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FATAL PORTRAIT - # 36 - Korn
19/10/2019 (1231 letture)
Da icone dell’universo alternativo nei primi anni ’90 fino a diventare un fenomeno pop mondiale, i Korn da Bakersfield hanno costruito una carriera solida e duratura, sebbene non priva di passi falsi. Nati come L.A.P.D. alla fine del 1989, James “Munky” Shaffer, Reginald “Fieldy” Arvizu e David Silveria – insieme al cantante Richard Morrill – iniziano a plasmare un sound che sarà destinato a diventare l’emblema del “nuovo” metal negli anni a venire: dopo un EP omonimo e un album intitolato Who’s Laughing Now, i nostri includono ben presto il chitarrista Brian “Head” Welch in formazione e dopo l’allontanamento di Morrill per problemi di salute incontrano Jonathan Davis nel 1994; la formazione si consolida, cambia nome e dopo il demo Neidermeyer's Mind trova subito il tempo di registrare il debutto omonimo, prodotto da Ross Robinson e distribuito da Epic Records. E la storia ha inizio. Ripercorriamo quindi l’epopea dei Korn attraverso quindici tra i loro brani più celebri. Una selezione tutt’altro che facile….

1. Blind
È l’inizio di una nuova era direbbe qualche ex pseudo rapper italiano, ma questa è la verità. Con Blind i Korn si impongono sulla nuova scena rock/metal definendo con pochi riff e un ritmo trascinante la propria idea di musica alternativa. Un basso slabbrato percosso con una veemenza fino a quel momento quasi sconosciuta – l’unico parallelismo possibile era allora quello con Flea dei Red Hot Chili Peppers – e una batteria che non nasconde le proprie ispirazioni funky sono le colonne portanti di un brano dove tutte le regole del rock e del metal vengono travisate e rimesse in discussione: le chitarre a sette corde accordate in una tonalità ben più bassa di quella standard, fino ad arrivare ad un drop A, intessono riff dissonanti dal groove che richiama l’hip hop molto più che il metal. In tutto questo la ciliegina sulla torta è rappresentata dalla voce di Jonathan Davis, che alterna momenti rabbiosi ad altri rappati o ancora sussurrati, sulla falsa riga di quanto aveva proposto qualche anno prima un certo Mike Patton. Qui però tutto risulta molto più morboso e serioso rispetto all’universo crossover dei Faith No More o dei RHCP, grazie anche ad un testo che parla di droga in modo decisamente personale e sentito. Il brano proviene direttamente dal demo Neidermeyer's Mind, ma rispetto alla versione contenuta in quel disco, questa si caratterizza per un approccio molto meno metal e decisamente più eclettico. Con Blind, rilasciato come primo singolo del disco Korn, nel 1995, nasce ufficialmente il nu metal.

There's a place inside my mind, a place I like to hide
You don't know the chances. What if I should die?!
A place inside my brain, another kind of pain
You don't know the chances. I'm so blind!


2. Shoots and Ladders
Nel primo disco dei Korn sono contenuti solamente brani degni di nota ed è difficile estrapolarne solo un paio per descrivere al meglio l’album. Si potrebbe parlare di Daddy, così come di Clown, Ball Tongue o Faget, ma la scelta ricade su Shoots And Ladders per due motivi: il primo è che questo è uno dei brani più riusciti della discografia del gruppo ed il secondo è perché questo è il primo brano dove compare la cornamusa, strumento atipico nel metal nel 1995, ma che Jonathan Davis ha saputo inserire con perizia nei brani della propria band in più di un’occasione. Il brano è il secondo singolo estratto dal disco omonimo dei Korn e si caratterizza per un groove irresistibile sul quale si staglia ancora una volta la voce sempre più poliedrica di Davis: a strofe languide e inquietanti si contrappongono veri e propri scatti di rabbia improvvisa dove il growl strascicato e il rap aggressivo si alternano in modo sorprendentemente funzionale. Il testo è la caratteristica più curiosa del brano, poiché è composto da rime basate su famose filastrocche per bambini, come London Bridge Is Falling Down, Ring Around the Rosie, One, Two, Buckle One Shoe, Baa, Baa, Black Sheep, This Old Man e Mary Had a Little Lamb. Il titolo stesso è una storpiatura del famoso gioco dell’oca classico – Snakes and Ladders in inglese – per cui la volontà di storpiare la realtà riscoprendone i lati più oscuri e malvagi è palese in questo pezzo. Davis stesso spiega che la maggior parte di queste filastrocche parlano delle peste nera medievale, ma i bambini quando le cantano non lo fanno conoscendone il reale significato.

Nursery rhymes are said, verses in my head
Into my childhood they're spoon fed
Hidden violence revealed, darkness that seems real
Look at the pages that cause all this evil.


3. A.D.I.D.A.S.
Cosa fa Davis tutto il giorno? Sogna il sesso. Questo è il tema portante di questi due minuti e mezzo di musica che concentrano il sound dei Korn in una durata da brano punk e introducono il secondo album del gruppo, intitolato Life Is Peachy e pubblicato nel 1996. Il disco ebbe da subito un gran successo di critica, grazie anche all’immagine sempre più iconico che i Korn si stavano creando: le tute da ginnastica omaggiate dal titolo di questo pezzo sono uno dei trademark caratteristici di questo periodo e sebbene il gruppo poi firmerà un accordo pubblicitario con Puma, nel video di A.D.I.D.A.S. la tutina glitterata di Davis lascia spazio a pochi dubbi riguardo le preferenze di vestiario. Il brano è uno dei più celebri del disco ed è facilmente definibile come funk metal allo stato brado. Impossibile scordare il suono del rullante di Silveria.

Screwing may be, the only way that I can truly be free
From my fucked up reality
So I dream and stroke it harder cause it's so fun to see
My face staring back at me.


4. Chi
Una scelta di cuore quella relativa a questo brano, che apre Life Is Peachy, dopo l’introduzione a suon di scat (tecnica di canto mutuata dal jazz e fatta propria da Davis) di Twist. Il pezzo è dedicato al bassista dei Deftones Chi Cheng, poiché egli aveva detto al gruppo che la musica del brano in questione aveva un certo appeal reggae. Dal momento che Davis sapeva che Chi amava il reggae decise di dedicargli il brano, anche perché quando il gruppo lo suonava pensava istantaneamente a lui. Il testo parla ancora una volta dell’oscurità contenuta nella mente del cantante e la musica segue di pari passo i sentimenti claustrofobici espressi da Davis; lo stacco che c’è a metà brano e che porta al finale rimane la porzione di musica più violenta e viscerale che i Korn abbiano mai composto.

Me entering my head
Feeling like I'm God
With the world around me
Can't you feel this pain?


5. Freak On A Leash
Tra il 1997 e il 1998 i Korn collezionano parecchi risultati tra partecipazioni televisive su Mtv, nuove etichette – la Elementree Records, fondata dalla stessa band – e nuovi tour – il noto Family Values Tour, che nella prima edizione del ’98 vede protagonisti gruppi come Limp Bizkit, Incubus, Orgy, Rammstein ed Ice Cube – ma in tutto questo trovarono anche il tempo per comporre il loro disco di maggior successo commerciale: Follow The Leader. Il brano manifesto dell’album rimane Freak On A Leash, complice anche il celebre videoclip che mescola animazione e realtà; il pezzo si muove sulle classiche coordinate del Korn-sound, ma ammorbidendone certe asperità ed accentuando la componente pop e la forma canzone: le chitarre sono molto effettate e la voce esplode solamente una volta in corrispondenza dello scat a metà brano, che precede un breakdown dal ritmo contagioso. Rimane fortissima la presenza del basso di Fieldy e del rullante di Silveria, vero e proprio punto di riferimento del suono dei primi anni dei Korn.

Something takes a part of me
You and I were meant to be
A cheap fuck for me to lay
Something takes a part of me.


6. Falling Away From Me
La strada per il successo è definitivamente sgombra per i Korn, che nel 1999 pubblicano Issues, album amato più dai fan che dalla critica, ma che comunque riscosse un successo di poco minore a quello del disco precedente. Il sound si arricchisce di elementi vicini all’elettronica e il rap si fa momentaneamente da parte per favorire un ricorso a strutture debitrici di una certa darkwave, corrente da sempre amata da Jonathan Davis. Anche in questo caso è difficile scegliere un brano realmente rappresentativo di tutto il disco, ma Falling Away From Me è il primo singolo estratto e rappresenta ancora oggi un must per i live dei Korn. I ritmi sono rallentati rispetto al passato e gli strumenti maggiormente amalgamati tra loro, con il basso e la batteria che non escono mai eccessivamente dal mix, preferendo accentuare il muro sonoro creato dall’intera band. Il testo parla di suicidio, descrivendo la discesa verso il baratro dello stesso Davis, come al solito primo protagonista delle sue stesse liriche. In tutto il disco si fa apprezzare poi il lavoro dei chitarristi Munky ed Head, ancora più creativi del solito soprattutto nelle soluzioni melodiche.

Day is here fading
That's when I would say
I flirt with suicide
Sometimes kill the pain.


7. Here To Stay
Tra Issues e il successivo Untouchables passano ben tre anni, a causa di un malessere fisico che tocca il batterista Silveria; la produzione del disco si rivela poi assai costosa e se a questo si aggiunge il fatto che grazie alla sempre maggior potenza del web inizia a circolare su internet una prima versione del disco con titoli e copertina diversi da quelli ufficiali, il disastro commerciale dell’album è ben presto spiegato. Untouchables è un disco che negli anni è stato rivalutato parecchio, soprattutto dai fan, ma che non ha goduto di vita facile. L’unico brano che circolava in rete con lo stesso titolo che ha poi mantenuto nella versione finale del disco è Here To Stay, pezzo che apre il disco e che mostra fin da subito i muscoli, attraverso un riffing ben più aggressivo rispetto alle ultime produzioni e un groove decisamente metal per gli standard dei Korn. In tutto l’album aleggia una negatività ben espressa dai brani, che per l’appunto sono strumentalmente molto più pesanti e diretti rispetto ai precedenti due album, sebbene la presenza dell’elettronica si intensifichi sempre di più e il cantato di Davis si conceda sempre meno sperimentazioni. Inizia però a farsi sempre più presente la ricerca del ritornello perfetto, vero pallino del cantante, il quale non abbandonerà mai questa intenzione compositiva negli album a venire. Here To Stay infatti si fa notare proprio per la costruzione ben congegnata, che porta ad un ritornello facilmente memorizzabile e sostenuto da un ottimo coro.

The hurt inside is fading
This shit's gone way too far
All this time I've been waiting
No, I cannot grieve anymore.


