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EXTREMA - Al Sikelian con furore!
17/08/2010 (3108 letture)
E chiudamo il nostro più che ampio reportage sul Sikelian Hell Fest con l'intervista agli Extrema. Date le premesse anche con loro è stato inevitabile parlare di quanto accaduto a margine della manifestazione, ma fatto questo abbiamo parlato anche di molto, molto altro.

Francesco: Allora ragazzi, dicevamo poco fa di questo festival, con una organizzazione che credo di poter definire di buon livello...
Tommy: No, spettacolare proprio. Veniamo a suonare in Sicilia da vent'anni, e questa volta ci troviamo su uno stage simile a quelli sui quali di solito suoniamo. I ragazzi sono stati incredibili, purtroppo la risposta è ridicola.

Francesco: Infatti, ma prima di arrivare a questo vorrei un vostro giudizio su chi ha interferito da fuori.
GL: Bè, mi hai spiegato prima di un comunicato che parlava di un rave party, e questo già dice tutto sulla confusione che regna sovrana nelle menti di questa gente. Abbiamo anche leggi in materia obsolete e medioevali, però c'è ignoranza, non sanno con cosa hanno a che fare, non sanno che un festival metal non è paragonabile ad un Rave, quindi è già sbagliato l'approccio da parte loro.

Francesco: Vogliamo aggiungerci anche "manifestazioni di violenza gratuita e incitamento all'uso della droga"?
Tommy: Guarda, non mi piace offendere le persone, ma quello che posso dire è che ho visto molta ignoranza e non conoscenza di questo genere musicale.
GL: Si, ma sono più di venti anni che giriamo ed è così quasi ovunque, ma noi continuiamo a martellare, perchè per noi ormai è una missione, perchè siamo un gruppo di rottura. Tutto il metal in Italia è di rottura, è la solita storia, non è un genere conosciuto....
Tommy: Attenzione, perchè quando diciamo che non è conosciuto in realtà dobbiamo dire che è conosciuto come qualcosa da associare a messe sataniche, droghe....ed invece è semplicemente musica rock a più alto volume. Il tutto anche perchè il circuito mediatico non è interessato a promuovere questo genere musicale più o meno duro, ed è strano perchè il metal entra anche in classifica.
GL: Questo è un genere musicale già urlato e distorto, di protesta, oggi invece non si può più protestare per nulla, noi invece vogliamo rompere un po' i coglioni, ma questo non ha nulla a che fare con i discorsi di prima, niente violenza, anche durante i concerti quando vediamo il pogo se osserviamo degenerazioni interveniamo a calmare gli animi e non siamo affatto ignoranti, osserviamo cosa ci succede intorno e ne parliamo anche nei testi, e non parliamo di minchiate medioevali e superate in cui non credo e non crederò mai. Faccio questo genere perchè mi da energia positiva, e credo la dia tanti ragazzi che si avvicinano sempre più a questo settore nonostante non abbia esposizione alcuna.

Francesco: Bè, c'è anche da aggiungere che il discorso satanista -laddove esistente- al 99.9% è teatro.
Tommy: L'iconografia di questo genere si rifà a film horror e quant'altro, e la violenza che viene proposta da queste cose è filtrata attraverso questo tipo di musica per essere poi ributtata fuori come messaggio positivo. Dubito che ci siano persone che leggono un testo HM o vanno a vedere un film horror e poi escono dal cinema e vanno a tagliare teste o altro.....

Francesco: Sicuramente meno di quanto non facciano gli idraulici o gli ingegneri o i preti stessi. (Qui mi accaloro -NdR)
Tommy: Ecco, ed i preti pedofili? Loro hanno alzato il dito verso questo genere musicale, ma hanno terrificanti problemi in casa loro. E la cosa ancora più terrificante è che la Chiesa non vuole fare giudicare questi preti, la parte marcia del clero che compie atti abominevoli, che però come nel calcio, non possono essre perseguiti legalmente dala giustizia normale. Come dire: se tuo figlio viene inculato da un prete , vabbè....mi dispiace....è successo.
GL: Allora ti dico che a me sembra questo satanismo. (Ed io approvo - NdR).

