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Destruction - Infernal Overkill
( 5558 letture )
Presentare una band come i Destruction ed un disco come Infernal Overkill potrebbe sembrare una mera operazione di routine, persino ridicola agli occhi di chi ben conosce il valore storico di un moniker tanto rispettato quanto determinante nella creazione di un genere, una scena, uno stile di successo. Il thrash degli anni ottanta, l’estremizzazione teutonica della vivace matrice americana, la spietata Sacra Triade e tutto ciò che è conseguito alla travalicazione dell’Oceano per un genere che già nel Nuovo Continente stava facendo scuotere parecchie teste. Non serve aggiungere altro: assestatisi come terzetto -Marcel Schmier alla voce e al basso, Mike Sifringer unica chitarra e Tommy Sandmann dietro le pelli- i Destruction approdano sotto l’egida della Steamhammer Records in seguito al dozzinale demo Bestial Invasion of Hell, datato 1984 e, superato il rodaggio di rito attraverso un EP di sei tracce (per la durata complessiva di diciannove minuti e mezzo) debuttano con Infernal Overkill, un sorprendente disco d’esordio che già al tempo colpì critica e fans, contribuendo non poco a spostare ulteriormente l’asticella della violenza messa in musica. La band tedesca muove grandi e notevoli passi avanti rispetto a Sentence of Death, l’EP rilasciato nel novembre del 1984: per quanto ancora perfettibile nella tecnica e grezzo nella produzione, il sound del terzetto è più definito e letale, costituito da scarnificanti assalti frontali di impatto assassino; a generare tali mazzate contribuisce la combinazione tra un riffato tagliente e sporco, crudo e distorto, ed un drumworking potente e lineare, tanto elementare quanto viscerale: ne consegue una sequela di frustate mortali, zeppe di accelerazioni pericolanti e trainate dal lamentoso vocalism di Schmier, pesante ed opprimente. Tra tante rasoiate a mille all’ora, spicca la presenza di rallentamenti e pregevoli inserti -definibili addirittura “melodici”- in fase solista: è un thrash ancora primordiale, lontano da intricatezze tecniche ricercate o trame particolarmente evolute, un thrash trepidante e dai tratti spigolosi, becero, nervoso, isterico.

La varietà non è certo il punto forte del disco: lo standard dei riff, per quanto incisivi e avvincenti, si assesta su una gamma di tipologia non estremamente vasta, mentre le linee vocali tendono ad assomigliarsi parecchio l’un l’altra; in verità manca una vera e propria linea melodica, e non ci si imbatte mai in chorus vagamente orecchiabili o semplici da memorizzare. Le chitarre restano in primo piano e, pur con un suono molto ruvido ed una distorsione dal fascino ottantiano, il chitarrista Mike Sifringer imbastisce canovacci lancinanti, ottimi nella composizione di validi assoli al fulmicotone e bastardissimi riff dal profilo tagliente, che si imprimono nelle carni degli ascoltatori come aghi avvelenati. Quando Invincible Force apre il disco, la sensazione è quella di assistere ad un rituale malvagio, un perverso comizio dai contenuti annichilenti, sorretto da testi polemici, antireligiosi, completamente imbevuti di ira, odio e protesta. Il riffery è follemente frenetico, ruvido ed abrasivo, sparato su una potente ed asciutta sezione ritmica e la corda dei tre tedeschi si fa dunque sfrontata fin dalle prime battute, infervorata da un assolo urticante e da un’incalzante sezione conclusiva, velocissima e priva di vocals. Soltanto chitarra, basso e batteria spadroneggiano, picchiando senza contegno. Death Trap è un’altra badilata immediata e martellante, una scorribanda a perdifiato dal gusto incredibilmente retrò, ignorante ed insistente dall’inizio alla fine, peraltro ricco di convulsive e ripetute zampate soliste; The Ritual, invece, apporta buone dosi di varietà al full length, essendo un brano dalla velocità non eccessiva, ancora claustrofobico ma dotato di un assolo dai pregevoli tratti melodici. Decisamente più nevrotica è Tormentor, appoggiata su schegge al vetriolo, improvvise accelerazioni ed un assolo sinistro che ben ne riflette il titolo. Si prosegue poi con una frustata impazzita come Bestial Invasion, compulsiva fin dai primi istanti: riff imbevuti di follia si accaniscono sospinti da ritmiche feroci ed impellenti, collegandosi ad un’altra scarica di furia e adrenalina, Thrash Attack. Quest’ultima è una sorta di chicca per intenditori, essendo una strumentale accecata di rabbia, che in meno di tre minuti concentra un considerevole arsenale di ritmiche accelerate e riff affilati come lame. Antichrist si apre circospetta e s’avvia come mid-tempo, prima di accelerare in un assolo vorticoso ed in una serrata rincorsa di micce fibrillanti. Una poderosa mitragliata iniziale apre Black Death, altrettanto intrisa di eccitazione: al cospetto di riff talmente corrosivi ed energici è praticamente impossibile restare fermi.

