak) la questione è diversa. Il fatto che Verdi abbia scritto brani già perfetti di loro, non vieta di provare ad accostare strumenti nuovi a questi brani, senza pensare di migliorarli, ma solo per il gusto della sperimentazione. Molti compositori di Musica Classica Contemporanea fanno del loro punto di forza l'accostamento di timbriche molto differenti, Per Norgard, David Darling, Bruno Maderna e un numero incredibile di altri, ha composto musica accostando timbriche stridenti... E' facile parlare di musica come quella di Verdi o Mozart, che rientra in canoni estetici consolidati, ben più difficile parlare di musica classica contemporanea, che rientra in accezioni estetiche più complesse, che richiedono ascolti mirati per accederne al contenuto. Liquidare un accostamento come stridente perchè non lo si capisce, ha ben poco di oggettivo. Inoltre parlare di pensiero classicistica e di esecuzioni che gli autori volevano fossero rispettate, quando ad oggi di ogni brano della musica classica "consolidata" esistono dozzine di incisioni tutte diverse in base alla direzione e l'esecuzione, mostra solo la superficialità dell'analisi fatta.
INFORMAZIONI
2009
Nuclear Blast
Metal/Classica
Tracklist
Part 1 – Classical Adventures:
01 Clavicula Nox
02 Dvorak: Excerpt From Symphony No. 9
03 Verdi: “Vedi! Le Fosche Notturne Spotigle” From Il Trovatore
04 Mozart: “Dies Irae” From Reqiuem
05 Saint-Saens: Excerpt From Symphony No. 3
06 Wagner: “Notung! Notung! Niedliches Schwert!” From The Ring
07 Wagner: Excerpt From “The Overture” From Rienzi
08 Wagner: Second Part Of “Der Tag Ist Da” From Rienzi
09 Wagner: First Part Of “Herbei! Herbei!” From Rienzi

Part 2 – Therion Songs:
01 Blood Of Kingu
02 Sirius B
03 Lemuria
04 Eternal Return
05 Draconian Trilogy
06 Schwarzalbenheim
07 Via Nocturna
08 The Rise Of Sodom And Gomorrah
09 Grand Finale

Contenuti speciali (solo DVD)
- Documentary

- Therion Goes Classic – Bucharest
Line Up
Christofer Johnsson - Chitarra
Petter Karlsson – Batteria
Jonah Niemann – Basso
Kristian Niemann – Chitarra
Mats Levén – Voce
 
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