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Iron Maiden - No Prayer for the Dying
25/04/2016
( 13338 letture )
Inghilterra, 1990. Gli Iron Maiden si apprestano a pubblicare il loro ottavo studio album, No Prayer for the Dying, successore dello straordinario Seventh Son of a Seventh Son. Ma molte cose sono cambiate tra le due pubblicazioni, le carte in tavola non sono più le stesse e la direzione artistico-musicale è anch’essa in parte mutata. La formazione inglese è ora orfana di uno dei suoi membri più talentuosi, il chitarrista Adrian Smith, il quale ha preferito concentrarsi su una carriera solista (con gli A.S.A.P., acronimo di “Adrian Smith Audio Project”). Al suo posto arriva il mai tanto amato (dai fan e dalla critica) Janick Gers, che si era messo in luce precedentemente nei White Spirit e poi alla corte di Ian Gillan, entrando anche a far parte del progetto personale di Bruce Dickinson, col quale pubblicò nel maggio del 1990 Tattooed Millionaire. È anche grazie al nuovo innesto che gli Iron Maiden voltano faccia abbandonando le sonorità di Seventh Son of a Seventh Son e ritornando alle proprie origini, con un heavy metal puro, grezzo e diretto. Per registrare No Prayer for the Dying la band inglese si affidò alle sapienti mani del produttore di lunga data Martin Birch, che nel 1990 era quasi giunto al termine della propria carriera, coadiuvato da Steve Harris, ai Barnyard Studios, nell’Essex. La diversa e basilare impronta sonora data a questo disco non è da intendersi come una bocciatura nei confronti delle sperimentazioni precedenti, bensì come la volontà di ritornare a fare quello per cui gli Iron Maiden sono maggiormente conosciuti, con canzoni che vanno dritte al sodo, costruite su riff classici, con la grandiosa voce di Dickinson a tagliare in due i nostri apparati uditivi come solo lui sa fare. Di contorno alla parte strettamente musicale, è importante segnalare come l’edizione originale dell’album avesse una copertina differente rispetto a quella oggi maggiormente diffusa della ristampa del 1998. Causa di ciò fu il manager della band Rod Smallwood, che chiese di rimuovere la figura da lui non apprezzata del becchino dal nuovo artwork. Venne inoltre aggiunta un’iscrizione sulla lapide che così recita:

“After the Daylight
The Night of Pain
That is not Dead
Which Can Rise Again”


Ad aprire l’album è una delle canzoni ritenute all’unanimità tra le meglio riuscite, Tailgunner. I ritmi sono abbastanza alti e costanti e il compito dei Maiden è svolto nella maniera più adeguata, ma si capisce subito che non siamo di fronte ad un pezzo che rimarrà più di tanto nei cuori dei fans. Obiettivo raggiunto invece da Holy Smoke, primo singolo estratto e canzone altrettanto diretta ma molto più divertente e coinvolgente, che si lascia cantare a squarciagola ed esalta ancor più le corde vocali di Dickinson, nonché l’operato delle due chitarre. Arriviamo così alla traccia che da il titolo all’album, una canzone riflessiva e dall’andamento assai più contenuto delle due precedenti, almeno nella sua parte iniziale. Il riff principale entra subito in testa e la voce si sposa alla perfezione col fare trasognato delle chitarre. Quando poi, verso la metà, i toni si fanno più decisi e i Maiden partono nella loro classica cavalcata si può intuire subito che abbiamo a che fare con un altro ottimo brano, che ben rappresenta le due facce migliori della band inglese. No Prayer for the Dying è un album che da il meglio di sé nelle fasi iniziali e in quelle finali, e così proprio i pezzi centrali sono quelli che ricordiamo meno volentieri. Public Enema Number One, ad esempio, è certamente gradevole, ma non lascia quell’impronta significativa che altri brani sono invece in grado di lasciare. Fates Warning ha effettivamente troppo poco mordente per incidere come vorrebbe, mentre The Assassin ricorda in certi momenti l’iniziale Tailgunner ed evolve in maniera interessante dal punto di vista vocale, con un Dickinson più cattivo che mai nella pronuncia delle due parole che danno il titolo alla canzone; non si fanno invece particolarmente apprezzare le due chitarre, abbastanza dispersive al di fuori delle strofe principali. Run Silent Run Deep ha un incedere molto aggressivo, ma a parte il buon ritornello e le accattivanti parti soliste non fa molto parlare di sé e si arriva così all’ennesimo -ed anche ultimo- brano mediocre, ovvero Hooks in You, unico su cui svetta anche la firma del defezionario Adrian Smith. I toni si rifanno un po’ alla divertente Holy Smoke, ma il risultato è ben diverso e la grinta necessaria a far spiccare questo pezzo è in parte presente, ma non nella maniera più adeguata. I due brani conclusivi sono anche due dei più famosi nel repertorio maideniano, seppur non più molto considerati ai giorni nostri. Bring Your Daughter... to the Slaughter è il secondo singolo di No Prayer for the Dying e presenta una sezione strumentale finalmente degna di nota, su cui poggia la sempre più tagliente voce di Dickinson. Il pezzo, che venne inserito inizialmente nel primo album solista di Dickinson, fu originariamente composto per far parte della colonna sonora di Nightmare 5 e solo successivamente entrò nella discografia dei Maiden fortemente voluto da Steve Harris. L’imponente Mother Russia pone termine all’album in una maniera più che dignitosa. Suggestiva ed epica nel suo incedere, è sorretta da ritmi marziali e da una voce più che mai trainante, anche se il lavoro maggiore è svolto proprio dalla sezione strumentale.