Francesco: Bene, abbiamo esaminato un aspetto della questione, ma c'è comunque un rovescio della medaglia. Tutte vere le interferenze esterne, ma rimane il fatto che ci sono solo un centinaio di persone.
Tommy: Esatto. E questa -scusatemi- è la solita vergogna del Sud Italia, qui nel meridione (ma in Italia in generale veramente), la gente continua a dire: "Ma qua non succede mai niente, non c'è mai niente, io vorrei questi e quelli a suonare qui...", poi ti portano qualcosa, e la stessa gente poi non viene. Si riempiono la bocca, nella loro stanzetta sono dei grandi critici, ma la di fuori non se ne ha traccia. E non è vero che la scena italiana non esiste, ci sono un sacco di band ottime, e mi fa incazzare sentire la gente dire: "Eh... ma in Svezia... in Germania... in Inghilterra...". E' così perchè là acquistano i dischi delle loro band, qui invece quando si tratta di acquistare il Cd di un gruppo italiano -noi, o Necrodeath, Sadist, Eldritch o altri- non lo si fa. La gente preferisce bere 2 birre in più, ma non compra i dischi, e non diciamo stronzate sul fatto che i Cd costano troppo, perchè anche quando era vero, bastava andare su internet e trovare siti di distributori che vendevano quelli che in negozio costavano 35 euro a 12, 15 euro, o 8/10 dollari. Ci si lamenta, ma fatti pochi. Non esiste band italiana con grandi numeri di vendita, e non parlo nemmeno dei Lacuna Coil, perchè vendono all'estero, in Italia hanno gli stessi numeri degli altri. Qui si arriva al massimo a 5000/6000 copie.

Francesco: Mi risulta che l'unico gruppo italiano che ha avuto grandi numeri furono i Vanadium, che hanno dichiarato di avere sempre venduto le circa 50.000 copie di tiratura del loro lavori.
Tommy: Posso dirti una cosa? A volte vengono sparate delle cifre così... con tutto li bene che voglio a Pino, ma con 50.000 copie qualcosa di grosso sarebbe successo, siamo entrati noi in classifica con le 15.000 copie di Tension..., e siamo arrivati al 200° posto. Ma al di là di questo la verità è che in Italia i metallari i dischi non li comprano, prendono quelli delle 4 o 5 band di fama mondiale (che infatti quando escono vanno sempre ai primi posti), e non c'è nessuna cospirazione contro il metal italiano, la verità è che i metallari italiani si lamentano tanto, ma non fanno un cazzo per il metal italiano, e questo è un dato di fatto. Attenzione: non sto puntando il dito contro quelli che i dischi li comprano, ma contro chi si lamenta senza fare un cazzo, perchè quando fai un Gods davanti a 30 o 40.000 persone, stai tranquillo che quelle 30 o 40.000 persone non hanno mai comprato un disco italiano, o comunque non certo la maggioranza. Vanno ai festival, si lamentano, ma non comprano i dischi, è un dato di fatto. Io i dischi li vado a comprare anche se me li regalano. Il movimento è cresciuto, ma non si è mai evoluto, abbiamo sempre avuto mente, orecchi ed occhi rivolti al sogno americano. Ti faccio un esempio, noi giriamo on stage da 26 anni, un po' di esperienza l'abbiamo, quando parliamo italiano in Italia, siamo sempre trattati da pecorai, poi arriva il primo sfigato che parla qualunque altra lingua e tutti si strappano i capelli.

Francesco: E quando vai a tradurre i testi dall'inglese all'italiano...
GL: E magari a noi hanno stroncato testi più impegnati. Ora... non è che io sia Dante o Poe, ma molte cose vengono stroncate perchè qualcuno non ci arriva.
Tommy: E lo sai perchè succede? Perchè quando a casa tua tu non riesci a curare tua moglie, pensi che qualcuno possa rispettarla fuori quando tu non la rispetti dentro? Se in Italia ti trattano male i tuoi paesani (un problema storico, se non no ci avrebbero dominato così tanti), possono rispettarti all'estero? Il P.I.L. del metal italiano ci sarebbe (bellissima espressione - NdR), ad esempio una band dal successo globale sono i Lacuna Coil, e come hanno fatto successo? Fino a quando avevano alle spalle una organizzazione italiana hanno preso pesci in faccia, ma appena beccata una cosa più importante all'estero le cose sono cambiate. hanno avuto un gran successo, ed in Italia cosa succede? Giù merda sui Lacuna. Guarda, A me i Lacuna Coil non piacciono, ma quello che fanno lo fanno bene ed assicuro tutti quelli che spero leggeranno questa intervista che si sono fatti un culo quanto una casa per ottenere i loro risultati. Ed io che potrei dire: "Ma chi cazzo sono questi? Che sono arrivati dopo di me?", invece faccio chapeau, perchè li stimo e li supporto anche se non mi piace la loro musica. Quando poi leggo sui giornali "Extrema mafiosi", e roba simile, bene, parliamo di una band che si è costruita tutto facendosi il culo, con sacrifici, scaricando camion la notte per comprare gli ampli, conoscendo le persone e tendendo i contatti con tutti, lavorando. I Lacuna non si sono fermati a perdere tempo a sputtanare gli altri, ma facendosi un culo così, non perchè mafiosi o ammanicati, ma perchè hanno lavorato. Gli Extrema girano da 26 anni, anche perdendo soldi che guadagnano da altri lavori, perchè gli Extrema fanno altri lavori e poi sono in giro col gruppo, magari non dormendo la notte, per portare avanti questa cosa che è un affare in perdita, pensa a quanti soldi buttati nel cesso solo per le prove...