Lo scopo primigenio del thrash è eccitare, sconvolgere, aizzare la folla, il pogo, e con tracce come quelle presenti in Infernal Overkill -praticamente tutte- è impossibile restare fermi. Ci si abbandona al delirio, ci si fa sopraffare dalla rabbia, si scuote la testa a tempo, seguendo i riff tronchi e maligni che si avvicendano con aspra frenesia, tra stop’n’go mirati e concitate sfuriate all’arma bianca. La scaletta è omogenea e arroccata su tracce ugualmente valide e dotate di spiccata personalità, senza l’ombra di filler o brani deboli; se volessimo trovare qualche difetto all’opera, elencheremmo l’eccessiva specularità tra le tracce, la perizia tecnica non particolarmente curata e l’assenza di vocals trascinanti, come già erano quelle dei conterranei Kreator (più facili da ricordare e più incisive, paradossalmente, nonostante fossero molto più caotiche e brutali). Ma sono piccoli dettagli, perché l’album resta un autentico monumento del thrash teutonico, una veemente colata lavica di ormoni impazziti, un’irresistibile assalto di bordate velocissime ed iperattive, accecate dalla rabbia e scandite dalla furia in ogni loro frammento.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
83.07 su 27 voti [ VOTA]
Trueblood
Domenica 29 Novembre 2020, 1.38.10
28
duke (25), è solo la tua opinione, non la verità. Avevano personalità e quindi a tanti non piacevano, amen.
Fabio Rasta
Sabato 14 Novembre 2020, 13.22.31
27
Infernal Overkill mi ha sempre annoiato rispetto a Sentence Of Death e ad Eternal Devastation. Forse a causa del suono ronzante e troppo mollo x un disco Thrash, non esprime appieno la carica che sprigionavano gli altri due che ho citato, che invece fanno dei DESTRUCTION i miei preferiti della triade teutonica. Ovviamente parere personale, visti alcuni commenti che indicano invece Infernal Overkill come uno dei loro preferiti di sempre.
Kiodo 74
Domenica 3 Maggio 2020, 17.14.28
26
Concordo perfettamente con Lambruscore..... Anch'io ds giovane riuscivo ad ascoltarli mentre adesso la voce mi risulta insopportabile e quindi li evito come la peste! Ossequi!
duke
Domenica 3 Maggio 2020, 13.12.21
25
....come i sodom....di molto inferiori dei maestri kreator....
Bestial Invasion 98
Domenica 18 Marzo 2018, 1.25.50
24
CAPOLAVORO!! uno dei miei dischi preferiti della storia del metal ed il migliore della discografia (imho), ho la prima stampa su vinile. Voto; 95 (Tormentor la trovo un po' sotto tono rispetto al resto dell'album, ma sempre un'ottima canzone rimane). Mi sono appena iscritto al sito dopo alcuni anni che lo frequentavo e leggevo recensioni, il migliore, complimenti a tutto lo staff
AL
Mercoledì 13 Luglio 2016, 11.25.37
23
per me il loro lavoro migliore. superiore anche a Eternal Devastation. voto 90
HERMANN 60
Sabato 4 Giugno 2016, 15.34.22
22
Insieme al suo predecessore uno dei migliori dischi thrash della storia . Grezzo, incazzato e veloce come deve essere un disco di thrash metal che si rispetti.
Mulo
Venerdì 22 Aprile 2016, 22.36.08
21
Mai piaciti,c'era molto ma molto meglio all'epoca
Raining cabernet
Venerdì 22 Aprile 2016, 22.18.55
20
Quoto in pieno Rik bay area ,per me uno dei migliori album thrash europei!
rik bay area thrash
Sabato 27 Febbraio 2016, 16.22.20
19
E dopo un buonissimo esordio, i destruction ti realizzano uno degli album più belli di tutta la loro discografia, almeno per me. Rozzi, ma per nulla minimali, ti assaltano con il loro furioso thrash. Certo che queste sono annate da ricordare. Non per niente fanno parte della famosa triade. Conservo il vinile originale come una relics e la copertina rappresenta esattamente quello che è il contenuto : un abisso infernale di thrash !!
lisablack
Sabato 27 Febbraio 2016, 16.02.58
18
Un classico, questo è storia. Non vedo l'ora di ascoltare il nuovo album, nel frattempo mi gusto questo album leggendario.
Philosopher3815
Martedì 29 Luglio 2014, 22.59.55
17
Se questo album,insieme al successivo,avesse una produzione migliore,potrebbe impensierire gli Slayer..difatti,pur non raggiungendo la violenza degli Slayer,i Destruction non sono secondi a nessuno in quanto a ferocia e velocita',e questo disco ne è la dimostrazione.Invincible force,tormentor e black Death,parlano chiaro in proposito.Una mazzata d'album.
LAMBRUSCORE
Domenica 5 Maggio 2013, 21.37.00
16
Appena riascoltato...voce pietosa, non me la ricordavo così scarsa...mo mama...rovina tutto secondo me....e li conosco da un bel po'....forse sarò io vecchio sclerotico, che mi lamento spesso dei cantanti, forse allora mi piaceva, ma adesso dico che per me era veramente da linciaggio.....
anvil
Martedì 27 Novembre 2012, 20.25.14
15
Lo possiedo in vinile , una mazzata in mezzo ai denti .