8. Right Now
A causa delle perdite economiche provocate dallo scarso successo del disco precedente i Korn si mettono subito al lavoro per autoprodursi il disco successivo, che difatti esce a nemmeno un anno di distanza dal precedente, nel novembre del 2003. Take A Look In The Mirror riprende alcuni degli stilemi del sound degli esordi del gruppo e la maggiore libertà creativa fa riaffiorare quel gusto per la commistione tra metal ed hip hop che negli anni si era via via persa sempre di più. Ma la fretta spesso non è buona consigliera e difatti l’album inizia a segnare le prime fratture all’interno della band: interessante il recupero di Alive, che arriva addirittura dal primissimo demo Neidermeyer's Mind, così come la presenza di Did My Time, già presente nella colonna sonora del film “Tomb Raider – La culla della vita”, uscito nello stesso anno. La media della qualità dei brani è buona, ma dalla scaletta del disco è utile ricordare Right Now, anche grazie al videoclip completamente animato che mostra uno strano uomo deforme mentre compie su di sé mutilazioni e schifezze varie con una buona dose di splatter. Il riffing del brano è ispirato sebbene non troppo fantasioso e ritorna a farsi sentire il basso di Fieldy; i cori sono presenti e ben calibrati, così come il growl di Davis che condisce un ritornello funzionale al pezzo.

So why I'd feel the need
I think it's time to bleed
I'm gonna cut myself and
Watch the blood hit the ground.


9. Coming Undone
Passa un anno e per i Korn è tempo di Greatest Hits, che riscuote un buon successo. Ma all’alba del 2005 arriva lo scossone che fa vacillare la band in modo definitivo: Brian Welch, il fedele chitarrista della band fin dagli esordi, decide di abbandonare il gruppo per seguire la propria fede cristiana, scoperta dopo la disintossicazione da crystal meth e dopo aver sentito la propria figlia cantare alcuni dei volgari versi delle canzoni del proprio gruppo. Paradossalmente i Korn in quel momento firmano per EMI e Virgin Records, per le quali rilasciano il nuovo disco See You On The Other Side. Il successo è immediato, ma il sound del gruppo ne esce irrimediabilmente compromesso. Anche questo album è stato prodotto dal gruppo stesso e difatti le coordinate stilistiche sono in buona parte simili a quelle del precedente. La mancanza di Head però fa prendere alla musica una direzione vicina all’industrial metal, con ritmiche più quadrate e strutture sempre più standardizzate verso la forma canzone, con poche eccezioni. Coming Undone è l’esempio perfetto di questa tendenza, dove la sola chitarra di Munky sostiene un quattro quarti compattissimo dotato di suoni iper compressi, che si avvicinano di molto alle produzioni metal che di lì a poco saranno la norma. Davis canta in modo quasi robotico e Silveria si limita a tenere il ritmo con quasi nessuna presenza di fill e variazioni. Il pezzo diventa ben presto un classico da discoteca rock, da accompagnare ai brani dei vari Marilyn Manson, Rammstein, Nine Inch Nails e Ministry.

Choke, choke again
I thought my demons were my friends
Pity me in the end
They're out to get me.


10. Evolution
È il dicembre del 2006 quando David Silveria annuncia la sua fuoriuscita dai Korn e da questo momento in poi tra le fila della band si alternano fior fiore di turnisti: alla batteria siede per primo Terry Bozzio, il quale registrerà anche il nuovo disco della band, ma sarà ben presto sostituito da Joey Jordison (Slipknot) ed infine da Ray Luzier durante il tour del 2008. Anche al fianco di Munky si scambiano di posto i chitarristi Clint Lowery (Sevendust) e Shane Gibson, ma nessuno dei due rimarrà come membro fisso del gruppo. Si consolida invece la presenza live del percussionista Michael Jochum e soprattutto del tastierista Zac Baird. Nel luglio del 2007 i Korn pubblicano Untitled, l’album con la copertina più bella della loro intera carriera e al contempo il disco con la musica meno incisiva mai prodotta. Dietro la produzione dell’album si celano Atticus Ross e The Matrix, già presenti nel precedente disco e qui ancora più influenti con la loro dose di elettronica. Alla batteria, oltre a Bozzio, collabora anche Brooks Wackerman (Suicidal Tendencies, Infectious Groove, Bad Religion). Troppe menti dietro questo disco e una situazione tutt’altro che solida danno come risultato pezzi sbiaditi ed anonimi come Evolution, che comunque rimane uno degli episodi migliori dell’album, con anche un videoclip che si fa apprezzare volentieri e che annovera la presenza di Joey Jordison. La chitarra di Munky in questo brano è sepolta sotto vari strati di effettistica e raddoppi vocali, il basso quasi non si sente e Davis rimane l’unico vero protagonista del brano, con strofe che vorrebbero riportare ai fasti del passato, ma che suonano innocue, ed un ritornello dalle tonalità più acute del solito, che dal vivo infatti non ha mai reso troppo bene. Le tematiche riguardanti il cambiamento climatico e l’impatto dell’uomo sull’ambiente fanno comunque apprezzare nel complesso perlomeno l’intenzione del brano.

Close up to get a real good view
I'm betting that the species will survive
Hold tight, I'm getting inside you
Evolution.


11. Let The Guilt Go
Durante il 2009 i Korn si ricompattano come band, con la conferma di Ray Luzier dietro alle pelli; il nuovo batterista contribuirà in gran parte a definire il sound della band da quel momento fino ad oggi, grazie alla sua impostazione molto più debitrice al rock e al metal piuttosto che al funk, derivata da anni di collaborazione al fianco di David Lee Roth. Dopo un paio di album non al top la band decide di giocare la carta nostalgia con un lotto di nuove canzoni che guardano espressamente al passato e agli esordi della band, con la volontà di ripescare a piene mani da quel sound così iconico che essi stessi hanno plasmato più di dieci anni prima. La scelta di ritornare dal guru Ross Robinson non fa altro che alimentare le speranze dei fan della prima ora. Complice anche il nuovo rapporto con l’etichetta Roadrunner Records, i Korn si preparano a sfondare per l’ennesima volta. Ma qualcosa si inceppa e i brani, pur recuperando la verve dei tempi andati e una buona dose di cattiveria e potenza, non hanno nulla dell’effetto sorpresa e dell’impatto provocato dai pezzi degli anni ’90 e di conseguenza Korn III – Remember Who You Are non ha il successo desiderato. La band comunque promuove il disco in grande stile organizzando anche un intero concerto di presentazione all’interno di un crop circle nei pressi di Bakersfield, durante il quale vengono girati i videoclip relativi ad alcuni brani dell’album, tra cui quello di Let The Guilt Go, settima traccia in scaletta e uno degli episodi migliori del platter, con il suo groove veloce ed incalzante ed un Davis che recupera un po’ della sua tipica ruvidezza; più spazio anche alla chitarra di Munky che in questo brano trova lo spazio per comporre uno dei riff più azzeccati del disco.

I tell you one thing which leads to another thing
Then I backtrack which leads to hurt feelings
Then my brain spins off of fucking everything
When this happens I can't break through.


12. Kill Mercy Within
Senza Head i Korn hanno compromesso sempre di più il loro tipico sound. Questo è il ragionamento che la maggior parte dei fan del gruppo fanno nel momento in cui devono valutare un disco come The Path of Totality, vera mosca bianca all’interno della discografia della compagine di Bakersfield, che al momento della propria uscita fece inorridire buona parte del pubblico da sempre fedele ai Korn. Se già il singolo Get Up!, pubblicato nell’aprile del 2011 in collaborazione col famoso dj Skrillex, aveva acceso un enorme campanello d’allarme nei cuori di tutti gli appassionati, i seguenti singoli non fanno altro che confermare le paure di molti: i Korn si sono dati alla dubstep! Proprio così, ma non solo. The Path of Totality vanta la presenza di diverse collaborazioni per ogni brano, tutte di genere elettronico: così si va dalla dubstep di Skrillex, all’epoca sulla cresta dell’onda, passando dall’electro-house di Kill the Noise ed arrivando alla drum’n’bass dei Noisia. Proprio coi Noisia i Korn confezionano Kill the Mercy Within, bomba electro-metal dal tipico incedere drum’n’bass, dove le influenze dei due gruppi si fondono alla perfezione. Davis sembra trovarsi particolarmente a suo agio in questa nuova veste – infatti di lì a poco prenderà vita il suo alter ego elettronico J Devil – e la band lo segue a ruota. Dopo che il boom della dubstep è scemato The Path of Totality è stato abbastanza rivalutato e ad oggi rimane un esperimento quasi unico nel suo genere e nel complesso particolarmente riuscito.

Spewing bile atrocities
Bringing existence to it's knees
I will manifest my sins and
I will kill mercy within.


13. Lullaby For A Sadist
Tra il 2012 e il 2013 i Korn si esibiscono live per promuovere The Path of Totality e in alcune delle date di quel tour si unisce sul palco il redivivo Brian Welch, che nel frattempo ha pubblicato un disco solista e un paio di dischi col progetto Love And Death, oltre ad aver scritto e pubblicato due libri che parlano della propria conversione al cristianesimo. Ben presto la band annuncia che il prossimo disco non avrebbe previsto alcuna contaminazione elettronica – promessa quasi mantenuta – ed intanto la presenza di Head sul palco si fa sempre più consistente. Quando viene annunciata l’uscita del nuovo disco The Paradigm Shift i Korn proclamano il definitivo rientro nei ranghi di Head, notizia che rincuora enormemente i fan, i quali nutrono moltissime aspettative per l’imminente album. Diciamo quindi che la scelta del singolo Never Never risulta da subito un azzardo decisamente poco comprensibile, ma il disco offre ben altro genere di spunti interessanti. L’intero processo di produzione viene descritto dalla band e soprattutto da Davis come “strano” e “speciale”, con Head che stabilisce da subito che il suo rientro coinciderà con un ritorno a sonorità prettamente metal che fondono l’irruenza degli esordi col sound attuale del gruppo e il resto della band che compone materiale ben più abbondante del solito. Le diverse anime dei Korn trovano quindi un punto di contatto nuovo, capace di produrre brani convincenti ed ispirati. Verso la fine della tracklist compare però un brano piuttosto anomalo, dove viene utilizzata per la prima volta in un disco dei Korn la chitarra acustica. Lullaby For A Sadist è una ninna nanna morbosa che sfodera diverse soluzioni interessanti, tra le quali risalta il bridge rappato che porta al ritornello; la band fa buon uso dei sintetizzatori e il brano nel complesso rimane un episodio singolare nella discografia della band, che mostra che anche dopo dieci anni non ha paura di osare (ma d’altronde col disco precedente l’aveva già ampiamente dimostrato).

1 I love hurting you
2 I love your pain
3 Lets get together and play this sin ours game
4 is for the torture and
5 is for the shame
Cause every time you want it I get off on this game.