A questo punto succede qualcosa che può succedere solo da noi credo. Un tizio -un tecnico del palco, suppongo- sui 55, panza enorme, entra tranquillamente e comincia a spogliarsi davanti a noi e soprattutto davanti alla ragazza che mi faceva da fotografa. La guardo per rassicurarla con un cenno come per dire: "Tranquilla, ora si fermerà", ma lei intuendo qualcosa se la da a gambe appena in tempo, perchè il tizio si denuda completamente e si infila con la massima tranquillità nella doccia degli spogliatoi del campo di Alcamo presso cui erano ricavati i camerini. L'intervista procede quindi con questa inquietante panz... presenza a pochi centimetri da noi.

Tommy: Ma qui funziona così? Bha, Ehm... dicevo, in prove per riunire gente di città diverse, sacrifici... però la gente questo non lo vede.

Francesco: Parliamo del vostro ultimo Cd. Come sta andando?
Tommy: Il disco piace, oggettivamente è prodotto e suonato bene, ma la critica migliore che ci hanno fatto riguarda il fatto che dopo tanti anni siamo ancora in grado di rinnovare l'energia in un modo che di solito hanno le band al primo anno. L'album è al solito molto diretto, ed ha venduto in Italia circa 4.000 copie ed alcune migliaia all'estero.

Francesco: Ma quando suonate all'estero notate che il pubblico vi trata con sufficienza in quanto italiani?
Tommy: La differenza è sempre palese, poi quando ti sentono suonare cambiano. Ad esempio: eravamo in tour europeo con Death Angel, Mercenary e Demolition, ed in Germania io e Jacob dei Mercenary stavamo sempre assieme, e lui mi diceva sempre: "Non capisco come una band della vostra qualità non riesce a sfondare all'estero". Noi ci tentiamo, speriamo che qualcuno si accorga che questa band è importante per qualità, quindi all'estero quando ci sentono dicono in pratica: "sti cazzi...". L'atteggiamento all'estero è: "Sono italiani, quindi non valgono un cazzo, però prima vediamo...."; la cosa comporta anche avere exploit buoni ed altri meno, ma è normale. Forse dovremmo avere un atteggiamento diverso, ma non abbiamo atteggiamenti da star, siamo sempre molto amichevoli, non ci interessa essere rockstar, che nel 2010 è un fatto ridicolo, oggi devi solo fare musica nel modo più onesto possibile ed interagire al massimo con le persone che ti danno la possibilità di farlo, quelle che pagano i biglietti dei concerti, che comprano i dischi, ecco, prima ho parlato molto male di chi non compra i dischi, ma ora voglio dire bene di chi li compra e ci da la possibilità di andare in giro, salire su dei palchi e venderli. Quando vado ad un concerto e vedo anche solo qualche persona con una maglietta degli Extrema, per me è una grossa soddisfazione, è affetto, è la cosa più importante che abbiamo, altro non c'è, ed io e GL ci crediamo ancora come dei dannati.

A questo punto la band viene chiamata on stage. Lascio Tommy alle prese col panzone che rifiuta di lasciare il camerino perchè "Unni m'avissi a sciucari?" (trad.: Dove dovrei asciugarmi? -NdR) e lui che cerca di spiegargli che deve salire sul palco subito.
Anche questa è Sicilia.