Il decennio degli anni Novanta non iniziò nel migliore dei modi per la band britannica, l’album infatti ricevette perlopiù critiche negative e viene tutt’oggi ricordato come uno dei meno ispirati della loro discografia oltre ad essere stato sempre notoriamente messo da parte in sede live. Resta il fatto che qualcosa di buono al suo interno c’è e gli spunti positivi non mancano, come abbiamo visto nel paragrafo precedente. Il ritorno alle sonorità dei primi dischi, canzoni più immediate e piccole perle da non sottovalutare sono tutti elementi che per alcuni fans hanno evidenziato risvolti più positivi che negativi. Due anni più tardi gli Iron Maiden avrebbero pubblicato Fear of the Dark, l’ultimo album con Dickinson in formazione, prima che venisse sostituito da Blaze Bayley per i successivi due lavori in studio. Il resto, col rientro alla casa madre di Bruce Dickinson e di Adrian Smith avvenuto nel 1999, come si dice in questi casi, è storia.



VOTO RECENSORE
71
VOTO LETTORI
80.92 su 542 voti [ VOTA]
LUCIO 77
Venerdì 8 Dicembre 2023, 19.20.41
97
Classico Album da Fase calante fisiologica..
Madmax
Venerdì 8 Dicembre 2023, 19.13.41
96
Un buon album che si lascia ascoltare piacevolmente. Sicuramente inferiore ai primi 7 capolavori ma migliore anni luce di qualsiasi uscita dal 1998 in avanti. Con Fear of the Dark si e’ chiusa la luminosa carriera dei Maiden. Tutto ciò che verrà dopo nulla aggiungerà e nulla toglierà’ a quanto costruito nei primi 15 anni. Up The Irons.
Spirit of the forest
Domenica 5 Novembre 2023, 16.39.50
95
Non sono mai stato un defender ma ricordo bene quanto mi deluse questo disco.Totalmente privo d\'ispirazione.Per me il migliore loro e SenventhSon,un disco immenso di grande atmosfera.
McCallon
Martedì 12 Settembre 2023, 15.42.03
94
@Kronos Beh Martin Birch alla produzione e Harris via dal mixer erano due fattori che garantivano qualità, su questo non discuto
Beppe76
Martedì 12 Settembre 2023, 14.35.25
93
Venendo dopo SEVENTH SON il giudizio è ancor più impietoso.Cmq lo si giri è un lavoro fiacco,direi anonimo, qua e là irritante.
Matteo
Martedì 12 Settembre 2023, 14.22.45
92
Senjutsu non è paragonabile a questo Album,no prayer lo reputo il peggiore dei Maiden anche peggio di virtuale . Ringraziamo i Maiden che hanno fatto uscire a 70 anni un album come senjutsu
Kronos
Martedì 12 Settembre 2023, 13.53.20
91
Basterebbe la produzione di Martin Birch per definirli superiori a quei due polpettoni...
McCallon
Martedì 12 Settembre 2023, 12.01.42
90
Mi dispiace, Hisho, che tu la veda così, ma, ca va sans dire, ognuno è intitolato alla propria opinione. Dal canto mio, ti potrei dire con una battuta che non ha alcuna intenzione di offendere o sminuire il tuo giudizio, che se No Prayer e Fear sono superiori a AMOLAD o Senjutsu io sono Simon Le Bon.
Hisho Hakurei
Martedì 12 Settembre 2023, 2.43.00
89
No Prayer for the Dying, il primo disco bruttino della band, ma anche uno degli ultimi carini della band. Dopo sette dischi e un live album oscillanti tutti tra l\'otto e il dieci in pagella, questo disco si becca un bel sei. Seguirà Fear of the Dark, di poco migliore e attestabile sul sette. Poi The X Factor che poteva essere un altro capolavoro e invece si perde in un bicchier d\'acqua e come No Prayer for the Dying si ferma ad un sei. Virtual XI è il primo lavoro insufficiente degli Iron Maiden, e non va oltre un cinque. La parentesi Brave New World a cui dare 8 è fumo negli occhi. Da Dance of Death ad oggi (ultimo disco uscito Senjutsu) il voto è sempre lo stesso, 4. Anche perché è come un disco che si ripete all\'infinito, in loop. Di bello sono rimasti gli artwork e qualche canzone qua e là. Mesta fine.
LucaNekrowizard88
Domenica 30 Aprile 2023, 19.56.30
88
Da molti è considerato mediocre, per altri solo carino. Per me invece è un altro grandissimo album targato Maiden. Certo, inferiore a tutti quelli della decade precedente, ma di MOLTO superiore al resto dei \'90. Si parla di un ottimissimo album di heavy metal, con canzoni che vanno dal superlativo (la gloriosa \"Tail Gunner\", la suggestiva e malinconica title-track, per passare a pezzi come \"Hooks In You\", \"Bring Your Daughter...To The Slaughter\" e l\'epica \"Mother Russia\") ad altre comunque buonissime (\"Public Enema Number One\", \"Run Silent Run Deep\"). L\'unica pecca diciamo è la voce di Bruce, che in questo e nel successivo canta un pò più graffiato e non al suo massimo potenziale, ma parliamo di piccole cose. MAIDEN SEMPRE!!!