14. Calling Me Too Soon
I ritrovati Korn trovano abbastanza in fretta una nuova stabilità e la presenza di Head si fa sentire chiara e tonda con il nuovo disco del 2016 The Serenity of Suffering, dove l’elettronica sembra solo un lontano ricordo. Si ritorna ad un alternative metal dal groove deciso, dove anche Davis può rimettere in campo la propria aggressività vocale, con una ricerca melodica che negli anni si è affinata sempre di più. L’album contiene ottimi episodi, tra cui si fa notare A Different World, non tanto per il brano in sé, quanto per il duetto con Corey Taylor degli Slipknot, roba che se fosse uscita alla soglia del 2000 avrebbe creato veri e propri sfaceli, mentre qui si dimostra una collaborazione onesta e riuscita, ma niente di più. Rotting In Vain e Next In Line sono altri brani degni di nota, ma i frutti più succosi si trovano nell’edizione deluxe dell’album, che contiene infatti due brani in più: Baby e Calling Me Too Soon. La prima è una canzone potentissima e rabbiosa, mentre la seconda gode di uno dei ritornelli più belli mai scritti da Davis, con una melodia portante azzeccatissima ed appiccicosa ed un uso dei synth sapiente ed emozionante. Peccato non sia stata inclusa tra i brani standard del disco.

Awful timing, hear him whining, drive these ghosts away from me
Playful sinner wants me in her, please, just stay away from me
It's good headache, little bone breaks like a matchstick, play for me
Hurt me tender, one last bender, going down so gracefully.


15. This Loss
Arriviamo al 2019 con l’ultimo disco pubblicato dagli ex ragazzacci di Bakersfield, che segue le coordinate del disco precedente limandone ancora di più gli spigoli e raffinandone le caratteristiche vincenti. The Nothing è un disco difficile e particolarmente sentito, che si piazza tra i migliori dischi dei Korn proprio grazie a quell’aura di malsana disperazione che riescono a trasmettere i brani e che rende la musica sincera e viscerale. Questo è percepibile fin dal primo ascolto e fa guadagnare all’intero album una credibilità e una forza emozionale che rimanda davvero a quelle sensazioni che erano in grado di scatenare i primi dischi della band. L’intero concept di The Nothing è stato ispirato dal lutto che ha colpito Jonathan Davis, che si è visto portare via l’ex moglie da un’overdose e a causa di ciò egli è risprofondato per un periodo in quella depressione che mai lo ha abbandonato. Nascono così alcuni dei testi più forti e sinceri che il cantante abbia mai scritto e su tutti il più toccante risulta quello di This Loss, brano che chiude il disco con un’atmosfera tetra ed inquietante, che per certi versi si rifà anche ad un certo mood da musical, con le sue orchestrazioni ancora una volta sapientemente utilizzate. Tutto gira alla perfezione, con le chitarre che ben si amalgamano ai synth e alla sezione ritmica ormai ottimamente guidata da Ray Luzier. Ma a sovrastare tutti è sempre Davis, con una prova vocale da brividi che mostra la sua costante crescita come performer. Uno dei brani migliori dei Korn senza alcun dubbio. E dopo un disco come The Nothing la curiosità per quello che il futuro riserverà ai Korn è altissima, sperando che questa band che ha irrimediabilmente segnato le vite di molti di noi continui a comporre e sfornare album e brani degni del proprio nome.

The feeling of this loss keeps creeping
Ingesting any joy that I might find
It's tearing at my heart (It's killing me)
It's robbing me of something I once
Had to take it, now I hate it, it won't ever stop.