Foto intervista: Silvana Scaduto
Foto live: Carmelo Currò



Raven
Mercoledì 18 Agosto 2010, 15.39.17
27
Chiaramente ognuno ha il pieno diritto di pensarla come vuole, vorrei solo attirare l'attenzione sul fatto che dallo scritto ognuno può evincere il tono che ritiene sia stato usato, ma vi assicuro che quelli usati nel corso della chiaccherata non erano da vittime, ma piutttosto da gente che tentava una disamina -condivisibile o meno, ovvio- di una certa situazione.
Filippo Festuccia
Mercoledì 18 Agosto 2010, 10.53.50
26
@Pandemonium: l'ultima frase è vangelo, mannaggia. Se vuoi fare musica, lo fai per una spinta artistica: se poi riesci a vivere della tua musica rimanendo un musicista onesto, meglio. Ma non è sicuramente quello l'obiettivo.
Pandemonium
Mercoledì 18 Agosto 2010, 0.02.29
25
Concordo con Autumn e Giasse. In primis le band prendono di più facendo live e non vendendo copie (è risaputo che di soldi a palate in questo caso ne fa solo l'etichetta), tutta questa retorica sul "dover comprare gli album di chi si fa il culo" è retorica pura: uno può metterci tutto se stesso a fare un lavoro ma fallire ugualmente, la convinzione e la dedizione non sono ragioni sufficienti per determinare automaticamente l'alta qualità del risultato, mi dispiace. Secondo: sei in giro da 26 anni e non vendi come i Lacuna Coil? Beh, forse pretendi di far parte di un mercato che esula dalla tua proposta artistica o forse è l'ora di appendere la chitarra al chiodo. Non voglio insultare nessuno, ma ragionare a freddo: è assurdo e dannoso paragonare una qualsiasi band italiana ai Lacuna come se fosse "quella che è arrivata al massimo del successo", io credo che ognuno debba dare il meglio che può e con umiltà raccogliere ciò che ha coltivato senza tante lamentele e pantomime (tipicamente italiane). Ce ne sono di band valide in Italia che meriterebbero maggior fama e prestigio, ma non devono essere nè l'una nè l'altra il fine dell'arte.
Chris Wild
Martedì 17 Agosto 2010, 23.27.09
24
Stranamente concordo su quasi tutto quello che dice Tommy, anche se come sempre la sua forma di espressione è al quanto vittimistica. Parla tanto di unione del metal e i metallari italiani... e la sua attitudine? Ho avuto a che fare con lui in alcuni concerti, uno proprio nel sud, in puglia, e non è carino che chiamasse di fronte al Morby i Domine "il gruppo di supporto" quando era un festival con Death SS come Headliner (Steve non penserebbe lontanamente di dire una cosa così), ma esempi come questi su di lui ce ne sono vari, di fatti tantissime persone lo considerano abbastanza arrogante, e io sono una di quelle. E poi non è vero che non cercano contatti, o forse non lavorava con il figlio di galliani a ROCK TV cercando di farsi mettere in tutti gli eventi possibili e immaginabili? Insomma un poco di coerenza, e magari meno invidia, non so quanto vendano in Italia i Lacuna Coil (ma molto di più di loro) e all'estero vendono a strafottere basta vedere i loro tour e quanta gente ci va, e poi una band dopo 26 anni se interessasse davverro, all'estero qualche promoter "grande" lo incontrerebbe. Comunque tutto questo non vuole sminuire gli EXTREMA, e nemmeno i loro fans... a me non sono mai piaciuti.
Nightblast
Martedì 17 Agosto 2010, 22.42.40
23
Concordo con quasi tutto ci che è stato detto tranne che con una cosa...Ma GL e Tommy, che rispetto enormemente per esser ancora sulla breccia dopo 25 anni, hanno mai pensato che ci che capita a loro discapito e a vantaggio delle band più grosse, capita a tutte le band che pubblicano un disco, magari pagando, di ottima qualità e si vedono scavalcate dai vari proggetti paralleli formati proprio dai membri di Extrema, Allhelluja, Pino Scotto, ecc, ecc...???
Raven
Martedì 17 Agosto 2010, 19.45.47
22
Vero, ma quanti di questi sono sulla scena da 26 anni? Ad ogni modo probabilmente la verità sta nel mezzo.