Philosopher3185
Venerdì 24 Febbraio 2023, 19.24.09
87
Ascoltare questo album e\' una boccata di ossigeno rispetto ai polpettoni attuali...peccato per la produzione scarna e Dickinson che gracchiava piu\' che cantare...
iommi
Martedì 2 Agosto 2022, 13.44.08
86
No Prayer for the Dying, Fates Warning, The Assassin, Run Silent Run Deep, Mother Russia......molto belle. Il resto sembra appartenere ad un altro disco e non mi piacciono. però questo canzoni insieme a diverse del successivo fear of the dark (secondo me migliore, lo so, bestemmio, a ssoss e sicuramente migliore di tnotb) formerebbero il mio album maiden perfetto
Emiliano
Domenica 3 Luglio 2022, 22.45.37
85
Sinceramente tutte queste critiche non le ricordo sulle riviste di Metal Shock, Metal Hammer, H/M del 1990, che conservo ancora....casomai fu scritto il contrario.
Krond79
Lunedì 16 Maggio 2022, 12.40.45
84
Secondo me è un disco più che discreto. Ben peggiori sono i due dischi con Bayley, The Final Frontier e The Book Of Souls. sicuramente lontano dall'essere capolavoro, è ad ogni modo un disco gradevole. Considerarlo tra i peggiori della discografia Maideniana, come fanno molti, secondo me è assolutamente ridicolo. Poi, per carità, i gusti sono gusti. 71 è un voto giusto, ma non sono d'accordo con molte cose scritte nella recensione. P.S. quanto ho scritto per No Prayer For The Dying vale anche per Fear Of The Dark, anche se quest'ultimo è meglio, per me.
io
Venerdì 19 Novembre 2021, 0.03.25
83
@Ezra Anche io l'ho rivalutato, anche se ai tempi non ero così scettico su di esso come invece fece la critica, che lo trucidò letteralmente. L'abitudine di rivalutare dischi come questo, nasce dal fatto che il fan è deluso da ciò che i Maiden fanno oggi. Ho letto commenti entusiasti su Virtual XI, capisci? Non FOTD, ma Virtual... Un ascolto al passato per non ascoltare il presente. Poi, in questo disco è ancora protagonista Eddie in copertina, nelle successive beh, lasciamo perdere!!!
Ezra
Martedì 2 Novembre 2021, 21.08.52
82
Beh, devo ammettere che a distanza di trent'anni l'ho rivalutato, se non altro per "merito" della pochezza e pedanteria degli album post-reunion. In confronto agli ultimi è un album che risulta tutto sommato piacevole, di quelli che è giusto dire "senza infamia e senza lode". é comunque evidente che qui iniziarono ad autodemolirsi e a comparire idee riciclate dal passato ma ancora contenute dal buon Martin Birch, limitate ancora alla forma più snella della canzone e non al polpettone infinito da quindici minuti. Diciamo che suona più come un album di B-side che come lavoro organico, e forse fu questo all'epoca a far storcere il naso, schiacciato com'era dagli album precedenti che erano contestualizzati, sia a livello concettuale che grafico. Qui invece ci troviamo di fronte a pezzi slegati, un paio veramente brutti ma un altro paio veramente belli, o quanto meno piacevoli per un ascolto senza pretese. Sfortuna volle che in un'epoca di capolavori assoluti per tutta la scena, questo NPFTD risutava mingherlino, anche per l'impietoso confronto con quella pietra miliare di Painkiller che usciva negli stessi giorni. Boh, sicuramente la fine della magia della band, ma...dai...con le cagate che si sentono oggi non e poi tanto male.
BestiaAssatanata
Venerdì 22 Ottobre 2021, 19.57.00
81
Fear of the Dark è ben peggio di questo... Ci saranno tre o quattro pezzi buoni su Fear of the Dark, il resto veramente è inascoltabile... Questo invece mantiene livelli godibili per quasi tutta la durata (peccato l'inizio con due tracce davvero futili...)
Celtico
Martedì 19 Ottobre 2021, 2.36.56
80
L' inizio della fine.. Quando vidi il video imbarazzante di Holy Smoke mi sono chiesto se si fossero rincoglioniti...una sequenza di brani mediocri su cui svettano No Prayer, Mother Russia e Tailgunner.. Personalmente non mi dispiace nemmeno Run Silent.. Hooks in you imbarazzante, mentre Bring Your Daughter campa sul ritornello ripetuto all' infinito...
bla
Venerdì 15 Ottobre 2021, 13.24.14
79
Premetto che è solo la mia opinione, ma questo disco se la gioca con "Virtual XI" e "The Book Of Souls" per la palma di "Peggior Disco degli IM". Salvo "Tailgunner", "No Prayer For The Dying", "Bring Your Daughter..." e "Mother Russia", il resto sta fra il vomito e la merda fumante.
Tino
Giovedì 30 Settembre 2021, 19.31.59
78
Holy smoke è un gran pezzo, il disco è sicuramente da riscoprire e sicuramente non brutto
Freccia
Giovedì 30 Settembre 2021, 19.13.31
77
d'accordo con gli ultimi 3 commenti... quando uscì fu criticato negativamente da molte riviste....io lo considero da sempre un buon disco, da 80 per capirci.. anche il successivo però mi piace...