Area
Mercoledì 30 Ottobre 2019, 12.41.07
90
@ObscureSolstice, Comunque solo chi ascolta Rap in maniera continuativa ed appassionata capisce cosa intendo dire... vale lo stesso che per il Metal, devi ascoltarne tanto e di diverso per capirlo fino in fondo. Di sicuro non ti sarà sufficente ascoltare solo qualche gruppo anni 90 o qualche nome storico anni 80 che ha fatto qualche collabo estemporanea con qualche gruppo Metal del periodo... Quando ti sarai fatto una cultura seria su sta roba allora anche il Nu Metal lo vedrai in un ottica diversa, ma comunque ripeto dagli appassionati di Rap (e ripeto appassionati non i fan occasionali) il Nu Metal negli USA in particolare é vista come l'Emo da chi ascolta Punk Rock. Ho reso bene l'idea?
Area
Mercoledì 30 Ottobre 2019, 12.34.48
89
@ObscureSolstice, No semplicemente Fred Durst negli USA e nel resto del mondo dagli ascoltatori di Rap (quelli che ci capiscono non i fan occasionali) non é considerato un buon rapper. Poi ripeto negli Stati Uniti la maggioranza di quelli forti o sono Neri o sono Ispanici (soprattutto Messicani e Portoricani), i "Bianchi" sono per lo più ascoltatori (veramente ma veramente tanti) e tra quelli che fanno i Rapper (altrettanti dopo gli 80) ce ne sono veramente pochi di bravissimi, se la cavano meglio a fare i producers/beatmaker e i DJ. I Rapper Bianchi forti sono quelli presenti nel resto del mondo (soprattutto Francia, Germania, Italia e Inghilterra). Non é che serve rappare super tecnico o super veloce.... anzi a me il Rap eccessivamente tecnico e iper veloce non piace, devi avere una buona delivery e anche creare delle belle melodie.
Nu Metal Head
Domenica 27 Ottobre 2019, 0.32.06
88
@black me out: prego!
Fabio Yaaaaaaaahhhhh
Sabato 26 Ottobre 2019, 19.15.02
87
Giusto per rientrare in topic aprofitto per aggiungere oltre alle bellssime "Dead Bodies Everywhere" , "Make Me Bad" e "Break Some Off" anche "Deep Inside" e "Reclaim my Place", che racchiudono tutto quello che c'è da sapere sui Korn in una canzone. Certo mancherebbe la reppettonata di Wicked o il growl di Helmet in the Bush, ma non si può avere tutto dalla vita. Comunque essendo ampia la discografia dovendo scegliere quindici tracce rappresentative per forza di cose rimanevano fuori un sacco di roba grossa. Poi anche se verrò scotennato devo ammettere che per quanto sia un batterista migliore Ray Luzier il groove di David Silveria penso mi intrippasse di più. Voi ridete e scherzate ma @Obscure l'aveva vista giusta sul background Jazz di John Otto e Sam River, anche se è difficile da rintracciare nelle canzoni
ObscureSolstice
Sabato 26 Ottobre 2019, 19.10.56
86
È sbagliato usare heavy metal in tutto dalla sua nascita fino a oggi, per generalizzare in tutto, non devo per forza nomininare l'odioso "tout court" a seguito che non mi piace usarlo, per favore.. L'heavy è classico ed è un genere a sè. Poi capisco chi usa intenderlo in generale per tutto e allora capisco cosa vuole intendere, come dire rock o metal in tutto. Ok. Lo faccio anch'io qualche volta per intendere in generale e uso metal o rock. Poi peró Metal è quello lí. C'è Metal e metal (cit.) Poi inutile d'altronde a convenienza, inventarsi che i korn non siano solo nu-metal e dover precisare qualche formula segreta di cosa c'è dentro, c'è da prendere i pop-korn con gli in(SOAD)ini...insalatini...e vedere come va a finire il vostro discorso di alcuni. Ognuno di noi, a cui tiene soprattutto a un genere preciserá per forza la cosa. Per non creare la reazione chimica. Anche nella radio che io ascolto di tutto per sentire e ridere di gusto per sentire quando piú che altro parlano, quegli esseri comuni lá fuori del pop becero falsi rockettari di caparezza, tutte le castronerie che dicono, hanno detto esempio: "i system of a down suoneranno in Italia, una delle più grandi band di hard rock di quel periodo"...ahah ahaha, ovvio che è generalizzato peró c'è un enorme differenza.... se è nu-metal è nu-metal. È tutt'altra proposta e sonorità, la mi scusino, all'hard rock. Ma ai media come nelle radio, come delle volte anche i musicisti generalizzano come dire rock o hard rock, ma anche per lucro, business, e non altro, anche per quello alzandolo al generalizzato e per non avere limitazioni e non avere poco pubblico..sennó son guai, chi suona professionalmente lo sa. Invece avete mai visto un gruppo hardcore che si chiami da solo "punk"? No, sarebbe strano, è hc. Frega zero degli interessi che ci sono. Le cose vanno chiamate come sono. Nirvana e Cobain grunge, se detto così stona e limitato, ma se detto Nirvana, Cobain come rock, una delle icone piú grandi del rock di quel periodo '90s...attira a sè piú proseliti e stona di meno. Riflettere, e fateci caso. Chiudendo parentesi... In ogni caso l'heavy non è solo quelle quattro band storiche, si ascolta un pó poco da alcuni appellandolo solo per generalizzare. @galilee, frega zero dei libri tzè ma ora come ora sarei contro...un pó di rigore anche ai soliti
Shock
Sabato 26 Ottobre 2019, 18.21.24
85
Obscure semplicemente ragiona per comparti stagno: per lui heavy metal sono Iron, Judas, Brocas Helm ecc., poi ci sono i vari altri generi. Poi c'è semplicemente le persone che non ragionano come lui, cioè quasi tutti, che sotto la definizione di Heavy Metal mettono tutti gli altri sottogeneri, per cui anche i Rise con sua buona pace sono un gruppo heavy metal, come anche i Korn.
Galilee
Sabato 26 Ottobre 2019, 18.21.14
84
X Skull.... purtroppo nulla al momento....
Black Me Out
Sabato 26 Ottobre 2019, 18.09.20
83
Mi fa piacere che l'argomento "Korn" sia stato sf****lato ormai quasi del tutto. Comunque Nu Metal Head #69: mi piace la tua classifica, mi ci ritrovo abbastanza a livello personale, grazie di averla scritta. Make Me Bad è un altro dei miei pezzi della vita!
SkullBeneathTheSkin
Sabato 26 Ottobre 2019, 18.05.51
82
... ma che vi fumate?! ma sopratutto, n'è rimasto un po'?!
Galilee
Sabato 26 Ottobre 2019, 17.46.12
81
Hai ragione giustamente se il death metal non è heavy metal non lo sono nemmeno tutti gli altri sottogeneri. Quindi il thrash non è heavy metal, il prog nemmeno, e nemmeno il nu, il Glam, il gothic, etc etc.. Ora si che ti ho capito. Perché non scrivi un libro sulla tua visione di cos'è l'heavy metal? Magari qualche seguace lo trovi...
ObscureSolstice
Sabato 26 Ottobre 2019, 17.33.49
80
TOGLIETE I RAPPER DALL'HEAVY METAL
ObscureSolstice
Sabato 26 Ottobre 2019, 17.32.19
79
TOGLIETE I RAPPER DALL'HEAV METAL
ObscureSolstice
Sabato 26 Ottobre 2019, 17.28.10
78
Il crossover non è heavy metal, è crossover. Poi i riff slayeriani bwauah, che scusante @galilee ce li hanno molti e troppi ma non vuol dire niente se poi si fa musica differente; come i riff maideniani ce li hanno molteplici band anche nel death metal, ma il death metal non è heavy metal, è appunto death metal. Togliete i rapper dall'heavy metal (cit.) Come dire togliete la juve dal campionato. Esatto. È un errore madornale quasi più grave di chi mise e osó mettere Malmsteen nell'extra metal
Galilee
Sabato 26 Ottobre 2019, 16.08.35
77
Ahahah.. ma ci sei o ci fai Obscure? Un gruppo che ha riff slayeriani e si basa sul tipico sound di SODiana memoria con un cantato crossover tipico anni 90 non è metal? E che è? Ska? Come gli Iron Maiden..tipica band Ska.
ObscureSolstice
Sabato 26 Ottobre 2019, 14.58.26
76
@75 Metalshock : ma non è un gruppo heavy metal.
Shock
Venerdì 25 Ottobre 2019, 19.53.39
75
@Obscure: non fare vedere che ne capisci poco dai; i ROTN non sono rappettari ma un gruppo crossover come tanti negli anni 90'!! Se non li conosci... Inoltre io non critico i Nirvana, visto che Bleach l'ho comprato quando ancora nessuno li conosceva: semplicemente vi sono gruppi migliori di quel genere, ma visto che non lo conosci a fondo o non ti piace, come fai a dare un giudizio?? @No Fun: 🤗
SkullBeneathTheSkin
Venerdì 25 Ottobre 2019, 15.18.04
74
@NewMetalHead: ho cominciato la top15 ma ho lasciato perdere, ci torno sicuro. Diciamo che TPOT è il contraltare di KornIII, come dici tu troppo poco originale uno e troppo sperimentale l'altro, può essere una chiave di lettura. Io mi prendo l'esperimento, è più incline al mio modo di vedere la musica, ma tolta questa netta discrepanza mi sembra che concordiamo che la parte centrale della loro discografia sia piuttosto sottotono. Probabilmente perche al netto delle preferenze personali sappiamo di cosa stiamo parlando.
Nu Metal Head
Venerdì 25 Ottobre 2019, 14.59.35
73
@skull n. 70: io a dire il vero ne detesto 3 di album nella loro discografia, SYOTOS e untitled sicuramente meno di TPOT ma sempre scandalosi rimangono (SECONDO ME... )... vabbè le aggiungo qua come riserva: per esempio una "dead bodies everywhere", una "break some off", una "somebody someone", una "a different world", o una "idiosyncrasy", come possono essere sacrificate?
SkullBeneathTheSkin
Venerdì 25 Ottobre 2019, 14.31.48
72
@No Fun: uff, ho scritto criticabili anzichè sopravvalutati, porta pazienza... non sono sinonimi ma il senso non viene stravolto. Album sopravvalutati ma la band no, album criticabili ma la band no. Che ne dici, sono agli antipodi? Rompili pure i maroni, dopo la premessa sui cheap trick, sul rispetto, era me che volevi no?
No Fun
Venerdì 25 Ottobre 2019, 14.27.24
71
@Skull ho scritto che non mi concerne il nu metal e infatti non ho detto niente sul nu metal e sui Korn, e non dirò niente. Ho detto qualcosa sui Nirvana. Volevo solo partecipare a questo scambio semiserio tra te, Shock (che saluto) e Obscure sui Nirvana prendendo posizione. Devo scrivere imho e mettere le faccine? Col cazzo. Si dovrebbe già capire che chi scrive esprime ovviamente solo la sua opinione e che il tono è quello della discussione al pub senza doverlo ribadire ogni volta. Chi ha detto che non sono criticabili? Dove? Io stesso l'ho fatto diverse volte. Ho scritto sopravvalutati. Forse gli album lo sono perché presi singolarmente forse non sono capolavori (forse Bleach lo è) ma tutto l'insieme è grandioso e sconvolgente. Ma fermo qui perché non voglio rompere i maroni ulteriormente.
SkullBeneathTheSkin
Venerdì 25 Ottobre 2019, 14.18.01
70
@NMH: ma Narcissistic non sei costretto a metterla, se quell'album lo detesti saltalo a piè pari... non sempre ne metti una per album, quindi tanto vale che cacci fuori le tue 15 preferite in assoluto, no? Lo dico solo perchè ieri pensavo alla mia top 15 ed ho saltato diversi album.... ciononostante rimangono poche!
Nu Metal Head
Venerdì 25 Ottobre 2019, 14.08.29
69
@obscuresolstice n. 64: te lo consiglio assolutamente l'ultimo dei korn... tanto ad ascoltarlo non perdi niente, al limite perdi solo un po' di tempo! ora raccolgo l'invito di black me out e stilo la lista delle mie 15 canzoni: 1) blind - 2) ball tongue - 3) good god - 4) A.D.I.D.A.S. - 5) freak on a leash - 6) make me bad - 7) here to stay - 8) did my time - 9) politics - 10) evolution . 11) oildale (leave me alone) - 12) narcissistic cannibal - 13) love & meth - 14) rotting in vain - 15) cold. anche se 15 forse sono poche, alcune che volevo mettere sono rimaste dolorosamente fuori...
SkullBeneathTheSkin
Venerdì 25 Ottobre 2019, 13.17.23
68
Esilarante, "non conosco, però..", "non mi concerne, ma.." @NoFun scusa ma come vanno presi gli sproloqui che iniziano con dichiarazioni del genere? Tipo, non ne so un cazzo però voglio dire la mia? Come è possibile che gli album dei Nirvana siano criticabili ma la band no? Dove sta la coerenza nella tua frase? Spiegati meglio, sembri un fan di Vasco... per me Nirvana, e bon.
