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Steve Hackett - Genesis Revisited: Live at the Royal Albert Hall
15/09/2020
( 767 letture )
Mesi fa il panorama dei dischi live veniva arricchito ulteriormente da una release di altissima caratura artistico-storica, ovviamente mi riferisco a Electric Castle Live and Other Tales, dei magnifici Ayreon. Quest’annata non si fa scappare però altre succulente occasioni per i fan di lunga data della musica progressive e non, accontentando veramente chiunque abbia voglia di rinnovate vesti di performance live impacchettate ad hoc per i nostri impianti casalinghi di tutto rispetto. I più giovani -volendo restringere ottusamente il target- staranno già spolpando il nuovissimo Alive in Color dei Redemption, i più nostalgici invece rispondono con l’edizione rimasterizzata in vinile e digitale di quel Live at the Royal Albert Hall del 2014 di casa Hackett… insomma in un periodo in cui di concerti se ne sono visti pochi, li rievochiamo nelle nostre abitazioni nel modo più dignitoso possibile.

Il prodotto in sé è identico a quello appena citato, insomma una perla per i fan dei Genesis del periodo Gabriel/Hackett. Il Royal Albert Hall, il leggendario Royal Albert Hall, fu il setting scelto per questa ulteriore rievocazione nostalgica di Hackett e di quei dischi che hanno aizzato all’inverosimile la band il cui nome è identificativo della loro imprescindibilità, la quale sarà fondante per i musicisti dei decenni a venire. Abbiamo -o meglio avevamo, ma ora abbiamo in vinile per chi riuscirà ad accaparrarselo- due ore di musica metafisica, i lavori più iconici e ben riusciti dei Genesis. Certo qualche pezzo più di nicchia ed estremamente ben riuscito ci sarebbe stato bene, ma la scaletta portata nel 2014 fu fin troppo ad ampio respiro e capace di soddisfare chiunque nonostante lo sterminato vado di Pandora da cui attingere. Sono presenti capolavori da A Trick of the Tail, Selling England by the Pound, The Lamb Lies Down on Broadway, Nursery Cryme, Wind & Wuthering e dall’incredibile Foxtrot come la più che famosa Supper’s Ready. Il divertimento è assicurato, ogni estimatore del grande primo periodo della band britannica sentirà rievocate le sonorità storiche del gruppo in un prodotto registrato con una maestria invidiabile.

Bisogna dire che non molti apprezzarono già all’epoca la scelta di Nad Sylvan al microfono, ma è doveroso dire che da qui -una condizione quasi comprensibile- ad etichettare la sua prestazione come scadente… ce ne vuole. Hackett alla chitarra non ha bisogno di parole, tra l’altro in ottima forma e di una pulizia esecutiva veramente ottima se analizzata nel complesso; Roger King si comporta bene, parliamo infatti di un tastierista più che qualificato; Rob Townsend istituzione di scuola blues e rock/blues dal tocco magico alle percussioni, ma che qui dà il meglio negli strumenti a fiato; Lee Pomeroy alle quattro corde fa il suo dovere senza sbavature di sorta e infine O’Toole alle pelli, caro al buon Hackett (e non solo). La formazione insomma è di tutto rispetto e tira su una performance veramente indimenticabile sotto ogni punto di vista. A questi poi si aggiungono John Wetton (Asia e King Crimson per citarne due di poco conto), Amanda Lehmann e Ray Wilson alla voce -quest’ultimo non ha di certo bisogno di presentazioni per i fan.

Il prodotto in questione è sicuramente dalla doppia faccia. Da un lato è sicuramente una release di nicchia se si considera la versione rimasterizzata in vinile: sia per il semplice fatto che parliamo di un’edizione limitata e, nei giorni in cui scrivo queste parole, già di difficilissimo reperimento; sia perché è molto probabile che una parte di chi abbia acquistato anni fa l’edizione in CD/DVD non acquisti anche questa versione, per un mercato poi come quello del vinile sostenuto dallo zoccolo duro dei fan e che fatica a sostenersi. Nella sua versione digitale è d’altro canto molto accessibile per tutti coloro che si persero l’edizione del 2014 e se la volessero rigodere in digitale persino con il proprio telefono mentre si è in giro. Insomma questo live londinese si ripresenta 6 anni dalla precedente edizione in una nuova veste poliedrica ma ben mirata, una veste adatta a tutti coloro i quali desiderano (e bramano) ascoltare ancora una volta le produzioni iconiche di una delle band imprescindibili del rock progressivo e della musica tout court. È infatti inutile consigliarlo con ulteriori orpelli, chi era disposto ad acquistare anche questa versione per collezionismo e affettività… l’avrà già anche spolpato, come d’altronde chiunque abbia deciso di amare i Genesis senza elargire denaro e utilizzare la nostra tanto amata/odiata tecnologia.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
94.5 su 2 voti [ VOTA]
fasanez
Mercoledì 16 Settembre 2020, 18.11.10
3
Quoto i messaggi precedenti, classe e qualita che abbondano. La storia del prog e della musica passa anche da questi immortali pezzi.
progster78
Mercoledì 16 Settembre 2020, 14.43.59
2
Eh si la qualita' non manca, mi accodo a Micologo. John Wetton grande r.i.p.
Micologo
Mercoledì 16 Settembre 2020, 14.18.15
1
Qui siamo nell'invalutabile...i pezzi in sé sono monumenti della musica degli ultimi 50 anni. La prestazione dei musicisti è ottima, a me Sylvan non dispiace affatto (emulativo certo, ma buon interprete)...poi va beh c'è sua Maesta Hackett che dona emozioni ad ogni singola nota...via i Genesis, viva il progressive, viva la grande musica!
INFORMAZIONI
2020
Inside Out Music
Prog Rock
Tracklist
1. Dance on a Volcano
2. Dancing With the Moonlit Knight
3. Fly on a Windshield
4. Broadway Melody of 1974
5. Carpet Crawlers
6. Return of the Giant Hogweed
7. The Musical Box
8. Horizons
9. Unquiet Slumbers for the Sleepers
10. In That Quiet Earth
11. Afterglow
12. I Know What I Like
13. Firth of Fifth
14. Ripples
15. The Fountain of Salmacis
16. Supper's Ready
17. Watcher of the Skies
18. Los Endos
Line Up
Nad Sylvan (Voce)
Steve Hackett (Chitarra)
Roger King (Tastiera)
Rob Townsend (Sassofono, Flauto e Percussioni)
Lee Pomeroy (Basso)
Gary O'toole (Batteria, Percussioni)

Musicisti ospiti
John Wetton (Voce)
Amanda Lehmann (Voce)
Ray Wilson (Voce)
Roine Stolt (Chitarra)
 
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