BestiaAssatanata
Giovedì 30 Settembre 2021, 18.45.25
76
Un disco molto meno brutto di quel che si dice spesso, per me molto godibile con alcune punte come la title track, bring your daughter e mother Russia. Per me nel complesso è decisamente meglio di Fear of the Dark. Certo le prime due tracce non piacciono molto nemmeno a me e piazzate così all'inizio può far storcere il naso sul resto del disco, ma spesso viene dipinto come mediocre ma per me non lo è affatto, forse paga il conto di arrivare dopo una sfilza di capolavori ben superiori
Argo
Mercoledì 29 Settembre 2021, 13.07.09
75
Se non ci fosse stata The assassin e Holy smoke, sarebbe stato sicuramente un cd da 9 su 10, invece si becca un 8,5 su 10. Un ottimo cd che riportò i Maiden coi piedi per terra, dopo un decennio spaziale. La mia crociata per inserire questo cd come capolavoro accanto ai primi 7 non finirà. Da Fear of the dark l'oblio compositivo.
io
Mercoledì 29 Settembre 2021, 11.55.40
74
No dai. non considero questo disco una ciofeca come alcuni scrivono. Sicuramente non è all'altezza dei suoi ben più ispirati predecessori (tutti), ma alla fine si fa ascoltare. Ad esempio FOTD, se non fosse per la title track, sarebbe come disco inferiore a questo per me (per non parlare degli album dell'era Bayley, per il sottoscritto i peggiori). La "dipartita" di Smith ha imposto ad Harris e Dickinson un maggior impegno compositivo (aiutati da un Murray mai grande dispensatore di idee) e l'ispirazione si è un po' "diluita". Il riciclo di Bring Your Daughter To the Slaughter la dice lunga sulla mancanza di idee in questo lavoro. Personalmente gli do un 78, non merita 80. Le canzoni che preferisco sono Hooks in You (guardacaso scritta a quattro mani da Smith e Dickinson), Tailgunner, Mother Russia.
Zakk85
Sabato 14 Agosto 2021, 16.08.34
73
Un album che mostra molto la mancanza di Adrian Smith e in più ci si mette Dickinson che si era rotto le palle di stare negli Iron. Con una scarsa inventiva compositiva ne esce un album che non offre più dei capolavori ai livelli dei precedenti sette album ma un disco di transizione che tutto sommato è ancora accettabile ma accostato ai predecessori perde molta qualità. Con l'album successivo Fear of the dark cercheranno di metterci un po' più di qualità tirando fuori dei pezzi veramente validi e alcuni grandi capolavori facendolo risultare meno vuoto di questo ma le assonanze tra i due dischi comunque ci sono e si sentono. In sostanza il primo forte calo di punteggio da SSOASS, il voto per No Prayer è di 65/100
Gianluca
Lunedì 2 Agosto 2021, 21.07.25
72
Salvo 5/10 canzoni, apprezzo molto quest'album piu di alcuni che sono stati incisi dopo
Andrew Lloyd
Lunedì 2 Agosto 2021, 20.55.49
71
Lo acquistai in cassetta proprio il 1° ottobre del 1990. riascoltato con le orecchie di oggi l'album non è malaccio. Due-tre song sono ottime ( Tailgunner, Bring Your Daughter... to the Slaughter, No Prayer for the Dying). Anche Holy Smoke e Public Enema sono carine. Il sound è il più stradaiolo che i Maiden abbiano mai fatto e forse questo disorientò un po'. Certo è che siamo lontani dai fasti dei primi sette album e non ci piove.
Angel
Giovedì 22 Luglio 2021, 21.28.20
70
Appena uscito mi ricordo che rimasi fortemente deluso. Oggi, se paragonato agli ultimi dischi, lo reputo un capolavoro
Freccia
Martedì 16 Marzo 2021, 16.52.17
69
Amo gli Iron, secondo me questo album è bello, voto 85...l'unica schifezza che hanno fatto, a mio giudizio è Virtual X!...
Newsted Head
Lunedì 15 Marzo 2021, 16.41.40
68
Non riesco a credere che ci sia qualcuno che reputi questo il peggior album dei maiden e che lo reputi pure peggio di robe come final frontier e virtual
VASCO ROSSI
Sabato 7 Novembre 2020, 1.19.05
67
ciaooo
FedeBiagio
Martedì 21 Aprile 2020, 22.27.56
66
Disco oggettivamente insufficiente. Produzione mediocre e brani anonimi tranne poche eccezioni. Fu una delusione all'epoca e negli anni non l'ho mai rivalutato. Voto 65.
UpLoad
Giovedì 10 Ottobre 2019, 0.32.57
65
Per quanto assurdo che possa sembrare, preferisco le sonorità di questo a quelle di 7th son.... L album scorre liscio senza lasciare traccia... Non da nemmeno fastidio.... Quindi lo reputo un onesto album di transizione... Molto meglio questo per intero che i fillers di fear of the dark.
Somewhere in time
Martedì 1 Ottobre 2019, 18.14.59
64
manca Adrian Smith e si sente
swan
Venerdì 24 Maggio 2019, 17.12.40
63
sinceramente l album che meno ho ascotato dei maiden,perchè proprio non mi piaceva,era piu'forte di me.neanche le 2/3 famose riuscivo a digerirle
Philosopher3185
Domenica 28 Aprile 2019, 21.44.15
62
Tempo fa,dei miei amici hanno ascoltato questo album e mi hanno detto che,infondo non è cosi' male;è vero non è un album orrendo,ma si sente il passo indietro compiuto..un ritorno alle origini che non poteva esserci per diversi fattori..poi la produzione inadeguata e la mancanza di un compositore come Smith che riusciva sempre a piazzare uno spunto interessante anche nei brani piu' ordinari.Gers è un buon chitarrista e fa scena,ma non è un compositore valido come Smith.E' un album di passaggio,questo è sicuro..succede ad ogni band..
paju
Giovedì 7 Marzo 2019, 16.28.22
61
Buon disco anche se non il top dell ostandard qualitativo Maiden. Erano pero' anni particolari.Cin un importante cambio di formazione e gli strascichi di un tour travolgente iMaiden vollero giocarsi la carta del cambiamento. a mio giudizio riuscito anche se ripeto non siamo ai livelli massimi che sanno raggiungere. Devo contraddire il recensore.. la stampa non ò vero che all epoca lo giudico' negativamente, l opposto se mai. Qualcuno piuttosto lo descrisse come album di passaggio..