No Fun
Venerdì 25 Ottobre 2019, 12.58.09
67
Il nu metal non mi concerne ma volevo ringraziare @Obscure per aver difeso l'onore dei Nirvana dopo aver letto qui e sotto la rece dei Cheap Trick alcuni commenti irriguardosi. Non c'è più rispetto (cit.) Anch'io a volte ho preferito altri della scena a loro (Mudhoney, Alice e altri) ma erano scappatelle. L'amore è uno solo. Gli album possono pure essere sopravvalutati, la band assolutamente no. Chiuso OT e forza Inter.
ObscureSolstice
Venerdì 25 Ottobre 2019, 9.14.42
66
@Metalshock: detto da te che hai messo i rappettari rise of the northstar nella sezione Heavy Metal, cosa si puó dire... Senza dover per forza fare i negazionisti della storia della musica, aggiungici 'secondo me' o 'a mio parere' non ci vuole molto come ho fatto io, quando parli dei Nirvana come se non avessero lasciato niente o non fossero nessuno. Questo andare addosso ai Nirvana e a Cobain in primis non l'ho mai capito e sensatamente non ha alcun senso se la sua musica da Bleach fino alla fine è sempre stata ok, e per ció non me ne è mai fregato altamente da metallaro della solita pantomima-antipatia> Nirvana, quindi sono in controtendenza perenne con le cazzate, etciuú Metalshock. Se vuoi parlare di loro puoi farlo nel suddetto spazio-recensioni, qui spendere interi post dove è riservato ai kkkkkornnnn, non ha senso. Avete capito o no? Questo è un discorso che verte e siete un tantino OT dai primi commenti, un accenno ok ma andare avanti a ruota che preferisci quelle quattro band del grunge, chissenefrega sinceramente. Poi come già detto al mio @46 il grunge in generale, non me ne è mai interessato granché, sono più per il rock-hard rock classico. Ridate il rigore al Bologna. Ladri. Tornate in topic
Shock
Venerdì 25 Ottobre 2019, 2.34.39
65
@Obscure: il mondo è bello perché è vario, ma dalla tua risposta per me di musica capisci poco🤣
ObscureSolstice
Venerdì 25 Ottobre 2019, 2.11.55
64
Deve essere proprio una band insopportabile questi Nirvana per essere nominati anche negli articoli di nu-metal dei korn dove non c'entra niente Le band quelle quattro nominate da Metalshock non vale un solo disco della band di Cobain a mio parere. Ma @Area post @43: per essere i migliori a reppare cosa bisogna fare, "cantare" in rima a mille all'ora e non capire niente di quello che dicono e non fare neanche una buona melodia per essere originali e bravi reppatori? Chiudendo la parentesi Durst; se l'ultimo album dei korn è consigliato da Nu Metal Head, io quasi quasi me lo ascolto...non sia mai che... Poi vabeh, inutile vergognarsi che i korn facciano nu-metal e però essere appassionati di tale genere, dovendo precisare e citare le varie misteriose mescolanze di sonorità, si ok ma sempre una band nu-metal è...non divaghiamo. L'evidenza non cambia. Adidas metal o rock, lo chiamavano ahah quando alcuni di voi non erano neanche nati
Nu Metal Head
Venerdì 25 Ottobre 2019, 0.51.04
63
@black me out: non hai visto il mio nickname per 50 commenti per il semplice fatto che sono stato 3 giorni senza internet, mentre sabato, domenica e ieri quando sono entrato qui non mi sono accorto dell'articolo! grave, molto grave per uno come me, devo stare più attento! su TPOT la penso davvero così, il mio è un giudizio sincero, quindi nessuna esagerazione o pomposità, quando penso a quell'album mi viene la depressione! @skullbeneaththeskin: azzeccati ma troppo riduttivo stringere il cerchio a solo quei 2 gruppi... i Korn sono un incrocio tra molti gruppi, la maggior parte ascolti preferiti di Davis, quindi citerei per forza anche Duran Duran, Sepultura, Pantera, Cannibal Corpse, RATM, Primus, e tutta l'elettronica in generale... ovviamente i gruppi in questione racchiudono tutte le varie fasi della loro carriera, quindi le loro influenze non sono tutte presenti in una singola canzone o in un singolo disco...
SkullBeneathTheSkin
Giovedì 24 Ottobre 2019, 22.04.22
62
@BMO: spiego meglio "l'irriguardoso"... c'è un bando sempre aperto, se si vuole collaborare... non ho il tempo, altrimenti lo farei... ad esempio oggi ho rotto le palle a destra ed a manca perchè sono a casa malato...
Black Me Out
Giovedì 24 Ottobre 2019, 21.56.07
61
Beh sia chiaro che nessun commento che ho letto finora mi è sembrato irrispettoso nei miei confronti, anzi. Mi piacciono i dibattiti che si sono creati e ben vengano commenti lunghi ed articolo; sono sincero infatti e mi ero sorpreso che dopo 50 commenti non fosse ancora comparso il nickname di Nu Metal Head! In ogni caso quelle che avete fatto sono tutte osservazioni legittime e la "sfida" di un articolo come il Fatal Portrait è proprio quella di riuscire ad illustrare la carriera di un artista attraverso solo quindici brani; e il "solo" per un gruppo dall'attività longeva come i Korn è d'obbligo. Per questo entrano in gioco fattori oggettivi - io ho selezionato moltissimi singoli che il più delle volte hanno anticipato il relativo album - e per forza di cose anche personali - da Korn III in poi le scelte che ho fatto sono state tutte "di cuore" poiché credo che dopo così pochi anni nessun brano di quei dischi si possa definire già un "classico" come ad esempio una "Blind" e in più ho voluto darmi come regola quella di selezionare almeno un brano per disco favorendo la parte iniziale della carriera della band - . Ma in ogni caso è piacevole e stimolante leggere le opinioni di tutti ed anzi sarebbe figo leggere i vostri 15 brani. E per la cronaca, infine, mi dispiace Nu Metal Head, ma io adoro TPOT ahah (e non voglio farti cambiare idea ovviamente) e lo riascolto ancora piacevolmente. Mi ha fatto morire dalle risate il modo in cui ti ci sei scagliato contro!
SkullBeneathTheSkin
Giovedì 24 Ottobre 2019, 21.55.32
60
@NMH: in caratteri ANTINEBBIA in effetti leggo meglio, sai, l'età. Riguardo alle cover condivido che vadano portate a nuova vita, altrimenti è inutile e loro probabilmente non brillano, ma in questo tipo di "esercizio" sono pochi a farlo. "WordUp" è si una canzonetta, ma è meglio dell'originale che all'epoca fu un tormentone... mi ha stupito tantissimo "che cosa" fossero andati a scovare. Cosi come la presenza di Smith nell'unplugged... ma giustamente sono talmente unici che anche nel rivelare le proprie influenze lasciano di stucco. Stiamo monopolizzando il topic ma questa cosa ci tengo a dirla, sempre e solo per fornire spunti diversi: se si potesse in qualche modo sommare i RHCP ed i Cure non verrebbe fuori qualcosa di vicino ai Korn (musicalmente)?!
Nu Metal Head
Giovedì 24 Ottobre 2019, 21.45.26
59
in effetti quando parlo di loro mi dilungo un po' troppo e non me rendo conto, sarà perché sono un loro fan accanito, ma io cerco solo di spiegarmi al meglio, e non per mancare di rispetto all'autore del pezzo... cercherò di non scrivere più "bibbie" d'ora in poi... detto questo, "word up!" SECONDO ME (scritto in grande così è ben visibile... ) è una canzonetta scialba, l'inizio del periodo brutto per loro, mentre "another brick in the wall" meglio ma non mi ha mai preso granché... la cover di "one" per esempio è migliore, ma io ho come l'impressione che loro sulle cover non siano fortissimi, nel senso, troppo canoniche e simili alle originali e poco personali... non dico di stravolgerle, ma nemmeno di copiarle pari pari...
SkullBeneathTheSkin
Giovedì 24 Ottobre 2019, 20.59.43
58
@nmh: seriamente, secondo te "mappazze" del genere sono ri-leggibili? Ma se non lo hai fatto nemmeno tu? ah ah ah ah ah Argomentare va benissimo, detesto i post monoriga, ma una giusta via di mezzo... un po' per sintesi un po' per rispetto per l'autore del pezzo... non sai quante volte avrei avuto voglia di fare una "versione-skull" (anche questa, nel primo post) ma poi mi fermo perchè sarebbe irriguardoso... ora, tolta la versione abbastanza convenzionale della cover dei Pink Floyd, trovo fantastica ed anche "rivelatrice" la cover dei Cameo... Jingle Balls onestamente è una mezza-stronzata che mai citerei nei loro highlights. Per il resto considero gli album dopo Issues e prima di TPOT di valore veramente scarso, un po' tutti. Scarsi per le loro potenzialità, non merda in assoluto, ma non ho sposato Davis o Fieldy e se non mi garba quel che fanno lascio stare... c'è molta roba buona in giro da scoltare, per tutti i palati, le "monografie" e la sudditanza a prescindere sono roba da ragazzini. Non dico che sia il tuo caso ma leggendo il vecchio (52) ed il nuovo (54/55) testamento penso che d'ora in avanti lascerò perdere...
Nu Metal Head
Giovedì 24 Ottobre 2019, 20.42.19
57
"per me" e "secondo me" sono il corrispettivo italiano di "imho" e "imo", se leggi bene ricorrono più di una volta... comunque don't worry, sono io, il vero Nu Metal Head... chi sospetti che sia altrimenti? mi faresti un esempio di contraddizioni nei miei post, perché fatico a ricordarle, e così al limite potrò spiegarmi meglio...
SkullBeneathTheSkin
Giovedì 24 Ottobre 2019, 20.36.11
56
@NMH: comincio a preoccuparmi... post kilometrici dove si aggrovigliano contraddizioni di solito portano un'altra firma... comunque, ti ringrazio di rispettare l'opinione altrui, spero valga anche per la mia. Un "imho" ogni tanto potresti metterlo, anche senza l'H volendo
Nu Metal Head
Giovedì 24 Ottobre 2019, 20.06.59
55
ah dimenticavo, l'unplugged in confronto a TPOT è un capolavoro... in quel caso nessuno sputtanamento, ma solo una rivisitazione in chiave acustica dei loro classici... non ci trovo nulla di male, quanti gruppi rock l'hanno fatto nel corso della loro carriera... infine, tra le uscite "secondarie", citerei anche l'EP "all mixed up", che accompagnava l'edizione limitata di "issues", e dove c'era quella piccola perla di "jingle balls"... ma anche la raccolta-live "live & rare", seppur licenziata come puro congedo dalla precedente etichetta discografica, non era affatto male... invece delle canzoni mai comparse sui loro album, ce ne sarebbero un bel po' da menzionare... le varie "christmas song", "camel song", "I can remember", "kick the P.A." (un altro caso di sperimentazione elettronica come Dio comanda), "sean olson", "lodi dodi" (che è comparsa spesso dal vivo nel medley con "ball tongue"), e "proud", sono tutti degli esempi lampanti delle grandi capacità di questo gruppo...
Nu Metal Head
Giovedì 24 Ottobre 2019, 19.25.47
54