DavidHolocSpeedFuck
Venerdì 24 Agosto 2012, 20.46.11
14
per me in assoluto il migliore dei destruction. 95 senza paura.
xXx
Venerdì 13 Luglio 2012, 15.27.17
13
Concordo con The thrasher su tutto, voto 85 azzeccato, grandi Destruction!!!!
LAMBRUSCORE
Martedì 10 Luglio 2012, 18.59.26
12
Ho il vinile originale, bei pezzi e grandi idee, peccato per la produzione, nessuno ha detto che sia "potente" come una radiolina cinese.....(va beh ho esagerato,dai...)
Radamanthis
Martedì 10 Luglio 2012, 0.05.08
11
Grande disco e grande band; con i Kreator ecco il gruppo apice del thrash teutonico! Visti poi dal vivo: devastanti!
piggod
Lunedì 9 Luglio 2012, 15.29.28
10
Adoro questo grezzume. Forse per qualità l'ep Sentence of death è l'unica cosa superiore nella discografia della band tedesca. Ad ogni modo, trattasi di un capolavoro viscerale, diretto e senza fronzoli. Due parole: da avere.
Nightblast
Domenica 8 Luglio 2012, 14.41.04
9
Assieme a Pleasure to Kill ed Agent Orange questo disco è la storia del Thrash Metal europeo...Silenzio e prostrazione.
The Nightcomer
Domenica 8 Luglio 2012, 0.27.13
8
Uno dei miei dischi preferiti nel thrash old school... Semplicemente seminale! Sarò un caso isolato, ma ho sempre preferito i Destruction ai più blasonati Sodom e Kreator. La recensione è condivisibile punto per punto (quanti aggettivi, però questo album li merita!), anche se per me memorizzare e distinguere i cantati di Schmier non è mai stato difficile... Le centinaia di ascolti negli eighties devono aver lasciato il segno... Un album grezzo, che nell'impatto devastante trova la quasi totalità della sua forza (invincible force ), un lacerante lamento intriso fino al midollo di autentica violenza sonora, pur non disdegnando di concedere qualcosa alla melodia (giusta osservazione Rino), grazie soprattutto allo stile unico di Mike, semplice, minimale, diretto, aggressivo come pochi, ma a suo modo geniale. I riffs contenuti in questo lavoro e nel successivo sono per me indimenticabili, trascinanti, irresistibili, quanto di meglio si potesse udire nel thrash in quel periodo. Per questo perdono i peccati di gioventù correttamente evidenziati nella recensione. A distanza di tempo questo platter ed il seguente conservano tutta la loro carica esplosiva! Ne ho avuto conferma dopo alcuni anni passati senza ascoltarli: è bastato riposizionare i vinili sul piatto per constatare che nulla era cambiato e per risvegliare ricordi dormienti, ma non estinti, riaffiorati limpidi e freschi come l'acqua di una sorgente dopo un lungo periodo di siccità. Comunque anche Mad Butcher e Release From Agony, seppur diversi, meritano.
Alcibiade il Maialino
Sabato 7 Luglio 2012, 22.34.34
7
Disco grezzo e sporco di una violenza che all' epoca era per pochi...ma li ho sempre visti un gradino sotto agli altri due mostri del thrash teutonico Kreator e Sodom , ottima band fino ad etrnal devastation dopo di che solo dischi scialbi ed una reunion fatta secondo me solo per il dio denaro...mi potro' sbagliare ma la vedo così .
enry
Sabato 7 Luglio 2012, 15.39.48
6
Micidiali i primi tre dischi, di quelli più recenti mi piace un botto Antichrist, molto meno gli altri. Comunque, grandissimo disco, 85 anche per me.
Undercover
Sabato 7 Luglio 2012, 14.36.12
5
Oltre a "Release From Agony" con loro non vado pur avendo rivalutato in parte il criticatissimo "Cracked Brain" e "Antichrist". Questo per me è un capolavoro vero e proprio.
Doomale
Sabato 7 Luglio 2012, 14.10.22
4
Mitici...il suono delle chitarre è il motore di una motosegaaaaaaaaa!!!...Da custodire anche questo tra I LIBRI DI STORIA!
il vichingo
Sabato 7 Luglio 2012, 12.38.08
3
Quoto Nerchiopiteco anch'io, questa è Storia.
Fabio II
Sabato 7 Luglio 2012, 12.33.20
2
Quoto nerchiopitecho, storico!
nerchiopiteco
Sabato 7 Luglio 2012, 12.11.33
1
HISTORY MAKER!!!
INFORMAZIONI
1985
Steamhammer Records
Thrash
Tracklist
1. Invincible Force
2. Death Trap
3. The Ritual
4. Tormentor
5. Bestial Invasion
6. Thrash Attack
7. Antichrist
8. Black Death
Line Up
Marcel Schmier (Voce, Basso)
Mike Sifringer (Chitarra)
Tommy Sandmann (Batteria)
 
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