Kappa
Sabato 16 Febbraio 2019, 9.26.12
60
Rivalutato proprio ultimamente e stranamente è uno dei pochi dischi dei Maiden, assieme ai primi 2, che ascolto ancora volentieri. Forse amo le cose meno ampollose e questo disco lo trovo ancora fresco, e credo non ci sia dubbio che sia un disco decisamente superiore a ciò che hanno fatto dopo. In pratica è l'ultimo album imperdibile dei Maiden! Voto: 78/100
Patton76
Sabato 5 Gennaio 2019, 22.40.15
59
Premettendo che dopo fear of the dark non ho più ascoltato un loro album, questo rimane di gran lungo il loro peggiore, non capisco come faccia avere un punteggio medio di 80. Suonava di vecchio gia’ all’epoca
Philosopher3185
Giovedì 25 Ottobre 2018, 21.46.02
58
Rispetto agli ultimi polpettoni,un album come questo o fear of the dark è una boccata di ossigeno!
Savatta I
Martedì 14 Agosto 2018, 17.22.14
57
Sono d' accordo; Bring mi fa proprio schifo, ma il resto mi piace molto, compresa Assassin che è una delle mie preferite! voto 77/80.
Mic
Martedì 14 Agosto 2018, 17.08.30
56
A me fa particolarmente schifo Bing Your Daugther, fastidiosa come The Angel And The Gambler. Per il resto non mi dispiace. Gli do un 72
Daniele
Mercoledì 6 Giugno 2018, 6.01.54
55
Bellissimo ... ha la pecca di essere uscito dopo un pezzo da 90 come seventh .... no prayer for the dying fa scuola a tutti gli wbarbatelli attuali ...
megna
Sabato 2 Giugno 2018, 16.55.16
54
Concordo in pieno con il voto. È uno degli album meno armonici e ispirati degli Iron. Al primo ascolto ho rilevato solo frastuono senza arte né parte. Per fortuna arrivò -due anni dopo- l'immarcescibile "Fear of the dark"...
Stagger Lee
Lunedì 30 Aprile 2018, 11.03.37
53
Grazie Aceshigh, sei gentilissimo! magari faccio una piccola ricerca tanto per curiosità...non credo proprio che lo rivenderò mai...(certo che se il "discreto valore" corrispondesse a quello che mi manca da pagare per il mutuo di casa....Ahahahahhh!!!!!)
Aceshigh
Lunedì 30 Aprile 2018, 10.50.20
52
@Stagger Lee dovrebbe essere un'edizione limitata americana. Credo anche che abbia un discreto valore...
Stagger Lee
Lunedì 30 Aprile 2018, 10.27.46
51
Ho comprato l'album appena uscito. La mia versione ha il vinile rosso...qualcuno sa dirmi se si tratta di un' edizione limitata? Per il voto io arrotonderei a 75.
Rob Fleming
Venerdì 23 Marzo 2018, 9.06.35
50
Ricordo ancora benissimo quando lo misi sul piatto e cercai di metterlo su cassetta. La voce non c'era. Provai in tutti i modi equalizzando i suoni, i bassi, ma niente. Una produzione oscena. L'ascolto era appena accettabile se fatto dalla fonte primaria, cioè il vinile. L'ho ricomprato in cd e in ogni caso l'ho sempre trovato il più debole della prima era Dickinson. Per intenderci per me il tanto bistrattato Fear of the Dark aveva quanto meno quei 4-5 pezzi di valore assoluto e un capolavoro che purtroppo loro stessi hanno dimenticato di aver composto (Afraid to shoot strangers).
Prowler
Venerdì 23 Marzo 2018, 0.50.15
49
A me è sempre piaciuto e mi è sembrato, almeno nella ricerca del Riff, più originale anche dei dischi precedenti soprattutto di Seventh Son (che è interamente basato sul Mi- Do Re.) Unica pecca: il suono! Che denota una produzione un po‘ frettolosa. E purtroppo manca Smith nei soli e nell‘-arrangiamento. Ma per me il disco è minimo da 80-85.
ilvinox
Sabato 6 Gennaio 2018, 19.22.37
48
E' un disco che emoziona a tratti ed è rovinato in particolare dai due terribili singoli (holy smoke e bring..) ci sono evidenti problemi di arrangiamenti qua e la (mother russia e tailgunner) che fanno un pò calare il tiro, per il resto vivacchia in una atmosfera molto cupa. Disco fatto di fretta con l'incognita Gers, avrebbe avuto bisogno di più cura sia nel songwriting che in sede di produzione ( il rullante di nicko ha il suono di un demotape da garage). Per il resto trovo che scorra bene, ma otto brani sarebbero bastati.
jaw
Giovedì 16 Novembre 2017, 21.31.18
47
Lizard puoi spiegarmi allora perche' esistono commenti come quelli sul terrorista islamico poi vengono tolti commenti non offensivi? Ah poi i comunisti pelosi come li chiama lui sono i Litfiba, non i Manowar
Aceshigh
Giovedì 19 Ottobre 2017, 9.46.21
46
Premesso che reputo alla stregua di capolavori tutto ciò che i Maiden hanno pubblicato negli anni '80 (qualche album più di altri), questo NPFTD non lo trovo di livello tanto inferiore. Certo, anch'io all'epoca ci rimasi un po' stranito, non sono stato mai un fan di Gers e non mi aspettavo certe sonorità, ma rimane comunque un prodotto di altissimo livello, meglio di FOTD, centomila volte meglio degli album con Bailey. Tailgunner, Bring your Daughter To The Slaughter e The Assassin non si discutono... voto : 88
Philosopher3185
Sabato 22 Luglio 2017, 9.34.52
45
Comunque per me di brani decenti si salvano soloublic enema number one(con un assolo favoloso!),hooks in you,mother russia;il resto sono brani abbastanza anonimi,orrenda è holy smoke con un cantanto che sembra uno scioglilingua,tailgunner scontata e monotona anche se dal vivo funzionava bene,the assassins è uno dei peggiori brani mai scritti dalla vergine di ferro.Quanto l'ho accusata la dipartita di Smith,in sede compositiva si sente troppo la mancanza di quell'uomo!