rispetto le opinioni di tutti, ma secondo me "korn III" non è così terribile come viene descritto (l'aggettivo più adatto forse è "inutile", perché in seguito il tentativo di ritorno alle origini verrà fatto molto meglio con "the serenity of suffering", senza essere una copia carbone sbiadita né di TALITM né tantomeno dei primi 2 album, come fu invece per "korn III", che ha proprio quel difetto, tornare al passato senza personalità e, soprattutto, senza Head, non un dettaglio da poco... però ribadisco che non è un brutto disco, è solo il disco meno originale che sia stato mai partorito nella storia della musica )... su "the path of totality" nessuno potrà mai farmi cambiare idea, nemmeno se mi trovassi davanti loro in persona che in ginocchio m'implorano pietà... per me rimane un episodio al limite della vergogna, e ripeto, non tanto per il fatto che si siano dati alla dubstep, ma perché è un episodio costruito e sfruttato malissimo... in fin dei conti un 10% di dubstep è presente anche su "the paradigm shift", ma per contro quel disco invece lo adoro, ci sarà un motivo... inoltre vorrei spendere 2 parole sulla prima parte della carriera della band, che prima ho tralasciato... qui c'è poco da dire, l'esordio ha del clamoroso e viene giustamente considerato un album fondamentale, "life is peachy" è solo di un attimo inferiore ma in quanto a ferocia e rabbia repressa non gli è di certo da meno, con "follow the leader" e "issues" come si suol dire si è passati alla cassa, con botti di vendite clamorosi e una proposta musicale leggermente più accessibile, ma ragazzi, stiamo parlando comunque di 2 album incredibili che insieme ai primi 2 rappresentano di diritto il periodo d'oro della band e forse la rappresentazione di cosa sia effettivamente il nu metal... "untouchables" non mi ha mai fatto impazzire, però insieme a TPS rappresenta un fulgido esempio di come sperimentare bene senza sputtanarsi, anche se TPS lo preferisco e lo trovo superiore... in "untouchables" accuso i primi segnali di stanchezza, album forse troppo lungo, laccato e prodotto, troppo perfetto insomma, però nulla in confronto agli abomini che partoriranno nel periodo senza Head... TPS lo trovo invece più fresco di "untouchables"... però la riscossa era subito dietro l'angolo e si sarebbe materializzata con "take a look in the mirror", una album probabilmente di maniera e non esente da difetti, urlato e incazzato fino al midollo, ma che sicuramente non genera lo stesso sconcerto, la stessa interdizione e lo stesso sgomento che generavano i primi 2 capolavori... rimane comunque uno dei loro dischi migliori... questo è quanto.
SkullBeneathTheSkin
Giovedì 24 Ottobre 2019, 16.56.56
53
@NMH: Korn III è quanto di peggio la band abbia mai pubblicato, imho, per fortuna non ha avuto seguito. L'unplugged, così come TPOT, sono rivisitazioni di sé stessi fuori dalla portata di qualunque altra band del filone, che ripeto li vede headliner "diversi" secondo me... ad esempio molte band hanno inserti elettronici per default...
Nu Metal Head
Giovedì 24 Ottobre 2019, 16.15.48
52
la mia band preferita, non ho dubbi. ricordo però quando nell'agosto 2013 ascoltai "never never", mi ero quasi deciso a mandarli affanculo definitivamente... troppo deluso da un brano che sembrava la continuazione di "the path of totality", nonostante il rientro di Head che prometteva bene, e che seguiva già 2 esperimenti di per sé sconcertanti come "see you on the other side" ed "untitled" (che io però preferisco al disco del 2005), e un tentativo di ritorno alle origini con "korn III" che dopo l'entusiasmo iniziale ha lasciato qualche dubbio anche a me... che senso aveva proporre una copia della copia ("take a look in the mirror") dei primi 2 album? come ritorno alle origini bastava già quello... tornando al disco del 2011, l'ho già detto in sede di recensione ma per me TPOT rimane un album SCONCERTANTE... mi dispiace per chi continua a vederci una ventata di freschezza e di innovazione in un simile esperimento, ma c'è modo e modo di sperimentare, e cercare di fare qualcosa di nuovo non deve portare ad un simile sputtanamento... l'ho riascoltato pochi giorni fa su youtube per rinfrescare un attimo la memoria, e per farmi del male, e l'esperienza è stata totalmente nauseabonda... un disco completamente sconclusionato e privo di qualsivoglia aggressività, Davis molle e senza grinta, e quelle tonnellate di elettronica tamarra mi hanno ferito oltremisura, come al primo ascolto del resto... l'errore è stato pubblicarlo come album ufficiale, ma forse anche solo come EP sarebbe stato ugualmente una vergogna, l'unica era o non farlo uscire per niente (molto meglio! ), oppure a nome JD solista... ammetto una cosa, se tutte le tracce fossero state come "get up!" e "narcissistic cannibal" allora sarebbe rimasto ugualmente un album insufficiente ma non così vergognoso, perché qualcosa da salvare in quelle 2 tracce c'è, ma così no, si toccano certe punte di bassezza e narcolessia imbarazzanti nel resto dell'album... per fortuna che poi, a settembre 2013, uscì la seconda anteprima "love & meth" da "the paradigm shift", e in un colpo solo furono spazzati via 8 anni di "scempi" sonori e amenità varie... è vero, i "suonettini" dubstep sono ancora presenti, ma solo come sottofondo, molto probabilmente perché Brian Welch è rientrato in punti di piedi e ha dovuto scendere a compromessi con JD, facendo un sound ibrido, con l'intento di recuperare le vecchie atmosfere ma senza spiazzare i fans acquisiti con il disco dubstep... un disco che, riascoltato poco fa, mi ha rigenerato sin da subito, e che ha riacceso in me l'entusiasmo che era stato perduto nel 2003... un disco non perfetto, c'è da dirlo, in particolare il trittico "never never-punishment time-lullaby for a sadist" lo vedo come un ciclo di tracce più deboli e meno centrato rispetto al resto, però le altre 8 sono assolutamente meritevoli e segnano il ritorno del nome "KORN" in maniera prepotente nell'universo del rock, dopo che questo stesso nome è stato troppo spesso infangato da esperimenti al limite dell'assurdo... poi Welch ha preso definitivamente le redini della situazione ed è arrivato l'ancor più monolitico e convincente "the serenity of suffering" (forse il vero "korn III"), con la realizzazione del sogno proibito di qualsiasi "nu metaller" del globo, ovvero la collaborazione tra i due mostri sacri Davis e Taylor, e roba di un mesetto fa, il pazzesco "the nothing", un incredibile incrocio tra "issues" e "TALITM", dove tutto suona così incredibilmente sincero per via dei 2 terribili lutti che hanno colpito il povero JD (oltre alla moglie voglio ricordare la morte anche della madre), un uomo che, è brutto dirlo, ma ha fatto le sue fortune raccontando al mondo intero dei suoi orribili traumi subiti, che paiono non avere mai fine... e così si è riscritta tutta un'altra storia, da quel lontano agosto 2013, dove tutto sembrava destinato a finire, e invece mi ritrovo ad ottobre 2019 con mie orecchie che stanno (di nuovo) godendo sulle note partorite da questo fantastico gruppo così seminale!
SkullBeneathTheSkin
Giovedì 24 Ottobre 2019, 15.35.01
51
@Area: non parlo di costumi in senso lato. Non voglio entrare nello specifico perché è facile essere fraintesi ed offendere qualcuno.
Area
Giovedì 24 Ottobre 2019, 15.23.22
50
@Skull, no beh la società é molto cambiata da inizio anni 2000 ad adesso, figurati se non é cambiata dalla fine dei 60 al 2019. Comunque ritornando ai Korn, per me hanno meritato tutto il successo che hanno avuto e la loro proposta come anche quella dei Deftones era qualcosa di nuovo.
SkullBeneathTheSkin
Giovedì 24 Ottobre 2019, 14.04.19
49
Se andiamo a vedere le proposte di Zep, Sab, Who, ecc c'è quasi da stupirsi di cosa abbia portato il decennio successivo... ma attenzione, solo la tecnologia è andata avanti, la società è ancora ferma la, o quasi.
SkullBeneathTheSkin
Giovedì 24 Ottobre 2019, 13.59.45
48
La scena di Seattle ha suonato campane a morto per molte band di pagliacci in calzamaglia. Se vogliamo fare un'analisi seria, certe minchiate in musica sono tipicamente americane e tipicamente anni 80 e aggiungerei che fortunatamente sono estinte. Negli Zep i nei Sabbath non c'è una goccia di superficialità... perché di questo si tratta ed a molti va bene così. Oltre non arrivano.
Shock
Giovedì 24 Ottobre 2019, 4.56.14
47
Cercando di interpretare il tuo papiro, ti posso solo dire che all'epoca il grunge fu visto come qualcosa di nuovo, si fa per dire, non solo per il sound ma anche proprio per i testi, che rappresentavano le inquietudini della generazione X e che venivano visti come un qualcosa di più serio dei testi basati sul sex drugs and r'n'r che erano solito scrivere i gruppi più famosi degli anni 80, quelli hard rock ed hair metal. Che poi di gruppi che sono diventati famosi con una musica un tantino più complessa dei Nirvana ve ne sono stati: Soundgarden, AIC, Pearl Jam e STP, tutti gruppi che reputo ben superiori al gruppo di Kurt.
ObscureSolstice
Giovedì 24 Ottobre 2019, 2.36.00
46
Mai ascoltato bene il grunge e tante cose di esso, anche band piú rinomate non mi hanno preso cosí tanto all'ascolto e non di certo per i testi. Ma sono sciocchezze quelle che hai detto non da granpensieri da metallaro e rockettaro. I testi dei korn come sono? Anche perchè ne è pieno il metal, nè è pieno il rock, anche il punk e anche tutto il cantautorato di musica leggera, tutto ció che non vogliono parlare altri. Forse la musicalitá in certi versi, boh non saprei. Qualcosa di buono c'è. Peró per tanti idolatrati mancano le canzoni, quello che sono riusciti a fare i Nirvana con due note, fatto apposta con la semplicitá di un bambino, ma era fatto apposta mentre gli altri sofisticavano. Colpire senza pavoneggiare, entrare di diritto tra i più ascoltati con una canzone presa spunto con una filastrocca da cartoon. Solo che il grunge, in quel genere per altre band sono stati bollati cosí. Poi certo, ognuno puó pensarla come vuole basandosi su come vengono chiamati ingenuamente. Come dire, Pantani drogato. E poi la veritá vedi che stá...molto altrove. Capellone delinquente, eppure perchè? Perchè sei capellún. Ma se non è vero. Ma dai Metalshock, so che puoi apparire cosí ma non lo sei, ma è una castroneria se ci pensi. È anche per quello che poi la gente si fissa e non ascolta certi artisti, anche da tempo, per stolta ignoranza sicuramente, di non saper pensare e poter capire con la propria testa, vogliono far essere stupidi come il mondo pop d'antonomasia vuole e non darsi freno senza saper riflettere, perchè cosí vogliono. Tu questo vuoi? Il grunge per come sono stati bollati dagli altri, accorgendosi solo dopo di quello che c'è, magari accorgendosi solo dopo di cosa si son persi. I Cure un altra band di un altro genere a caso, tipo anche loro erano bollati così, non-musica anche peggio e sempre da depressi, anche su questo forum c'è chi ne ha parlato male, poi mi sembra che si siano convinti che c'è dell'altro e del reale valore. Ce ne sono controversi ma di musicalitá ineccepibile. La realtà è ben diversa, distinto (ma de che) Metalshock. Neanche col VAR ti potrei correggere
Shock
Giovedì 24 Ottobre 2019, 0.25.22
45
@Obscure: la mia era una battuta ma da buon interista non hai capito🤣 Comunque che depressione e mal di vivere fosse insito nel grunge è ben evidente dai testi ma anche dai musicisti stessi.
ObscureSolstice
Mercoledì 23 Ottobre 2019, 23.53.45
44
@33 Black me Out: in minima parte, ma c'è. Nelle partiture di Borland e Rivers ce li senti, i due fenomeni della band. @37 Metalshock rubentino: ma quindi chi ascolta o ascoltava grunge è per forza depresso? Non lo sapevo. Quindi Skull "quello con la maglietta dei Megadeth" è depresso, non mi sembra
Area
Mercoledì 23 Ottobre 2019, 13.28.01
43
@Rob Fleming, hai colto nel segno é proprio come dici tu. Tuttavia pur avendo delle forte influenze Rap non era molto amato da chi il Rap lo faceva e lo ascoltava, soprattutto tra i Neri e in parte i Latino Americani e persino dai Bianchi che ascoltavano solo Rap e dintorni ... non c'era poi chissà quale ragione dietro sto fatto. Una cosa molto vera tuttavia é che é nato in ambienti diversi rispetto al Rap ed era fatto e ascoltato prevalentemente dai Bianchi. Nei commenti precedenti tipo quello di @ObscureSolstice al n.32# ti dico che dall'appassionato serio di Rap Fred Durst non é considerato un buon Rapper né in Italia ne negli Stati Uniti, ma per i Limp Bizkit va bene. A differenza che nel resto del mondo negli U.S.A i "Rapper Bianchi" considerati "FORTI" sono veramente ma veramente pochi, laggiù i visi pallidi come noi sono tuttavia tra i maggiori consumatori di musica Rap quello é sacrosanto.