Khaine
Martedì 17 Agosto 2010, 19.42.21
21
E poi vorrei aggiungere una considerazione: credo che anche altri gruppi esteri vendano poche copie, nell'ordine delle poche migliaia, in territorio italico ma non solo.
raven
Martedì 17 Agosto 2010, 18.49.23
20
vero, le forze in campo sono comunque impari. Circa le vendite però la cosa non riguarda solo gli Extrema, ma un po' tutti i gruppi di punta che difficilmente abbattono quel muro. Tutti dischi brutti? Tutti dischi perdibili? Tutti superati in qualità da prodotti stranieri? E quanto vendono in casa loro prodotti di pari qualità? Sarebbe interessante incrociare queste statistiche.
Giasse
Martedì 17 Agosto 2010, 18.45.56
19
Il problema riguardo alle vendite nazionali che tira fuori Tommy si risolverebbe cercando di capire se non si compra pur apprezzando, oppure non si apprezza proprio. In quest'ultimo caso, con cui dovremmo/dovrebbero anche fare i conti, non ci vedo nulla di perverso... Riguardo alla retorica ho invece la sensazione che entrambe le parti ci giochino sopra, l'una accusando falsamente, l'altra facendo esagerato vittimismo: essendo però una partita impari, data la quantità di persone condizionabili dall'una e dall'altra parte, a smenarci saranno sempre i soliti.
Raven
Martedì 17 Agosto 2010, 18.42.48
18
Appunto, ma quanto invece vendono in patria i nomi ingombranti Svedesi, Norvegesi, Tedeschi e così via? Tutti indicibilmente superiori ai nostri o snobismo italico? Tanto per restare in tema intervista: quante copie si può aspettare di vendere in patria un gruppo Norvegese di buon successo e di buone qualità dopo 26 anni di servizio?
Autumn
Martedì 17 Agosto 2010, 18.32.12
17
Beh ma se togli i nomi ingombranti allora qualsiasi gruppo ci arriva difficilmente a quella cifra
Raven
Martedì 17 Agosto 2010, 18.29.53
16
Ed allora com'è che superare le 5000 copie vendute per una band italiana è raro? E' così scarso il bacino d'utenza del metal? non credo.
Autumn
Martedì 17 Agosto 2010, 18.18.04
15
Sul fatto dei preti è un andare a riempirsi la bocca di fatti che conosciamo solo per sentito dire dai telegiornali, così come loro sul metal. Non cambia nulla. Secondo me i dischi li comprano eccome, perchè il metal fa scaturire una passione (diversamente dai generi commerciali) che porta la persona prima di tutto a voler possedere fisicamente, secondariamente ad una forma di riconoscimento/risarcimento verso l'artista. Parlando di dischi credo che la differenza gruppo italiano-straniero non sia così determinante, non c'è snobismo, se la musica piace piace. Per i concerti il discorso è diverso.
Raven
Martedì 17 Agosto 2010, 18.07.27
14
Bè, in questo caso sono stati i preti ad innaffiarci di retorica con Rave, incitamento alla violenza e satanismo da parte dei metallari, E' vero che i metallari comprano i dischi, ma comprano , (anche), italiano?
Autumn
Martedì 17 Agosto 2010, 18.02.08
13
Mah... non concordo su molti punti. In primis ritengo che siano proprio i metallari tra i pochi a comprare ancora i cd, quelli italiani compresi. Poi frasi come "la nostra è una missione" e cose simili mi fanno sempre rabbrividire, soprattutto condite da quelle altre frasi come "noi scarichiamo camion tutta la notte...non dormiamo" e pretendere di farci sentire in dovere di comprare. Sia chiaro, io spero tutto il bene per loro, ci mancherebbe. Infine BASTA con tutta questa inutile retorica sui preti pedofili, basta vi prego!!!
Raven
Martedì 17 Agosto 2010, 17.36.58
12
Intanto non sono ciabatte, ma sandali adatti ai 35/40 gradi dell'estate sicula, e poi Califano ci sarai tu
fabriziomagno
Martedì 17 Agosto 2010, 17.34.23
11
ma il nostro caro raven con tanto di ciabatte non assomiglia vagamente a califano?
il leccese90
Martedì 17 Agosto 2010, 15.49.19
10