brus
Venerdì 14 Luglio 2017, 11.11.53
44
@max, no max,anche io lo considero uno dei migliori. Li ho scoperti con questo album,avevo una mc registrata di mio fratello in casa senza scritte e niente,non sapevo chi fossero ma ricordo ancora quello che provai appena inserita la mc nello stereo. Avevo 10 anni poi e mi sconvolse la vita
lisablack
Venerdì 14 Luglio 2017, 11.03.53
43
Mi è sempre piaciuto questo album, ho sempre la cassetta originale del novembre 90, di sicuro l'ho apprezzato di più di Fear of the Dark. Ovviamente è inferiore ad un capolavoro stupendo come Seventh Son, comunque la title track, Mother Russia per me sono brani molto belli.. Per me 70 va bene.
max
Venerdì 14 Luglio 2017, 8.47.42
42
a quanto pare solo io lo considero uno dei migliori dischi dei Maiden del periodo Dickinson... probabilmente perchè è il meno classicamente Maideniano e quindi un po' meno prevedibile: il solito giro Mi- Do Re Mi- (o equivalemte in altra tonalità) in questo disco ricorre decisamente meno del solito rendendolo più vario.
Philosopher3185
Venerdì 14 Luglio 2017, 5.12.17
41
Se la produzione fosse stata un po' meno indecente e Dickinson cantasse invece di gracchiare,l'album sarebbe stato sicuramente ben piu' convincente.
Christian Princeps
Sabato 10 Giugno 2017, 11.56.31
40
Vabbè alla fine gli ho messo un voto un tantino più alto:85...
Christian Princeps
Sabato 10 Giugno 2017, 11.51.35
39
L'ultimo grande disco degli Iron Maiden(a parte forse "Dance of death"),da sempre incredibilmente sottovalutato. La title track "No prayer for the dying","The Assassin", "Bring your daughter to the slaughter" e "Mother Russia",meritano di essere considerati dei classici nella carriera del gruppo. Dopo questo disco,sarà un'altra storia...Concordo con il voto di Argo:80
Il Marchese Del Grillo
Domenica 2 Aprile 2017, 20.33.56
38
Dick in son???? Ah ah ah😂forse sei un genio sottovalutato!
ELIO MARRACINY
Domenica 2 Aprile 2017, 20.30.55
37
FATES WARNING CAPOLAVORO INDISCUSSO, L'INIZIO GILMOURIANO DI DAVIDE, LA VOCE GRAFFIANTE DI BRUCE DICK IN SON, IL DRUMMING FORSENNATO DI NICOLA, JANICK CHE CON I SUOI PASSI DI DANZA RENDE TUTTO PIù RITMATO E CADENZATO E INFINE LA PRECISIONE DEGNA DI UN TERRORISTA ISLAMICO DI ZIO STEVE, ASS OLO DA ORGASMO!!!!!!
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Lunedì 24 Ottobre 2016, 23.00.16
36
Semplicemente è un Troll grande come una casa
il Marchese Del Grillo
Lunedì 24 Ottobre 2016, 22.54.29
35
Elio ma che cazzo sei? un mutilato che digita sulla tastiera a colpi di craniate? o scrivi con la camicia di forza????
Giutreas
Sabato 8 Ottobre 2016, 0.12.10
34
Buon disco, riascoltato oggi. Per me sui livelli di Fear of the dark.
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Martedì 4 Ottobre 2016, 1.41.06
33
Con spunti del genere scriverei un romanzo
ELIO MARRACINY
Martedì 4 Ottobre 2016, 0.42.31
32
E POI IL BALLERINO GENIALE JANICK GERS HA PRESO IL POSTO DI QUEL BUFFONE DI ADRIAN SMITH, CHE POI RITORNERÀ NEL 1999 INSIEME A QUEL BUFFONE DI BRUCE.
ELIO MARRACINY
Martedì 4 Ottobre 2016, 0.36.28
31
SIGNORE MARCO LEI DICE DELLE PUTTANATE IMMENSE, VIRTUAL XI È IL MIGLIOR ALBUM DELLA STORIA
ELIO MARRACINY
Martedì 4 Ottobre 2016, 0.33.27
30
LA COPERTINA È UN CAPOLAVORO DI QUEL GENIO DI DEREK , RISPETTO A QUELLA CAFONATA DI SSOASS CLAIRVOYANT COPIATA DA . DA STO ALTAILGUNNER ALBUME È ASSOLUTO MOLTO MEGLIO DI PAURA DEL BUIO, PAGLIACCIATA ENORME, QUESTO ALBUM RITORNA ALLE RADICI, ALLA STRADA A QUANDO QUEL DROGATO DI DI ANNOPAULANNOFECE FOTTERE IL MICROFONO, GERS È UN GENIO, DICKINSON AL MEGLIO CON UNA VOCE SOAVE MEGLIO DEL CORPULENTO PAVAROTTI. HOLY SMOKE HA IN ASSOLO BESTIALE!