Testamatta ride
Mercoledì 23 Ottobre 2019, 6.50.07
42
Black me out#35: il termine "ingiustificabile" da me usato era fuori luogo, non volevo scavalcare il diritto al gusto personale, ci mancherebbe. Sono rimasto molto sorpreso solo perché, negli anni, ho constatato che Good God è giudicata più o meno all'unanimità tra le loro canzoni migliori (per me pezzo clamoroso) e, quindi, avente diritto a rappresentare Life is peachy più di Chi o altre, tutto qua. Ma l'articolo è tuo e tuo è il diritto ad esprimerti in base alle tue valutazioni, gusti, emozioni ecc questo è fuori di dubbio.😉
Shock
Martedì 22 Ottobre 2019, 19.17.38
41
@Skull: io montarmi?? Naaahh figurati😇
SkullBeneathTheSkin
Martedì 22 Ottobre 2019, 17.29.58
40
@Rob: naa, lo lascio, altrimenti si monta la testa!
Rob Fleming
Martedì 22 Ottobre 2019, 16.42.57
39
@Skull: togli pure anche "abbastanza". Il Nu Metal fu un vero genere autenticamente nuovo, unendo tradizioni nere - rap e hip hop in primis - con generi bianchi - (death) metal, industrial...Il grunge, come abbiamo scritto più o meno tutti più volte, non è nemmeno un genere musicale perché nulla o quasi accomuna - e mi limito ai soliti noti - Nirvana, Pearl Jam; Soundgarden, Alice in Chains, Screaming Trees... Dove sia nato il NU io francamente non lo so. Ricordo che in tempi ancora non sospetti la colonna sonora di Judgment Night fu un qualcosa di mai sentito prima (o quasi). E in quei solchi c'è molto di quanto verrà in seguito. Poi devo ammettere, le mie preferenze andavano a gruppi come Deadsy, Powerman 5000, Orgy, Stabbing Westward. Gruppi più "bianchi" nelle influenze (oltre ai SOAD, ovvio).
SkullBeneathTheSkin
Martedì 22 Ottobre 2019, 15.53.33
38
...penso che quel che dice Shock sia abbastanza vero. Sono stati "eletti" a manifesto di una generazione ma di realmente innovativo non hanno portato molto, che non significa che non abbiano portato nulla, significa che "rivoluzionario" è un aggettivo forse esagerato. E' una congiunzione di fattori che oggi ci fa parlare di "manifesto" ma alcuni di essi sono del tutto extramusicali... resta una grande band ma senza dubbio troppo incensata.
Shock
Martedì 22 Ottobre 2019, 15.13.51
37
@Black: magari sarò io esagerato ma per me la parola "rivoluzionari" ha un significato ben preciso, ovvero un gruppo che ha una proposta originale ed influenza un'intero genere, come ad esempio lo sono stati i Korn fin dal loro primo disco. I Nirvana, senza il successo di Nevermind (bravura, culo, chiamalo come vuoi) di rivoluzionario nella loro proposta io non ho mai visto niente. Se poi parliamo dell'impatto generale come portavoce di una generazione (di depressi🤣., scherzo) ci può stare, come gruppo musicale no. Mia opinione ovvio.
SkullBeneathTheSkin
Martedì 22 Ottobre 2019, 13.32.12
36
@Testamatta: condensare tutto il loro essere, oppure il loro meglio, in una dozzina di song è impresa ardua. Io personalmente ho sempre adorato "Dead" da Issues. Serena ma triste, everytime I get ahead, I feel more dead... (all i want in life is to be happy). Trovo sia più manifesto che intro, oltre ad essere squisita. La migliore di follow the leader secondo me è BBK... insomma, altro indice della caratura dei Korn: qui difficile stabilire le più belle, per altre and numetal è ben dura metterne insieme una decina decenti...
Black Me Out
Martedì 22 Ottobre 2019, 13.11.56
35
@Testamatta ride Sappi solo che Good God è uno dei miei pezzi preferiti, ma non tanto quanto Chi, che appunto ha occupato il posto che si giocava con Good God. Ho preferito la scelta di citare un brano almeno da ogni album della loro discografia piuttosto che dare importanza ad un solo album o a due o tre (praticamente si poteva fare un articolo simile solo prendendo brani dai primi due album dei Korn...) e nelle scelte che ho fatto qualcosa è rimasto inevitabilmente fuori (mi aspettavo qualcuno che lamentasse - anche giustamente se vogliamo - l'assenza di Daddy), come per l'appunto Good God.
Testamatta ride
Martedì 22 Ottobre 2019, 13.04.34
34
Non so se qualcuno l'ha scritto prima, non ho letto i commenti precedenti e nel caso me ne scuso...ma l'assenza di Good God la trovo ingiustificabile.
Black Me Out
Martedì 22 Ottobre 2019, 9.49.27
33
Mi fa molto piacere che si sia scatenato questo dibattito interessante sotto questo articolo, condivido molte delle opinioni espresse da alcuni di voi, ma voglio partecipare anche io: 1) @Skull al primo commento: se ci fai caso ho utilizzato il termine nu metal solo per parlare del primo disco, dopo ho utilizzato altri metri di paragone (alternative metal, industrial, darkwave...) perché anche io penso che ridurre i Korn al solo termine nu metal sia non solo riduttivo, ma anche ingeneroso. Ma è indubbio che la band sia la portavoce di maggior rilievo di questo movimento e per certi versi continua ad esserlo, poiché sono molte le band che si ispirano spudoratamente al loro sound novantiano. 2) @Shock affermare che i Nirvana non sono stati rivoluzionari mi pare un tantino azzardato e nessuno parla nello specifico delle competenze musicali di Cobain e co. (l'unico seriamente dotato forse era solo Grohl) ma dell'impatto universale che sono riusciti ad aver su un pubblico vastissimo. Va benissimo parlare dei Mudhoney e delle altre band coeve, ma nel bene o nel male esse non possono e non potranno mai vantare lo stesso impatto dei Nirvana; poi non sarà meritocratico forse (ma io non sono dello stesso avviso), ma è così e certamente anche fattori di vendita e fortunose botte di culo hanno avuto il loro peso. Allo stesso modo uno potrebbe dire: perché i Sex Pistols hanno avuto il mega successo che hanno avuto e oggi vengono annoverati negli annali del punk e tantissime altre band coeve ben più originali e dotate invece no? Poi sono d'accordo che i Korn Siani stati influenzati dalle atmosfere e dai sentimenti espressi dal grunge, tanto quanto dai primi esponenti del crossover, come ho scritto nell'articolo. 3) @ObscureSolstice I Limo Bizkit mi sono sempre stati simpatici ma.... Mi spieghi dove ce lo senti il jazz nella loro proposta?? Senza polemica, ma sono rimasto abbastanza spiazzato!
ObscureSolstice
Martedì 22 Ottobre 2019, 6.23.32
32
@Ivan Metalshock, i Limp Bizkit erano qualcosa che andava oltre rap (fatto bene) + rock + metal moderno industrializzato crossover + funky + jazz. Anche se a dir la verità non mi hanno mai infastidito neanche i korn visti esibirsi live, ma a digerirli e ascoltarmi tutto un loro cd per intero, non ce la faccio. Abbi pazienza
Shock
Martedì 22 Ottobre 2019, 4.11.31
31
@Obscure: peggior genere di tutti i tempi e poi sei li che te la canti: ROLLIN ROLLIN ROLLIN....😁
ObscureSolstice
Martedì 22 Ottobre 2019, 0.54.41
30
In ogni genere le band possono suonare in modo diverso, stessa cosa come nel nu-metal il peggior genere di tutti i tempi
Fabio Yaaaaaaaahhhhh
Martedì 22 Ottobre 2019, 0.11.01
29
@Skull Grazie Mille!! l'ho messo tra parentesi perchè non è propriamente quello che hai detto ma leggendo il post 4 in soldoni è quello che volevi intendere. Pensa che anch'io non considero gli Slipknot esclusivamente nu metal proprio perchè uso i Korn come pietra di paragone, e rispetto a loro gli Slipknot risultano sicuramente una versione extreme del genere, al di là del fatto che fossero influenzati dai Morbid Angel e poi ci abbiano aggiunto assoli e quant'altro. Comunque ne parliamo volentieri sul forum che secondo me ne esce una discussione interessante e non intasiamo lo spazio sotto l'articolo
Shock
Lunedì 21 Ottobre 2019, 22.58.12
28
@Skull: è una lunga storia quella del nome....
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 21 Ottobre 2019, 22.40.10
27
@shock: quello ci sta. PS: era Fabio Yaaaaaaaaahhhhh che poteva accorciare il Nick, MetalShock andava bene
Shock
Lunedì 21 Ottobre 2019, 22.29.39
26
@Skull: non ti prendo per scemo ci mancherebbe!! È che vediamo le cose in modo diverso, tutto qui😉
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 21 Ottobre 2019, 22.21.12
25
Giuro sulla mano lenta di Clapton (tanto ormai) che gli Slipknot non li ho mai considerati "nu" per via della pesantezza/velocità, perlomeno agli esordi. @Fabio Yaaaaaaaahhhhh: "qualità=sopravvivenza" oh si, complimenti per la sintesi, è un concetto a cui alludo spesso. Qui però non mi sembra di averlo fatto. Nemmeno può essere matematicamente esatto, ma statisticamente tracciabile si. Parliamone pure se vuoi, magari sul forum.
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 21 Ottobre 2019, 22.10.50
24
@Shock: intendiamo cose diverse, citavo il debut dei disturbed come parallelismo "a tutto tondo", dal cantato all'utilizzo dei feedback, perchè pensavo che più o meno tutti qui avessi presente The Sickness. L'esempio degli Slipknot non lo comprendo, li vedo ben distanti come proposta... ma è in effetti difficile dire chi oggi passa ricordare immediatamente i Korn, oltre un qualche cosa sparso qua o là. Sicuro se mi citi il crossover anni 80 non hai capito quel che intendo io o probabilmente non vuoi mettere in discussione una convinzione "comoda". Pensa ai Faith No More, al basso di "Epic". Chi ha inventato cosa non è mai facile da stabilire ma di certo i Korn non devono molto alla scena di cui parli. RATM, FNM, StuckMojo, Biohazard erano in già in giro da 5/6 anni prima e credo che siano loro i "figli" della scena di cui parli. Il debut dei korn è successivo all'esplosione del grunge, magari è casuale, magari qualche "radiazione" l'hanno subita. A meno che per "padrini" tu non intendessi dire la band ad oggi più rappresentativa del genere, perchè lo sanno anche i sassi che si collocano nel genere definito "nu metal" ... non se mi fa più incazzare essere preso per troll o per scemo...
Fabio Yaaaaaaaahhhhh
Lunedì 21 Ottobre 2019, 22.05.55
23
Ciao @Skull!! Proprio perchè come giustamente dici "molti hanno un'idea limitata del nu metal" ho preso come un tentativo di trollaggio quando hai scritto "vogliamo ridurre tutto a chitarra metal e cantato rap??", che messa giù così farebbe pensare i Korn siano un caso a parte e il resto del nu metal sia solo cantato rap. Al contrario sarebbe da smentire il discorso per cui tutti i gruppi nu metal sono fatti con lo stampino, perchè gli Adema sono diversi dagli Slipknot che a loro volta sono diversi dai Sevendust che a loro volta sono diversi dai Deftones. Chi suona come i Korn, il buon Metalshock ti ha nominato gli Slipknot, e già due anni prima i Coal Chamber erano usciti col primo album dove erano la versione dei Korn con uno psicanalista ancora più bravo. Così come influenze dei Korn si trovano negli Adema (per forza di cose), nei Dry Kill Logic, nei primi Soulfly e in molti altri. Secondo me sarebbe da chiarire anche la questione "qualità=sopravvivenza" a cui facevi riferimento inizialmente perchè non sempre vanno a braccetto. 1-Gli Hurt sono forse il gruppo nu metal più versatile di tutti, eppure se li sono cagati in pochi 2-Gift of the Game dei Crazy Town ha venduto un bordello, e ho detto tutto 3-I Mudvayne avevano una sezione ritmica abbastanza valida a livello tecnico da poter suonare anche prog e death metal. Si sono sciolti dieci anni fa ma ancora oggi c'è chi chiede a gran voce la reunion 4-i SOAD idem con rosmarino, anche se l'etichetta nu metal è sempre stata stretta, come per i Deftones 5-La signora Otep non è mai stata in prima fila durante il periodo nu metal, quindi sarebbe dovuta sparire, ma tra lavori altalenanti sopravvive ancor oggi