@michele hai ragioen,il mio era comunque un discorso in generale sui prezzi..cmq su ebay ho visto dischi italiani usciti di recente che vanno sui 12-13 euro..se uno vuole supportare la scena si fa 2 birre i meno e compra un cd dal sopracitato sito come faccio io..e io adoro il thrash quindi puoi immaginare il mio dramma nel rinunciare alla birra ahaha!cmq pound for pound spacca il culo a biancaneve e tutti i nani
Raven
Martedì 17 Agosto 2010, 15.42.56
9
Grazie, del resto per fare una intevista "vera" continuo a sostenere che il modo migliore per preparala e' non prepararla, ma lasciare che vada come una discussione tra amici. Per il resto si, l'IVA italiana è scandalosa, ma i prezzi sono effettivametne abbattibili tramite internet. Piuttosto...vogliamo parlare della questione dei gruppiitaliani lasciati ai margini in quanto tali?
Michele
Martedì 17 Agosto 2010, 15.14.56
8
@Leccese : ma noi non dobbiamo supportare quei gruppi famosissimi,bensì le band italiane... Per il resto...non ho mai ascoltato nessun disco degli Extrema,chi mi consiglia qualcosa?
Blackout
Martedì 17 Agosto 2010, 14.21.24
7
Musicalmente non mi dicono granchè, ma questo è un discorso di gusti, ma concordo con quanto detto nell'intervista. Belle domande e belle risposte. Bravo Francè!
il leccese90
Martedì 17 Agosto 2010, 13.52.50
6
dai non generalizziamo..ormai dischi di maiden,black sabbath,motorhead,metallica e tanti altri gruppi dalle mie parti(figuratevi) li vedo a 12 euro massimo..addirittura ho visto live after death a 7 e 50!e come dice gabriele..internet aiuta tantissimo con ebay e vari mailorder
Gabriele
Martedì 17 Agosto 2010, 13.12.42
5
In media 20-25 euro? Ma dove li compri tu i CD? Basta cercare un po' in giro ragazzi, su eBay in questo momento l'ultimo degli Extrema (un esempio fra tanti) te lo danno per meno di 13 euro. E andando ai concerti, comprando il merchandising direttamente dalle band o dalle loro label, non spendete niente per questi album. Se poi cercate l'edizione ultra-rara in digipak o vi affidate a negozietti che naturalmente rincarano il prezzo per procurarvi il cd, questo purtroppo è un altro discorso... Poi se abbassassero l'IVA sui cd sarei ben più contento anche io visto che ne compro a palate, ma basta smuoversi un po' per avere buona musica a prezzi accettabili.
il leccese90
Martedì 17 Agosto 2010, 13.06.32
4
la rabbia di tommy..e nel suo caso è giustificabilissima..tra l'altro gli ultimi dischi che ho comprato sono prorpio "pound.." e "breath.." degli allhelluja e sono davvero stupendi
Filippo Festuccia
Martedì 17 Agosto 2010, 13.05.01
3
la situazione in generale è abbastanza incredibile, in italia. si dice: gli artisti devono guadagnare per il loro lavoro. giustissimo. peccato che su ogni disco la label prenda quasi 15 euro, e non lasci molto all'artista stesso. il metal italiano andrebbe supportato ogni maledetto giorno, comprando dischi, andando ai concerti, disertando le serate delle tribute bands che tanto vanno di moda...non c'è speranza.
knight85
Martedì 17 Agosto 2010, 12.49.44
2
Condivido quello che dicono gli Extrema, ho cd di metal italiano (Domine, Necrodeath, Labyrinth, Sadist, Elvenking, Vision Divine, Rhapsody Of Fire) ma purtroppo me li sono fatti passare da amici metallari perchè un cd italiano costa mediamente 20/25 euro e purtroppo se non hai un minimo di lavoro, non te li puoi permettere. Ed è peccato grave, perchè di metal bande italiane con i controcazzi ne abbiamo. In più: - IVA 20% sui cd e IVA 4% sui libri in Italia, fatto grave n°1 - In Spagna, il governo Zapatero l'ha ridotta per entrambi (IVA sui cd dal 16% al 4% mentre ancora più incredibile è passata dal 4% a un misero 1%); questo nel 2004!!!!!. Svegliamoci, la cultura la si fa anche con la musica; - IVA, + cultura.
Filippo Festuccia
Martedì 17 Agosto 2010, 12.14.38
1
Bellissima intervista, con molti spunti di discussione che andrebbero approfonditi.
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