Burning Eye
Lunedì 3 Ottobre 2016, 23.15.42
29
Alla fine anche l'ultimo degli Iron per me, ssoass è un bel disco ma per il mio personale gusto non è del tutto al pari con i precedenti, poi a riguardo sono state fatte infinite discussioni e ognuno ha i propri gusti.
terzo menati
Lunedì 3 Ottobre 2016, 22.55.16
28
Se per questo l'ultimo capolavoro di riggs e' stato quella di somewhere in time. Questa veramente minimal...
Burning Eye
Lunedì 3 Ottobre 2016, 22.47.02
27
C'è una cosa però che andrebbe detta, a differenza del rifacimento della copertina dell'esordio nella remastered del 98, l'aver tolto il becchino è stata, secondo me, una giusta cosa. La copertina originale la trovo alquanto tirata via.
Metal Shock
Lunedì 3 Ottobre 2016, 22.43.37
26
O ci sono troppi trolls o certe gente si fuma roba pesante prima di scrivere!!!
Burning Eye
Lunedì 3 Ottobre 2016, 22.38.01
25
Me la spezza troppo, sono quasi caduto dal divano, che non è cosa facile. L' 8 rovesciato è poesia, ma lo assegnerei più Lulù a quel punto.
Mulo
Lunedì 3 Ottobre 2016, 22.36.19
24
Adrian Smith non suona ne su questo ne su Fear of the dark... comunque disco di una bruttezza e banalità sconcertante.
terzo menati
Lunedì 3 Ottobre 2016, 22.23.07
23
Tra elio e marco non si sa chi sia più suonato...scherzi a parte marco afraid e' su fear of the dark...sbeglia
Marco Marzenta
Lunedì 3 Ottobre 2016, 22.15.03
22
Caro ELIO, ma sta scherzando spero? Come può ritenere questo album una immensità musicale? I brani sono tutti sciapi a parte Afraid to shoot strangers che è la migliore dell'album, anche se manca di un vero e proprio ritornello. Quest'album insieme a Virtual xi pubblicato pochi anni dopo è il peggiore del quintetto britannico. Adrian smith mal ispirato come in Fear of the dark uscito due anni prima, dove già i Maiden dimostravano evidenti cali, io li vidi a Milano in quegli anni.
ELIO MARRACINY
Domenica 2 Ottobre 2016, 0.05.39
21
IL VOTO DEI LETTORI RENDE UN PO' DI GIUSTIZIA A QUESTA IMMENSITÁ MUSICALE, DI CERTO NON SI AVVICINA AL GIUSTO VOTO CHE SAREBBE UN 8 ROVESCIATO, OSSIA INFINITO PER QUESTO ALBUM IMMENSO, IL RECENSORE È SICURAMENTE UN FAN DEI MANOWAR, QUEI PATETICI COMUNISTI PELOSI, JANICK GERS AMMALIA CON I SUOI PASSI DEGNI DI UN ROBERTO BOLLE DEL METALLO, OLTRE AD ESSERE UN SUBLIME CHITARsRISTA!
ELIO MARRACINY
Domenica 2 Ottobre 2016, 0.05.37
20
IL VOTO DEI LETTORI RENDE UN PO' DI GIUSTIZIA A QUESTA IMMENSITÁ MUSICALE, DI CERTO NON SI AVVICINA AL GIUSTO VOTO CHE SAREBBE UN 8 ROVESCIATO, OSSIA INFINITO PER QUESTO ALBUM IMMENSO, IL RECENSORE È SICURAMENTE UN FAN DEI MANOWAR, QUEI PATETICI COMUNISTI PELOSI, JANICK GERS AMMALIA CON I SUOI PASSI DEGNI DI UN ROBERTO BOLLE DEL METALLO, OLTRE AD ESSERE UN SUBLIME CHITARsRISTA!
Burning Eye
Lunedì 26 Settembre 2016, 12.03.33
19
Non è così male, 71 può starci secondo me. Ci sono una manciata di ottimi pezzi, alcuni meno incisivi e alcuni trascurabili. Un Bruce strano e rauco condisce il tutto assieme ad una produzione non del tutto all'altezza e non del tutto inadeguata.
Galilee
Sabato 9 Luglio 2016, 13.07.53
18
Ah ecco, mi era parso...
Enomis
Sabato 9 Luglio 2016, 12.56.57
17
Ci mancherebbe Galilee, anche il mio era un tentativo ironico di perculare chi, sul web ma anche su questo sito, non accetta che qualcuno abbia opinioni differenti dalle proprie.
Galilee
Sabato 9 Luglio 2016, 0.09.08
16
X Enomis, beh, ero ironico. Inoltre non ho contestato i tuoi gusti, ho solo sottolineato i miei. Vai tranquillo, don'T worry.
Enomis
Venerdì 8 Luglio 2016, 22.46.20
15
@Galilee, non ti permettere, come osi contestare il mio gusto assolutamente personale e che non ha nessun valore oggettivo? (Riesco a sembrare un po' un commentatore della recensione di Book of Souls?)
phillives
Giovedì 7 Luglio 2016, 20.49.04
14
Togliete il voto dei lettori, per pietà. Se voglio ridere mi guardo Checco Zalone.