Shock
Lunedì 21 Ottobre 2019, 20.28.56
22
@Skull: in quanti usano i riff dei Korn? Ti dico solo un nome: Slipknot. I Korn, prendendo spunto dal crossover o alternative metal dei primi anni 80' HANNO CREATO, o messo le basi, per un nuovo genere. Se poi per te non è così va bene, tanto ne ho lette tante qui sul sito o sul forum, quindi....
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 21 Ottobre 2019, 20.24.51
21
... non ne conoscete gente che in base al genere indicato non ascolta nemmeno dietro vostro consiglio l'io? Cazzo è impossibile che li conosca tutti io
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 21 Ottobre 2019, 20.22.00
20
@fabio: se pensi che trollo, sbagli. Vedasi il 19. Molti hanno un'idea limitata del numetal, come del metal del resto...
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 21 Ottobre 2019, 20.20.01
19
@Shock: non possono essere i padrini di un genere nel quale nessuno suona come loro. Forse un po' i Disturbed di the Sickness, non direi i Deftones di Adrenaline... di certo non i Bizkit o i SOAD. Certo l'etichetta è "elastica" ma al posto dei Korn metti i Metallica e pensa ai Trivium. Chi può dire di somigliare ai Korn tanto quanto i Trivium ai Metallica? Metti i Dark Tranquillity e di nuovo proseliti abbestia... ma nessuno ha ancora raccolto il testimone dai Korn. Imho
Fabio Yaaaaaaaahhhhh
Lunedì 21 Ottobre 2019, 20.16.52
18
Non abboccate ragà, sta chiaramente scherzando.
Shock
Lunedì 21 Ottobre 2019, 19.53.02
17
@Skull: no ma, ehm i Korn non sono nu metal?? Ma se sono i padrini del genere? E col grunge cosa c'entrano? Solo per i testi? Allora sono grunge anche i Type o Negative o i My diyng Bride....no sul serio dai..i Korn sono il nu metal come i Mudhoney sono il grunge. I Mother Love Bone sono grunge per cosa? Solo per la provenienza geografica, come i Soundgarden o i Pearl Jam o gli AIC tutti gruppi con un suono ben lontano dai Nirvana. Se poi grunge lo sono per i testi allora ci sono decine e decine di gruppi grunge😂
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 21 Ottobre 2019, 18.19.37
16
Secondo me non siamo OT, anzi. Forse è la prima volta che si attribuiscono ai Korn le radici giuste. Ci sono più depressione e nichilismo che altro nelle loro litanie tristi, c'è alienazione in certe loro "filastrocche", ipnosi, la rabbia che fuoriesce è spesso schizofrenica, compressa... e vogliamo ridurre tutto a chitarra metal (che non c'è) e cantato rap (che non c'è)????? Altro che OT, potrebbe essere una discussione moolto interessante o per lo meno il mio intervento voleva esprimere proprio questo. I Korn non sono numetal
Rob Fleming
Lunedì 21 Ottobre 2019, 18.03.45
15
@Skull: la mia era una battuta perché alla fine i Mudhoney li conosco più che altro di nome. Tra quella nidiata di loro non presi nulla: troppo garage, "confusionari" per i miei gusti. Sui Mother Love Bone e sugli Screaming Trees non rispondo, mi piacciono talmente tanto che scriverei sino a domani. Se poi teniamo presente che l'articolo riguarda i Korn di cui ho un paio di cd e nemmeno quelli famosi perché proprio non mi piacciono andrei totalmente in OT. Tornando ai Korn, per quanto riconosca in Davies un cantante di prim'ordine (e tra i più dotati della sua generazione) un album intero del gruppo faccio proprio fatica ad ascoltarlo. Per intenderci ho Follow the leader e Untoucheables.
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 21 Ottobre 2019, 17.54.03
14
@Rob: mah, non so, forse mi sono espresso male. I Mother Love Bone ti ricordano più gli Screaming Trees oppure i Mudhoney? Forse così ci capiamo... poi vale al solito che sia il mio pensiero e non verità assoluta, ci mancherebbe.
Rob Fleming
Lunedì 21 Ottobre 2019, 17.41.55
13
@SkullBeneathTheSkin: cacchio! L'unica canzone veramente nota dei Mudhoney si intitola Touch me i'm sick e tu dici che sono poco depressi?!?
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 21 Ottobre 2019, 16.56.12
12
@Shok: tranqui, non sei il solo a portarli come esempio. E' più difficile trovare qualcuno che la pensi come me. Però, se mi passi il termine, i Mudhoney erano piuttosto "solari" rispetto alla media della scena. Guarda caso abbastanza (o altrettanto) punk da essere accostabili ai Nirvana... non pretendo sia verità, è solo la mia opinione, espressa con i Mudhoney nelle orecchie. Tutti possiamo leggere opinioni già espresse, mi viene da pensare che la metà di chi li cita non li abbia mai nemmeno ascoltati. Non credo sia il tuo caso Shock, ma dimmi, per curiosità, non li trovi (i Mudhoney) troppo poco depressi per essere davvero Grunge? ah ah ah
Shock
Lunedì 21 Ottobre 2019, 16.05.55
11
@Skull: ho citato i Mudhoney perché loro erano GRUNGE, nome tirato fuori da Mark per identificare il sound dei Green River prima Mudhoney poi; il resto si sa: con quel nome venne identificato un numero di gruppi tutti diverso che però arrivavano da Seattle. @Area: la tua definizione di rivoluzionario la posso applicare a decine di gruppi, ergo i Nirvana con quel termine c'entrano zero; hanno solo avuto la fortuna di avere successo col loro disco più commerciale e "minore", nel senso che gli altri gli sono superiori.
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 21 Ottobre 2019, 16.02.33
10
@galilee: inconsciamente, l'ho già fatto... sarà che non me ne fregava un piffero?
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 21 Ottobre 2019, 15.21.38
9
Si come al solito io sono leggermente più drastico e noto alcuni "morti" nel tuo elenco di "sopravvissuti"... ma numericamente parlando siamo li....coal chamber, papa roach, sevendust e tanti altri non li cagavo nemmeno nel loro periodo d'oro, perchè erano lì a far numero non ad aggiungere qualcosa, mi stupisce che godano anche solo di minima considerazione presso la critica. Alcuni di loro non valgono assolutamente nulla, etichetta a parte. Riguardo alla "nidiata" che comprende anche Shinedown e Nickelback... resto lo stesso tizio drastico di prima, e mi paiono più gli eredi delle grandi rock band da classifica piuttosto che i prosecutori di quel mood. Il post grunge non esiste, secondo me. Nessuno dopo i grandi quattro ha saputo interpretare quel sentimento, molti sono ripartiti da quelle sonorità, ma c'è un abisso fra le due cose, non credete?
Area
Lunedì 21 Ottobre 2019, 15.06.12
8
@SkullBeneath, si ma infatti i gruppi Nu che avevano personalità e sono sopravvissuti non é che siano stati poi tantissimi, cioé Korn, Deftones, Limp Bizkit, Slipknot, Incubus, System of a down e Linkin Park. Qualcuno potrebbe anche dirti Coal Chamber e Papa Roach. E' comunque un discorso che vale per tante altre scene rock tipo l'Hard o il Grunge... facci caso non si nominano mai più di 5 o 6 band tra i big, in molti casi 2 o 3. Il Post Grunge... viene considerata tale la musica dei Nickelback e sicuramente c'é qualcosa anche a livello melodico e di testi (talvolta più positivi)... in altri casi e penso ai Deftones nei pezzi sia a livello vocale che a livello sonoro ci sento cose che rimandano al Grunge e il loro primo disco venne fuori un anno dopo che Kurt morì. Anche Korn c'é quella cosa.
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 21 Ottobre 2019, 14.54.12
7
@area: dicevo numetal per identificare tutto ciò che non è Korn o non ha eguale personalità ma appartiene a quel filone. Infatti mi ritrovo poco concorde con l'esistenza del post-grunge. Non è che sia durato poco, non è mai esistito, imho
Area
Lunedì 21 Ottobre 2019, 14.47.03
6
@SkullBeneath,Semmai alternative rock nel caso dei Nirvana, il Nu Metal é stata una fusione di due mondi distanti come il Rock e il Rap in certi casi (non tutti Rappavano e non tutti avevano il DJ)... fu rivoluzionario anche a livello di immagine. @Shock, Cos'hanno avuto di rivoluzionario? Un po tutto direi, la musica dei Nirvana non era complessa ma nemmeno semplice, anzi avevano l'innata capacità di creare delle melodie che ti entrano subito in testa, la stessa capacità (una delle tante) che avevano i Beatles di cui Kurt era un grande ammiratore. Avevano un sound super riconoscibile esattamente come i Korn.
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 21 Ottobre 2019, 14.15.34
5
@Shock: non per darti contro, ma giuro che mentre scrivevo che i Nirvana non sono un accostamento di mio gradimento, pensavo che peggio potevano essere solo i Mudhaney.... credo che, contando che ad esempio gli Smashing Pumpkins sono stati infilati a sangue nel grunge benchè non di Seattle, i Mudhoney al contrario ci siano finiti solo perchè di Seattle. Un po' come gli Screaming Trees. Non ci azzeccano una minchia o quasi ma erano di Seattle! Certo, qualcosa di "punkoso" alla Nirvana nello stile lo hanno anche i Mudhoney, ma AIC, Soundgarden, MotherLoveBone sono un'altra cosa. Mi stupisce che siano un nome riproposto a destra e a manca... sarà per fare i fighi e non fare i soliti nomi? Ripeto che di base però condivido l'accostamento con qualcosa di innovativo e terremotante che nasce dalla tristezza e dallo schifo più nichilista... ed anche qui, non me ne voglia nessuno, ma non è stato Kobain il primo, nemmeno l'ultimo.
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 21 Ottobre 2019, 14.07.51
4
@Area: ho appena mangiato e nonostante i Nirvana mi risultino indigesti come paragone (sempre e comunque) la deflagrazione e l'unicità dello stile li mette effettivamente vicini alle migliori band del movimento di Seattle. Se non di più, fatte le debite proporzioni: come i Korn, nessuno prima. Mi risulta anche nessuno dopo. Il resto è il cazzo di classico numetal che è venuto a noia a chiunque in un lasso temporale di molto inferiore ai 10 anni, semplicemente perchè era un remake del remake del remake di "bring the noise". A ben vedere, nel nu metal è emerso solo chi aveva dei numeri... tipo Draiman, tipo Tankjan... tutti gli altri un grande bluff.
Shock
Lunedì 21 Ottobre 2019, 14.02.55
3
I Korn sono stati certamente una band rivoluzionaria, hanno "inventato" un genere e sono ancor oggi tra o forse l'unico gruppo nu metal che ha successo. Ma i Nirvana cosa hanno avuto di rivoluzionario?? Né il sound, un rock punk garage diretto discendente del garage anni sessanta, né tematiche, comuni con altri gruppi grunge. È solo stato un gruppo che ha avuto più successo di altri, tipo i Mudhoney loro sì rivoluzionari.
Area
Lunedì 21 Ottobre 2019, 12.57.24
2
Una band rivoluzionaria tanto quanto i Nirvana e altre che in 50 anni hanno dominato le masse. Per me una discografia degna di rispetto fino ad Issues almeno.
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 21 Ottobre 2019, 10.27.57
1
...bella disamina, da "chi" in avanti avrei sempre portato sotto il cono di luce brani diversi da quelli citati da Alex, un po' per gusto personale un po' per abbondanza hanno fatto anche un unplugged che secondo me due parole le meriterebbe... questa band è qualcosa di unico, "numetal" è riduttivo fin quasi all'insulto.
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