Psychosys
Giovedì 7 Luglio 2016, 20.38.57
13
@InvictuSteele alla fine la critlica ha il compito di rappresentare il parere dei più, un 95 ci sta se è un gusto personale di qualcuno, un 70 mi sembra più adeguato. Se apro una recensione di No Prayer e vedo un voto così alto cambio sito
InvictuSteele
Giovedì 7 Luglio 2016, 10.14.31
12
Vabbè si sa che da questo disco in poi i Maiden calano parecchio per diventare (almeno per me) una semplice e onesta band fino ad oggi. Questo disco però l'ho sempre trovato discreto, da 70, il seguente Fear of the dark è peggio (da 65), dopodiché i Maiden hanno continuato a sfornare album discreti alternati ad album appena sufficienti con le punte di Brave new world e l'ultimo book of souls ai quali darei a entrambi 80. Ma tanto si sa, i fans molto spesso sono poco oggettivi, ho letto in giro recensioni che danno 95 a quasi tutti i dischi della band, anche a questo o a fear of the dark...
Psychosys
Giovedì 7 Luglio 2016, 2.29.54
11
Sono d'accordissimo con @Enomis. Due dischi vuoti, con poco da offrire. Dickinson non c'era più già da Somewhere In Time, poi Smith se n'era andato, si era rotto qualcosa. A questo do tuttosommato una sufficienza risicata, ma FOTD lo boccio in pieno. Per il resto, li ritengo superiori ai soli Final Frontier e Dance Of Death, che trovo veramente inascoltabili. Se qualcuno poi ritiene No Prayer e Fear Of The Dark gli ultimi buoni dischi dei Maiden, probabilmente dovrebbe togliere le fette di prosciutto dagli occhi.
Galilee
Giovedì 7 Luglio 2016, 0.31.22
10
Il voto lettori è improponibile, ma ai tuoi gusti Enomis, forse preferisco il voto lettori...
Enomis
Giovedì 7 Luglio 2016, 0.07.58
9
Il voto lettori si mostra al solito poco rilevante, Mulo: o c'è il simpatico di turno che viene a votare 30 all'album una volta ogni due giorni, oppure c'è chi spara 99 a tutti i dischi della sua band preferita. Detto ciò, parlando di questo disco mi sento di dissentire con la maggior parte dei fan dei Maiden, che ritengono questo e Fear gli ultimi due "capolavori" dei Maiden. Pur essendo due buoni album, con buoni spunti ma anche passi (talvolta mezzi, talvolta pieni) falsi, ritengo i primi due dischi dei 90s della Vergine inferiori ai due registrati con Blaze, e anche inferiori (eccezion fatta per DoD, che secondo me è su questi livelli di album discreto/buono) al nuovo corso inaugurato con Brave New World e continuato fino ad oggi con il bistrattato Book of Souls.
Mulo
Mercoledì 6 Luglio 2016, 16.49.45
8
Voto lettori 89.... Più di quello di "number of the beast" (sempre voto lettori) che è 86... ... Lettori intenditori ah ah! Laur de macc! X me non più di 40... Pezzi di una banalità (e bruttezza) allucinante...
matt2
Mercoledì 6 Luglio 2016, 16.32.59
7
come già detto sotto la precedente recensione il peggiore fino a quel momento, ma buono . se raffrontato a quel che verrà batte fear of the dark (disco che affianca a dei classici na marea di riempitivi allucinanti), se la gioca con x factor , resta un pelo sotto a brave new world e a matter ma distacca di parecchio i rimanenti . il mio voto è sempre 75 : i brani se si esclude la caduta di stile hooks in you sono tutti di buon livello e in alcuni casi vanno sull'ottimo . manca forse il classicone tipo sign of the cross ma mother russia ad es. è spettacolare.
Bender
Mercoledì 6 Luglio 2016, 16.21.25
6
Quoto Galilee
Galilee
Mercoledì 6 Luglio 2016, 16.16.54
5
Un disco che mi piace particolarmente. Lo so non è il top ma la produzione e le song molto grezze e lineari mè lo fanno apprezzare probabilmente più del dovuto. Però per me da qui in poi ci sarà un salto qualitativo verso il basso non indifferente. Voto 75/80.
entropy
Mercoledì 6 Luglio 2016, 15.28.12
4
Per me il peggiore della loro discograifa. Quantomeno fino al primo abbandono di bruce. Ma tutto sommato un 70 ci può stare.
Rob Fleming
Domenica 22 Maggio 2016, 11.33.20
3
Discreto. E solo in virtù di Tailgunner, Holy smoke e la solenne Mother Russia. Bring your daughter mi ha sempre divertito
Argo
Domenica 22 Maggio 2016, 11.18.32
2
Recensione nuova di zecca? Ribadisco il mio voto precedente, cioè un bel 8. L'ultimo disco dei "veri" Maiden, Lo ascolto sempre con piacere.
Psychosys
Domenica 22 Maggio 2016, 10.35.21
1
Abbastanza in accordo con il recensore, i pezzi centrali i meno ispirati. Holy Smoke il brano migliore del disco - il che la dice lunga - poi le passabili Tailgunner, Hooks In You, Bring Your Daughter, Mother Russia e title track. Alla fine si fa ascoltare, un disco "non del tutto azzeccato" da 40 minuti é meglio che uno "non del tutto azzeccato" da un'ora e passa. 60/100
INFORMAZIONI
1990
EMI
Heavy
Tracklist
1. Tailgunner
2. Holy Smoke
3. No Prayer for the Dying
4. Public Enema Number One
5. Fates Warning
6. The Assassin
7. Run Silent Run Deep
8. Hooks in You
9. Bring Your Daughter... to the Slaughter
10. Mother Russia
Line Up
Bruce Dickinson (Voce)
Dave Murray (Chitarra solista)
Janick Gers (Chitarra ritmica)
Steve Harris (Basso)
Nicko McBrain (Batteria)
 
RECENSIONI
62
72
80
81
81
90
s.v.
s.v.
90
69
53
69
81
75
71
99
86
85
99
80
90
95
83
85
92
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